lunedì 7 maggio 2012

Il terrore corre sul taxi: Spaghetti al "mio" pesto

I'm scared - Duffy
In tanti anni di viaggi per piacere e per lavoro, non ricordo di essermi trovata mai davanti a situazioni complicate o spiacevoli sorprese, se non vogliamo considerare come tali l'aver perso il bagaglio enne volte, l'aver visto cancellare il proprio volo ed essere stata riprotetta su un aeroporto a 2 ore di distanza da quello previsto, l'aver dovuto attendere oltre 9 ore in un minuscolo terminal la partenza del volo bloccato per una tempesta di ghiaccio, ecc, ecc, ecc,
Beh, tutte queste situazioni fanno parte del vissuto di chi viaggia molto, ma anche di chi viaggia una tantum. Io mi riferisco a situazioni complicate o in cui vi siete spaventate un tot, incontrate nella destinazione prescelta. 
Non ricordo nulla che mi abbia davvero messa in difficoltà o fatta sentire in balia del pericolo come quella corsa in un taxi Parigino nel novembre di un anno fa. Finchè viaggio da sola non me ne importa nulla, ma mia figlia era con me e questo ovviamente cambia tutto.
Ho raccontato più volte che Parigi è la mia città del cuore e che con mio marito dobbiamo tornarci almeno una volta l'anno, foss'anche solo per 3 giorni rubati, così, per devozione! Stessa cosa abbiamo fatto un anno fa ed il week end appena trascorso.
"Uffa piove mamma, dai prendiamo un taxi, noooo, la metro noooo" - 
Mia figlia non ama la metropolitana. In compenso adora il taxi e dopo una giornata di cammino estenuante sotto la pioggia, l'idea di ritornare in Hotel in taxi non dispiace neanche a me. Chiamiamo il nostro taxi che ci raggiunge in un baleno. Saliamo di corsa, sotto la pioggia inclemente, e ci sistemiamo su questa Mercedes bianca, alla cui guida sta un franco-cinese. Mia figlia si mette in mezzo tra me e mio marito ed appoggia i piedi su quella specie di gradino che si rialza tra i sedili posteriori. Il tassista si gira di scatto e le intima con stizza di togliere i piedi da lì. Io invito immediatamente mia figlia a mettersi composta e lei in silenzio ubbidisce. Al che, improvvisamente ho un colpo di tosse violento e mentre cerco di farmelo passare frugando nella borsa in cerca di una qualche caramella, sento il cinesino mormorare qualcosa. Penso che si rivolga a me così alzo lo sguardo e sento che ripete come un mantra " Reste tranquille, reste tranquille, reste tranquille"....Ora, io il francese l'ho studiato ed amato per anni e lo capisco anche molto bene e questo "reste tranquille" non mi piace per nulla. Guardo mio marito con gli occhi più grandi di quelli che già sono al naturale  e senza dire nulla, gli faccio gesto di ascoltare. "Reste tranquille....pas d'agressivité dans la volture....".  Il cinesino continua il suo mantra ipnotico con voce atona e meccanica, ma stavolta aggiunge un elemento che, se un minuto prima mi faceva sentire lievemente inquieta, adesso mi fa entrare nel più totale panico. Comincio a scivolare sempre più in basso nel sedile e con il braccio cingo le spalle di mia figlia tirandola a me. Intanto prego il Signore che non mi faccia tossire perché se il tipo soffre di psicosi da malattia contagiosa, io sono finita! Guardo mio marito che adesso ha una faccia da "vendicatore della notte" e fissa tutti i punti chiave dell'auto pronto ad una fuga estrema. Io sono già lì che penso ai titoli dei giornali "famiglia italiana sterminata da taxi driver impazzito con la sindrome da Sars" e nell'abitacolo piomba il silenzio più assoluto. Sento solo il mio cuore battere come un martello pneumatico! 
"Vous savez messieurs, que le chauffeur de taxi est subjet au stress le plus total"! Il cinese non mormora. Il cinese adesso parla. E dopo un attimo di silenzio, mio marito risponde e parla pure francese, lui che il francese non l'ha mai neanche studiato! Ma lo parla e bofonchia e sbuffa come fanno tutti i francesi da che mondo è mondo e tiene il cinesino sul pezzo conversando allegramente di crisi, di tasse e pensioni e anche della pioggia,("il pluve, il pluve!!!" - già, proprio così) fino a che non arriviamo a destinazione. Alla fine, il nostro Taxi Driver in astinenza da Valium, ci guarda mortificato ripetendo "scusatemi, scusatemi", essendosi accordo chiaramente di aver tolto qualche anno di vita a quella stranita famiglia italiana. 
"Io avevo già un piano: con la sciarpa lo immobilizzo, gli do una golinata con il gomito e gli sbatacchio la testa sul volante. Lui per forza si ferma, tu prendi Alice e usciamo di corsa dalla macchina". Mio marito ed io ci guardiamo: io con qualche capello bianco in più, lui con gli occhi ancora spiritati. Penso che è bello avere un marito in grado di trasformarsi in un super-eroe alla bisogna e comincio a ridere come una pazza. Seguita a ruota da lui. Ridiamo per 10 minuti, ma forse stiamo piangendo, non ci capisco più niente. E Alice in silenzio fino ad allora, che in un fil di voce ci fa: "Basta taxi, eh mamma?"


E voi, mi raccontate qualche vostra disavventura viaggiante finita bene? Spero di non avervi terrorizzate, in genere i tassisti sono persone carine e disponibili quando gli gira bene, ma se potete, non tossite! 
"Maccherone, tu m'hai provocato e io te distruggo, me te magno!" Questa frase è la mia ispirazione, il mio mantra inespresso, e mentre dentro, ogni volta che la sento, rido come una bambina, al momento giusto mi ricorda che gli spaghetti, o "maccheroni" come frequentemente li chiamano al sud, sono la perfetta tela bianca su cui dipingere i nostri gusti ed azzardare gli abbinamenti di sapori più arditi. Evviva dunque gli spaghetti, il nostro simbolo, il nostro passaporto e direi anche il nostro alter ego. Italiani "mangiaspaghetti"? Si, e con orgoglio! 
Potrete trovare questa ricetta anche su "Donne sul Web" per tutta la settimana, con una stupenda collezione dedicata agli spaghetti in mille gusti diversi! 
Ingredienti per 4 persone:
360 gr di spaghetti Garofalo
2 uova 
un ciuffetto di origano fresco
un ciuffetto di basilico
un ciuffetto di maggiorana
2 cucchiai di mandorle sgusciate e tostate
12 olive di Kalamata
8 fiori di cappero di Pantelleria
un cucchiaio di Colatura di Alici di Cetara
4 cucchiai di Olio Extra vergine d'Oliva di Taggiasca 
Sale
Mettete a bollire abbondante acqua salata. Nel frattempo mettete le uova in un pentolino con acqua fredda, portate a ebollizione e fate cuocere 6 minuti. Una volta pronte, sgusciatele e mettetele in un bicchiere da mixer ad immersione insieme alle mandorle, alle erbe aromatiche, ai capperi, la colatura di alici, l'olio extra vergine ed un cucchiaio di acqua di cottura. Frullate bene il tutto, aggiustate di sale e mettete nella ciotola dove scolerete gli spaghetti. Fate cuocere la pasta e nel frattempo denocciolate le olive e tagliatele a striscioline larghe come un petalo. Scolate la pasta e conditela con il pesto d'uovo, aggiungete le olive e mescolate bene aggiungendo un po' d'acqua di cottura se necessario. Servite subito decorando con qualche rametto di origano fresco.  






Con questa ricetta partecipo al contest di Sississima "Te li fai DUSPAGHI"?





35 commenti:

  1. mi hai fatto venire un'ansia... e meno male che di solito il pericolo lo si identifica con la metro.
    Mi sa che non smetterò di prenderla.

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  2. Mamma mia che ansia mentre leggevo! Mi hai fatto venire in mente un episodio che purtroppo e' finito con me e una pistola puntata addosso...non farmici pensare :-(

    Piuttosto agguanto il tuo pesto!

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  3. Menomale che non sono una tipa impressionabile... prendo il taxi tutti i giorni per andare a lavorare in una zona periferica di Bangkok con pochissimi stranieri... e ci devo stare ancora un mesetto, di cui 3 settimane senza mio marito... magari eviterò di mettermi in situazioni pericolose. Che buono questo pesto, molto mediterraneo. Baci

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  4. Mamma che avventura, io gia' odiavo i taxi......l.immagina ora!!!!!! Comunque hai fatto davvero un pesto molto particolpare, buonissimo!!!!!

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  5. Una vera avventura di viaggio! Non ne ho di così belle da raccontare (anche perché viaggio pochissimo), ma ricordo sempre il mio primo volo in aereo da sola quando ero un'adolescente e l'emozione che provai varcando la soglia in cui mi sono sentita per la prima volta un'adulta.

    E' tempo di pesto e io continuo a collezionare ricette. L'ho preparato giusto due giorni fa con noci, nocciole, pecorino e basilico ed era molto buono. Con le erbe aromatiche è sicuramente da provare, non mancherò di farlo.

    Buona giornata Pat!

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  6. E se il super marito è riuscito a domare il pazzo autista è proprio un supereroe e questi spaghetti se li merita tutti!!

    La mia avventura più recente, ma non da panico la trovi oggi da me!! ;)

    baci

    loredana

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  7. Porca paletta che avventura, una scena da film direi! ...per fortuna che il marito ha sfoggiato ed usato a dovere il suo francese nascosto! ;) ...io onestamente non ho mai avuto esperienze da panico o paura a parte quelle dei ritardi!!! ...anzi no... Mi ricordo a Roma... In metro... Io, il moroso dell'epoca ed una mia amica... Tutti schiacciati tra la folla del vagone, ci tenevamo al palo... Scorgo dietro il mio ragazzo una donna che era palesemente un travestito (ora ne vedo spesso, pure sotto casa tra un po' ...ma all'epoca era cosa rara e per me nuova) ...e la guardo.. Poi bisbiglio alla mia amica ...ed anche se son sicura il trans non abbia sentito le mie parole... ha capito dagli sguardi ...ed ha spostato con violenza il mio ragazzo ed ha provato a tirarmi una sberla, finendo per graffiarmi il naso... Ha iniziato ad inveire con forte accenno romano che avrebbe fatto male a me, mio moroso e pure quella "sarsiccia" della mia amica (tipa abbondantina) ...per fortuna in quell'istante la metro si era fermata e siam scesi di corsa... E la tipa non ci ha seguito... Ma che panico... Abbiam passato il resto della giornata con il terrore che in qualche modo ci ribeccasse magari accompagnata da qualche amico/amica!!! ...da quel momento ho imparato e me lo ripeto ancora... MAI fissar le persone!!! ;)
    Cmq buono il tuo pesto... Erbette, fiori di cappero, olive... Puro mediterraneo!!!
    Buona settimana
    Terry

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  8. Mi hai riportato alla mente un episodio pazzesco capitatoci anni fa, quando avevo solo 12 anni, in viaggio con la famiglia in Egitto, appena sbarcati dall'aereo recuperati i bagagli e con tanto di tacquino con indirizzo dell'albergo scritto...ci mettiamo in coda e prendiamo il taxi...ok, le valige ci sono, le bambine pure si parte...peccato che il tassista non riuscisse a staccare gli occho da mia madre seduta sul sedile posteriore...abbiamo letteralmente rischiato la vita più di una volta, fino a che mio padre non ha deciso di fermarlo e di chiamare l'hotel...sono venuti a recuperarci nel centro del Cairo!!!

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  9. che primo piatto squisito tesoro, sei troppo brava...

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  10. Che delizia tesoro mio!! Questi spaghetti sono da urlo e quel pesto mi piace tantissimo...L' idea di metterci anche l' uovo la trovo straordinaria!! La frase che hai citato mi piace da morire ed ogni volta che vedo quel film mi escono le lacrime dal ridere!! Ed ora passiamo al tuo taxista pazzerello...Povero!! Certo che tanto bene non sta proprio...Una volta invece mi è capitato di imbattermi con un taxista a Milano che per tutto il tragitto ha parlato a raffica e con tremila parolacce di quanto ce l' avesse con lo stato...Ho dovuto sopportarlo, ma non aveva certo torto!!! Un bacio carissima e buona settimana!

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  11. Si, si, si. Pure io in taxi ho rischiato parecchie volte. La più clamorosa era quando ero incinta (gemellare) ed il taxista era campione di mongolino d'oro di buche e tombini in velocità. Ad un certo punto gli dissi "Se non vuole che le partorisco in auto vada piano ed eviti buche e tombini". Ha funzionato ...
    Buono questo pestuccino!

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  12. oh mamma che tassista esaurito che avete trovato!!!!!i miei viaggi sino ad oggi sono stati quasi perfetti ho avuto un problema solo una volta a malpensa di ritorno da Catania con un trolley strapieno di bontà culinarie ed una valigia enorme persa o meglio mai imbarcata sul volo e mentre facevo la fila per la denuncia (non ero la sola a non aver ritrovato la valigia ma mezzo aereo) i cani antidroga mi seguivano ovunque chissà perchè :D avevo il terrore che mi facessero aprire la valigia facendomi fare una figuraccia :DD Questo spaghetto è bonooooooooo :-)

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  13. Come fai a trasformare ogni piatto in opera d'arte?
    P.s. Quando sono andata in Brasile, ogni taxi sta si creveva Airton Senna...

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  14. che ridere, Patty! mi sono proprio immaginata questo autista cinesino ed il terrore nei vostri occhi.
    bhè, almeno così hai capito che tuo marito PARLA il francese!
    ahahah, povera la bimba.. ma se no metro, no bus, no taxi.. prossimo anno a Parigi ve la dovete fare tutta a piedi? ;-)

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  15. mizzegaaaaaaaaaaaaaaa......io dopo due secondi gli avrei chiesto di fermarsi e sarei scesa....il tipo era proprio fuori!!!! Mi hai fatto venire una voglia di spaghetti enorme :)

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  16. Che bello questo piatto di spaghetti! Mi fa proprio venire voglia di darci una forchettata! Beh dai almeno adesso hai un aneddoto parigino ;)

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  17. sai che a me il taxi fa una paura....piuttosto che prenderlo (solo in condizioni disperate, potrei...)faccio i km a piedi...non so perchè ho paura che mi porti chissà dove al posto della mia reale destinazione. Forse guardo troppi film dell'orrore, eheheheh, mah chi lo sa!
    Questa pasta è favolosa, sai?!

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  18. Io mi sarei sciolta, fifona come sono! Ora mi verrai in mente tutte le volte che prenderò un taxi!
    Meglio concentrarmi sugli spaghetti!
    Un abbraccio!

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  19. Mamma mia, non so che dire. A me non son successe mai cosine così, fortunatamente.
    Consoliamoci con questo meraviglioso piatto, eh? Un abbraccio.

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  20. che avventura Patty, accidenti! ho paura anche solo a leggerlo...
    e 'sta pasta? che creativa che sei!!! bellissima!

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  21. Hai ragione Patty: le situazioni ansiogene, quando sono presenti anche i nostri figli, si trasformano in puro panico. Anche noi abbiamo vissuto un'esperienza terribile con Martina, che all'epoca aveva solo 5 anni, a Philadelpia. Troppo lungo raccontarla...e anche ripensarci mi fa correre un brivido lungo la schiena. Tutto e' bene quel che finisce bene, comunque.
    Questo tuo pesto ha un profumo che si sente anche da qui...meraviglioso! Lo proporremo agli americani...;-))))

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  22. :-) mi inchino a cotal pesto Patty!!!
    è favoloso!!!

    :-)

    disavventure?? in realtà solo una volta son sincera c'è costata un bel pò di soldini ancora prima di arrivare a destinazione...se lo sapevo andavo alle maldive invece che in umbria...

    ;-)

    notte e sogni d'oro
    Pippi

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  23. Urka che avventura! Vedi che fa bene mio marito a voler prender sempre la metro e mai il taxi? E io che lo consideravo tirchio!
    Scherzi a parte unico momento di panico, in taxi, l'ho avuto a Lamezia Terme. Il taxista che dal tribunale, dove avevo dovuto far una deposizione ha percorso un intero tratto di strada contro-mano per *saltare* la coda. In aeroporto sono arrivata in tempo ma avevo il colore di un visitors!
    Buonanotte
    Nora

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  24. Mi piace moltissimo la tua versione di pesto!Bravissima!Un bacione,carina!

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  25. Questo tuo pesto è davvero speciale, tutto da provare, ho i capperi anche se non sono di Pantelleria e mi manca la colatura di alici di Cetara, ma troverò l' alternativa !
    La tua disavventura mi fa pensare che a volte nella vita si incontrano delle persone che sembrano normali, ma che a conti fatti risultano davvero strane ...
    Tutto è bene quel che finisce bene ... ma si sa che soprattutto con i bimbi al seguito tutto fa più paura ...
    Un abbraccio e come sempre bravissimissimissima !!!
    Love et bisous Ve

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  26. Bbbbbbuonoooooooooo questo pesto!!! Mamma che avventura. Io ho avuto un'avventura spiacevole a Budapest. Ero una ragazzina, l'anno che scomparve Emanuela Orlandi. Facemmo la crociera sul Danubio partendo da Vienna, con i miei. Arrivati al porto il caso ha voluto che ci disponessimo davanti allo sportello doganale in fila indiana con me davanti ai miei. Fiscali com'erano lì a quel tempo presero prima il mio passaporto, sbrigarono le pratiche e mi portarono via senza che i miei potessero opporre resistenza. Mi chiusero a chiave per una decina di minuti nel pulmino che doveva portarci in albergo....la faccia di mia madre che veniva portata anche lei, sbrigata la sua pratica, verso il pulmino, prima ancora che capisse che ero lì dentro non la scorderò più....e a seguire quella di mio padre...

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  27. Mammamia che storiaccia quella del taxi! A me cose simili per fortuna non sono mai capitate. La disavventura vacanziera più grande che mi sia successa è stata rimanere incagliata col pedalò in bassa marea sulle alghe giganti. Be', dover affondare le gambe in un metro di alga e melma per spingere fuori il pedalò dall'acqua bassa è stato un'episodio abbastanza raccapricciante (tenendo conto del fatto che da bambina ero letteralmente terrorizzata dalle alghe e non ho mai superato completamente la paura irrazionale). Però no, nessun timore di morte per strage :-P
    (ah, la pasta sembra deliziosa!)

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  28. veramente?!?!?! you're scared dear.........evvorreibenvedere!!!!!!!
    un pazzo furioso O_O
    io come tua figlia odio la metro, sarà che la prendo tutti i giorni per lavoro ma..
    bene, meglio che io mi concentri sulla pasta... e sul tuo pesto... che mi garba un monte!!
    grande Pat, as usual...

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  29. Non deve essere stata davvero una bella esperienza! poi io mi impaurisco facilmente....non voglio neanche immaginare!
    Mi sa che ho guardato troppi film horror anni ed anni fa...
    Complimenti per la tua pasta squisita!
    Bellissima! Anche le tue foto!
    Un bacione, a presto..
    Kika

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  30. penso che ci sarà un'alta concentrazione di tassisti pazzi proprio in francia. Solo li infatti ho trovato dei personaggi inquietanti.
    A me è capitato di dovermi sopportare fino all'arrivo un'esagerata ironia offensiva sugli italiani che non ammetteva repliche.
    E il tutto legato ovviamente alla politica e al calcio.
    Ma all'arrivo mio marito, una svolta sceso dal taxi gli ha fatto abbassare il finestrino e gli ha detto.... e oui oui, ma italia-france 2 a zerò.
    Tiè
    Baci

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  31. certo con la pargola un'avventura che uno si risparmierebbe........ ma vuoi mettere il brivido di tornare a vedere il maritozzo (un tempo marito... parlo per il mio, ovviamente!) di nuovo con il vestito da super eroe e magari anche il mantello da principe azzurro??????

    comunque sia io che il mio maritozzo ci fionderemmo a bomba su questo bel nido di spaghetti!

    :*
    roberta

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  32. Fantastico! Il pluve... io ero troppo povera per prendere taxi, poi la metro è splendida a Parigi, però ci farò attenzione! Mi sa che anche tua figlia ha cambiato idea. Una volta per scendere da una montagna in Trentino ho chiesto un passaggio a un rifugista: la moglie, una vera megera, lo aveva spedito al piano a comprare i savoiardi per il tiramisù prima che il negozio chiudesse; ha preso credo 25 tornanti a 80 all'ora, inchiodando ogni volta su una mulattiera a non so quanto di pendenza. Avrei preferito farmela in ginocchio sui sassolini...

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  33. Vediamo le mie avventure viaggianti:
    1) l'ansia di attraversare il confine da Israele alla Giordania da soli (io e il mio compagno) e poi fare il contrario dopo 1 settimana, vi lascio immaginare, ma è andato tutto bene...
    2) Giordania, il nostro driver ha bucato una gomma dell'auto in mezzo al deserto e noi "e adesso chi ci porta al confine?" è sbucato un taxi...miracolo...
    3) India: tra il passaggio in macchina in un altro stato noi eravamo con un il nostro driver (Balveer), ci hanno fermato degli indiani, alcuni con la divisa ed avevano i fucili, paura allo stato puro, il nostro driver ha detto loro che non avrebbe dato nessuna Rupia per passare il confine (da noi si chiama mazzetta), noi fermi dietro non sapevamo cosa pensare...alla fine il nostro driver ha ripreso il cammino con l'auto (non so cosa gli abbia detto ma era abbastanza inc...to!!) ed infine...ottima ricetta, inserita! Un abbraccio SILVIA

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  34. ..che avventure, viaggiando eh?!
    ti dirò, nei tuoi panni avrei sfoderato anch'io il mio mantra migliore (di quelli veri ;)) comprendendo un po' anche il cinesino.. mica tutte le famiglie sono apposto e perbenino come noi italiani (si, dai, era per mettersi un poco anche dall'altra parte;; chissà a volte cosa vedo 'sti tassisti)
    Il tuo pesto migliore, a quest'ora lo trovo un pensiero piacevolissimo!
    bacioni e buon WE

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