venerdì 14 febbraio 2020

Biscotti al cioccolato con burro nocciola, tahini e banana per Starbooks

Coming Around again - Carly Simon
Casualmente nel giorno di S. Valentino.
Non è premeditata ma solo la ricetta che troverete oggi su Starbooks, per il suo nuovo libro del mese - Cocoa - di Sue Quinn, riserva inesauribile di ricette a base di quel diavolo di Cioccolato.
Questa è quella che ho voluto provare io e che mi ha lasciato senza parole.
Se vorrete smettere di parlare a bocca piena anche voi, allora andate a leggere il post ufficiale sul sito Starbooks.
Buona giornata amici.


mercoledì 12 febbraio 2020

Chicken Nuggets con broccoletti di Custoza: fateveli da soli!

Sisters are doin' it for themselves - Eurythmics
Si, proprio loro: quei cosetti dorati e croccanti che vi fanno l'occhiolino dal menù del vostro fast food preferito.
Perché, confessiamolo una volta per tutte: anche noi, donne che cuciniamo, ogni tanto ci facciamo comprare dal fast food.
Le ragioni sono molteplici.
Una per tutte è che se avete figli, che siano piccoli o adolescenti, non potrete non andarci almeno una volta nella vita.
Da che, durante quella prima esperienza succederà questo: con il cibo ingurgitato assumerete anche  un cip che si istallerà in qualche non ben identificata zona del vostro cervello e che ogni tanto manderà segnali di necessità. "Patatine fritte le vogliooooo" oppure "supermega hamburger multipiano con vergognosa dose di salse lo voglioooo" e via andare.
Fino a che non resisterete e ci tornerete ancora, e ancora e ancora.
Insomma, una specie di Corona Virus, ma parecchio più pericoloso.
Si può resistere e si sopravvive, garantito, soprattutto se utilizzerete questa strategia: FATEVELI DA SOLI!
Lo so che si chiama Fast Food perché si fa veloce, sia a ordinare che a mangiare, ma guardate che non è mica poi così impegnativo farci dei Chicken Nugget come il Cielo comanda con le vostre manine.
Questi poi, sono da urlo.
Con un ingrediente un po' particolare: questi broccoletti di Custoza presidio Slow Food, che è adesso nella sua stagione migliore.
Il broccoletto di Custoza l'ho scoperto un anno fa, durante l'ultimo raduno dell'Mtc avvenuto sul Lago di Garda grazie alla fantastica organizzazione di Cinzia, che ci ha fatto fare un viaggio tra le meraviglie della sua terra.
Mi sono ritrovata al centro di un campo di queste crucifere meravigliose a scattare foto come una pazza e immediatamente dopo, a farne una scorpacciata senza precedenti in un ristorante locale.
L'ho trovato così favolosamente delizioso, tenero, caratterizzato da un tono amaro appena accennato che ricorda alla lontana le cime di rapa.
I suoi cuori fritti sono una delle robe più dannatamente buone mai assaggiate.
Non ho potuto esimermi di portarne con me alcuni cespi che ho poi cucinato in svariati modi.
Ebbene si, questa ricetta ha atteso un anno prima di essere pubblicata ma spero che vorrete dargli una possibilità e soprattutto che vi faccia venire curiosità per questo stupendo prodotto.
Per saperne di più potrete anche consultare la raccolta di ricette realizzata dal Calendario del Cibo Italiano nella giornata a lui dedicata.
Ingredienti per 4 persone
500 g di petto di pollo
2 cuori di broccoletti lessati - c.ca 80 g da cotti - tritati grossolanamente
1 uovo grande sbattuto
un cucchiaino di mostarda in polvere tipo Colman's
pan grattato qb
pepe nero macinato fresco
sale qb

Per la panatura
Pan grattato non troppo fine
farina qb
1 uovo sbattuto
fiocchi di sale Maldon

Olio extravergine per friggere (frittura profonda).
  • Tritate la carne in un mixer. Versate il tutto in una ciotola ed aggiungere i broccoletti tritati, le uova, la mostarda in polvere, il pan grattato, pepe e sale ed impastare bene con le mani in modo da amalgamare bene l'insieme. Se sentite che l'impasto è troppo molle, aggiungete ancora poco pane grattato. Formate delle pepite lunghe 5/7 cm e leggermente schiacciate e mettetele a riposare su un piatto, in frigo per un'oretta. 
  • Una volta ben freddi, preparate la panatura. Passate le pepite nella farina senza che ne rimanga troppa attaccata, passatele nell'uovo sbattuto quindi avvolgete bene nel pan grattato. Mentre fate questa operazione, mettete a scaldare l'olio in una padella di ferro a bordi alti per frittura profonda. Portate la temperatura a 180° quindi cominciate a friggere 4 o 5 pepite alla volta, in modo che non si affollino e non abbassino la temperatura dell'olio. 
  • Scolatele bene su carta assorbente, cospargetele con fiocchi di sale Maldon e servitele immediatamente ben calde, magari accompagnate dalle vostre salse preferite fatte in casa. Vi consiglio questa maionese di carote, facile e leggera. 
Se poi volete accompagnare i vostri Chicken Nugget con un contorno saporito ed in tema, potrete preparare questi cuori di broccoletti di Custoza, glassati al miele e melassa di melograno.
Ricetta veloce e facile: pulite i vostri broccoletti separando i cuori dalle foglie più grandi e lessateli per 7/8 minuti in acqua bollente salata.
Asciugateli e tagliateli a metà lungo la lunghezza.
In una larga padella fate scaldare due cucchiai d'olio con un cucchiaino di miele e melassa di melograno. Adagiate i broccoletti sul lato del taglio e fateli glassare a fiamma vivace, fino a che non saranno lucidi e dorati. Serviteli subito salando al momento.

lunedì 3 febbraio 2020

Apple Lady's Apple Cake: la grandezza delle donne.

The Lady is a Trump - Lady Gaga & Tony Bennet 
Questo è un diario pubblico.
Chiunque può venire a sbirciare al suo interno senza sentirsi un profanatore di segreti.
In certi momenti della mia vita, quando sono intenta a picchiettare sulla tastiera di questo computer, penso a cosa saranno queste pagine fra dieci o vent'anni, e mi rendo conto che a parte qualche ricetta più o meno interessante, nulla potrebbe raccontare ad un lettore del futuro, il mio punto di vista sulla realtà che sto vivendo adesso.
Con grande abilità, noi blogger evitiamo accuratamente di parlare di ciò che non riguardi da vicino la nostra cucina. Quello che succede fuori di lì, pare che non abbia importanza.
Invece, caro lettore dal futuro, ti racconto una cosa che è successa proprio ieri.
E' penso che sia importante, anche se non ho la sfera di cristallo e non voglio immaginare che piega possa prendere la nostra vita da qui a qualche anno.
La premessa è che il nostro pianeta è sull'orlo del collasso e tra inquinamento, clima schizofrenico, sovrappopolazione, spreco delle risorse e così via, adesso abbiamo anche un bel virus che fa immaginare scenari apocalittici con quarantena globale per il pianeta Terra.
Questo virus è comparso un mesetto fa e come ben tutti sappiamo quando diciamo "com'è piccolo il mondo", dalla Cina lui ha già fatto il giro di quasi tutti i continenti e di vaccino neanche l'ombra.
Ieri, il 02/02/2020, è stato finalmente isolato il Corona virus da un'equipe medica italiana.
Questo paese, così piegato dal malgoverno, dalla corruzione, dalle mafie e dai furbetti di ogni ambiente, ha dimostrato di saper brillare di luce potentissima.
E lo sai cosa? La squadra di scienziati che hanno raggiunto questo traguardo, è composta unicamente da donne.
DONNE!
Tu mi chiederai: "cosa vuol dire donne, non sono persone come tutti gli altri?".
No caro amico lettore del futuro.
Perché oggi, nel mio presente, essere donna non ti garantisce parità di trattamento, di considerazione, non ti impedisce di dover scendere a compromessi, subire molestie, abusi, maltrattamenti; non ti costringe a sentirti inutile e invisibile superati i 50 e cercare nell'apparenza, nella bellezza, il tuo unico passaporto per il successo.
Questo gruppo di scienziate è il più stupendo esempio di quello che io considero essere vincenti, ed una ragione per cui sentirsi orgogliose di essere nate con il cromosoma X.
Ed in questo momento vorrei essere lì con loro a festeggiare, a guardarle negli occhi ed osservare la bellezza di quelle menti luminose, forti, esemplari come tutte quelle donne che non smettono per un momento di avere fiducia nella propria grandezza.
Questa è una torta che si prepara con un minimo di ingredienti sempre che abbiate il vostro cesto della frutta pieno di ottime mele croccanti.
E' un dolce assolutamente delizioso e dal sapore irresistibile, soprattutto se avrete l'occhio di servirla ancora tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia.
E' irrimediabilmente parigina nel suo charme e carattere ed il nome è originale e divertente.
L'autrice è Patricia Wells, celebre chef, giornalista ed autrice di libri di cucina americana, che però trascorre la sua attuale vita tra Provenza e Parigi.
Lei racconta di avere ricevuto questa ricetta dal suo fruttivendolo, quando acquistando delle mele per un torta, gli chiese se avesse una ricetta di casa da poterle consigliare.
La risposta del commerciante fu questa: Gateau aux pommes de la reine des pommes, che tradotto in inglese è diventato "The Apple Lady's Apple cake".
Io ho usato le Golden Delicious che una volta cotte, hanno questo irresistibile sapore tra il dolce mieloso e una leggera punta acidula. Ma qualsiasi ottima mela da cottura si presta bene.
L'unica raccomandazione è: verificate la cottura. Ogni mela ha quantità diversa di liquidi per cui alcune cuociono prima di altre.
La temperatura del forno è molto alta ma serve. E non toglietela dal forno prima che la superficie sono sia completamente caramellata e dorata.
Vi piacerà assai.
PS - Scusate se non ho messo la foto della fetta, ma questa torta è servita durante un corso di fotografia dove ho scattato le foto che vedete qui sopra. Ovviamente è stata sterminata subito dopo. 

Ingredienti per uno stampo da 22/23 cm
75 g farina 00
68 g di zucchero semolato
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pizzico di sale
1/2 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
2 uova grandi sbattute leggermente
2 cucchiai di olio di semi di mais
84 g di latte
la scorza grattugiata di un limone non trattato
5 mele grandi tipo Golden Delicius o Granny Smith, sbucciate, private del torsolo e affettate finemente.

Per rifinire
68 g di zucchero semolato
1 uovo grande leggermente sbattuto
La scorza grattugiata di un limone non trottato
1 cucchiaio di succo di limone
45 g di burro non salato e fuso.
  • Riscaldate il forno a 220°. Imburrate uno stampo a cerniera e tenetelo pronto. 
  • Il una larga ciotola miscelando farina, zucchero, lievito e sale. Aggiungete le uova, l'estratto di vaniglia, l'olio, il latte e la scorza di limone. Mescolate bene fino a che non otterrete una pastella in cui poi aggiungerete le mele a fettine ed incorporerete con delicatezza fino a che la frutta non sarà completamente avvolta. 
  • Versate a cucchiaiate il composto nello stampo imburrato e foderato con carta da forno e cuocete nel centro del forno fino a che la torta non sarà ferma e dorata, dai 25 ai 35 minuti. 
  • Rimuovete la torta dal forno a versate il composto per il topping sulla superficie. Rimettete la torta in forno e cuocete fino a che il tutto non abbia raggiunto bel colore dorato intenso e al tatto sembri stabile se pressata con un dito, per c.ca 10 minuti. 
  • Trasferite lo stampo su una gratella e fate raffreddare una decina di minuti. Con la lama di un coltello passate tutto intorno alle pareti dello stampo per consentire alla cerniera di aprirsi con facilità. Liberate la torta dalla base dello stampo e servite tiepida o a temperatura ambiente, accompagnando a piacere, con gelato alla vaniglia o crema inglese. 

mercoledì 29 gennaio 2020

Zucca arrostita e hummus per Starbooks

What the world need now Is Love - Jackie DeShannon
L'ultima ricetta di Starbooks di questo mese.
Un piatto semplicissimo e veloce da fare, perfetto per questa stagione.
Sono certa che molte di voi lo proveranno, seguendo i dovuti consigli.
Ma per avere tutte le informazioni, dovrete andare a leggere il post ufficiale sul Sito Starbooks.
Buona giornata

giovedì 23 gennaio 2020

Torta della nonna: noi donne d'altri tempi

Sing Sing Sing - Benny Goodman
Sono una donna retrò.
Nella mia anima convivono due spiriti antitetici di cui non mi capacito, ma che individuo molto bene e alla fine accetto benevolmente: la donna che guarda al passato ed il maschiaccio impunito.
Ci sono sempre stati, da che io ricordi.
Dopo i 12 anni, il maschiaccio ha lasciato maggior spazio alla ragazzina nostalgica, tranne poi fare capolino in molte situazioni quotidiane.
Nello sport, nel gusto per la competizione, nel modo di vestire (avete mai avuto la fissazione per le cravatte o le Clark, i gilet da uomo, le salopette di jeans, i pantaloni larghi con le pences, i capelli corti alla maschietta? Beh, io si).
In tarda adolescenza, ho lasciato che l'anima da donna "vintage" prendesse il sopravvento.
Mai minigonne, solo longuette, gonne a ruota della mamma o pantaloni capri con le ballerine.
Ho avuto il periodo degli abiti di cotonina floreale un po' "francesi",  dei pull oversize, preferibilmente cardigan (quelli anche adesso e per sempre), le espadrillas piatte di tutti i colori e quelle con la zeppa ed i lacci che ho amato ed amo senza riserve.
Idolatro lo stile "anni 40": se potessi mi farei le onde nei capelli come la Rita Hayworth.
Adoro le gonne strette in vita, a tubino, a tulipano, le magliette a righe da marinaio.
Indosso i pantaloni per praticità ma sono una donna da gonna (se solo non fossi troppo freddolosa).
Ho ricominciato ad indossare i tacchi soltanto da quando ho ripreso a studiare il Tango, e questa la dice lunga sul mio amore per il passato.
Se parliamo di musica, sono stata una ragazzina "vecchia" inside.
Quando tutte impazzivano per Miguel Bosé, io rispondevo con i Beatles e tutt'al più mi difendevo con Lucio Dalla.
Nelle cassette del mio walkman, c'era Mozart, Tchaicovsky, Debussy, Nina Simone, Nat King Cole, Benny Goodman e Glen Miller.
Nonostante gli anni '80 siano stati il mio periodo Duraniano, avrei pagato oro per un concerto dei Berliner o di Santana.
Per non parlare del cinema.
Tutti i Musical di Hollywood, Fred e Ginger, Gene Kelly e Cyd Charisse, Frank Capra, De Sica, Minnelli...sono stati la mia formazione e la mia fuga dalla realtà.
Il film che ha rappresentato la chiave che ha aperto il mio cuore alla settima arte, è Via Col Vento, di cui conosco i dialoghi a memoria.
Ovviamente il maschiaccio ogni tanto si rifaceva vivo, altrimenti non potrei amare così tanto l'epopea di Guerre Stellari e Indiana Jones.
Potrei continuare a parlare di questo per ore, ma il mio sguardo, oggi più che mai, è rivolto al passato.
Senza rimpianto, ma come fonte di ispirazione e irraggiungibile bellezza.
Perfettamente in tema con il mio essere donna d'altri tempi, è la modesta e immensamente buona Torta della Nonna.
Non sto a raccontarvi storie o leggende sulla sua nascita.
Io ricordo di averla sempre vista sui banchi delle pasticcerie della mia città e nella maggior parte dei casi, ha la superficie coperta da una granella di frutta secca e non pinoli, per non confonderla con la cugina, la "pinolata", anche questa ripiena di crema pasticciera ma avvolta da pasta biscuit.
La "mia" torta della nonna, ovvero quella che a me piace mangiare, deve essere un guscio di frolla non croccante ma avvolgente, ripieno di tanta crema pasticciera dalla consistenza sostenuta, ma ancora cremosa, non so se mi spiego.
Quei ripieni rigidi che assomigliano a budini, li rifuggo come la peste.
La crema si deve sciogliere in bocca, essere dolce, ma non troppo e profumare di limone e vaniglia.
Questa è la mia torta della nonna. E' come piace a me e forse, un po' mi assomiglia.

Ingredienti per uno stampo tipo pastiera da 20 cm di diametro

Per la frolla 
300 g di farina 0
200 g di burro freddo a dadini
100 g di zucchero fine tipo Zefiro
1 cucchiaino raso di lievito per dolci
scorza grattugiata di un limone non trattato
1 uovo grande

Per la crema pasticciera 
500 ml di latte intero
4 tuorli grandi
130 g di zucchero
40 g di maizena
la scorza di un limone non trattato pelato senza intaccare la parte bianca
i semi di mezza bacca di vaniglia

Per rifinire
80 g c.ca di pinoli, nocciole e mandorle tritati grossolanamente al coltello
albume qb
zucchero a velo a piacere.
  • Per prima cosa preparate la crema così potrete farla raffreddare bene prima di usarla (volendo anche la sera prima). Separate i tuorli dagli albumi. Mettete il latte sul fuoco a fiamma dolce e portate quasi ad ebollizione con l'aggiunta del limone e vaniglia. Lasciate in infusione per una ventina di minuti. Nel frattempo miscelate lo zucchero con la maizena aiutandovi con una frusta. Mettete il composto in una ciotola ed aggiungete i tuorli. Sbattete bene con una forchetta fino ad ottenere uno zabaione chiaro e gonfio. 
  • Scaldate nuovamente il latte fino a farlo fremere quindi versatene un terzo nella ciotola dello zucchero ed uova per rompere il composto che mescolerete bene prima di versarlo nella casseruola del latte. 
  • Fate cuocere a fiamma dolce mescolando con una frusta fino a che la crema non arriverà ad ebollizione e raggiungerà la consistenza desiderata. NOTA BENE: state attenti a non far stracciare la crema lasciandola bollire troppo (un paio di minuti sono sufficienti). La crema non dovrà essere troppo densa perché continuerà poi a cuocere nella torta. Sta al vostro occhio. Questa è la parte più difficile: valutare il grado di densità della crema. Considerate più o meno la densità della crema che mettereste in un bombolone o in un bigné. 
  • Una volta pronta, versatela in una ciotola e copritela immediatamente con pellicola a contatto per non far formare la "crosta". Fate raffreddare e poi mettete in frigo fino al momento in cui preparerete la torta. 
  • Preparate la frolla mettendo in un mixer con lame la farina setacciata con il lievito, il burro e la scorza di limone. Fate frullare con il pulse fino a che non otterrete un composto di briciole fini. Aggiungete a questo punto lo zucchero e frullate ancora per un breve istante. 
  • Aggiungete l'uovo e fate frullare fino a che non l'impasto non starà insieme in grosse briciole. Rovesciatelo su una spianatoia e velocemente dategli la forma di una palla impastando con le mani senza scaldarlo. Avvolgete nella pellicola appiattendolo un po' e mettete in frigo per 30/45 minuti. 
  • Imburrate lo stampo e foderate il fondo e i bordi con carta da forno. Stendete 2/3 dell'impasto ad uno spessore di c.ca 3/4 mm e formate il guscio della torta nello stampo. Punzecchiate il fondo con una forchetta. 
  • Versatevi la crema che livellerete sbattendo la tortiera delicatamente sul tavolo e con il resto della frolla formate il "coperchio" della torta. Rifinite i bordi con un coltello affilato e schiacciate bene i bordi con le dita o con una forchetta. 
  • Spennellate la superficie con un po' di albume e cospargete con la frutta secca tritata. 
  • Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti, quindi abbassate la temperatura a 160° e proseguite la cottura per altri 50 minuti c.ca, fino a completa doratura. 
  • Togliete la torta dal forno e fatela raffreddare su una griglia. Potete tenerla in frigo tutta la notte prima di servirla, ma ricordate di riportarla a temperatura ambiente prima di tagliarla (almeno 1 ora fuori dal frigo). 
  • Si conserva ottimamente per 3 giorni sempre in frigo. 

lunedì 20 gennaio 2020

Fregola, green, pecorino per Starbooks

Manic Monday - The Bangles
E' sempre un po' urticante per me, rimandare o bocciare una ricetta Starbooks.
Prima di tutto perché se si è scelto un libro, si hanno sempre delle grandi aspettative.
E poi perché un autore come Nigel Slater è sull'Olimpo della perfezione e mai ci si aspetterebbero delle proposte meno che sorprendenti.
Invece pare che anche i grandi abbiano dei punti deboli ed in questo caso non sto a dirvi quali, perché se vorrete scoprirlo, dovrete andarvi a leggere il post ufficiale sul sito Starbooks.
Una buon giornata amici.

lunedì 13 gennaio 2020

Quadrotti con fichi e uvetta: e sono 9!

Be Italian - from NINE 
Ho quasi perso il conto.
Da quando ho aperto questo blog, quest'oggi nove anni fa, ho sempre dedicato una piccola pagina a questa ricorrenza, tranne l'anno scorso, in cui me ne sono completamente dimenticata.
O forse no.
Non posso dimenticare che questo blog è nato il mio stesso giorno, ma forse semplicemente un anno fa non mi è sembrato importante. Non so, non lo ricordo.
Oggi invece scrivo ma lo faccio senza grandi entusiasmi.
Ho poco da festeggiare, il pensiero è altrove, vicino a chi in questo momento sta vivendo la sua prova più difficile.
Per cui perdonatemi se sarò breve. Magari più avanti festeggio con calma.
Ma poi chi ha detto che un compleanno è importante?
Ho un quintale di fichi secchi dalla Turchia.
Non so come smaltirli. Mangiarli da soli, nonostante mi piacciano da impazzire, non mi sembra il caso.
Allora credo che li userò per fare dei dolci, a partire da questi quadrotti deliziosi, perfetti per ragazzi che fanno sport o sono ipercinetici!
La frutta viene fatta ammorbidire nel succo d'arancia vi lascio immaginare il sapore una volta sformato.
Il tutto è facilissimo e per altro, veloce da preparare. Provateci.

Ingredienti per 24 quadrotti
250 g di burro tagliato a dadini + extra per imburrare
200 g di uvetta
200 g di fichi secchi bianchi tagliati a fettine
300 g di succo di arancia spremuto fresco
200 g di brown sugar
2 uova grandi a temperatura ambiente
al scorza di un'arancia non trattata
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
350 g di farina 00
8 g di lievito in polvere
mandorle in scaglie per rifinire
  • Riscaldate il forno a 160°. Imburrate uno stampo da 30 x 20 cm (una pirofila a bordi alti) e foderate con carta da forno. 
  • Mettete l'uvetta ed i fichi in una casseruola non troppo piccola e coprite con il succo di arancia. Portate ad ebollizione con fuoco medio alto quindi abbassate la fiamma e fate sobbollire per c.ca 15 minuti fino a che il succo non sarà quasi tutto assorbito dalla frutta. A questo punto aggiungete il burro mescolando con delicatezza per farlo sciogliere. Quando sarà completamente fuso, togliete dalla fiamma e fate intiepidire. 
  • Mettete le uova nella ciotola della planetaria, con lo zucchero, la scorza di arancia e la vaniglia e battete il tutto fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso e lo zucchero sciolto. Non è necessario montare. 
  • Aggiungete la farina ben setacciata con il lievito e mescolate con una spatola incorporando bene. A questo punto, aggiungete il composto di burro e frutta secca ed incorporate con delicatezza usando una spatola. 
  • Versate il tutto nello stampo, rifinite con le mandorle e fate cuocere per c.ca 1 ora. Verso i 40 minuti controllate che la superficie non sia scura, in caso coprite con un foglio di alluminio e proseguite la cottura. Fate la prova stecchino per controllare che l'interno sia asciutto. 
  • Fate intiepidire 5/10 minuti quindi trasferite il tutto su una griglia e fate raffreddare. 
  • Con un coltello affilato, tagliate in quadrati della misura che preferite e servite. Perfetto con un buon te aromatico. 
  • Si conserva per una settimana in una scatola ermetica. 

lunedì 6 gennaio 2020

MTC STORY: Muffin con composta di mele, noci e cannella.

Memory - Cats 
Il 27 aprile 2011 è una data che non dice nulla, non ha un significato speciale nella vita dell'universo.
E' un giorno qualunque, quello in cui questo blog e questa persona hanno incrociato per la prima volta l'MTC.
Queste pagine erano on line da poco più di tre mesi e come succede in certe storie d'amore, quell'incontro avrebbe cambiato tutto.
Io, amministratrice inesperta di uno spazio disordinato e volenteroso, ho cominciato a capire soltanto da allora, che la cucina, il cucinare, erano questioni su cui non si può scherzare (troppo).
Molto, quasi tutto di ciò che so di cucina, l'ho imparato dentro la Community più vivace e longeva del web e lo dico non senza un certo imbarazzo, perché con molta probabilità senza quegli orribili "gnocchi alla romana tricolori" pubblicati proprio nella data di cui sopra,  probabilmente avrei smesso di scrivere e raccontare di cibo già da un po'.
Sono le famose "sliding doors" della nostra esistenza, le scelte fatte per caso, per passione, per incoscienza quelle che cambiano le nostre vite.
Per me, almeno nel caso di questa avventura, è stato così e forse anche per alcune amiche della Community incontrate in questi lunghi nove anni.
La prima delle quali resta lei, Alessandra, il cui appeal e agente catalizzatore, mi rapirono già dalle pagine del suo "Menu Turistico", che leggevo come un assetato nel deserto.
Era l'epoca in cui in cui i blog di cucina erano spazi di vere affinità elettive: ci si sceglieva attraverso le parole, ci si innamorava su una lista di ingredienti, ci si incontrava di fronte ad un piatto di pasta per guardarci in faccia come si fa nella migliore tradizione di un'amicizia che sboccia e che dura per sempre.
L'Mtchallenge è stato galeotto per molti di noi e non c'è bisogno di raccontarne la storia che comunque, almeno nel mio caso, è presente sulla metà delle pagine di questo blog.
Con il post di oggi io e molti altri amici, vogliamo ricordarne il ruolo importante che ha avuto nelle nostre vite di " cuochi 2.0" e con un misto di affetto, mancanza e nostalgia, ribadire quanto sia stato bello sin che è durato.
Un buon numero di ricette tra quelle delle 69 sfide Mtc, sono ormai piatti fissi dei miei menu della festa, quelle con cui voglio stupire amici, quelle a cui mi affido perché so di non fallire, quelle che, nonostante aver provato numerose alternative, restano sempre le migliori nella riuscita.
L'Mtc è stato ed è ancora per me, ciò che per le nostre nonne era la ricetta sussurrata dall'amica, scritta di corsa sul pizzino volante e conservata in un quaderno ormai liso.
Qualcosa di prezioso che fortunatamente posso conservare qui e a cui ricorrere senza paura che vada perso.

La ricetta con cui voglio celebrare questa giornata di bei ricordi, non è stata scelta con una motivazione specifica, ma semplicemente perché l'ho potuta preparare velocemente, per un brunch domenicale.
Si tratta di semplici muffin con composta di mele e noci (ricetta nuova preparata appositamente per l'occasione), dalla sfida nr 43, lanciata dalla stupenda Francy sui "Muffin dolci e salati".
Una sfida tra le tante, che mi ha molto divertito perché la ricetta doveva essere accompagnata da una citazione letteraria, una canzone, un film...insomma, ogni sfida un ricordo bellissimo..

Ingredienti per 12 muffin medi o 8 grandi 
200 g di farina 0 macinata a pietra
100 g di farina integrale
100 g di brown sugar
100 g di noci
100 g di mela tagliata a dadini (io ho usato una Granny Smith)
8 g di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
un cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
100 ml di latte
100 g di composta di mele
100 g di burro fuso e intiepidito
2 uova grandi
granella di zucchero ( a piacere) per rifinire
  • Accendete il forno a 190°. Sistemate i pirottini all'interno della teglia per muffin. 
  • Setacciate le farine, il bicarbonato ed il lievito, la cannella in una larga ciotola, aggiungete lo zucchero ed il sale e miscelate bene con una frusta. 
  • Tritate le noci al coltello in maniera grossolana e aggiungetele al composto di farine. Tenete da parte. 
  • Preparate gli ingredienti liquidi in una seconda ciotola. Insieme alle uova, mescolate il latte, la composta di mele, il burro fuso, la vaniglia e le mele. Quando avrete un composto omogeneo, aggiungetelo alla miscela di ingredienti secchi, e con una spatola di silicone, mescolate il tutto, velocemente, con 10/11 belle mescolate. Non lavorate troppo il composto che dovrà risultare grumoso, per non sprigionare il glutine ed ottenere così un muffin gnucco. 
  • Riempite i pirottini per 2/3 con il composto. Rifinite se vi piace, con granella di zucchero (il muffin non sarà molto dolce) ed infornate per 20/25 minuti. 
  • Fate la prova cottura e lo stecchino dovrà uscire leggermente umido. Se notate uno stecchino sporco, proseguite di 5 minuti. 
  • Fate raffreddare per una decina di minuti prima di togliere i muffin dallo stampo e farli raffreddare completamente su una gratella. 
  • Si conservano un paio di giorni protetti dall'aria. 

Ciao MTC!