lunedì 3 aprile 2017

La torta Margherita: m'ama non m'ama ed i veri Principi.

Please don't eat the daisies - Doris Day
Bastava il primo sole che faceva risplendere l'erba punteggiata di bianco, che lei correva fuori con le gambette incerte e si inginocchiava, i piedini sotto il sedere, sollevando la gonnellina come una corolla ed allargandola con grazia intorno a sé.
Poi osservata il prato e si allungava in avanti, raccogliendo la più bella.
Staccava con delicatezza lo stelo e si portata il fiore al nasino.
Aspirava profondamente e sospirava: "Ahhhh che pofumo! "
Quindi accarezzava quei petali bianchi e sottili e dava un piccolo bacio al pistillo.
Chiudeva gli occhi concentrandosi per un istante e cominciava: "m'ama, non m'ama, m'ama, non m'ama..." in un mantra lento e flebile.
Mentre staccava i petali e li lasciava volare nell'aria distrattamente, pensava a quale principe azzurro potesse amarla così tanto da consentire ad una margherita di decidere per lei.
Si agitava presa da uno strano fastidio quando, mentre sfilava gli ultimi petali, capiva che il responso sarebbe stato negativo.
Allora si spingeva nuovamente in avanti, staccava un'altra margherita senza neanche scegliere, e ricominciava da capo, questa volta leggermente stizzita, senza carezze, senza baci, senza pensare.
L'ultimo petalo diceva allora "m'ama", e lei sentiva il piccolo cuore ruzzolarle nel petto.
Si voltava scrutando oltre la siepe del giardino per scoprire da dove sarebbe arrivato il suo principe.
Ma poi, come sarebbe stato?
Per concentrarsi strizzava gli occhietti e lentamente evocava l'immagine: due grandi occhi scuri che la guardavano con profonda tenerezza; i capelli neri e folti che incorniciavano dolcemente un viso sereno e amichevole; e poi la bocca, aperta in un sorriso divertito da cui si affacciavano denti perfetti, bianchi come sassolini di fiume.
L'immagine del suo principe era chiara adesso nella sua mente di bimba.
Il cuore le batteva forte per la felicità ed emozionata riapriva gli occhi: il suo principe era proprio lì, adesso.
Lei si alzava di corsa e volava ridendo verso di lui: " Ciao papàààà!"
Pioggia di Margherite oggi in rete, stavolta torte meravigliose che fanno parte della nostra tradizione, delle nostre merende di bambine e che profumano dell'indimenticabile odore delle nostre nonne.
Se la margherita è il fiore più semplice, simbolo di modestia e purezza, la torta ne rappresenta idealmente le virtù ed è sempre molto amata da grandi e piccini.
La ricordiamo oggi nel Calendario del Cibo Italiano e se vorrete partecipare alla festa, vi aspetta un vero e proprio Flash Mob su Instagram: per tutto il giorno potrete postare immagini di margherite, tra fiori, torte e donne che portano questo nome e quanto vi suggerisce la fantasia (la pizza non è ammessa).
Potrete accompagnare la vostra foto dall'hashtag #c52tortamargherita, #italianfoodcalendar e #foodcalendar52. Al termine della giornata, la redazione del Calendario sceglierà la foto più originale che apparirà sulla pagina FB del Calendario. Ti aspettiamo con le tue margherite! 
La mia Torta Margherita è semplice e senza farciture, accompagnata semplicemente da fragole ed è stata realizzata dalla ricetta del Maestro Igino Massari. 
Altre versioni estremamente creative potete trovarle sul Calendario e sulla nostra pagina FB.

Ingredienti per uno stampo da 22 cm e 6 tortine (Ricetta del Maestro Massari) 
270 g di uova (5 medie e 1/2)
150 g di tuorlo (7 tuorli e 1/2)
225 g di zucchero
200 g di fecola di patate
90 g di burro
la scorza grattugiata di 2 limoni
3 g di lievito in polvere
un pizzico di sale
zucchero a velo per rifinire
  • Rompete le uova in un recipiente di acciaio adatto al bagnomaria ed aggiungete lo zucchero e la scorza di limone. Scaldate le uova mescolando con una frusta, fino a raggiungere la temperatura di 55°C. 
  • A questo punto versate il composto nella ciotola della planetaria e cominciate a montare le uova a velocità 3, per almeno 10 minuti. Il volume delle uova dovrà triplicare e dovrà essere ben fermo e leggero. 
  • Versate a filo piccole quantità di tuorlo sbattuto e continuate a montare, aggiungendo il successivo goccio di tuorlo solo quando il precedente non sarà ben incorporato. Questa procedura aiuterà a stabilizzare il composto. Quando avrete terminato i tuorli, proseguite a montare per altri 4 minuti. Il composto sarà bello gonfio e molto stabile.
  • Adesso aggiungete la farina con sale e lievito, setacciata almeno 2 volte. Aggiungetene una piccola quantità alla volta ed incorporatela delicatamente con una spatola di silicone dall'alto in basso (personalmente ho usato una frusta per evitare che si formassero delle sacche e la farina non si incorporasse completamente). 
  • In ultimo va aggiunto il burro fuso, che dovrà essere non più caldo di 40° e versato lentamente, poco alla volta a filo. Per permettere al burro di arrivare alla giusta temperatura dopo la fusione, scioglietelo un po' prima, quando ancora state montando la massa. Poi controllate con il termometro prima di incorporare. 
  • Quando il burro sarà perfettamente incorporato nella massa, versate il composto negli stampi. Nel mio caso, uno stampo da 22 cm e 6 stampi piccoli da 8 cm di diametro. 
  • Fate cuocere la torta a 180° per 35/40 minuti. Non aprite assolutamente il forno prima dei 35 minuti e fate la prova stecchino. La torta si alzerà molto e la superficie dovrà prendere un colore biscottato ed essere resistente al tatto. 
  • Le tortine invece fatele cuocere a 190° per c.ca 15/20 minuti.
  • Fate raffreddare su una gratella e sformate. Rifinite con una abbondante nevicata di zucchero a velo e farcite come più gradite. 


8 commenti:

  1. Mamma mia quante uova! E anche il burro! Io mi sono attenuta alla ricetta dell'Artusi, ma la tua è sicuramente più gustosa! Bellissima torta, Patty!

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    1. Vorrei sottolineare che non è la mia ricetta. Ho seguito la ricetta di Massari per pura curiosità professionale. Sono certa che con una minore quantità di uova riesca benissimo lo stesso. Di certo proverò anche le vostre versioni :)
      bacione.

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  2. che delizia! ma sai che se ci penso, non so se l'ho mai fatta la torta margherita? forse da bambina, aiutando la mamma ma non riesco a mettere a fuoco l'amarcord, è più nitido sulle crostate e sulla zuppa inglese. Forse perché si tende a sottovalutare un dolce così semplice che tanto semplice non è! Ed è anche ricchissimo di burro e uova. Anch'io penso che opterò per versioni un po' più light ma questa è proprio ghiotta!!

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  3. Dolcissima Patty, solo tu potevi introdurre la torta margherita con cosi tanta grazia ed eleganza. Evidentemente sono estrinseche a te, per questo ti adoro e tu lo sai. Un abbraccio!

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  4. beh, deve essere spaziale. Stampata e da provare. Mi ricorda quelle torte che si mangiano con le mani e staccandone un pezzo con le punte delle dita ti pare di sentire lo zucchero filato tanto sono morbide e scioglievoli... Grazie di averla condivisa.
    Un bacio, Lidia

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  5. Le fragole si appoggiano così delicatamente su questa Torta! È la cosa che mi ha colpito appena l'ho vista. Fa pensare a quanto sia soffice! Rendi speciali anche le cose più semplici.

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  6. ti ammiro, ma come fai a cucinare così tanto...e poi questa torta è sublime spacca lo schermo sento la soffici in bocca...e mi casca la gocciolina...slurp!!!
    Quando vuoi passa a trovarmi i commenti stimolano.... ;O)

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  7. Bellissima la torta e quanta verità in questo tuo post prezioso e delicato come sempre. Ti abbraccio Patti.

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