mercoledì 27 maggio 2015

Falafel di lenticchie e salsa di yogurt all'aglio

Magic - Coldplay
Ultima puntata di Starbooks per il mese di maggio con un'ennesima velocissima e deliziosa ricetta di Donna Hay che vi consiglio e che piacerà da matti ai vostri bambini.
Falafel di lenticchie che si preparano in meno di mezz'ora e che sono perfetti anche come antipasto, stuzzichini e per un pic hic (sono buonissimi anche freddi).
Se vi ho incuriosito, andate qui per la ricetta.
Buona giornata.

lunedì 25 maggio 2015

Cous Cous vegetariano al profumo di lime e menta: quanto mi piace il cinema.

Flying - The Beatles 
Oggi un post di pubblica utilità per gli appassionati di cinema.
E' un po' che non parlo di questa mia passione ma ultimamente mi sto dando al cinema casalingo guardando film in streaming perché la tv generalista non produce nulla che valga la pena di essere seguito se non in orari impossibili.
Così sono riuscita a vedere alcuni film che avevo perso e qualcosa di nuovo veramente carino, che piace a noi donne piene di romatiche fantasie.
Il primo che vi segnalo è "La teoria del tutto". La vita dello scienziato Stephen Hawking e della moglie Jane, dagli anni del loro incontro (primi anni 60) fino ai giorni nostri.
Fermo restando che i due attori principali danno vita ad una performance di commovente bravura, tutto il film è pervaso da una palpabile dolcezza che emerge dalla figura di Stephen, uomo geniale messo alla prova dalla terribile malattia che pur non è riuscita a fermare la sua mente sempre in movimento. Il dolore, le difficoltà, la previsione di una morte precoce non impediscono a quest'uomo di mantenere viva una costante positività, un sorriso sempre presente sotto la smorfia della malattia, un umorismo inossidabile e sincero. Qualsiasi donna avrebbe rischiato di soccombere affrontando la prova di Jane ma in questa storia è proprio lei che giganteggia al suo fianco, che si fa carico della decisione più difficile che è quella di mantenerlo in vita dopo un ulteriore peggioramento, ma che nonostante tutto mostra  le sue fragilità di donna senza vergogna. Un film che parla d'amore, di fede, di volontà e speranza e la cui visione fa meglio di una medicina.
La famiglia Belier : negli ultimi anni mi è capitato di vedere alcuni film francesi assolutamente adorabili.  La Francia sta producendo delle ottime pellicole da cui noi italiani ricaviamo remake di successo, come il campione di incassi "Benvenuti al sud". Che personalmente mi ha molto divertito ma mai quando l'originale "Giù al nord" (vedetelo). Ma potrei citarvi la bellissima "Quasi amici", o "Emotivi Anonimi" oppure "Piccole Bugie fra amici" o "Un sapore di ruggine ed ossa" con la meravigliosa Cotillard.
La famiglia Belier è una commedia deliziosa per tutta la famiglia e la storia è originale e del tutto inaspettata: cosa può succedere se in una famiglia dove c'è un padre, una madre ed un fratello sordomuti, è presente anche una sorella normodotata e per di più con una voce straordinaria? Non voglio svelarvi la trama che comunque potete leggere ovunque, ma vi invito a vederlo perché è un film delicato e divertente, dove si tocca il tema della discriminazione in maniera assolutamente ironica e dove il senso di "famiglia" emerge forte e prepotente in ogni immagine. Si ride, ci si commuove, ed anche la musica ha il suo bel perché.
Adaline e l'eterna giovinezza. Il titolo originale è The age of Adaline e questo è veramente il titolo perfetto. Sulla capacita tutta italiana di mortificare i titoli dei film magari scriverò un post a parte, fatto sta che questa pellicola uscita da pochissimo è un film da donne.
Non voglio dire che esistano film da donne o da uomini, ve lo dice una che gongola guardando Tarantino, ma la fantasia proposta dalla trama è assolutamente femminile. Per un incredibile incidente, Adaline, nata alla mezzanotte del 1901, smette di invecchiare, e conserva integra la bellezza dei suoi 29 anni per decenni. Il film ha la struttura narrativa del più noto "Lo strano caso di Benjamin Button" e ci fa percorrere un secolo di storia inseguendo le avventure di Adaline. Quello che ho adorato di questo racconto, a parte l'idea su cui ho continuato a fantasticare per ore, sono le ricostruzioni storiche, i costumi meravigliosi indossati dalla protagonista, le sue pettinature, il personaggio così denso, intelligente e ricco di esperienze che però si nasconde al mondo per svariate ragioni.
Ve lo consiglio, sono certa che vi piacerà. E stasera me lo riguardo con mia figlia.
E voi, mi consigliate qualcosa con cui riempire le prossime serate?
Un piatto strafacile.
Ma anche rivisto forse e versatile.
Io il cous cous lo faccio praticamente una volta a settimana da quando comincia la bella stagione.
A me piace da impazzire ed ogni volta lo preparo in maniera diversa.
Qui sopra è presentato alla maniera marocchina, senza miscelare gli ingredienti ma tutto appoggiato sul letto di cous cous che sostituisce il pane.
Voi ovviamente potete mescolare il tutto ottenendo un piatto multicolor che riempie sempre gli occhi.
Questa è la velocissima ricetta
Ingredienti per 4 persone
250 g di cous cous (io ho usato quello bio di Nuova Terra)
200 g di zucchine novelle
2 carote grandi
1 cipolla bianca
200 g dei vostri ceci preferiti già cotti ed insaporiti con una foglia di alloro
8 pomodori piccadilly
un mazzetto di foglie di menta fresca
il succo di un lime
4 cucchiai di olio extravergine
2 cucchiaino di misto spezie Ras El Hanout (potete trovarlo nei negozi di prodotti magrebini o nordafricani)
Sale
Tagliate le zucchine e le carote in dadini.
In una larga padella fate passire la cipolla tritata con un filo d'olio extravergine e quando sarà bella morbida e trasparente, aggiungete le verdure e cuocete a fuoco medio saltandole per 7/8 minuti, in modo che cuociano ma restino belle croccanti. Mentre cuocete, aggiungete le spezie ed il sale.
Tenete da parte.
Tagliate il pomodoro in pezzettini non troppo piccoli.
Scaldate il ceci nella loro acqua con una foglia di alloro. Salateli se necessario.
Scaldate lo stesso peso del cous cous di acqua in una casseruola con un pizzico di sale e un filo d'olio. Portate a ebollizione quindi versate il cous cous e spegnete. Smuovete la casseruola in modo che il cous cous si disponga in maniera uniforme sul fondo e lasciate a riposto per 5 minuti.
Una volta gonfiato, sgranatelo con una forchetta e versatelo nel piatto di servizio. Se necessario eliminate i grumi più grossi con le dita e passate le mani più volte nel cous cous per sciogliere eventuali grumi di semola.
Versate le verdure sul cous cous.
Tagliate le foglie di menta a julienne sottile.
Mettetele in una ciotolina con il succo di lime, 4 cucchiai d'olio ed il sale.  Sbattete bene per ottenere una citronette. Versatela sul cous cous e servite decorando con foglioline di menta.


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