martedì 23 maggio 2017

Pollo saltato al limone, mostarda e basilico per Starbooks

I have a dream - Abba
Che mi piaccia cucinare il pollo, è risaputo.
Che sia un ingrediente che va cucinato con attenzione pure.
Ma questa versione fresca e perfetta per le cene d'estate non richiede neanche troppo tempo, e finirete col litigarvi l'intingolo.
Oggi su Starbooks!



venerdì 19 maggio 2017

Cestini croccanti con mousse alla bottarga e fragole: gioie e dolori del condomio

It's oh so quiet - Bjork 
Da mesi ormai, dormo pochissimo e di un sonno al limite della veglia.
Ho una stanchezza talmente calcificata che alle 14.00 del pomeriggio, puntualmente, comincio ad avere strane visioni, mi si ribaltano gli occhi nelle orbite ed ho piccole crisi di narcolessia, vale a dire mi addormento mentre scrivo o faccio qualsiasi altra cosa.
Ieri, dopo una mattinata stremante in macchina, sotto il primo caldo della stagione, una volta a casa mi sono concessa mezz'ora di pennica tra le due e le tre del pomeriggio.
Ho steso le gambe sul divano e mente appoggiavo la testa sul cuscino, ho provato una sensazione di tale immensa beatitudine che ho pensato mi avesse baciata la Madonna.
Peccato che qualche attimo dopo, il Diavolo in persona ha trovato il mio numero di telefono e mi ha chiamata.
Riposare il pomeriggio per me è impensabile, visto che il cellulare squilla in continuazione (e non posso spegnerlo, il mio lavoro non me lo consente).
Arrivo alla sera che ho un portamento da "non morta".
Dopo cena mi sdraio sul divano e spero in qualche bel film, di quelli da guardare in famiglia, forieri di bei sogni. E puntualmente mi addormento.
Normale, direte voi. Impossibile, dico io.
Nella vita non mi sono MAI addormentata davanti ad un bel film né generalmente davanti alla tele. Piuttosto me ne vado a letto, perché nonostante sia bello lasciarsi cullare dal blaterare ipnotico del tubo catodico, quando ti risvegli pensi che devi ancora fare tutto e prepararti per la notte.
Ma quando arriva il meraviglioso momento del letto (ahhhh benedetto chi l'ha inventato), e spengo la luce, la consapevolezza di vivere in un condominio si fa agghiacciante.
Immediatamente ricordo che ho dei vicini sordi forte, tanto che il volume del loro televisore raggiunge decibel da drive in.
Vicini sordi e nottambuli perché non vanno mai a letto prima della mezzanotte.
Ed il bello è che quando vanno a letto, manifestano la loro stanchezza lanciandosi in sbadigli che metterebbero in soggezione Shreck ed altri mostri della laguna.
Prima di dormire devono raccontarsi tutta la giornata e la sventura vuole che il capofamiglia abbia la voce di un pastore maremmano (il cane) a cui è scappato il gregge.
Bofonchia a tutto volume, risbadiglia, ribofonchia e poi, finalmente, decide di dormire.
Fino alle 5.45, quando si risveglia con un urlo/sbagliglio che fa vibrare la parete della camera da letto (ebbe si, è adiacente alla nostra), e ricomincia a bofonchiare con la moglie fino alle 7.00, quando, inutilmente, suona la mia sveglia.
Capirete come nonostante tutto, dormire non sia un atto automatico né scontato e che la stanchezza influisca anche sulla voglia di cucinare.
Oggi infatti, per la bellissima Giornata Nazionale delle Fragole, all'interno del Calendario del Cibo Italiano, avrei potuto preparare qualsiasi cosa.
Anzi, ero determinata a ripostare una crostata stupenda fatta agli albori del blog, e di cui sono andate perse le foto quando ho rifatto il layout.
E' la "Nera con fragole" che vi invito a provare, perché se la crostata al cioccolato di Knam vi ha fatto piangere di commozione, questa vi farà ululare di piacere. Garantito.
Ma non l'ho fatta, perché all'ultimo momento mi sono sentita tonica come un budino.
Zero voglia di accendere il forno, zero fantasia.
Per cui oggi vi beccate una NON RICETTA, nata dalla svogliatezza e dalla mancanza di fantasia, e da ingredienti che in genere ho sempre in frigo.
E se vi lamentate ancora che non è facile, vi mangio in un boccone come questi cestini:
Ingredienti per 4 persone

150 g di robiola di capra freschissima
50 ml di panna fresca
3 cucchiaini di bottarga di cefalo in polvere
150 g di fragole fresche
1 piccolo mazzetto di timo limonato
fiocchi di sale agli agrumi
pepe nero macinato fresco
Olio extravergine d'oliva Oliena Dop
1 cucchiaino di aceto balsamico

 2 confezioni di cestini croccanti in pasta di pane (comprati all'IKEA :D)
  • NOTA BENE: QUESTO FINGER VA FATTO E SERVITO, QUINDI PREPARATE MOUSSE E FRAGOLE IN ANTICIPO E RIEMPITE I CESTINI SOLO AL MOMENTO DI SERVIRE PER EVITARE CHE SI "SMOLLINO". 
  • Lavate le fragole sotto acqua corrente, senza togliere il picciolo, per evitare che si rovinino, quindi asciugatele. Eliminate il picciolo e scegliete le fragole dello stesso calibro, non troppo grandi. Tagliatele a fettine spesse 5 mm.  
  • Preparate una vinaigrette con 3 cucchiai di olio extravergine ed il cucchiaino di aceto balsamico. Sbattete bene con una forchetta. Mettete le fragole in una ciotola e versatevi sopra il condimento. Mescolatele bene con delicatezza in modo da condirle. Tenete da parte. 
  • Mettete la robiola in una ciotola e con un cucchiaio mescolatela in modo da renderla cremosa. Aggiungete la bottarga, le foglioline di timo limone, il pepe macinato, due cucchiai di olio extravergine e mescolate il tutto molto bene per renderlo omogeneo. Evitate di salare perché la bottarga lo è di per sé. Inoltre finirete il tutto con fiocchi di sale. 
  • Montate la panna ben ferma quindi incorporatela al composto di robiola. Con delicatezza mescolate l'insieme ed assaggiate. La panna tende ad addolcire il tutto quindi, se necessario aggiungete altra bottarga. Dovrete andare un po' a sentimento, assaggiando il tutto prima di finire il finger. 
  • Mettete la mousse in un sac a poche con bocchetta a stella, e riempite i cestini facendo strabordare la mousse di mezzo cm, decorate con una fettina di fragola ed un capo di timo limonato. Completate con una macinata di fiocchi di sale agli agrumi. 
  • Servite immediatamente, accompagnandolo come ho fatto io, con un Franciacorta Vigna Dorata Satèn a giusta temperatura. Al momento sto sviluppando dipendenza da questo meraviglioso Chardonnay in purezza prodotto a due passi dal Lago D'Iseo. Molto aromatico, con un ricordo di fiori d'arancio e pesca, ma fresco e minerale in bocca.  E' davvero perfetto per un aperitivo fra amici, ma adatto anche a tutto pasto su piatti leggeri e di non grande struttura. 



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