mercoledì 24 giugno 2015

Gazpacho Tropical con avocado e lime in attesa del caldo: caccavelle senza istruzioni.

My male curiosity - Kid Creole and the Coconuts
"Lava bene le verdure. Tagliale a pezzetti. Centrifuga sedano, insalata, basilico..."
"Ok, il sedano eccolo, l'insalata è lavata, il basilico freschissimo di fioriera...cosa manca? Mmmm...Occapperi, come li centrifugo adesso?
Ma io...la centrifuga CE L'HO!
Spe', nel cassetto.
Si quel robo verde pisello che era in dotazione con il robot supermega accessoriato regalo di nozze.
Mai usato. Mi sa che è ancora nella plastica....eccolo!
E adesso? Come funziona? Le istruzioni chissà che fine hanno fatto.
Devo centrifugarle 'ste verdure, a me non mi ferma nessuno: centrifugaverdepisello che non so come funzioni, non sarai tu a farmi desistere.
Mumble.
Adesso cerco in rete - Manuale di istruzione robot C1P8 verdepisello in dotazione robot supermegacessoriato Pincopallo.
Ecco, vedi che in rete si trova tutto? Clicca lì, il link - manuale C1P8 ecc...
Ok. "Se desidera ricevere manuale istruzioni robot C1P8 indichi sua e.mail e clicchi ENTRA"
Entro.
"Per ricevere manuale d'uso istruzioni robot C1P8 sottoscriva pagamento di € 78 che potrà effettuare a mezzo...."
Ehhhhhhh?
Siamo pazzi? Adesso ci provo da sola.
A logica la centrifuga va infilata nella ciotola base, sennò come diamine lo raccolgo il succo?
Ok, ci entra. Allora adesso basta che metto le verdure dentro il cilindro e poi tappo.
No. Non si tappa.
grrr accidentmalediziondannazion@@@@@
Calma. Fammi dare un occhiata nel cassetto, sia mai qualche pezzo sia rimasto lì.
Cos'è sto coperchio? Vai a vedere che è quello per fissare la centrifuga.
EVVIVAAAA...è lui.
Adesso è chiuso, ma le verdure da dove passano?
Se le infilo in questo camino e poi spingo giù...si, ma con cosa spingo? Cassettooooo.
Ahhhh, ecco il misterioso spingino per le verdure. Ok, questo spinge giù mentre attivo la centrifuga.
Dai, proviamo.
Via.
FUNZIONAAAAA.
Non c'è niente da fare: sono un genio!
Non vi è mai capitato?
Si, dico di dover utilizzare uno dei centinaia di attrezzi accumulati nel tempo di cui non ricordavate neanche l'esistenza e non sapere neanche da che parte cominciare?
Ho l'abitudine di conservare tutti i manuali di istruzione ma è già tanto che gli attrezzi siano sopravvissuti a 3 traslochi, figuriamoci i manuali.
Mi sono fissata che dovevo imparare ad usare la centrifuga, visto che ce l'ho, e che tutti esaltano i benefici dei centrifugati.
In più da qui a una settimana incomincerà il caldo vero: preparatevi.
Staremo come passeri sulla bocca di un vulcano attivo quindi è meglio cominciare da adesso ad assumere pasti freschi, leggeri e pieni di liquidi.
Possibilmente senza neanche accendere il fuoco.
Questa ricetta è stata ispirata da un Sale e Pepe di qualche tempo fa.
Mi è piaciuta l'idea di preparare dei bicchierini che si possano servire come appetizer insieme a dei crostini di pane croccante o grissini di sesamo.
Ho usato un frutto che conosco pochissimo ma che mi piace assai per la sua consistenza "burrosa" e quel lontano sapore di nocciola.
L'avocado non è solo Guacamole, ma è un frutto versatile e decisamente sano, pieno di grassi buoni (i monoinsaturi, o spazzini del cuore) che prevengono il colesterolo.
Inoltre essendo molto calorico, è particolarmente adatto ai bambini e ragazzi in crescita, anche in piccole quantità.
Io sono riuscita a trovarlo al super, in genere distribuito dai F.lli Orsero che sono specializzati in frutta tropicale di ottima qualità.
Il sapore di questo Gazpacho vi ricorderà i tropici, anche se non ci siete mai stati, e se in casa avete una centrifuga, tutto sarà facile come bere un bicchier d'acqua.
Se invece avete voglia di trovare ispirazione per qualche altra ricetta tropicale o di sapore internazionale, vi invito a dare un' occhiata qui 

Gazpacho tropical con Avocado e Lime - ingredienti per 4 persone
1 grosso avocado maturo
1 cuore di sedano
1 piccola lattuga romana o gentile (50 g)
un mazzetto di foglie di basilico
1 cipollotto bianco
2 lime
4 ravanelli
olio extravergine d'oliva (io Nocellara Dop)
Sale - Pepe macinato fresco
Lavate bene il sedano, privatelo dei filamenti e tagliatelo a pezzetti.
Lavate la Lattuga, il basilico ed il cipollotto.
Tenete da parte qualche fogliolina di lattuga per la decorazione.
Centrifugate le verdure.
Sbucciate e tagliate a pezzi l'avocado quindi frullatelo insieme al centrifugato, al succo spremuto di un lime, 2 cucchiai di olio extravergine.
Se la crema risultasse troppo densa, aggiungete uno o più cucchiai di acqua gelata o frullatela insieme ad un paio di cubetti di ghiaccio.
Aggiustate di sale, una bella macinata di pepe e versate il gazpacho in piccoli bicchieri.
Servite decorando con lattuga, una fettina sottile di lime e ravanello.

lunedì 22 giugno 2015

Merenda d'estate in terrazza: la focaccia pugliese di zia Enza.

Summer wind - F. Sinatra
Anche gli esami sono finiti.
La loro fine ha coinciso con l'entrata dell'estate nella nostra routine e dopo la gioia di esserci tolti anche l'esame di terza media, la domenica ha trascorso oziosa e lenta con un senso di incredibile sollievo e liberazione.
E adesso cosa ce ne faremo di tutto questo tempo libero?
E' una domanda che mi balena guardando mia figlia mentre gira per casa quasi confusa nel silenzio, dopo giorni mantra mammesco: "e studia".
Confesso che anche per me è cominciata la vacanza.
Adesso faremo tardi la sera per vederci un film invece di ripetere l'era Giolittiana (non che mi sia dispiaciuto rileggermi la storia del mio paese, ma dopo un po' basta).
Da noi si comincia a respirare aria di Palio.
Fra pochi giorni metteranno la terra in piazza (il nostro modo per dire che la piazza verrà coperta di tufo) ed il suono dei tamburi riempirà il silenzio dei pomeriggi estivi.
E' una bella sensazione.
Se poi, smettesse anche di diluviare quando meno ce lo aspettiamo, potrei godermi il mio terrazzo per qualche bella cena a lume di candela.
Per adesso si approfitta di ogni momento di sole ed in terrazza ci facciamo la merenda.
Questa volta con una focaccia la cui ricetta arriva da una zia di mio marito, zia Enza, da poco volata in cielo, e che ricordo spesso per la sua meravigliosa cucina, i suoi panzerotti fritti sul tetto di casa nella mezzanotte di mille agosti fa.
Durante l'ultimo viaggio fatto a Palo del Colle, dove abitava, le ho chiesto di darmi la ricetta della sua inarrivabile focaccia, che ho fatto spesso ultimamente nel tentativo, vano, di riuscire a farne una buona come la sua.
Spero che mi guardi con occhio benevolo da lassù.
Ingredienti per 2 teglie da 24 cm di diametro o una grande da 35
350 g di semola rimacinata (io Senatore Cappelli
150 g di farina 00
200 g di patate lesse
10 g di lievito di birra (mia zia ne usava 20 - ma con il caldo 10 g bastano e avanzano)
10 g di zucchero
5 g di sale
350 ml di acqua tiepida (ma questo dipende dalla farina che userete)
250 g di pomodorini tondi di Pachino
passata di pomodoro q.b.
olio extravergine d'oliva
origano secco
Lessate le patate e schiacciatele bene con una forchetta.
Mettete il lievito in una ciotola con acqua tiepida e lo zucchero e mescolate bene lasciando riposare una decina di minuti affinchè il lievito si attivi.
Setacciate le farine.
Sulla spianatoia mettete le patate schiacciate (non importa se ancora calde) e sopra le farina e fate la fontana. Al centro versatevi 3 bei cucchiai di olio extravergine.
Sui lati della fontana cospargete il sale.
Una volta che il lievito è attivo, versate piano piano l'acqua la centro della fontana e cominciate ad incorporare con le mani o con una forchetta dal centro fino a prendere la farina sulle pareti.
Aggiungete l'acqua via via ed impastate.
Dovrete ottenere una palla morbida e malleabile, anche un po' appiccicosa.
Lavorate qualche minuto quindi oleate bene i vostri stampi, ben bene le mani e dividete l'impasto stendendolo bene nelle teglie.
Fate lievitare da 1h30 a 2 ore. La pasta raggiungerà il bordo degli stampi.
Accendete il forno a 230° mettendo la griglia nella parte più bassa.
A questo punto si passa a condire la focaccia.
Lavate e tagliate i vostri pomodorini.
Stendete qualche cucchiaiata di passata di pomodoro sulla focaccia
Inserite i pomodorini nell'impasto schiacciandoli con il tagli verso l'alto.
Strofinate l'origano fra le mani sbirciolandolo sulla focaccia senza risparmiarvi.
Condite con un filo d'olio extravergine ed sale.
Infilate la focaccia in forno e cuocete per 5/10 minuti.
Passato questo tempo, spostate la griglia al centro e continuate la cottura per altri 20 minuti a 200°.
La focaccia dovrà essere bella dorata ed i bordi anche un po' sbruciacchiati se vi piace.
Toglietela immediatamente dalla teglia e sistematela su una griglia a raffreddare.
Buona calda, tiepida, fredda e riscaldata il giorno dopo, farcita con mortadella, prosciutto, formaggio. Insomma è buona sempre.





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