lunedì 19 novembre 2012

Da grande farò la contadina. Io e l'orto dei sogni!

Secret Garden - Bruce Springsteen
Io vivo in Toscana in una delle più belle province d'Italia. 
Sono ufficialmente una persona fortunata. 
La mia casa è un appartamento di 69 mq all'interno di un complesso costruito con edilizia popolare. Terzo piano, vista bellissima e due grandi terrazzi che d'estate moltiplicano lo spazio abitabile e che per una famiglia di tre persone con ambizioni goderecce, sono di gran conforto. 
Il mio "orto" è una fioriera larga un metro e lunga quasi tre in cui cresco erbe aromatiche di ogni genere con mia enorme soddisfazione, ma verdure neanche a parlarne. 
Il mio orto.......dissolvenza, musica in sottofondo, cambio di scena.
Eccovi nel mio orto, quello che avrò da grande, quando i viaggi saranno un lontano ricordo e per lavoro farò la contadina. 
Vi ci porto volentieri, seguitemi, perché questo orto esiste davvero, le foto lo testimoniano, ma come ogni amore impossibile che si rispetti, non sarà mai mio. 
Siccome ho vissuto tutta la vita a Siena con una propensione sviscerata verso la Puglia, il mio orto è a sud, molto più a sud di qui. 
Giusto al termine dell'incantata Valle d'Itria, alle porte di Fasano, dove tutto cresce come in un giardino dell'Eden. 
La mia casa è di pietra bianca, con il tetto piatto e luccicante nel sole in estate. Grande, molto grande perché intorno a me non possono mancare familiari e amici in ogni periodo dell'anno. 
Gli olivi incoronano la casa e la proteggono dagli sguardi dei curiosi. Gli olivi sono il simbolo della nostra casa e la fonte dell'olio meraviglioso che produciamo ogni anno, con olive raccolte a mano, anticipando i tempi affinché non cadano e rovinino definitivamente questo prezioso nettare con troppa acidità. 
Gli alberi di frutta abbondano: precoche, albicocche, prugne, sontuosi fichi d'estate, melograni, mandorle, cachi e pere in inverno. Il Signore non è stato avaro con questa terra.

La casa è antica, lo so, ma la sua bellezza sta nel segno del tempo. Lasciamo che fiori e piante avvolgano la pace del giardino, aiutandoli soltanto a mantenere la grazia e la gentilezza di un "ordine" naturale. D'altronde loro erano lì prima di noi ed è giusto che restino i padroni del luogo.
Faccio la contadina. 
Le preoccupazioni principali della mia vita adesso, sono se e quando pioverà; che la mosca non attacchi il mio oliveto; che animali selvatici non pasteggino sui miei fiori di zucca e con le mie carote; che l'estate non sia troppo arida come spesso qui succede. 
Niente cellulare, niente computer, qualche dolore alla schiena e mani sempre sporche. 
Un totale, completo, esaltante senso di libertà e comunione con la terra. 



Il ritmo della mia vita segue le stagioni e le necessità dell'orto
Ogni giorno c'è tanto da fare e a tavola si portano solo i prodotti che ci regala la terra, trasformati con amore in piatti semplici e completi. Il nostro olio, i nostri pomodori, le nostre zucchine, zucche e melanzane, i nostri cavolfiori, broccoli, fave e cicoria. Ogni stagione è una festa per il palato. 
Non produciamo vino, non abbiamo animali. Ma le masserie intorno a noi possono rifornirci di ogni bene! E poi le mozzarelle e i fiordilatte qui sono tra i più buoni mai assaggiati!
D'estate trovo anche il tempo di godermi il meriggio ed il canto delle cicale oziando nella nostra piccola pozza o dondolando con un libro sull'amaca. 
Se allungo un braccio, riesco persino a prendere un frutto dall'albero. 
E' una vita faticosa e piena di insidie ma volete mettere? 
Ho tutto quello che mi serve e la mia camera tiene fuori il mondo intero, custodendo solo notti amorose e serene. 
Questo è il luogo dove vivrò quando sarò una contadina. 
Nei periodi di raccolta sarò felice se vorrete venire. Tutto quello che prenderete, lo porterete via con voi! 
PS - Tutte le foto appartengono a questo magico posto di cui forse un giorno vi svelerò il nome. Ho avuto la fortuna di visitarlo qualche tempo fa durante uno dei miei soliti peregrinare. E mi ha rubato il cuore per sempre. 
Tornando alla realtà con un piede nella mia fantasia, tutto questo è per Sabina, la mia carissima amica di Cook n' book, che si è inventata un gioco stupendo e che per un momento mi ha fatto volare davvero lontana. 
Vivendo idealmente in Puglia, non potevo che pensare ad una pasta fatta in casa, magari a dei cavatelli che preparo sempre volentieri grazie al passaggio di testimone di mia suocera Molisana. I cavatelli si fanno anche in Puglia, ma più grandi di quelli molisani ed in questo caso ho pensato di colorarli con una delle verdure di stagione del mio magnifico orto, cime di rapa, che spesso accompagnano gli strascinati ma anche i cavatelli stessi. 
Questa volta, le cime di rapa le ho messe nei cavatelli ed ho pensato di condirli semplicemente con delle mazzancolle freschissime, appena saltate nella mia polpa pronta fatta in casa, il tutto morbidamente avvolto da una passatina di lenticchie che ben si sposa con la dolcezza dei crostacei. Un bel filo d'olio extravergine Terre d'Otranto ed il piatto è completo. Ci starebbe bene anche un po' di piccante per chi ama il genere, ma la mia propensione di gusto si dirige verso ingredienti che non coprano con la loro personalità tutto il resto. Quindi uso pochissimo il peperoncino. 
Ecco la ricetta dei miei Cavatelli verdi su passatina di lenticchie e mazzancolle. 
Per 4 persone:
Per i cavatelli:
200 gr di farina di semola rimacinata
100 gr di cime di rapa (le cimette e le foglie più tenere) peso da cotte. 
un pizzico di sale
acqua q.b.
Per il condimento
12 mazzancolle fresche
100 gr di lenticchie di Castelluccio
1 carota piccola
1 cipolla piccola
1 un gambo di sedano piccolo
100 gr di polpa pronta (io ho usato la mia
olio extra vergine
1 spicchio d'aglio
sale - pepe 
Preparate le lenticchie. Fate un battuto di cipolla, carota e sedano, quindi lavate bene le lenticchie. Fate dorare il battuto in 3 cucchiai di oli extra vergine e versatevi le lenticchie e 2 cucchiai di polpa pronta. Mescolate bene per farle brillare quindi aggiungete acqua fino a coprirle. Salate e fate cuocere a fuoco medio per c.ca 45 min. Le lenticchie di Castelluccio sono piccole e tenere e cuociono velocemente. Controllate spesso l'acqua ed aggiungetela se dovesse assorbirsi. Le lenticchie devono restare brodose. 
Preparate i cavatelli. Lessate le cime di rapa quindi mettete in un bicchiere da mixer a immersione con 3 cucchiai della loro acqua e frullate fino ad ottenere una purea molto liscia. Se necessario aggiungete acqua quanta. 
Mettete la farina a fontana su una spianatoia. Al centro versate il purea di cime di rapa ed il pizzico di sale quindi cominciate ad incorporare la farina, aggiungendo acqua fino a quanta ne incorpora la farina. Impastate a lungo con energia, almeno per 10/15 minuti fino a che non otterrete una palla liscia. Copritela con una ciotola e lasciatela riposare per una ventina di minuti. 
Per la preparazione dei cavatelli guardate qui

In una larga padella antiaderente fate profumare l'olio con uno spicchio d'aglio e versatevi un bicchiere di polpa pronta. Fate insaporire bene e salate, quindi aggiungete le mazzancolle che avrete precedentemente sgusciato ed a cui avrete eliminato il filo intestinale. Fate saltare qualche istante quindi tenete da parte. 
Cuocete i vostri cavatelli in acqua bollente salata e scolateli quando saranno saliti in superficie (assaggiate comunque per sentire la cottura). 
Frullate le lenticchie con il mixer a immersione ed un po' della loro acqua, e versate la passatina a specchio sui piatti.
Scolate i cavatelli e fateli saltare nel condimento con le mazzancolle. 
Disponete la pasta sulla passatina, decorate con le mazzancolle e servite irrorando con generosità con Olio extra vergine Terre d'Otranto. 
Con questo post partecipo con grande piacere al contest di Sabina in collaborazione con il Club delle Cuoche "Voglia d'Orto - Maramao perché sei morto?"

33 commenti:

  1. scusa ma una casa così la voglio veramente anche io!!!ma che spettacolo!!!!!!!!

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  2. scusa ma sono stata rapita dal posto...favolosa anche la ricetta decisamente natural ma con gusto!

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  3. il piatto è meraviglioso, ma anche il tuo orto e la tua casa pugliese non sono da meno... devi farci sapere dove prenotare, però! :) un bacino cara, e a presto! sere

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  4. no dai...ed esiste davvero??!!! che meraviglia Patty!!
    hai fatto sognare anche me..
    e senti, io in ogni caso metto le mani avanti e mi prenoto un weekend ok?
    e facciamo che in cambio di una nuotata in quella piscina ti porto un vagone di seitan, ci stai?? :)
    un bacione

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  5. Eccola! Ecco dove ho preso le mandorle per la mia zuppa: quando sono venuta a trovare te me le hai regalate! :P
    Che bello il tuo racconto, è stupendo! E il posto è davvero meraviglioso! *_*
    La ricetta poi è divina! Complimenti davvero cara Pat :*

    p.s. hai una suocera molisana? ma daiii!! io ho il papà molisano :D

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  6. Ho letto e sognato insieme a te, ma il commento merita tempo e parole che ora non ho....ti scrivo al mio rientro in Olanda. Ti lascio un bacio al volo, a presto.

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  7. Stò sognando con te, a parte il fatto che internet lo vorrei la tua casa somiglia alla mia, e anche questo sogno. Se fosse possibile poi, vorrei aggiungere che sarebbe aperta a tutti quelli che vengono con il cuore pien di gioia, gli iracondi e gli ansiosi (quand'anche parenti stretti) possono starsene a casa loro. Un posto dove fare crescere Filippo (che cresce tanto in fretta) lontano da stimoli negativi e Marco (che cresce piano piano)in un ambiente pieno di salubre meraviglia. Ah i sogni... poterli sognare ci rende già un po' più felici! La pasta è meravigliosa, con quel lettino di lenticchie. Un bacio grande.

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  8. Non si postano queste cose di lunedì, a novembre, quando qui a Padova ci sono umido e nebbia e le cervicali a ricordarti che gli anni passano!!!! No, no e no, non si fa!!!!! Post fantistico, buona settimana!

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  9. WOW CHE BUONA RICETTA E IN BOCCA AL LUPO PER IL CONTEST

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  10. Che posto splendido!
    (non oso pensare quanto possa costare a notte :-P)
    A fare i contadini così, ci metterebbero tutti la firma... capisco perfettamente il tuo sogno!




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  11. che casa...!!!!
    ottima la tua proposta di oggi mia cara, una pasta molto gustosa ed invitante!
    bacioni cara!

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  12. E tu, col tuo racconto, le tue foto e il tuo piatto, hai rubato il cuore a me!

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  13. Tu sì che sai sognare e far sognare alla grande!
    Sarai una contadina con gusti molto raffinati direi, sia nel piatto che "fuori" dal piatto!!!
    Bellooooo!!!!!

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  14. Foto favolose e ricetta deliziosa! Purtroppo anche il mio orticello in terrazzo assomiglia al tuo, però con queste foto mi hai fatto sognare:)
    baci
    Alice

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  15. Cara Patty, mi unisco al tuo "sogno" meraviglioso, di orti, di pace e libertà. Ti confesso è anni che bramo una vita diversa e un orto che mi dia le mie amate verdure, invece del banco dell'iper. e una vita scandita dalle mie esigenze e non quelle degli altri.. la Puglia? è la mia seconda casa d'estate, in Salento, in un posto meraviglioso dove è facile sognare..
    la tua ricetta è un'inno alla terra e alla buona tavola, la foto è così bella che la bontà arriva fin qui! grazie
    Francy

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  16. Senti tu: mi hai fatto volare a trenta metri sopra la terra con queste foto e con queste parole. Io ti ringrazio Patty, ti ringrazio per questo bellissimo post, per queste immagini che tu hai sottolineato rendendole magiche con le tue parole. E in questo momento ho tanto bisogno di sognare! Un bacio.
    Sandra
    P.S. i cavatelli li faccio stasera, che mi hai fatto venire la voglia!

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  17. Cosa darei per vivere questo sogno anch'io carissima...sarebbe davvero una favola come favoloso è il tuo piatto super appetitoso!!Baci,Imma

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  18. Se visiti questi posti per lavoro.. beh.. sappi che sto cercando lavoro e sono disposta a trasferte!:)
    La Toscana è una bellissima terra e anche la puglia non scherza...(conosco più la seconda a dire il vero!).
    Foto meravigliose e il tuo piatto ancora di più!
    Sei una grande!
    Un bacio e buona settimana..
    Laura

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  19. Ciao, ti conosco ora grazie al contest di Sabina, anche io sono toscana, di Grosseto, e da grande avrò un orto! :)
    Il tuo blog è bellissimo, ho dato un'occhiata veloce ma mi è già venuta l'acquolina in bocca mille volte, mi sono unita ai tuoi lettori per non perdermi più una sola delizia!
    A presto :)

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  20. voglio venire anche io a fare la contadina con te!
    Mi vuoi????????

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  21. questo posto è f-a-v-o-l-o-s-o, io invece abito ad Ostia Antica, però non nella parte storica del castello ma proprio dall'altra parte, in campagna, dove ci sono anche gli animali, ho un giardino e la fortuna di avere 10 mq circa di orto (siamo solo in 2) e so proprio cosa mi mangio...amo molto il pesce quindi i tuoi passatelli li devo proprio provare, un abbraccio SILVIA

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  22. A Torino, Un giorno, quando i miei figli erano piccoli, fra due palazzine di cinque piani, un vecchio signore coltivava il suo piccolo orto. Era uno fazzoletto di terra, circa 10 x 5 mt, ed era un incanto. Passavo di li ogni volta, per guardare quel piccolo giardino, una bomboniera in mezzo ai palazzi. Il vecchio imperterrito curava il suo orto, incurante della gente che passava. I suo cavoli, le sue insalatine, le sue zucchine facevano mostra di se come fossero stati fiori, i vialetti che dividevano i quadrati del giardino erano in terra battuta e talmente perfetti da sembrare vassoi smerlati. A lato dell'orto alberi di mele e di pere di arrampicavano su un lato del palazzo, potati a dovere sembravano nati per stare li a ridosso del muro. L'orto dava i suoi frutti, belli e rigogliosi ed io provavo quasi invidia per quel vecchio che riusciva a rendere così bello quel lembo di terra, inghiottito dai due palazzi. Immaginavo pappe di verdure meravigliose per i mie figli, pomodori così belli da poter essere mangiati con delizia. Tutto intorno cambiava, ma per il vecchio il tempo era fermo, il suo orto era la sua vita, un orto che si atteggiava a giardino importante, mentre le rose fiorivano ai lati dell'inferriata che divideva la terra dal marciapiede. Un giorno chiesi se mi vendeva della verdura, e lui con grande fierezza disse che coltivava solo per se e per la sua famiglia. Capii che era orgoglioso del suo lavoro e non andai ad insistere, ma dentro di me ho sempre sperato di poter attingere alla stessa fonte e di potermi riempire le mani di ortaggi. Le stagioni si alternavano ed un bel giorno a primavere il terreno rimase incolto. Il grande vecchio non c'era più, il suo magnifico giardino aveva finito di deliziarci di colori e profumi, sparirono le mele e le pere, le rose e i vialetti, morì tutto insieme a lui. Non gli ho mai detto quanto sia stato orgoglioso del suo orto e me ne dispiace, ho conservato per me l'ammirazione che avevo nei suoi confronti e a volte ci ripenso e trovo che sia stato giusto che non mi abbia venduto nulla, ho capito quel lavoro, quel cesello era solo per se e come un'opera d'arte si guarda ma non si tocca.

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  23. però Patty, per essere una contadina la tua casa è tres chic :-)
    Mi piace un sacco il tuo orto nella fioriera 1x3, penso che la preparerà anche io l'anno prossimo, mi hai fatto venire una gran voglia.
    E il tuo piatto.... che piatto!!!!! :-)
    bacioni e spero che i tuoi sogni si possano avverrare :-)

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  24. Patty Pat, Patty Pat....leggendoti mi sono chiesta se il Contest l'avessi pensato io oppure tu. Ne hai colto a pieno lo spirito e hai individuato e collocato perfettamente il tuo orto ideale, la tua casa dei sogni, il tuo concetto di vita ideale. E quando sei arrivata alla stanza in cui trascorrere notti tranquille e amorose...ma non avremmo tutti di diritto ad una vita così? Che meraviglia Patty Pat, un giorno mi dirai dove si trova questo luogo incantato...ma non ci andrò, resterà scolpito nella mia mente con il suono delle tue parole a fare da cornice. E la ricetta poi...ti vedo in questo luogo bucolico che impasti con le tue belle mani. Menomale che per la ricetta non ti eri impegnata...se non che facevi???? Tutto perfetto Patty Pat, bello, sentito, sognato...in bocca al lupo cara amica, di cuore. E grazie per aver partecipato con tanto entusiasmo e trasporto. Ti abbraccio forte. Sabina

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  25. Torno a commentarti perché prima avevo letto il post di un amico blogger che parlava di Torino e di quell'orto fra i palazzi. MI ha colpita e mi ha distolto dal commento. Pensavo a quel signore che non c'è più e che con tanto amore coltivava il suo orto. Beh, io quest'amore l'ho visto nelle tue parole di questo post. Mi piace l'entusiasmo che metti in tutto quello che fai, pensi e sogni e lo sguardo gioioso che posi su ciò che ti circonda, la tua solarità. Non potevi scegliere terra diversa per collocare il tuo orto. E ricetta diversa. Non è un caso che ti piacciano così tanto i primi piatti fatti in casa...si sposano perfettamente con te. Gustosi, saporiti, delicati ad un tempo, genuini, buoni.
    PS: passando dal mondo sognato a quello reale...credo ormai che il 9 sia confermato...ma non è che con i tuoi potenti mezzi di operatrice del settore prendi un last minute, scambi il biglietto e voli a Roma? Lo so, pretendo troppo, ma lasciami sognare...ti abbraccio ancora :))

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  26. E' tutta colpa TUA, ora non ti lamentare, butte le esche e io ....abbocco volentieri!!!
    Ciao Patty delle meraviglie!
    vieni a vedere......
    http://sonoiosandra.blogspot.it/2012/11/cavatelli-di-semola-ai-carciofi-e-e.html

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  27. è bellissimo questo sogno ...sarebbe anche il mio se non avessi tutti questi problemi di cervicale! allora io ripiego sul forno di paese e su tante prelibatezze che per allora sarò in grado di cucinare! in quella camera da letto morirei di dolori dopo un giorno!
    e pensa quanti meravigliosi gatti potrei avere! bello patty bello!

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  28. è stato bello sognare con te una nuova vita così delicata e così lenta e buona con noi :)

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  29. Oh Mi piace come combini la passata di lenticchie con la pasta e il profumo dei gamberi... da affondarci la forchetta. Riguardo all'orto, io il mio sogno di avere l'orto lo ralizzato e da Maggio ho un allotment (qui si paga un piccolo affitto al governo e si condivide un pezzo di terra con altre persone). Ho speso ore a ZAPPARE la terra questa estate con i bimbini che giocavano al FANGO...e' un lavoro durissimo, gli uccelli ti mangiano le piante,le mani sono spaccate, la schiena fa male..ma la GIOIA di cogliere le proprie verdure e' IMMENSA. Realizza il tuo sogno, Patty queste foto dell'orto Pugliese sono incredibilmente belle.

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  30. Testina, qui urge che anno nuovo ci si incontri e mi porti qui. Sa di Tonino Guerra e luoghi dell'anima guerriani, appunto.
    A propose, a te piaceva/stimavi Tonino?
    Bacione amormio

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  31. cara Patty...ti auguro con tutto il cuore di realizzare il tuo sogno!!!
    la Valle d'Itria è forse la parte più bella della Puglia...io l'adoro, terra e mare...un tutt'uno!!
    e questa masseria...eccome se la conosco, in estate vado a volte nella sede estiva...proprio sul mare ad ascoltare concerti di musica jazz...troppo bello!

    e questo piatto...cavatelli,cime di rape, mazzancolle, insomma io l'adoro!
    bacioni grandi

    p.s.: e poi saremmo davvero vicine...!!!

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  32. Foto spettacolari e testo che in gran parte condivido ma... niente internet? Niente computer? E come farai a continuare a raccontarci queste meraviglie? Nononono! Ti teniamo stretta stretta qui in toscana, con la connessione a portata di mano! :-)

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