martedì 19 febbraio 2019

Chocolate cookie brittle per Starbooks di Febbraio

Brown Sugar - The Rolling Stones
Nuova sfida, nuova ricetta.
Ma questo mese affrontiamo un libro che fa del test sulle ricette la propria ragione di essere.
Parlo di GENIUS DESSERT di Food 52, di cui potrete leggere tutto sul sito Starbooks.
Solo dolci questo mese, come si richiede al bagordo carnascialesco prima di addentrarci in Quaresima.
La ricetta di oggi è qualcosa di talmente facile e basico che avrete voglia di prepararla in due balletti.
Ha un unico grande problema: una volta assaggiata, dovrete richiedere la rimozione della memoria perché il rischio di tornare sul barattolo ogni 2 minuti, è altissimo.
Vi lascio quindi alla lettura e vi auguro una buona giornata.

martedì 12 febbraio 2019

Cake al lime e menta e cioccolato al latte: di ripensamenti e seconde chance.

Son of a preacher man - Dusty Springfield 
Non avrei mai immaginato che il mio precedente post avrebbe sollevato un'onda di affetto e vicinanza come non mi succedeva da un po'.
Solo per aver espresso perplessità sul continuare questo percorso che ultimamente mi sembra abbia perso un po' di significato.
Senza aver mai realmente pensato di interrompere questo "stream of consciousness", che altro questo blog non è.
Mi avete scritto, mi avete inviato messaggi in privato, qualcuno mi ha anche minacciata di eresia se avessi preso l'insana decisione.
L'intenzione non era certo questa.
Come al solito qui dentro finisco col pormi domande ad alta voce dandomi o aspettandomi delle risposte da voi e la sorpresa più grande è che quelle risposte spesso arrivano, e sono una cosa bella.
Alla fine, anche se dovesse esserci un unico lettore nell'etere, varrebbe la pena di continuare a scrivere. Che tanto a cucinare non si smette mai.
Di storie di raccontare ne abbiamo tante.
Uno si chiede: ma cosa può fregare a qualcuno delle tue storie?
Mah, me lo chiedo anche io, ma il bello di questo spazio è che uno può girare pagina e cercare altro. La bellezza della libertà della rete.
La storia di questo dolce è semplice: me ne sono innamorata sfogliando la rivista Olive di un secolo fa. Vista ed aver avuto voglia di farla è stato un attimo.
Il bello è arrivato dopo: quando la torta è stata pronta, non c'era più un briciolo di luce per fotografarla. Fatto sta che ho odiato le foto e ho messa da parte la ricetta.
Col senno di poi, ho pensato che la perfezione non è di questo mondo ed ho dato una possibilità alla pubblicazione, perché il dolce, porello, non aveva nessuna colpa.
Perché c'è da dire che adesso, dopo 8 anni di blog, l'unico modo per invitare un nuovo lettore ad arrivare fin qui, è un'immagine convincente.
Non ci credete? Eppure questa è la realtà dei blog oggi.
O sei bello, o nessuno ti si fila.
Chiedetelo a quella "granculo" di Cenerentola.
La cosa paradossale è che questo dolce è un cugino del precedente.
Me ne sono resa conto soltanto dopo che avevo finito di scrivere.
Ha la struttura di un quattro quarti (io ho ridotto lo zucchero però) e l'infusione di uno sciroppo di agrumi che inumidisce l'impasto denso e fondente. Per finire, una copertura di cioccolato.
Non è voluto, ovviamente. E' una pura casualità.
In ogni caso il dolce è delizioso, perfetto per il te delle cinque: vi consiglierei di usare un te aromatico, con intensa personalità, per giocarsela con gli aromi freschi e decisi del cake.

Ingredienti per uno stampo classico da 1 litro
250 g di zucchero
la scorza grattugiata di 5 lime + 1 per decorare (facoltativo)
10 g di foglie di menta
150 g di burro morbido
3 uova a temperatura ambiente
300 g di farina 00
200 ml di panna fresca a temperatura ambiente.
2 cucchiaini di lievito per dolci

Per lo sciroppo
100 ml di succo di lime (c.ca 5 lime)
100 g di zucchero
1 cucchiaio di rum

Per la copertura
85 g di ottimo cioccolato al latte (35% - 45% di burro di cacao min).
100 ml di panna
  • Scalda il forno a 180° e prepara lo stampo imburrandolo e foderandolo con carta da forno
  • In un cutter metti lo zucchero, le foglie di menta e la scorza di lime grattugiata e frulla il tutto fino a che le foglie di menta non saranno sminuzzate finemente (lo zuccherò si impregnerà dell'aroma del lime). 
  • Metti il burro morbido nella  ciotola dell'impastatrice con lo zucchero aromatizzato e batti fino a che non avrai un composto soffice gonfio e leggero (almeno 5 minuti)
  • Una volta montato il burro, aggiungi le uova,  che non devono assolutamente essere fredde. Una alla volta. Non aggiungere la successiva se la precedente non è stata perfettamente incorporata. 
  • Per ultimo aggiungi la farina perfettamente setacciata con il lievito, ed incorpora bene con una spatola. 
  • A questo punto incorpora la panna con delicatezza e quando il composto sarà perfettamente amalgamato, versalo nello stampo precedentemente preparato. 
  • Cuoci per 55/60 minuti facendo la prova stecchino.
  • Mentre il dolce cuoce puoi preparare lo sciroppo: metti lo zucchero e il succo di lime in un pentolino e porta a bollore. Lascia sobbollire fino a che lo zucchero non sia completamente disciolto, quindi togli dalla fiamma e lascia riposare. 
  • Una volta cotto il dolce, lascialo raffreddare 5 minuti, quindi, aiutandoti con la carta da forno, trasferiscilo su una gratella. Con uno stecchino da spiedini, bucalo su tutta la superficie e versa lo sciroppo lasciando che coli. Quando noterai con non cola più, sistema il dolce su un piatto e mettilo in congelatore per 20 minuti.
  • Mentre il dolce raffredda, prepara la glassa, mettendo il cioccolato tritato in una ciotola. Porta la panna a fremere, quindi versala sul cioccolato e lasciala così un minuto. Con un cucchiaio mescola poi per ottenere una crema fluida da poter versare con facilità. Attendi il tempo che il dolce sia pronto. 
  • Togli il dolce dal freezer e mettilo su una gratella sotto la quale avrai sistemato un piatto. Versa la glassa facendo il modo che copra tutta la superficie ed anche i bordi. Potrai eventualmente riutilizzare la glassa che è colata sul piatto e se ancora fluida, versarla di nuovo sul dolce a più riprese. 
  • Lascialo quindi raffreddare per almeno una decina di minuti prima di decorarlo con la scorza di lime, se ti piace. 
  • Si conserva morbido ed umido per 4/6 giorni se tenuto in una scatola o protetto dall'aria. 

martedì 5 febbraio 2019

Surprise cake: l'appassionata intesa tra arancia e cioccolato

Creep - Radiohead 
Tornare a scrivere su questo spazio dopo molto tempo, mi mette in uno stato di malinconia pervasa da sensi di colpa.
Ho come la percezione di avere abbandonato un figlio...neanche averlo lasciato andare per la sua strada, no: proprio averlo messo su una zattera ed averlo spinto alla deriva.
Sono sparita da un po' e quella che un tempo era una delle cose che più mi faceva sentire bene, "alive and kicking", negli ultimi mesi mi causa un continuo dibattito interno.
Ha ancora senso avere un blog?
Ha ancora senso cucinare e scrivere per nutrire uno spazio che nessuno ha più tempo di leggere?
La gente legge ancora i blog?
Ma soprattutto, che senso ha fare qualcosa solo per se stessi quando quella cosa nasce proprio per un senso di condivisione e confronto?
Se dovessi ascoltare le mie risposte, considerato che il tempo a mia disposizione è ridotto a lumicino, saprei già cosa fare, visto che per questa ragione ho smesso di seguire molti dei blog che amavo.
Credo che questo sarà un anno cruciale. La crisi dell'ottavo anno.
Questo senso di smarrimento e difficoltà nel decidere se fare un passo che assomiglia molto ad un'eutanasia, non è solo mio.
Parlando con molte amiche blogger della prima ora, quelle con cui ho instaurato un rapporto di profonda amicizia ed intesa, trovo la mia stessa domanda.
E' davvero arrivata la fine di un'avventura?
I blog di cucina sono ancora a servizio del racconto del cibo o Instagram ha definitivamente soppiantato questo ruolo, fagocitando il rapporto con il lettore attraverso momenti flash vuoti e veloci come purtroppo è la vita reale?
Credo di si.
Mi piacerebbe sapere se coloro che resistono strenuamente, lo fanno perché credono ad un ritorno della lentezza o perché non ce la fanno a decidere, proprio come me.
Non so se avrò delle risposte a queste domande, ma intanto mi mangio una fetta di torta.
Non è la solita quattro quarti.
E' una tortina facile facile che si trasforma in un dolce favoloso grazie alla presenza dello sciroppo d'arancia che è il senso vero di questo dolce.
Provatela, non omettete neanche una goccia dello sciroppo di arancia e godete di questa fusione perfetta. Ve ne innamorerete (PS - non è troppo dolce come si può pensare).
La ricetta è tratta dal libro Cioccolato di Linda Collister.

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro
175 g di burro a temperatura ambiente
175 g di zucchero semolato fine (tipo Zefiro)
le zeste grattugiate di due arance non trattate
3 uova grandi a temperatura ambiente, sbattute
175 g di farina 00 setacciata
1 cucchiaino e mezzo di lievito
2 cucchiai di succo di arancia spremuto fresco

Per lo sciroppo di arancia
100 ml di succo d'arancia spremuto fresco
1 o 2 cucchiai di liquore (tipo Grand Marnier - opzionale)
85 g di zucchero semolato

Per la glassa di cioccolato
150 g di cioccolato fondente tritato finemente
55 g di burro morbido tagliato a dadini
  • Montate il burro con la frusta nella ciotola della planetaria (o di un robot), fino a che non sia cremoso. Aggiungete lo zucchero nel quale avrete versato le zeste di arancia e le avrete mescolate bene (anche strofinandole con la punta delle dita nello zucchero per aromatizzarlo al massimo), e continuate a montare fino a che non otterrete una massa chiara, leggera e soffice (5/8 minuti). 
  • Aggiungete le uova, poco alla volta, montando bene dopo oggi aggiunta. Al termine, aggiungete la farina setacciata con il lievito, in tre tempi, mescolando bene con una spatola, ed all'ultimo inserimento aggiungete il succo di arancia ed incorporate bene. 
  • Versate il composto nello stampo a cerniera imburrato e foderato con carta da forno. Livellatelo bene con una spatola. 
  • Cuocete in forno preriscaldato a 180° per c.ca 35/40 minuti, facendo la prova stecchino. 
  • Mentre il dolce cuoce, preparate lo sciroppo di arancia mettendo il succo di arancia, il liquore (se deciderete di usarlo, togliete 2 cucchiai di succo dal totale ed aggiungete il liquore) e lo zucchero in una casseruola e portando il tutto a ebollizione. Fate bollire fino a che lo zucchero non si sarà sciolto ed il liquido avrà preso una consistenza "sciropposa". Tenete pronto. 
  • Una volta cotto il dolce, appoggiatelo su una gratella senza toglierlo dallo stampo e con uno stecchino da spiedino, bucate il dolce su tutta la superficie. Quindi con un cucchiaio versate lo sciroppo avendo cura di bagnarlo uniformemente utilizzandolo tutto. Lasciate raffreddare completamente senza sformarlo. 
  • Una volta freddo, potrete toglierlo dallo stampo ed appoggiarlo su una griglia dove lo glasserete. 
  • Preparate la glassa facendo sciogliere a bagno maria il cioccolato con il burro. Mescolate bene per ottenere una glassa lucida e setosa quindi quando avrà una consistenza spalmabile, coprite bene tutto il dolce aiutandovi con una spatola. Lasciate al fresco per farla solidificare (ci vorrà c.ca 1 ora - se la lasciate in terrazza, anche meno :D) 
  • Potrete preparare il dolce e congelarlo senza sciroppo, procedendo alla "bagna" e glassatura solo quando vorrete servirlo. 
  • E' incredibilmente buono, perfetto per un te o un fine cena se accompagnato con della panna o gelato. 

venerdì 25 gennaio 2019

Guancia brasata con puré affumicato. M'EAT!

Try a little tenderness - Otis Redding
Beh, l'inverno non avrà mica solo lati negativi.
Se c'è una cosa che amo di queste giornate rigide, è poter programmare una cena con un piatto dalla cottura eterna.
Niente di complicato: si schiaffa un pezzo di signora carne in una casseruola coperto da buon vino, verdure e un po' di brodo, e ce lo si dimentica in forno mentre si procede a fare qualsiasi cosa, meglio di tutto leggersi un buon libro o guardarsi un film vergognosamente romantico sdraiate sul divano.
Capirete che è pronta, quando la casa comincerà ad essere inondata da un profumo irresistibile e non riuscirete più a stare sedute sul divano.
Sulla lunga cottura ci sono tante cose da dire, segreti da svelare e trucchetti per ottenere piatti splendidi.
Oggi, per Mag About Food, il Magazine targato MTC, la rubrica M'EAT tratterà proprio il tema delle lunghe cotture e del "brasato". In questo articolo , non solo troverete la ricetta di questa favolosa guancia brasata su purè affumicato, ma un'altra decina di ricette succulente su cui poter sognare.
Allora evviva le lunghe cotture e lunga vita al BRASATO!

mercoledì 23 gennaio 2019

Burro di avocado per Starbooks e Simple di Ottolenghi

Simple things - Jim Brickman
Questo povero blog soffre di abbandono.
Se non ci fosse lo Starbooks che mi pungola nella preparazione di qualcosa, ormai le ragnatele avrebbero preso la residenza su queste pagine.
Gennaio sigla il nuovo libro di Ottolenghi, Simple, fonte di ispirazione per ricette di facile esecuzione e tempi adeguati per chi non ha mezze giornate da dedicare alla cucina.
Inoltre questo autore è ormai diventato un feticcio per noi fissate della cucina "di cuore" e "di fantasia".
Questi crostoni con burro di avocado sono la soluzione vincente per uno snack ma anche un piccolo antipasto diverso. Se volete leggere la ricetta, di estrema facilità, vi invito a visitare la pagina del post on line proprio oggi.
Buona giornata amici.