giovedì 26 luglio 2012

La donna è mobile: gelato ai Ricciarelli di Siena

La donna è mobile - L. Pavarotti - Il Rigoletto
Lo so, adesso direte che sono "tutta chiacchiere e distintivo". 
Che ho sbandierato ai quattro venti che non avrei affrontato questa sfida per mille ragioni, la prima delle quali un frigorifero traditore e la certezza di difficoltà tecnica nella preparazione di qualcosa che per me è religione. 
Ero tranquilla, serena...ahhhh finalmente niente ansia da prestazione, niente stress per pensare e rimuginare su idee che non arrivano...vado in vacanza e chi s'è visto s'è visto!
Il problema è che sono tornata troppo presto, e nella settimana che separava il mio rientro dalla scadenza dell'MTC, non ce l'ho fatta a restare lontana dalle proposte che via via si accumulavano in rete. 
Una roba da restare con il naso incollato al monitor. 
Decine e decine di post entusiastici sulla facilità di preparare un gelato senza gelatiera, ricette strabilianti e creative roba da mortificare a vita il più grande mago del gelato di Polignano a Mare (per chi non lo sapesse, cittadina pugliese famosa per il gelato!), ecc. ecc. 
Avete presente? 
"No, non c'ho voglia!"
"Sieeee, ma quando mi viene a me"
"Nooo, guarda questa...ha fatto anche i coniiii"
" Aghh, no, no, lasciamo perdere...un tronchetto Setteveli...ma qui sono tutte dei mostri"
"Non ce la posso fare!"
"mmm..è martedì, magari posso fare la crema inglese che mi viene così bene...magari faccio solo quella"
"E' fredda al punto giusto, magari la passo in freezer"
"Oh bellinoo...guarda, si solidificaaa"
" Moreeeee...vieni a vedereeeee...ho fatto il gelatooooooo...."
Una pena! Sono il peggiore esempio di "la donna è mobile, qual piuma al vento", come cantava quello sciupafemmine del Duca di Mantova. 
Vai adesso a dire in giro che sono una persona coerente, che mantengo le mie posizioni, che non mi lascio corrompere! Non mi crede più nessuno. 
Vi prego, giustificatemi. E' stato così difficile resistere, c'ero quasi riuscita. 
Però Mapi, anche tu, proprio al gelato dovevi pensare? 
Allora, cominciamo dall'inizio: fare il gelato non è facile
Tutte a gridare: facile, facile...ma dove! Per fare il gelato bisogna essere molto rigorosi ed essere rigorosi nelle procedure è difficilissimo. Certo è che le spiegazioni di Mapi sono chiarissime e se non fosse stato per lei, io il gelato avrei continuato tranquillamente a comprarlo alla mia gelateria preferita, ma anche confezionato perché a me il gelato piace e parecchio
Però tentare in casa è stata un'esperienza grandiosa, un po' come la prima volta che fai il pane e non ci credi che ti può riuscire, invece poi ti si inumidiscono gli occhi quando lo vedi pronto, bello croccante e profumato. 
Di sicuro la mia esecuzione merita l'appena sufficiente perché purtroppo il mio congelatore non lavora bene, ma immagino se avessi uno strumento per la catena del freddo che funzioni a dovere: chissà che godimento. 
Essendo partita così tardi nella decisione di partecipare (2 giorni fa), non avevo la minima idea di dove buttarmi, e poi, così come sempre succede, mi sono attaccata al mio territorio ed ho seguito la mia gola. 
Qualche anno fa, in una gelateria di Castiglion della Pescaia, ho assaggiato per la prima volta il gelato ai Ricciarelli di Siena e sono volata in paradiso. Ho sempre apertamente dichiarato il mio amore per i dolci a pasta di mandorle, e per i Ricciarelli farei carte false. E poi rappresentano la mia città, un po' come il Palio, quindi, perché non giocare sull'onda della tradizione? 
Così è venuto fuori il Gelato ai Ricciarelli di Siena con riduzione al Vin Santo!
Ingredienti per 4 persone
Per la Crema Inglese (ricetta di Mapi con piccola divagazione personale)
- 300 ml di latte intero
- 300 gr di zucchero semolato
- 250 ml di panna fresca
- 45/50 gr di tuorli (da uova grandi freschissime)
- 1/2 baccello di vaniglia
- la buccia di un'arancia non trattata
Per l'aroma ai Ricciarelli
- 4 ricciarelli freschi di c.ca 22 gr ciascuno
Per la riduzione al Vin Santo
- mezzo bicchiere di Vin Santo
- la punta di un cucchiaino da caffè di Agar Agar
Preparate la crema inglese secondo la procedura indicata da Mapi. Io mi sono permessa di diminuire l'aroma di Vaniglia integrandolo con l'aroma di arancio spesso presente nei Ricciarelli, ma non sufficientemente intenso da apparire a gelato ultimato, se non presente già nella crema di base. Così, anche in virtù del fatto che ho delle bacche di vaniglia incredibilmente potenti, per bilanciare gli aromi, ho dimezzato l'una ed ho inserito nel latte la scorza di arancia tagliata sottilmente senza toccare la parte bianca, e lasciata intera. 
Per il controllo cottura ho usato il termometro per dolci. Dopo aver fatto raffreddare accuramente la crema, l'ho divisa in due barattoli di vetro chiusura ermetica e li ho lasciati tutta la notte in frigo. 
Il giorno successivo ho versato la crema in un grande recipiente di acciaio ed ho aggiunto la panna fresca e fredda, amalgamando il tutto con una spatola per non incorporare aria. Ho passato al mixer i Ricciarelli riducendoli in briciole molto fini e le ho aggiunte al composto di crema, quindi ho versato il tutto in un contenitore secondo le indicazioni di Mapi. Dopo un'ora e mezza i bordi si erano solidificati ed il centro era ancora morbido. Ho mescolato il tutto velocemente con il minipimer a immersione (usando la lama) quindi ho mescolato con un cucchiaio per omogeneizzare lo spessore. Poi, di nuovo in frigo sempre per un'ora e mezza. Ho ripetuto la stessa procedura per 2 volte, quindi ho versato il tutto in una vaschetta adatta alla conservazione in freezer ed ho coperto la crema gelata con un foglio di carta da forno. Ho lasciato riposare tutta la notte. 
Subito dopo ho preparato la riduzione al Vin Santo. Ho versato mezzo bicchiere di Vin Santo in un padellino basso e a fiamma vivace l'ho fatto ridurre di quasi la metà. Per ottenere un risultato più cremoso ho aggiunto appena una punta di Agar Agar ed ho fatto bollire per qualche istante. Poi ho versato il tutto in un ciotolino ed ho lasciato raffreddare. Una volta freddo ho messo in frigo. Dopo qualche ora avevo una salsa cremosa da poter versare sul gelato. 
A Siena i Ricciarelli viaggiano a braccetto con il Vin Santo ed ho voluto onorare questa accoppiata anche con il gelato. Potete decorare le vostre coppette con Ricciarelli freschi sbriciolati grossolanamente e un paio di cucchiai di riduzione al Vin Santo.
NOTE: le palline che vedere in foto, sono i nostri BARBERI che simboleggiano le Contrade del Palio. I bambini giocano con i barberi facendoli rotolare lungo una rampa in discesa e la prima pallina che arriva al traguardo, ha vinto Il Palio! Sono anche le palline che vengono utilizzate per l'estrazione a sorte delle Contrade un mese prima del Palio. 
Con questa ricetta, sono felice di partecipare all'MTC di Luglio con il gelato di Mapi. 






lunedì 23 luglio 2012

Confettura di albicocche e il sogno del Lago.

Dream a little dream - The beautiful South
Il mio bioritmo ha la velocità di una lumaca impigrita
Lo so, sono egoista. Ho da poco fatto una settimana di ferie e mi vorrei lamentare a sangue del fatto che non mi è bastata. Stanca ero prima di partire, stanca lo sono adesso. Forse non proprio stanca: pigra
Sono sparita dal mondo senza dire nulla. Sono scappata in uno dei luoghi della mia infanzia e adolescenza insieme a mia figlia e mia madre ed ho oziato al suono delle cicale e del ruscello nella valle per ben 6 giorni. 
Ma l'emozione di ritornarci dopo ben 8 anni, ha fatto si che per tutta la durata del soggiorno avessi ben chiaro il fatto di dovermene andare presto. E questo non è bene. 
Infatti adesso la malinconia mi uccide e d i giorni passati mi sembrano solo un sogno. 
Perché quella che è stata la casa dei miei nonni materni che adesso non ci sono più e mi mancano intensamente, è per me uno dei posti più belli al mondo
Quel luogo e' oggettivamente bellissimo ma è magico per tutta un'altra valanga di ragioni, dette altrimenti ricordi. La casa, molto vecchia, è stata completamente recuperata da mio cugino e trasformata in una dimora deliziosa che nel tempo diventerà una casa-vacanze o un bed and breakfast. Però, nonostante nulla sia più come prima, a parte lo scheletro originario, quando sono entrata in cucina ho sentito quell'odore così familiare di camino misto a legna ed ho avuto un piccolo choc. Non esiste più il camino, né la legna, ma l'odore è ancora lì. 
La casa dei miei nonni si trova sul Lago di Garda, in collina a soli 4 km dal piccolo e splendido borgo di Gargnano sul Garda (versante bresciano). Dalla casa si vede tutto il lago e con lo sguardo puoi abbracciare il Monte Baldo, Sirmione e Riva del Garda senza sforzo. 
L'abitazione dove ho trascorso tutte le mie estati fino a che ci sono stati loro, i miei cari nonni, non aveva il bagno in casa e questo aspetto l'ha resa per noi bambini, ancora di più mitica e avventurosa, perché per fare pipì "c'era il vasino lì" (nascosto sotto il letto), oppure si correva nel bagno, situato nel retro della casa vicino alla valle, in quel gabbiotto predisposto alla bisogna, popolato di ragni e strani insetti di quella selvaggia natura. Che nel nostro ricordo si sono trasformati in piccoli mostri, belve da combattere e motivo di irrefrenabili risate. 
Incomprensibilmente, più passa il tempo più mi sento legata a quel posto. Capisco i momenti di profonda tristezza che affronta mia madre quando le viene nostalgia del suo Lago, perché essere nata e cresciuta in un posto così, con la lontananza non può che trasformassi in una ferita costantemente aperta. La promessa che mi faccio è di tornarci presto. Anche solo per un week end, anche solo per svegliarmi con il suono del ruscello che corre a valle e l'azzurro del lago tra le persiane. 
Vi lascio alcune immagini dei miei posti per farvi sognare come ho fatto io in questi giorni:


La casetta gialla che prima era grigia con le persiane rosse


La campagna dove abbiamo giocato, corso, preso il sole, combinato pasticci e ci siamo voluti bene
Il ruscello che canta giorno e notte e che corre fino al Lago. Questo è il suono che accompagna la vita in queste valli:
Un occhio vigile a protezione della casa e della campagna e di noi villeggianti distratti.
I fiori di cappero osservano il lago con amore.
Durante questi giorni di relax, ho trovato anche il modo per divertirmi dietro ai fornelli, preparando una confettura di albicocche del lago di cui sono veramente orgogliosa per la bontà ed il risultato. 
La ricetta è di Annalisa Bargagli ma devo confessare di averla "personalizzata" visto che ho praticamente preparato 5 kg di albicocche dagli alberi della campagna di nonno e l'ho fatto in 2 mattinate con quantità diverse. Questo mi ha permesso di "misurare" l'uso dello zucchero trovando l'equilibrio che ritengo perfetto con la frutta di cui disponevo, estremamente zuccherina e saporita. Quindi ho ridotto un poco la quantità da lei consigliata ottenendo comunque una composta magnifica. Però come consiglia Annalisa Bargagli, mai scendere sotto il 50% di zucchero per 100% di frutta, altrimenti si rischiano problemi di conservazione.
Vi indico qui di seguito la sua ricetta e le mie variazioni:
- 1200 gr di albicocche mature
- 700 gr di zucchero semolato (io ho usato 500 gr per ogni kg di frutta
- 1 bicchiere d'acqua
- il succo di un piccolo limone 
AROMA: per la metà dei miei vasetti, ho utilizzato i semini di una bacca di vaniglia bourbon per ottenere una confettura di albicocche vanigliate. 


Dopo avere sterilizzato i vasetti  procedete alla preparazione della confettura. Lavate con cura, eliminate i noccioli e tagliate in pezzi non troppo piccoli (io in 4 parti), le vostre albicocche. Versate l'acqua in una capiente pentola dal fondo pesante insieme allo zucchero e fate cuocere a fuoco vivo fino a che non otterrete uno sciroppo e si formeranno sulla superficie delle bolle piuttosto grosse. A questo punto aggiungete la frutta ed il succo di limone e mescolate bene. Fate cuocere sempre a fuoco vivo per una 20/30 minuti, mescolando ogni tanto. Noterete che dopo c.ca 10 minuti si formerà una schiuma chiara, che con la cottura e mescolando, si diluirà e scomparirà. Potete cuocere per il tempo utile ad ottenere la consistenza preferita ma sappiate che già dopo 20 min. la confettura è pronta per essere invasata. Io ho cotto sempre c.ca 30/35 minuti ottenendo una confettura dalla consistenza morbida (a me piace molto morbida visto che la uso spesso con dolci e crostate, e cuocendo nella frolla si indurisce al punto giusto).
Avendo fatto moltissimi vasetti, ho anche destinato una quantità ad essere passata con il mixer ad immersione, così da avere una gelatina da usare per dolcetti tipo occhi di bue o come copertura di torte da glassare. Vi confesso che ho già dato fondo ad un paio di vasetti per le mie colazioni e sono molto soddisfatta di questa ricetta. Grazie ad Annalisa Bargagli! 


E non dimenticate di partecipare al mio primo Contest "La commedia è servita! 



lunedì 16 luglio 2012

Tempo di Contest: CINEGUSTOLOGIA...La commedia è servita!

Crazy World - Julie Andrews


Lo scorso settembre mio marito mi portò in regalo un piccolo libro autografato dall'autore: "Cinegustologia - Ovvero come descrivere i vini ed i cibi con le sequenze della settima arte" di Marco Lombardi
Conoscendo il mio amore per il cinema e per la cucina, sapeva esattamente che questo libro mi avrebbe appassionato. E così è stato. 
Spiegare il contenuto del libro non è complicato ma per fare questo e capirne le origini, occorre conoscere qualcosa dell'autore. 
Marco Lombardi è prima di tutto un uomo che ha inseguito una passione, anzi due: quella per il cinema e quella per il buon cibo/vino ed ha trasformato questa passione in lavoro. E' una persona che ha avuto il coraggio di lasciare un'occupazione di routine per dare forma concreta ad suoi più grandi interessi (quante di noi non lo sognano?), per cui da direttore di personale in azienda, si trova a fare il giornalista per una piccola rivista indipendente. Comincia a scrivere di cinema, a condurre programmi radiofonici in Rai, a dirigere festival cinematografici ed a selezionare le opere prime per la Mostra del Cinema di Venezia. Attualmente scrive per il Sole 24 ore (cinema) e sul Messaggero (arte ed enogastronomia) ed insegna all'Università di Suor Orsola a Napoli, alla Scuola Nazionale di Cinema di Milano ed al Master del Gambero Rosso a Roma. Vi consiglio di dare un'occhiata al suo sito per capire l'entusiasmo e la poliedricità di questo originale giornalista.  
Tutta questa energia creativa è sfociata nella pubblicazione del libro sulla Cinegustologia, dove Marco Lombardi ci invita a liberarci dagli stereotipi che imprigionano le nostre percezioni gustativo/olfattive in formule irrigidite e impersonali, un esempio per tutti quelle in ambito enologico, e cercare di esprimere il proprio sentire attraverso un linguaggio libero e popolare come quello del cinema. In poche parole, attraverso la Cinegustologia, potrete raccontare un piatto o un vino associandolo liberamente ad un film e descrivendo le emozioni che vi arrivano direttamente dalle scene di quell'opera d'arte, visto che, come dice Lombardi "sia i film, sia i vini, sia i piatti lo sono, o almeno dovrebbero! 
La Cinegustologia, in maniera più strutturata, ricorda quel gioco che facevamo da bambini: " e se fosse?". Ve lo ricordate? Se fossi una ricetta, sarei una crostata di amarena! 
Ecco: la Cinegustologia utilizza tutti i generi cinematografici, dall'horror al giallo, dalla commedia al western, e così via, per "interpretare" un piatto o un vino così che lo spettro delle possibilità interpretative si allarga all'infinito. 
Ma siccome io adesso vi chiederò di giocare con me e con la Cinegustologia, semplificherò il tutto è vi inviterò a fare una cosa molto semplice: raccontatemi la vostra Commedia preferita in un piatto! Ovvero, quale piatto potrebbe rappresentare la vostra commedia del cuore? 

Intendiamoci bene: potete anche non parlare del vostro film preferito ma di una commedia che vi piaccia e che a livello sensoriale vi riporti ad un determinato piatto. Senza limiti di preparazione: dall'antipasto al dolce, avete totale libertà di scelta per esprimervi al meglio! E soprattutto potete riferirvi a piatti classici e della tradizione gastronomica italiana ed internazionale, ma anche lavorare di creatività e proporre il vostro piatto/commedia. Non ci sono limiti alla possibilità di esprimere le vostre emozioni provate alla visione del vostro film attraverso il libero uso di ingredienti e sapori. Ricordate: non vi chiedo di propormi una ricetta vista o mostrata all’interno di un film, o un film famoso per scene di cucina. 
Questo non c'entra nulla con la Cinegustologia! 

Per quanto riguarda la scelta del genere Commedia, mi riferisco a quella "leggera" e a quella "sofisticata" e su questi due generi dovrete cimentarvi in cucina. 
La commedia leggera ha in genere una base comica, disimpegnata, vivace che spesso si mescola con elementi di equivoco ma anche sentimentali. Posso pensare a film come "Una poltrona per due", "A qualcuno piace caldo", "Tutto può succedere", "Quando la moglie è in vacanza", ma anche commedie italiane tipo "immaturi" o "Amici di scuola", e così via.
La commedia sofisticata invece ha contenuti elegantemente intellettuali, un po' snob e spesso fortemente ironici, con dialoghi molto curati e spesso indimenticabili, come molti film di Woody Allen o Blake Edwards, ma anche dello splendido Billy Wilder o di Vincent Minnelli. 
In ogni caso nessuno vi giudicherà sul genere ma sulla vostra capacità di descrivere attraverso gli ingredienti e la scelta del piatto, il film del vostro cuore. 
Per semplificare le cose e per darvi un aiuto, vi faccio un esempio.

Una delle mie commedie preferite da sempre è "Victor Victoria" di Blake Edwards. Lo riguardo quando posso e tutta la sua struttura mi entusiasma, dalla scelta del cast alla stupenda regia, per non parlare delle musiche indimenticabili di Henry Mancini. 
Si tratta di una classica commedia sofisticata, in cui una dotatissima ma spiantata soprano nella Parigi anni '30, interpretata da una fantastica Julie Andrews (l'adoro!), cerca di sbarcare il lunario senza grossi successi. Sull'orlo della miseria, Victoria incontra Toddy, un intrattenitore gay che intuisce il grande talento della donna e la convince ad esibirsi "en travesti" in uno dei più esclusivi locali di Parigi, spacciandola per un conte polacco omosessuale. Il successo di "Victor", una donna che "finge di essere un uomo, che finge di essere una donna" è immediato e straordinario. E tutto filerebbe liscio se nella storia non incombesse l'inevitabile sentimento. Infatti quando al termine di uno spettacolo, "Victor" incontra il gangster americano King Marchan, tra i due l'attrazione è immediata, anche se l'americano rifiuta l'idea di essere attratto da un uomo, per giunta gay ed è convinto che Victor sia in realtà una donna.
Da questo momento in poi le situazione divertenti e paradossali si moltiplicano, fino ad un finale imprevedibile. Victor Victoria svelerà la sua vera identità solamente all'uomo che ama, lasciando al pubblico tutta l'illusione del suo personaggio. 
Beh, per me Victor Victoria è una splendida "Tarte Tatin", un dolce che disvela la sua vera natura solamente a fine cottura. La pasta brisé, sapida e croccante ha caratteri maschili e ruvidi che abbracciano un'anima dolce e fondente assolutamente femminile, rappresentata dalle mele rosolate nel burro e successivamente caramellate. L'insieme è complesso e falsamente semplice, con una struttura delicata, friabile, ricca di toni amarognoli regalati dal caramello e che assomigliano a certi sguardi disincantati sul "vivere gaio" raccontato da Toddy. La Tatin inoltre, quando viene rovesciata, esprime la sua natura di "torta ripiena" o "en travesti" ed ama accompagnarsi a della crème anglaise o gelato alla vaniglia. Il tutto ha un equilibrio perfetto come il Mi di petto di Victoria, in grado di frantumare il cristallo. 


Eccovi le regole per partecipare:
  • Possono partecipare solo coloro che hanno un blog purtroppo per motivi di organizzazione 
  • Potrete partecipare con un piatto per ogni genere, quindi con un massimo di due piatti.
  • Il piatto dovrà essere corredato da almeno due foto di presentazione ma la qualità della presentazione fotografica non è fondamentale per la vittoria del contest
  • Il piatto dovrà essere pensato esclusivamente per questo Contest e la sua pubblicazione non deve essere precedente alla data di inizio del Contest.
  • Il piatto non dovrà partecipare ad altri contest o raccolte
  •  L’elaborato non dovrà superare le 3000 battute (spazi inclusi) ed essere corredato, alla fine dell’articolo, dalla ricetta inerente il piatto (la ricetta non deve essere conteggiata nelle 3000 battute e la sua lunghezza non ha limiti). 
  • Se avrete piacere, potrete diventare mie follower se già non lo siete, ma non è assolutamente obbligatorio
  • Per partecipare, dovrete inserire il banner del Contest sulla pagina di apertura del vostro blog con link a questo post e sul post di partecipazione.
  • Il contest avrà inizio oggi e terminerà il 30 settembre prossimo.
Giudice unico della contesa sarà proprio lui, Marco Lombardi, autore di Cinegustologia e fine gastronomo, che si è subito mostrato entusiasta di partecipare e di leggere le vostre proposte. 
E adesso veniamo ai premi. L'idea del contest è partita grazie anche alla Lagostina che mi ha contattato per farmi testare alcuni suoi prodotti e che ringrazio caldamente per questa opportunità. Si tratta della nuova linea casa per la cottura "leggera" e "croccante" e dopo aver potuto ammirare e provare queste splendide pentole, mi si è accesa la lampadina. 
I premi saranno quindi i seguenti:
  1. Uno splendido WOK con rivestimento in ceramica della linea SINUOSA per cucinare in maniera salutare con apporto minimo di grassi. Ho voluto abbinare questo premio alla ricetta della categoria COMMEDIA SOFISTICATA 
  2. Un elegantissimo TEGAME con due maniglie, in alluminio con rivestimento antiaderente della linea ESPERTA, per cotture brevi e rosolature, perfetta per una cucina leggera e senza grassi. Il tegame h 24 cm di diametro ed è dotato dell'ingegnoso indicatore di calore che avvisa quando puoi cominciare la cottura. Questo premio invece sarà abbinato alla ricetta della categoria COMMEDIA LEGGERA
  3. Inoltre, le due vincitrici riceveranno in regalo dalla sottoscritta, una copia del libro CINEGUSTOLOGIA e entrambe le ricette verranno pubblicate sul sito di Marco Lombardi nella sezione "Racconta il tuo piatto con la cinegustologia"
Vi piace l'idea? Spero che avrete voglia di giocare con me e vi lascerete trasportare dai vostri sensi in piena libertà. Vi aspetto con grande gioia. Lasciate il link della vostra ricetta su questo post. La lista delle ricette partecipanti verrà aggiornata periodicamente. Se avete dubbi o incertezze scrivetemi qui. Allora, in bocca a lupo a tutte voi e... LA COMMEDIA E' SERVITA!

ECCO I PARTECIPANTI:

PER LA COMMEDIA SOFISTICATA:
  1. Monica di "Dolci Gusti" con Sliding Doors e la Torta Rovesciata
  2. Sandra di "Indovina chi viene a Cena" con Indovina chi viene a cena e i Profitteroles alla crema di mascarpone e cioccolato fondente al peperoncino
  3. Lara de "La barchetta di carta di zucchero" con Sabrina e Il pesto verde alle olive
  4. Norma Maroe de "La Mela Nera" con Arsenico e Vecchi Merletti e Tortine al cioccolato con frosting al Philadelphia
  5. Giulietta di "Alterkitchen" con Little Miss Sunshine e Piccoli soli ripieni di ricotta, menta e zafferano, con crema di zucchine
  6. Betelgeuse de "Il cigno di feltro" con Harold and Maude e la Caponata di verdure in bianco e pane bruscato
  7. Silvia di "Chef ma non impegna" con Signore e Signori e Pasta e Fasioi co' sgiànsò
  8. Loredana de "La cucina di mamma" con Hollywood Party e Spuma al Pompelmo con tartare di fragole con briciole di macarons
  9. "Lasagnapazza" con Donne sull'orlo di una crisi di nervi e Cozze al roquefort e patate fritte
  10. Caris di "Cooking Planner" con Matrimonio all'italiana e la sua Frittata di pasta
  11. Monica de "L'emporio 21" con Midnight in Paris e le Brioches parigine
  12. Roberta di "La valigia sul letto" con Hellzapoppin' e l'Insalata di Riso
  13. Stefania di "Cardamomo & co." con Donne sull'orlo di una crisi di nervi e La crema cornuta 
  14. Mapi di "La apple pie di Mary Pie" con La Rosa Purpurea del Cairo e Cous Cous Trapanese
  15. Elisa di "I sapori di Elisa" con Zelig e gli Spaghetti alla chitarra integrali con aglio olio e peperoncino
  16. Valentina di "Il gusto divino" con 4 Matrimoni e un Funerale e Calamarata di Fichi e cacioricotta fresco
  17. Antonella di "Sapori in Concerto" con Shall we dance e Ravioloni alla crema di tartufo bianco con ripieno di ricotta
  18. Valeria di "Murzillo Saporito" con The boat that Rocked e Victoria Sponge cake eretica
  19. "Acquolina" con Susanna e Madera cake leopardata
  20. Eleonora di "Burro e miele" con Speriamo che sia femmina e Torta di ricotta e cioccolato fondente
  21. "L'Albero della Carambola" con Amarcord e le finte pesche ripiene. 
  22. "Pupaccena" con La costola di Adamo e le Costolette di maiale alla brace marinate in aceto di mele con ripieno di mele. 
  23. Antonella di "Cioccomela" con Sabrina e Soufflé au Chocolat
  24. Patrizia de "La Melagranata" con Stregata dalla Luna e Timballo di Maccheroni con polpette e salsa al vino rosso
  25. "Staffetta in cucina" con La Signora Mia zia, zia Mame e Macarons salati alla mousse di fichi e caprino con velo di S. Daniele
  26. Silvia di "La gelida anolina" con Come sposare un Milionario e Torta di noci e burro al caffè
  27. Serena di Sere in Cucina con Julie and Julia e Boeuf bourguignonne 
  28. Satsuki di "Stregatto cuciniero" con Bianca e Torta cioccolato su cacao

PER LA COMMEDIA LEGGERA:
  1. Simona di "La peste impasta" con Ghost e il Ghost cake di cuor sablé con polpa di ananas e fior di lavanda 
  2. Elisa di "SaporidiElisa" con Colazione da Tiffany e Perle rosse per Holly
  3. Carmela di "Profumo di Semplicità" con Pretty Woman e Pretty pomodori spumeggianti
  4. Petunia di "Zenzero Candito e Uncinetti" con Pretty Woman e Cinnamon Rolls
  5. Batù di "Batuffolando" con Mrs Doubtfire e Gallette Bretoni
  6. Valentina di "Le Pentole di Falentina" con Chicago e Connubio di riso Venere e Gamberi 
  7. Lasagnapazza con Travolti da un insolito destino e Spaghetti ai ricci di mare
  8. Ale di "I pasticci di Ale" con Compagni di Scuola e Torta Cacao e Amarene con coulis di limone
  9. Silvia di "Chef ma non impegna" con Operazione Sottoveste ed i Soba noodles del marinaio Hornsby
  10. Caris di "Cooking planner" con Tutti insieme Appassionatamente e Torta di Mele 
  11. Rita di "Sarti del Gusto" con Un pesce di nome Wanda e Hamburger di Tonno e lamponi
  12. Simona e Claudia de "Le Pellegrine Artusi" con Harry ti presento Sally e Apple pie con panna alla cannella 
  13. Teresa di "Scatti Golosi" con Ricomincio da tre e la Parmigiana di Melanzane in barattolo 
  14. Claudette di "Fiordisambuco" con Green Card e Dolce alle prugne
  15. Stefania di "Araba felice in cucina" con Sitting Pretty e La torta di mele perfetta
  16. Satzuki di "Lo stregatto cuciniero" con La fame e la sete e Crostata con gelo di mellone
  17. "Pennaeforchetta" con The Rocky Horror Picture Show ed il Lecca Lecca all'uva fragola
  18. Elena di "A pancia piena si ragiona meglio" con Amici Miei e la Zuppa di funghi e patate
  19. Raffaella di "Il Sorriso vien mangiando" con Miseria e Nobiltà e le Chiacchiere di Carnevale
  20. Fujiko di "La ricetta della felicità" con Pretty Woman e Piccole Angel cake di Montersino
  21. Annarita de "Il bosco di Alici" con Quasi amici e Mini cake al cioccolato, basilico e pepe
  22. Laura di "Laura made" con Julie and Julia ed i maritozzi alla panna
  23. Vaty di "A Thai Pianist" con Serendipity e Mango e sticky rice al latte di cocco.
  24. Isabel C. di Wolf's Lair con Non ci resta che piangere e Rostinciana con patate.
  25. "L'Avvocato nel fornetto" con Dirty Dancing e Il Cannolo
  26. Mapi di "La apple pie di Mary Pie" con Ma papà ti manda sola e Ali di pollo con cozze al curry. 
  27. Stefania di "Noi due in cucina" con Benvenuti al Sud e Gelo di limone
  28. Giusy di Gli amori di Dida con Grease e La pizza-parmigiana
  29. "CorradoT" con Benvenuti als Sud e gli Scialatielli con gamberoni e origano
  30. Nora di "TataNora" con Miracolo a Milano e Risotto zafferano e salsiccia 
  31. Sabina di "Cook'n Book" con La Famiglia Passaguai e Filetto di Manzo in crosta di sale ai peperoni cruschi, maionese light capperi e origano, chips di yuka e farina di mandorle e semola
  32. "Una zebra a pois" con Bridget Jones e Dutch pancake con uva fragola
  33. "Cucina con me" con Nonna Sabella e Ziti, zucchine e besciamella
  34. Muffin di "Dolci idee e non solo" con Tutti pazzi per Mary e Torta al cioccolato bianco
  35. "Anima e cioccolato" con L'amore non va in vacanza e Tartare di melone, pompelmo e pesca con crema di yogurt allo zucchero d'uva e succo di mango
  36. "Scamorze ai fornelli" con Pane e Tulipani e Brioches farcite 
  37. Antonella di "Sapori in concerto" con Il Diario di Bridget Jones e Crostata cioccolato e pere
  38. Marilena di "La dolcezza nel cuore" con Chiedimi se sono felice e Gnudi di carote su crema di piselli
  39. Gaia di "La Gaia Celiaca" con Parenti Serpenti e Fagiolini serpenti in umido
  40. Cecilia di "Frizzi e pasticci" con Il mio grasso grosso matrimonio greco ed il Cassatone
  41. Gianni di "Cocogianni o Cuocogianni" con C'è posta per te e L'uovo nel raviolo
  42. "Forchettina giramondo" con Ovosodo e il Cacciucco alla Livornese
  43. Mai de "Il colore della Curcuma" con Priscilla la regina del deserto e Il rotolo regina
FUORI CONCORSO

  1. Batu' di Batuffolando con Nuovo Cinema Paradiso e la Torta Margherita
  2. Roberta de "Il senso del gusto" con Star Wars e Drops of blood
  3. Alessandra di "Menu Turistico" con Anche gli Angeli mangiano Fagioli e Salamini coi fagioli
  4. Marina di "Q.Cne" con La gatta sul tetto che scotta e Torta di pane al cioccolato  






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