venerdì 1 giugno 2012

Arrivederci Strenne: Sablé morbidi con crema di latte al gelsomino e fragole

Kiss from a Rose - Seal (live)
"Non mangiate le margherite!" 
Ve lo ricordate quel bellissimo film con David Niven e la mitica Doris Day alle prese con 4 figli scatenati? Ad un certo punto del film lei canta questa deliziosa canzoncina "Please don't eat the daisy" accompagnata da uno stuolo di bambini che fanno il girotondo intorno a lei in coro. Di sicuro Doris non sapeva che con le Strenne questo genere di raccomandazione non funziona, perché altro che margherite: qui ci mangiamo tutto il giardino! Lo sapete no che i fiori si mangiano? Insomma, non tutti tutti i fiori, ma parecchi si, e sono anche buoni, colorano i nostri piatti, danno una nota di poesia e riempiono di aroma speciale anche la più semplice delle preparazioni. 
Questo è il concetto che l'energetico gruppo delle Strenne ha voluto trasmetterci con il tema del mese: "Grazie dei Fiori". Cucinare con ciò che di più bello madre natura ha voluto donarci dalla notte dei tempi: i fiori. 
Essendo l'ultima Strennina in gioco, oggi tocca a me parlarvi dell'uso dei fiori in cucina. Onestamente appena scoperto, il tema proposto mi ha lievemente preoccupato. Poi ho pensato: se in cucina una cosa buona è giusto che sia anche bella, perché una cosa bella non deve essere anche buona? E i fiori non riempiono la nostra vita di bellezza? Vi garantisco che possono riempirla anche di incredibile bontà. Mi sono documentata a lungo. Ho scoperto che i fiori edibili sono moltissimi e vengono usati in cucina più di quanto pensiamo. 
Moltissimi grandi chef ne fanno uso ed ultimamente il tema è diventato very fashionable! Ma li avete mai assaggiati? A parte i più celebri e celebrati quali rosa, lavanda, primula, rosmarino, viola del pensiero, sambuco e l'immancabile zucca, potete utilizzare e gustare fiori come il tulipano, la violetta, la magnolia, il nasturzio, il gelsomino ed il geranio, nonché il lilla, il fiordaliso, il garofano, il glicine, il trifoglio, il tiglio...ecc...ecc...ecc... Si perché la lista è incredibilmente ancora lunga.
La cosa che mi stupisce è pensare al sapore che possano avere: si dice che il garofano sia pepato, che la rosa ricordi la mela, che la borragine assomigli al cetriolo e le viole del pensiero abbiano il gusto dell'erba fresca. Ve lo immaginate? Non è affascinante?
Le regole fondamentali per utilizzare i fiori in cucina sono poche e facili da ricordare: devono essere appena sbocciati, lavati con delicatezza sotto abbondante acqua corrente fredda. Bisogna eliminare i pistilli, lo stame e la parte bianca che si chiama "sperone" e che è fortemente amara. Si asciugano all'aria ed hanno una durata limitata nella conservazione. Bisogna essere sicuri della provenienza e certi che non siano stati trattati, quindi acquistate solo fiori da aziende che li producono per l'alimentazione. Evitate di andare in giro per il bosco a raccogliere fiori come Cappuccetto Rosso perché l'epoca delle foreste vergini ed integre è finita. 
In più, ricordate che se come me siete allergiche al Tiglio ed alla Bocca di leone, farci un'insalatina non è propriamente la cosa più indicata. 
Vi lascio con una ricetta estremamente facile e versatile per dei biscotti sablé morbidi, che diventano degli eleganti pasticcini per l'ora del te, ingentiliti da una crema di latte al gelsomino che sono certa vi farà innamorare al primo assaggio. 

Dopo la splendida rassegna di ricetta delle Strenne che tutte voi conoscete, Alessandra e Daniela, Stefania, Flavia, Mapi, e Massimo e Annalu, mi hanno preceduto con magnifiche proposte le Strennine Roberta, Mai, La Roby, Eleonora, adesso è il mio turno. Poi le Strenne andranno in vacanza! Grazie amici!
Ingredienti per c.ca 20 sablé
Per i sablé
250 gr di farina con lievito incorporato
2 cucchiaini di lievito in polvere
75 gr di burro tagliato a dadini
50 gr di zucchero a velo
1 uovo leggermente battuto
2 o 3 cucchiai di latte freddo
15 gr di burro fuso
250 gr di fragole tagliate a fettine
zucchero a vero (facoltativo)
Per la crema di latte al gelsomino
500 ml di latte intero
70 gr di amido di mais
50 gr di zucchero
2 cucchiai di fiori di gelsomino
2 cucchiaino di essenza di vaniglia 
Preparate i sablé: Setacciate la farina ed il lievito dentro la ciotola della planetaria (potete fare il tutto anche a mano), aggiungete il burro e mescolate con la foglia fino a che non otterrete un composto sabbioso. Incorporate quindi lo zucchero, aggiungete l'uovo e successivamente il latte fino ad ottenere una palla morbida, liscia ma non appiccicosa.
Stendete la pasta su una spianatoia infarinata ad 1 cm di spessore e tagliate con un coppa pasta di 7/8 cm di diametro dei dischi che posizionerete su una larga placca coperta di carta da forno. Spennellateli con cura con il busso fuso quindi fateli cuocere a forno preriscaldato a 200° per 10/15 min fino ahce non saranno gonfi e dorati. Fateli raffreddare su una griglia.Quando saranno tiepidi tagliateli in due per aprirli, con un coltello affilato e con molta delicatezza. 
Sono pronti per essere farciti.
Adesso preparate la crema. Versate 450 ml di latte in una pentolina con fondo spesso, insieme ai fiori di gelsomino che avrete accuratamente passato sotto l'acqua corrente, e alla vaniglia. Aggiungete lo zucchero e portate a quasi ebollizione. Nel frattempo sciogliete l'amido con cura in una ciotolina con il restante latte, mescolando bene affinché non ci siano grumi e l'amido sia ben disciolto. Quando il latte sta fremendo, toglietelo dal fuoco e passatelo al setaccio per eliminare il gelsomino. L'aroma sarà già molto intenso. Rimettete il latte nel pentolino ed aggiungete la miscela di amido. Rimettete sul fuoco e continuate a mescolare fino a che la crema non avrà preso la consistenza desiderata. Togliete dal fuoco e versate in un ciotola per raffreddarla un poco.
Quando la crema è ancora calda, cominciate a farcire i sablé. Mettete un paio di cucchiaini di crema sulla base del biscotto, affettate le fragole che avrete precedentemente pulito e lavato, e richiudete con la parte superiore del biscotto formando tanti piccolo "panini dolci". Lasciate riposare un attimo. 
La crema calda ammorbidirà ulteriormente il sablé e assorbirà l'aroma del gelsomino.
Servite per l'ora del te accompagnato da un bel te al gelsomino o agli agrumi.
La crema di latte potrà essere utilizzata per farcire torte come per esempio una Victoria Sponge Cake (ricordatevi di usarla sempre calda perché l'amido tende a farla indurire raffreddandosi) oppure ad un bel ciambellone di casa per renderlo un po' speciale. L'aroma del gelsomino, pur essendo presente ed inconfondibile, si sposa in maniera incantevole con le fragole e non risulta assolutamente invasivo, ma dona un carattere molto elegante a questi semplici dolcetti (che sono ottimi anche a colazione perché si inzuppano con grande facilità). Ho trovato la ricetta dei sablé sul piccolo libro PATISSERIE FACILE di Sarah Lewis (Marabout), un minuscolo scrigno di deliziose ricette facili e di grande riuscita per ogni occasione. 


Con questa ricetta partecipo alla raccolta delle Strenne "Grazie dei Fiori"!





35 commenti:

  1. A me i fiori in cucina piacciono moltissimo e questo mese me lo sono proprio goduto, come sempre chiudi in bellezza un contest che mi ha fatto sognare.

    Buon we

    loredana

    RispondiElimina
  2. Questi dolceti sono bellissimi mi sa che uno tira l'altro!!!! Se ti va passa dal nostro blog per un saluto, buon fine setimana!

    RispondiElimina
  3. stupendiiiiiiiiii!!! friabili, si sciolgono in bocca..e che cremina pazzesca...

    RispondiElimina
  4. Complimenti per questa bonta e per il food styling cosi elegante e bello!Buona giornata,carina!

    RispondiElimina
  5. Brava Patty!! Finalmente una narrazione dettagliata su come usare i fiori. Vivo però una frustrazione perchè a Milano non sono ancora riuscita a trovare qualcuno che li vende... baci

    RispondiElimina
  6. Con i fiori non ho mai cucinato, ma devo dire che dove vivo non è che si trovino facilmente nemmeno da guardare ;-)
    Veramente un post utilissimo, e molto goloso.

    RispondiElimina
  7. David Niven, in Don't eat the Daisy, si era candidato nella lista dei miei papabili mariti. Cioè, lui non lo sapeva, ma io sì e questo era ciò che contava, almeno prima che mi perdessi per le strade che hanno portato a Ingegneria :-)
    Anyway, non oso pensare a cosa succederà qui sopra, dopo l'annuncio ufficiale che da oggi ti ciberai di erbe: comincio a mettermi comoda, però!
    Grandiosa, come sempre

    RispondiElimina
  8. Non sapevo si potessero mangiare tutti quei fiori! quindi anche il geranio? proprio quello che abbiamo nei vasi sui balconi??? foooooorte!!!

    RispondiElimina
  9. Anchg'io ho usato i gelsomini....era la prima volta! Mio marito ancora mi prende in giro, intanto però ha mangiato eccome!

    RispondiElimina
  10. ..ragazza, io altro che mangiare qualche fiore, magerei tutto lo schermo!
    e a tale proposito, dado che maggio vi ha già "instradato" per l'argomento, non potrai mancare al colors & food di questo mese ;)

    RispondiElimina
  11. Sono così morbidosi! Anche il piatto è bellissimo!

    RispondiElimina
  12. Direi che abbiamo concluso alla grandissima, con tanto di spiegazioni ulteriori sull'uso dei fiori. Da mangiare anche con gli occhi.
    Fabio

    RispondiElimina
  13. bellissima idea complimenti

    RispondiElimina
  14. Bellisima immagine di Cappuccetto rosso che scorazza libera e felice per boschi a raccattare fiori e foglie.... sto ridendo come una matta e mi fa piacere vedere che anche tu ricordi DON'T EAT THE DAISIES!!!
    Vuol dire che non sono poi così giurassica... ;-)
    Bella la ricetta e la crema mi piace tanto... mi sa che te la copio!
    Nora

    RispondiElimina
  15. Un altro dei tuoi super post da stampare e appiccicare sul frigo...ma che mito sei patty? Bravissima!
    Queste foto sono da attentato alla gola...splendide!
    baci simo

    RispondiElimina
  16. Strepitosa Patty, semplicemente strepitosa!!!
    E la tua raccomandazione di non andare a cogliere i fiori come Cappuccetto Rosso mi ha fatta morire dal ridere!

    Un bacione!

    RispondiElimina
  17. Non ho mai provato qualcosa cucinato con i fiori anche se la curiosità non è poca...ora ancora di più! belle foto Patty! ;))

    RispondiElimina
  18. il gelsomino era era l'orgoglio del mio terrazzo fino a che questo inverno il freddo disumano l'ha seccato. L'ho potatto e adesso per miracolo cominciano a spuntare delle verdi foglioline, lo so che manca tanto per i fiori, ma quando sarà... la prima cosa che ci farò sarà questa crema!
    I sable li provo moooolto prima!

    Grazie della ricetta, morvida e coccolosa, dolce e tenera come te!
    besitos

    RispondiElimina
  19. Ciao Patty, splendida ricetta, molto golosa.
    Antonella di cioccomela.blogspot.it

    RispondiElimina
  20. ...fiori non trattati non riesco a trovarne, però conserverò le tue preziose istruzioni, così se per caso dovesse succedermi mi lancerò su questa ricetta di cui mi conquista l'idea che l'aroma del gelsomino si sposi con le fragole.

    :*
    roberta

    RispondiElimina
  21. Come hai fatto a scoprire di essere allergica alla bicca di leone e al tiglio? Cioè, mi mamma mi cantava sempre "non mangiare la bocca di leone e il tiglio"! ;)
    P.s. Abbiamo chiuso alla grande... ma io non avevo dubbi! :*

    RispondiElimina
  22. mentre leggevo pensavo che di fiori non ne ho mai mangiati..poi andando avanti con la lettura...mi sono resa conto che non è vero....i fiori di zucca mi fanno sbarellare, la boraggine mi piace tanto...insomma w i fiori :)

    RispondiElimina
  23. p.s. questo mese salutiamoci è da me...vieni vero???

    RispondiElimina
  24. io sono rimasta indietro, ancora ai sablè normali, squisiti questi morbidi! Un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  25. ma cosa vedo una golosita un paio li mangerei subito

    RispondiElimina
  26. Patty, ti ci vedo a fare la cappuccetto rosso della situazione!!! scherzi a parte, bella ricetta, buoniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!

    RispondiElimina
  27. che bella idea, la crema di latte (la mia merenda preferita...) aromatizzata al gelsomino...proverò appena la pianta si deciderà a fare qualche fiore
    io di amido ne metto 70g per un litro e assume una buona consistenza!!!

    RispondiElimina
  28. bella l'idea delle strenne di cucinare con i fiori! :) e questi biscottini sembrano una delizia! brava Patty!

    RispondiElimina
  29. eccome se me lo ricordo il film!!
    i tuoi biscottini hanno la stessa delicatezza e la stessa eleganza della cara Doris......
    chissà se anche lei profumava di gelsomino.... :O)

    RispondiElimina
  30. complimenti Patty le tue ricette hanno sempre un'aspetto delizioso! :D

    RispondiElimina
  31. Ho letto il tuo post con la colonna sonora di sottofondo perchè questa canzone mi piace moltissimo. Inoltre i fiori in cucina possono dare un tocco profumato di leggerezza ai nostri piatti. Il Gelsomino è straordinario e questi tuoi biscotti sono di certo qualcosa di estremamente elegante e raffinato.

    RispondiElimina
  32. Ma grazie a te per questa meravigliosa ricetta. Anch'io ultimamente sono andata in 'fissa da fiori eduli' dopo aver mangiato a Milano da Viviana Varese...una poesia e così mi sono fissata che devo comprare un kit di fiori eduli. So che c'è una grossa azienda toscana che li produce e commercializza. Se ti interessa ricerco i riferimenti perché da 'rimbambitella' quale sai che sono ho perso i riferimenti....baci grandi bellezza

    RispondiElimina
  33. Amo quel film!!!!! E' da un po' che non lo rivedo, dovrei rinfrescarmi la memoria.. :)
    Mi interessa molto questa ricetta e la crema...... Squisita!!! :)

    A presto, Giada.
    http://sorbettoalimone.blogspot.it/

    RispondiElimina
  34. Da brava fan sfegatata dell'uso dei fiori in cucina non posso che ammirare questi biscotti! Chissà che profumo la cremina poi!!!! Brava!

    RispondiElimina
  35. grazie a te, Patti!
    La tua cremina mi piace un sacco, ma chissà se il mio gelsomino quest'anno farà i fiori? Mi sa di no... è ancora piccolino.
    Quanto agli altri fiori bisogna ricordare che alcuni sono velenosi quindi: calma col trangugiare! prima bisogna essere sicuri di quel che si fa (ma la lista dei commestibili è talmente lunga che c'è davvero da saziarsi).
    Per quanto mi riguarda ho cominciato a coltivare proprio le piante con fiore commestibile ;)) e così... unisco l'utile al dilettevole. Un abbraccio

    RispondiElimina

Ciao! Grazie per esserti fermato nel mio angolino. Se ti va, lascia un pensiero, un commento, una critica. Se potrò ti risponderò qui, altrimenti verrò sicuramente a trovarti. La tua opinione è importante.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...