martedì 11 dicembre 2018

Kanelbullar: nodi profumati di cannella dalla Scandinavia

Have yourself a Merry Little Christmas - Judy Garland
Giorni frenetici.
Siamo entrati in Dicembre con la furia di un tornado e come un twister ci trascina, centrifugandoci come cenci senza vita all'anticamera della festa senza realmente capire, prepararsi, godersi questo momento che dovrebbe essere soprattutto meditativo e non dannatamente attivo.
Che poi di attivo c'è davvero poco.
Rispondiamo passivamente a quelli che sono i doveri della circostanza: e il lavoro a cui non ci si può sottrarre, e le cene e i cenini di bonagurio, ed i regali utili e inutili, e i sorrisi, gli abbracci formali, e Buone Feste...
Tutto quello che vorrei in questo momento, è potermi fermare ed osservare tutti quelli che corrono  forsennati intorno a me.
Resterei poco però, perché si sta meglio in casa propria, senza confusione, senza intrusi, al tepore dell'intimità silenziosa.
Ho bisogno di un Natale senza frastuono, senza clamori, senza eccessi.
Quest'anno ancora più di quello passato, quando il dolore dell'assenza riempiva la festa di rabbia e malinconia.
A distanza di un anno, poco è cambiato, se non che la rabbia è svanita lasciando spazio alla rassegnazione, fase finale di un'elaborazione vissuta mio malgrado.
Quest'anno sarà ancora più chiara la consapevolezza di un vuoto incolmabile, per cui è facile capire la voglia che ho di celebrazioni.
Non critico né biasimo chi aspetta questi giorni con eccitazione.
Solo, non chiedetemi di essere spumeggiante.
Mettere le mani in pasta, oltre che ad essere diventato un secondo lavoro per me (poi magari più avanti vi racconterò), è assolutamente il modo per calmare il cuore.
Per abbandonarsi al flusso dei pensieri che da dentro finalmente escono attraverso le mie dita, le mie mani, dentro l'impasto.
E per preparare questi Kanelbullar da condividere con chi più amate, lasciate fluire il vostro amore.
Non avranno rivali in bontà.
Dal libro Fika & Hygge di Bronte Aurell, una ricetta già pubblicata su Starbooks lo scorso anno.
Era tanto che volevo provarli. Sono semplicemente meravigliosi.

Ingredienti per 16 pezzi
Impasto
10 g di lievito di birra fresco o 5 g di quello secco
250 ml di latte fresco intero scaldato a 36-37°C
80 g di burro fuso e intiepidito
40 g di zucchero semolato
400-500 g di farina bianca forte
2 cucchiaini di cardamomo in polvere
1 cucchiaino di sale fino
1 uovo sbattuto

Ripieno
80 g di burro a temperatura ambiente, più un cucchiaio
1 cucchiaino di farina bianca
1 cucchiaio di cannella in polvere
½ cucchiaino di cardamomo in polvere
½ cucchiaino di zucchero alla vaniglia**
80 g più 2 cucchiai di zucchero semolato
uovo sbattuto per spennellare

Copertura
3 cucchiai di golden/light corn syrup riscaldato
zucchero in granella
  • Se usi il lievito fresco, metti il latte tiepido in una ciotola, aggiungi il lievito (sbriciolato) e mescola finché non si sarà sciolto bene, poi versa nella ciotola dell'impastatrice. Se usi il lievito secco, versa il latte tiepido in una ciotola, aggiungi il lievito poi mescola. Copri con la pellicola  e lascia riposare per 15 minuti circa in un luogo tiepido, finché non inizierà a formarsi la schiuma. Versa nella ciotola dell'impastatrice munita di gancio.
  • Con l'impastatrice accesa, versa il burro, fai andare per c.ca un minuto poi unisci lo zucchero. In una ciotola separata, prepara 400 g di farina con il cardamomo, il sale e mescola. 
  • Comincia ad aggiungere il mix di farina e spezie al latte, poco per volta. Al termine versa metà dell'uovo sbattuto ed impasta ancora per 5 minuti. Potresti avere bisogno di unire ancora un po' di farina ma l'impasto alla fine dovrà risultare un po' appiccicoso, quindi non esagerare con la farina, altrimenti i buns risulteranno asciutti. Potrai sempre aggiungere la farina successivamente.
  • Coprire la ciotola con pellicola per alimenti e lascia lievitare per 1 ora circa, o finché l'impasto non sarà raddoppiato in volume.
  • Trasferisci l'impasto su di un piano di lavoro leggermente infarinato e lavoralo con le mani, aggiungendo altra farina, se necessario. 
  • Stendilo con il matterello fino ad ottenere un rettangolo di 40x50 cm.
  • In una ciotola unisci il burro morbido con la farina, le spezie, lo zucchero e mischia con cura per ottenere una crema spalmabile che sarà il tuo ripieno. Aiutandoti con una spatola, corspargi uniformemente il ripieno su tutto il rettangolo, poi piegalo a metà sul lato lungo. 
  • Con un tagliapizza, ricava 16 strisce dal lato più largo del rettangolo. Prendi una striscia per volta e attorcigliarla su se stessa più volte con cautela (tenendo ferma l'estremità chiusa)poi avvolgi a spirale per formare un nodo. Assicurati che entrambe le estremità siano incastrate sotto o dentro il bun. Posiziona i bun su due teglie foderate con carta da forno ben distanti uno dall'altro, e copri con un panno da cucina. Lascia lievitare per 45 minuti circa.
  • Preriscalda il forno 200°C. Spennella i bun con l'uovo sbattuto (la metà avanzata dall'impasto) ed inforna per 12-15 minuti, o finché non saranno dorati (per me 15 minuti). 
  • Sforna e pennella immediatamente con lo sciroppo scaldato sul fuoco e cospargi con la granella di zucchero. Copri immediatamente con un telo da cucina per qualche minuto, per evitare che i buns si secchino. 

lunedì 26 novembre 2018

Crema di riso butterscotch alla vaniglia: una salsa, un dolce.

Candy - Robbie Williams
Certe ricette ti fanno l'occhiolino dalle pagine di una rivista o di un libro e diventano un tarlo nella testa fino a che non le hai provate.
Mi è successo con questa crema di riso trovata su uno "speciale autunno" della rivista Good Food novembre 2018 e non c'è stato giorno che sfogliandola mi sia detta: Rice pudding, m' hai provocato e io te distruggo, te magno!
Così in un piovoso pomeriggio di novembre, mi sono messa al lavoro.
Nella testa continuava a girarmi questo nome bellissimo: "Butterscotch rice pudding". Tra gli ingredienti, chissà perché, ero convinta di trovare del liquore tipo whiskey, ma nessun segno.
 Mi sono lasciata trasportare dalla bellezza dell'aggettivo butterscotch, che mi faceva pensare al suggestivo "burrobirra" di Potteriana memoria (se non siete malate di Harry Potter, non potete capire).
Sono andata a fondo nella mia ricerca ed ho scoperto quanto.
Per Butterscotch usato come sostantivo, si intendono quelle meravigliose caramelle mou che si preparano in molti luoghi tra Normandia e Scozia con delizioso burro, brown sugar o sciroppo di mais e che hanno una consistenza sostenuta, ma "chewy", gommosa e quel meraviglioso colore di caramello, avvolte generalmente in carta dorata.
Solo che l'origine del nome della "Butterscotch sauce" è incerto.
Molti sostengono che sia dovuto alla sua origine scozzese (da scotch) mentre pare sia più plausibile una derivazione legata all'utilizzo dell'ingrediente principale, il burro, che per la preparazione viene fatto "bruciare" (non letteralmente - diciamo dorare) quindi "scorched", che nell'uso comune è poi diventato "scotched".
Insomma, il fascino di certi nomi fa percorsi complicati e misteriosi e a noi resta solo sognare su queste storie.
In ogni caso, qui non si parla di caramelle (che sarebbe comunque bello provare a preparare e magari un giorno lo farò), ma di una salsa, così versatile e facile da preparare che io avevo già realizzato per questo blog ma di cui ero ignara del nome.
La ricetta della Butterscotch sauce che più semplicemente è una toffee sauce o mou sauce, la potete trovare con questa stupenda torta gelato , che vi consiglio di provare anche per le feste natalizie è che è di una facilità disarmante.
Per altro, la salsa si può usare su svariati dolci, caldi e freddi ma anche con biscotti, torte morbide o secche, insomma: si prepara prima, si tiene pronta per l'occasione e creerà insane dipendenze
Invece veniamo a questo pudding.
Il concetto è lo stesso.
Il riso viene cotto in questa salsa ricca e caramellosa ed alla fine trasformerà una semplice merenda da bambini, in un signor dolce da fine serata.
Unico consiglio: assaggiate la crema durante la cottura solo a vostro rischio e pericolo.
Ingredienti per 6 persone
75 g di burro
175 g di riso originario (a chicco piccolo)
140 di zucchero muscovado
500 g di panna
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
600 g di latte intero

  • Fai sciogliere il burro in una larga padella (adatta per la cottura di risotti) fino a che non comincia a sfrigolare quindi aggiungi il riso. Fai tostare il riso nel burro a fiamma dolce per c.ca 4 minuti, fino a che non comincia a diventare dorato quindi distribuisci 100 g di zucchero e cuoci per altri 2/3 minuti fino a che non comincia a sciogliere.
  • Versa la panna e mescola bene. Non ti preoccupare se ti sembra che lo zucchero granisca perché con il calore lentamente si scioglierà. Continua a mescolare fino a che non otterrai una spessa salsa dal color caramello, che gli anglosassoni chiamano "butterscotch", quindi aggiungi gradualmente 500 ml del latte e l'estratto di vaniglia. Lascia sobbollire il tutto per c.ca 50 minuti, mescolando spesso. Se verso la fine del tempo di cottura il liquido è troppo spesso ed il riso non è ancora cotto, aggiungi gli ultimi 100 ml di latte e continua a cuocere. La consistenza alla fine dovrà essere quella di un risotto molto cremoso. 
  • Quando il pudding è cotto, versalo in una piccola pirofila da servizio o in 6 monoporzioni di ceramica e cospargi la superficie con lo zucchero rimanente. Passa la pirofila sotto il grill o usa una torcia da pasticceria e flamba fino a che lo zucchero non si scioglierà dando un effetto bruciato. Fai in modo che lo zucchero formi uno strato croccante e servi caldo o a temperatura ambiente direttamente dalla pirofila.