martedì 6 marzo 2018

Pie di funghi e porri: gioie e dolori della rete

You're so vain - Carly Simon. 
La prima cosa che uno dovrebbe sapere quando decide di affacciarsi sull'universo "rete", è che una volta aperta, da quella porta può entrare chiunque.
Spesso si intraprende questa avventura in maniera incosciente, ottimistica ed inconsapevole.
Se non si hanno ambizioni professionali, come nel mio caso, lo spazio sulla rete resta esclusivamente un luogo di condivisione che dovrebbe basarsi sull'onestà e affidabilità di quanto si scrive.
Ma anche e soprattutto di educazione e rispetto per chi ci legge, pochi o molti che siano.
Mi rendo conto di essere una persona ancora profondamente ingenua nonostante l'età.
C'è sempre quella ragazzina fiduciosa nell'altro che bisbiglia nelle orecchie "ma dai, non è possibile che quella persona sia così".
Finisce con l'intaccare un intuito ben regolato che esercito dalla nascita.
Venendo a bomba, la rete è un luogo di grande libertà, di opportunità ed idee ma come ben sappiamo, anche un ricettacolo di individui che, non avendo una vita piena o pur avendola, sfogano frustrazioni personali ed invidia dietro l'anonimato.
Mi chiedo quante centinaia di migliaia di blog sul cibo ci siano oggi in rete.
In questo maremagnum di ricette e personalità, ognuno può scegliere quello che più gli piace, seguirlo, confrontarsi attraverso i commenti, porre domande o critiche sempre nel rispetto della civile convivenza, considerando che dietro questa tastiera c'è una persona vera.
E se non gli piace quello che legge, può sempre andarsene con un click, come spesso faccio io.
In un mondo perfetto, probabilmente in quello che mi sono costruita nella testa, la gentilezza, l'intelligenza e l'ironia dovrebbero essere le qualità che caratterizzano il lettore del cuore.
Come ho detto: in un mondo perfetto.
La realtà è molto diversa, e lo sanno in molti come me, che quotidianamente si lasciano amareggiare da interventi a gamba tesa di sedicenti esperti che ovviamente nascondono la propria arroganza dietro avatar e falsi account.
Da fare, in questo caso c'è poco: non ci si difende dalla cattiveria gratuita in quanto non se ne capisce la ragione e non capendone la ragione, il dolore è più acuto.
E' una grande abilità quella di colpire protetti da una maschera perché non si dà possibilità di replica: di fronte abbiamo un emerito nessuno.
Oggi pubblico una ricetta uscita su Mag about Food dello scorso gennaio, per la rubrica Passiamole in Rivista.
Vi consiglio vivamente di seguire il Magazine targato Mtc perché è sempre ricco di articoli molto intriganti ed ogni giorno c'è una rubrica diversa.
Una ricetta molto versatile dalla rivista Delicious, che vista la stagione, potrebbe essere modificata utilizzando degli ottimi carciofi, patate e del formaggio nostro, tipo del Pecorino Toscano di media stagionatura.

Ingredienti
50 g di burro
olio extravergine per spennellare
500 g di porro tritato finemente
2 cipolle grandi tritate finemente
1 spicchio di aglio schiacciato
600 g di funghi misti tritati grossolanamente
75 ml di Sherry demi sec
Una manciata di dragongello tritato
100 g di cheddar maturo grattugiato (potete tranquillamente utilizzare del parmigiano 30 mesi)
1 cucchiaio di Mostarda di Digione (non omettetela)
3 uova medie di allevamento a terra
8 fogli di pasta fillo

  • In una larga padella sciogli 25 g del burro ed un goccio d'olio fino e scalda fino a che il burro non comincia a formare la schiuma. Aggiungi le cipolle ed il porro e soffriggi per 10/15 minuti fino a che non si saranno ammorbidite e cominceranno a caramellare. Aggiungi l'aglio e cuoci per un minuto quindi rimuovi tutto con un mestolo forato e tieni da parte 
  • Sciogliete il resto del burro nella padella e versate un altro goccio d’olio quindi alzate la fiamma medio alta e friggete i funghi fino a che non siano morbidi e dorati. Aggiungete adesso il composto di cipolle e porri, versatevi lo Sherry e fate sfumare per un minuto quindi aggiungete il dragoncello e aggiustate di sale e pepe. Tenete da parte e fate raffreddare completamente. Aggiungete il formaggio e la mostarda soltanto una volta freddo.
  • Contemporaneamente, bollite le uova per 4/5 minuti (dipende quanto cremosi volete i tuorli) quindi rimuovetele con un mestolo forato e mettetele in una ciotola di acqua ghiacciata. Una volta fredde, sbucciatele e tenete da parte.
  • Accendete il forno a 220°/200°C per forno ventilato. Stendete 2 fogli di pasta fillo sulla lunghezza della teglia (io ho usato una teglia 20x30) in modo che le estremità sbordino, spennellandoli di olio via via che li sistemate, quindi posizionate altri 5 fogli trasversalmente lasciando sempre che i fogli sbordino, continuando a spennellarli mentre li sistemate.
  • Una volta che la teglia è completamente coperta, riempite la base la metà del composto usando un cucchiaio. Sulla lunghezza, fate 3 rientranze superficiali a distanza regolare, aiutandovi con il retro del cucchiaio ed in ognuna sistematevi un uovo (steso, non in piedi). Copri con il resto dell'impasto di funghi e porri quindi avvolgici sopra la pasta fillo sporgente. Prendi il foglio rimanente ed accartoccialo grossolanamente usandolo per decorare la superficie della torta. Spennella il tutto con olio quindi cuoci la torta per 20 minuti c.ca fino a che la parta non sarà dorata e croccante. Lascia raffreddare il tutto nella teglia per 5 minuti quindi trasferiscila su un tagliere aiutandoti con la carta da forno. Servi immediatamente.


6 commenti:

  1. Non capisco cosa ti abbiano fatto, ma attaccare te mi sembra quanto meno impossibile

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    1. Cristiana, esistono al mondo degli individui che reputano la propria intelligenza superiore a quella di qualsiasi altro. Probabilmente alla nascita qualcuno gli ha detto che sono stati unti dal Signore. Non hanno altro modo di dimostrare la propria grandezza cercando di sminuire e criticare qualsiasi piccolo difetto, anche là dove oggettivamente non ce n'è. Come dice Ale qui sotto, è il piacere del disprezzare e sminuire. Per invidia? Per megalomania? Per delirio di onnipotenza? Non lo so, io la trovo solo povertà umana.
      E si che io adoro il confronto, la discussione vivace e produttiva.
      Certa gente non sa quante occasioni perde per essere migliore.
      Un bacio tesoro.

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  2. cara Patty quanto mi trovi d'accordo, non sai quanto.
    Mi ritengo una persona educata e rispettosa verso il prossimo eppure che c'è sempre qualcuno che ha voglia di intaccarti, di offenderti, di sminuirti oppure semplicemente di disprezzarti e rimango malissimo, come te, perché questa cattiveria gratuita non la comprendo.
    Ho imparato da poco a lasciar correre e a ignorare doce serve per la mia salute mentale, dentro e soprattutto fuori dal web.Le persone intelligenti e non cattive sanno chi sei.
    Complimenti per questa pie meravigliosa, mi attira tantissimo.

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    1. E' lo sport più praticato sul web cara Alessandra.
      Adesso li chiamano Haters o anche Trolls. Per me sono solo dei grandi pavidi.
      Ciao cara e tiriamo avanti!

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  3. Come darti torto, chi si avvicina al mondo del web la prima cosa che pensa è "che bello scambiare 2 parole con altre persone che condividono la mia stessa passione!" Ma sfortunatamente non è cosi, il mondo è fatto di persone cattive e allo stesso tempo codarde, a cui sfortunatamente la rete ha dato modo di esprimersi senza però avere conseguenze. Io tempo fà fenivo attaccata quotidianamente da una mia stessa concittadina che guarda caso aveva un locale (che è fallito dopo pochissimo) a pochi km da casa mia...! Da quei commenti però ho imparato tanto, sono cresciuta e ora spero sempre di non prendermela quando ne ricevo... perchè se è firmato anonimo non è degno di nota.
    Cmq in compenso ci sono i milioni di commenti che sotto ogni ricetta invece ti fanno palpitare il cuore, alcune volte vengano da gente che vive con fusi orari diversi alla ricerca delle semplici ricette della mamma o della nonna, di persone buone e vere che ti raccontano quanto quella determinata ricetta abbia fatto breccia nei cuori dei commensali o gli abbia fatto fare bella figura ad una cena importante.. sono queste le persone di cui realmente ci deve importare qualcosa.
    E se guardo le tue foto, se leggo questa ricetta vedo tanta passione e amore per quello che fai ogni giorno e quindi non presto nessuna attenzione agli invisibili della rete! A presto LA

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    1. Hai infinite ragioni e guarda, le invidie più grosse arrivano proprio da chi ti è più vicino, chissà perché.
      Se sono ancora qui dopo quasi 8 anni, è grazie a lettori silenziosi che mi mandano messaggi in privato da farmi venire le lacrime agli occhi, e non per la cucina ma per l'empatia e la vicinanza. Il lato bello del web sono le amicizie che si sviluppano fuori di qui, grazie proprio a questa empatia, a questa capacità di riconoscere le proprie somiglianze.
      La comune passione viene solo in secondo piano.
      Chi non capisce questo è uno sfortunato.
      Un forte abbraccio mia cara.

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Ciao! Grazie per esserti fermato nel mio angolino. Se ti va, lascia un pensiero, un commento, una critica. Ti risponderò con piacere. La tua opinione è importante.

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