martedì 5 febbraio 2019

Surprise cake: l'appassionata intesa tra arancia e cioccolato

Creep - Radiohead 
Tornare a scrivere su questo spazio dopo molto tempo, mi mette in uno stato di malinconia pervasa da sensi di colpa.
Ho come la percezione di avere abbandonato un figlio...neanche averlo lasciato andare per la sua strada, no: proprio averlo messo su una zattera ed averlo spinto alla deriva.
Sono sparita da un po' e quella che un tempo era una delle cose che più mi faceva sentire bene, "alive and kicking", negli ultimi mesi mi causa un continuo dibattito interno.
Ha ancora senso avere un blog?
Ha ancora senso cucinare e scrivere per nutrire uno spazio che nessuno ha più tempo di leggere?
La gente legge ancora i blog?
Ma soprattutto, che senso ha fare qualcosa solo per se stessi quando quella cosa nasce proprio per un senso di condivisione e confronto?
Se dovessi ascoltare le mie risposte, considerato che il tempo a mia disposizione è ridotto a lumicino, saprei già cosa fare, visto che per questa ragione ho smesso di seguire molti dei blog che amavo.
Credo che questo sarà un anno cruciale. La crisi dell'ottavo anno.
Questo senso di smarrimento e difficoltà nel decidere se fare un passo che assomiglia molto ad un'eutanasia, non è solo mio.
Parlando con molte amiche blogger della prima ora, quelle con cui ho instaurato un rapporto di profonda amicizia ed intesa, trovo la mia stessa domanda.
E' davvero arrivata la fine di un'avventura?
I blog di cucina sono ancora a servizio del racconto del cibo o Instagram ha definitivamente soppiantato questo ruolo, fagocitando il rapporto con il lettore attraverso momenti flash vuoti e veloci come purtroppo è la vita reale?
Credo di si.
Mi piacerebbe sapere se coloro che resistono strenuamente, lo fanno perché credono ad un ritorno della lentezza o perché non ce la fanno a decidere, proprio come me.
Non so se avrò delle risposte a queste domande, ma intanto mi mangio una fetta di torta.
Non è la solita quattro quarti.
E' una tortina facile facile che si trasforma in un dolce favoloso grazie alla presenza dello sciroppo d'arancia che è il senso vero di questo dolce.
Provatela, non omettete neanche una goccia dello sciroppo di arancia e godete di questa fusione perfetta. Ve ne innamorerete (PS - non è troppo dolce come si può pensare).
La ricetta è tratta dal libro Cioccolato di Linda Collister.

Ingredienti per uno stampo da 20 cm di diametro
175 g di burro a temperatura ambiente
175 g di zucchero semolato fine (tipo Zefiro)
le zeste grattugiate di due arance non trattate
3 uova grandi a temperatura ambiente, sbattute
175 g di farina 00 setacciata
1 cucchiaino e mezzo di lievito
2 cucchiai di succo di arancia spremuto fresco

Per lo sciroppo di arancia
100 ml di succo d'arancia spremuto fresco
1 o 2 cucchiai di liquore (tipo Grand Marnier - opzionale)
85 g di zucchero semolato

Per la glassa di cioccolato
150 g di cioccolato fondente tritato finemente
55 g di burro morbido tagliato a dadini
  • Montate il burro con la frusta nella ciotola della planetaria (o di un robot), fino a che non sia cremoso. Aggiungete lo zucchero nel quale avrete versato le zeste di arancia e le avrete mescolate bene (anche strofinandole con la punta delle dita nello zucchero per aromatizzarlo al massimo), e continuate a montare fino a che non otterrete una massa chiara, leggera e soffice (5/8 minuti). 
  • Aggiungete le uova, poco alla volta, montando bene dopo oggi aggiunta. Al termine, aggiungete la farina setacciata con il lievito, in tre tempi, mescolando bene con una spatola, ed all'ultimo inserimento aggiungete il succo di arancia ed incorporate bene. 
  • Versate il composto nello stampo a cerniera imburrato e foderato con carta da forno. Livellatelo bene con una spatola. 
  • Cuocete in forno preriscaldato a 180° per c.ca 35/40 minuti, facendo la prova stecchino. 
  • Mentre il dolce cuoce, preparate lo sciroppo di arancia mettendo il succo di arancia, il liquore (se deciderete di usarlo, togliete 2 cucchiai di succo dal totale ed aggiungete il liquore) e lo zucchero in una casseruola e portando il tutto a ebollizione. Fate bollire fino a che lo zucchero non si sarà sciolto ed il liquido avrà preso una consistenza "sciropposa". Tenete pronto. 
  • Una volta cotto il dolce, appoggiatelo su una gratella senza toglierlo dallo stampo e con uno stecchino da spiedino, bucate il dolce su tutta la superficie. Quindi con un cucchiaio versate lo sciroppo avendo cura di bagnarlo uniformemente utilizzandolo tutto. Lasciate raffreddare completamente senza sformarlo. 
  • Una volta freddo, potrete toglierlo dallo stampo ed appoggiarlo su una griglia dove lo glasserete. 
  • Preparate la glassa facendo sciogliere a bagno maria il cioccolato con il burro. Mescolate bene per ottenere una glassa lucida e setosa quindi quando avrà una consistenza spalmabile, coprite bene tutto il dolce aiutandovi con una spatola. Lasciate al fresco per farla solidificare (ci vorrà c.ca 1 ora - se la lasciate in terrazza, anche meno :D) 
  • Potrete preparare il dolce e congelarlo senza sciroppo, procedendo alla "bagna" e glassatura solo quando vorrete servirlo. 
  • E' incredibilmente buono, perfetto per un te o un fine cena se accompagnato con della panna o gelato. 

24 commenti:

  1. Ciao Patrizia. Mi ritrovo in tutto e per tutto in questo post. Dal continuo trascurare il blog al pensare un giorno sì e l’altro anche di chiudere definitivamente, fino al non sapersi decidere per timore di pentirmene subito dopo, perché mettere la parola fine a qualcosa che comunque mi ha appassionato tanto mi da un senso di perdita. Eppure la tentazione c’è. Mi conforta sapere che non sono la sola. Per quanto riguarda la torta, è uno spettacolo alla vista. Ecco forse questa è l’unica cosa che conta davvero, ricette e pensieri sinceri e modi gentili, fanno tanto bene al cuore e al web. Visti i tempi.

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    1. Cara Manuela, ma io lo so che siamo in tante a patire questa "agonia". In particolare la soffrono quelle persone che come te, hanno messo tutte se stesse dentro questo progetto personale, ci hanno riversato impegno e passione senza aspettarsi nulla se non la possibilità di essere in qualche modo ricordate. Magari ci sarà un'inversione di marcia, chi lo sa. Forse dovremo solo fare quello che ci piace e basta....The answer my friend is blowing in the wind....

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  2. Questa la farò non appena sarò guarita dall'odio sa influenza.
    Io sono solo lettrice e non blogger, ma aspetto sempre i tuoi post, come quelli di Arabafelice e Vaniglia e Jul's e poche altre. Questo si, nel tempo ho selezionato le letture. E vero, c'è Instagram, pero non leggerti più qui sarebbe un dispiacere :*

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    1. Isabella, non ti preoccupare. La decisione di abbandonare il blog sarebbe per me quasi come decidere di cambiare vita, quindi molto complicata e soprattutto motivata da qualcosa di più grande di me. Per ora sarò sempre qui quando possibile. Ti abbraccio e ringrazio per il tuo affetto.

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  3. Anche io lettrice appassionata senza blog, apro ogni giorno il tuo blog, di panelibrienuvole, star books, mtc e altri per leggere ogni giorno quello che avete da raccontarci.
    Spero di poterti leggere ancora
    Giulia

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    1. Cara Giulia, ecco, se uno avesse anche un solo dubbio su cosa fare, parole come queste lo scioglierebbero immediatamente.
      Grazie di cuore. Ma tanto.

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  4. Ehhhh... Mia cara, vecchio dilemma...concorso in tutto quello che hai scritto tanto che a volte penso che dovrei trasferirmi su INSTAGRAM E proporre la qualcosa, ma non fa per me. Scrivere storie, filmare é una noia, non fa per me. Ho talmente tante ricette arretrate che ho perso il conto però leggo sempre le blogger che amo 😍 quindi continua che è meglio che chiudo io 😉😀😀😀 La torta è fantastica, ne avevo viste altre inzuppate, ma questa con la copertura di cioccolato deve essere magnifica!!! Felice fiornata 😘

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    1. Cara Giulia, purtroppo i blog adesso sono al servizio di Instagram. In qualche modo qualche lettore arriva qui anche attraverso quella vetrina. Ma mi rendo conto che molti la usano in maniera spregiudicata. Io ho sempre preferito questo luogo a dirla tutta.
      Un grande abbraccio.

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  5. Avrei potuto scriverle io queste righe, parola per parola! Io sto sperando ad un ritorno alla "lentezza" come la chiami tu perchè amo leggere e che mi si legga in ogni sfumatura e non solo tramite un'immagine vuota e statica. Sono stata combattuta fino alla fine se chiudere il blog o meno ma per il momento provo ad andare avanti e incrocio le dita!
    La tua tortina è golosissima, profumata e consolatoria..non potrei chiedere di meglio!
    A rileggerci presto <3

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    1. Ma aspettiamo cara Consuelo. E poi mi dico sempre che avremo un lettore almeno che vorrà scoprirci un giorno, ed è nostro figlio o figlia. Fino a che ci piace, continuiamo.
      Ti mando un bel bacione.

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  6. mamma mia potrei rubartela tutta intera, sai?! Questo connubio è anche uno dei miei preferiti...
    Bacione e....condivido le tue parole una per una, le tue domande sono anche le mie, ma...continuo e resisto ;)

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    1. Brava Simo, anche tu sei una blogger della prima ora e sai perfettamente come ci si sente. Ma noi resistiamo vero?
      Tanti baci.

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    2. certo, assolutamente....anche magari per un solo ed unico lettore affezionato...e son certa che è così per tutte noi <3

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  7. Verissimo ciò che dici, cara Patrizia! Ho notato anch'io, per quello che mi riguarda, un forte calo di attenzione e di interesse verso i blog. Però l'idea di chiudere baracca non mi ha mai sfiorato. Un blog - l'hai detto - è un po' come un figlio ed è parte di noi. Il mio ha già più di otto anni ma ci sono affezionata come il primo giorno. Certo scrivo per me, ma anche per condividere con altri le mie passioni musicali. E se i lettori si riducessero a pochissimi, lo farei lo stesso. Conta il desiderio di condividere bellezza e gusto della vita e tu lo sai fare con grande concretezza. Entrare qui da te è sempre un piacere e non solo per il palato, ma per quel tocco di profondità e leggerezza insieme che sai dare ai tuoi scritti.
    Spero di leggerti ancora a lungo!!!

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    1. Hai ragione su tutti i fronti. Alla fine quello che è qui dentro siamo noi. Sarebbe come buttare via una parte della nostra vita.
      Ti abbraccio con affetto.

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  8. dai che passa. Subentra la stanchezza, il mondo va troppo velocemente e ci si sente superati, ti fai delle domande che probabilmente hanno risposte imperscrutabili, ma è forse questo il motivo per cui mi ostino ad andare avanti con i miei ritmi, secondo il mio stato d'animo. In questo momento storico credo sia una necessità vitale tenere botta, perchè non so quanto durerà tutto quello che ci sta sorpassando.Per me lo sai, l'oggetto sociale del mio blog sono le memorie, un modo di lasciare qualche cosa che ricordi chi sono e chi sono stata, qualcosa che chi verrà dopo di me possa ritrovare e in cui riconoscersi. Personalmente, non poter leggere più i tuoi pensieri e le tue emozioni, sarebbe un vero dispiacere. Adelante, diceva quello, e allora parole e ricette in spalla e camminare...con calma eh? Piano piano, insieme.

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    1. Credo che stanchezza non sia la parola giusta. Sono stanca per altre cose, il lavoro, le corse per far tutto, ma il blog è sempre stato un rifugio da tutto questo. Il fatto di non trovare il tempo per riuscire a coltivarlo come ho fatto in passato è motivo di frustrazione, e meno si coltiva una pianta meno quella cresce fino ad appassire. Il contrappasso è che meno si scrive e meno li legge. Ma mollare non mi riesce Giuli, una parte della mia memoria è qui dentro.
      Ti abbraccio forte amica mia.

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  9. Sembra proprio fantastica Patty...da provare al più presto!

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  10. Il blog è un diario e un rifugio, non un obbligo! Io per prima lo sto trascurando da mesi (ehm... anni) ma so che sta lì, è mio e mi rappresenta: mi piace pensare di poterlo riprendere in mano in qualsiasi momento. Non gli direi mai addio: è una cosa mia, frutto di tanti anni di passione e impegno. Spero che anche tu non voglia dire addio al tuo blog :)

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  11. Ciao, sono solo una lettrice molto appassionata di - pochi - blog di cucina, il tuo è nella mia barra dei preferiti. Se vuoi smettere (aaaarrrgh....!!) certo non te lo si può impedire, ma TI PREGO non rimuovere queste ricette dal web. Lasciale come eredità del tanto tempo che ci hai dedicato! Grazie, Silvia p.s. 58 minuti per la crema di burro e zucchero non sono un po' tanti? ;-) ciao!

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    1. ahaahahah, adesso muoio. Intanto parto dalla fine. I minuti sono 5/8. La barra è rimasta nella tastiera :D.
      Questo post è stato un momento di riflessione che volevo condividere, ma da qui a decidere di chiudere baracca e burattini in un attimo, ce ne vuole. Inoltre non potrei mai togliere questo blog dalla rete, visto che è la mia memoria per mia figlia. Che spero un giorno possa leggerlo, quando ormai sarà grande.
      Stai tranquilla Silvia, per un po' sarò ancora qui a rompervi gli zebedei!
      Un abbraccio.

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  12. Ciao, ho provato questa torta seguendo le tue istruzioni alla lettera....è piaciuta tantissimo anche se non era bella come la tua! Ti seguo spesso e mi piace tanto quello che scrivi, non smettere ti prego.
    Ciao Antonella

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    1. cara Antonella, le tue parole mi riempiono di felicità. Grazie infinite per averla provata. E non smetterò, promesso. Sono solo un po' lenta ultimamente.
      Un bel bacione e grazie di cuore. <3

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