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mercoledì 30 gennaio 2013

Chocolate Crumpets per l'ultimo appuntamento con Downton Abbey Unofficial Cookbook

Me and Mrs Jones - Sarah Jane Morris
Gennaio è volato. 
Letteralmente. E con lui se n'è andato questo ennesimo Starbooks. 
Non so se è stata colpa dei "pici" o semplicemente del fatto che più tempo passa nella mia vita e più velocità aumenta. 
In ogni caso dal mio compleanno ad oggi non mi sono neanche resa conto che un mese è sparito nel nulla. 
Chiudiamo quindi, ma non per sempre (perché sicuramente continueremo ad attingere dalle sue pagine a piene mani), lo splendido Donwton Abbey Unofficial Cookbook e ci prepariamo ad una nuova avventura che partirà il secondo mercoledì di febbraio. 
Non vi sveliamo niente, ma garantiamo che il prossimo sarà un libro davvero indimenticabile. 
L'ultima ricetta che ho scelto, per impossibilità di lavorare su qualcosa di impegnativo, è estremamente semplice e deliziosa. 
Perfetta per una ricca colazione inglese o per un high tea in pieno stile Edoardiano. 
Parlo dei Crumpets al cioccolato. 
Ho avuto la fortuna di assaggiare gli scones, i pancakes, gli English muffins, ma i Crumpets purtroppo mai. Questa lacuna mi ha spinta a testare una delle due ricette presenti sul libro. 
I Crumpets sono delle tradizionali focaccine di pastella lievitata che nella modalità di cottura e nel risultato finale assomigliano molto ai pancakes ma vengono cotti con il supporto di anelli di acciaio (o coppapasta) per definirne la forma. 
I più classici sono molto semplici, spesso aromatizzati con vaniglia o limone, non troppo dolci e molto versatili ad essere farciti sia con elementi sia dolci che salati. 
Io ho optato per una ricetta con variante al cioccolato, perché mi sembrava inusuale e sicuramente golosa come la sottoscritta. 
Prima di lasciarvi alla ricetta ed alle considerazioni personali, vi ricordo come sempre le altre interessanti proposte testate dalle mie amiche Starbookers, che hanno chiuso davvero in bellezza:
Decadent Chocolate Almond Cake with sour cream Icing a casa di Menu Turistico
Sweet cream scones a casa di Le Chat Egoiste
Cream of Asparagus Soup a casa di Arricciaspiccia
Mrs Patmore's Rosemary Oat Crackers a casa di Arabafelice
Mrs Patmore's No Knead Sally Lunn Bread with warm honey butter a casa di La Apple pie di Mary Pie
Pie di pollo porri e formaggio per il St David's day a casa di Ale only Kitchen
Baked cod with parmesan Bread Crumbs a casa di Vissi d'Arte e di cucina

Ed ecco i miei Anna Bates's Chocolate Crumpets:
Ingredienti per c.ca 10/12 crumpets
120 gr di farina 00
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di zucchero semolato
2 cucchiai di brown sugar
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di sale
195 ml di latte intero
mezzo cucchiaio di olio di semi
1 uovo grande
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
1 cucchiaio e mezzo di gocce di cioccolata
In una ciotola mischia farina, cacao, i due zuccheri, il lievito e il sale.
In un'altra ciotola mischia uovo, latte, olio e vaniglia.
Unisci i due composti e mescolali non troppo. Per ultimo unisci le gocce di cioccolato.
Fai raffreddare il tutto per 30 min in frigo.
Porre una piastra antiaderente sul fornello (fuoco medio) e ungila leggermente.
Appoggia dei coppapasta rotondi imburrati di c.ca 7.50 cm di diametro sulla piastra e versaci cucchiaiate del composto (senza riempirli fino in cima, meglio se resti a metà), e quando la superficie fa le bolle (ci vorranno c.ca 5/7 minuti) girali e cuocerli dall'altro lato. Cuocili per altri 3 minuti c.ca.


NOTE PERSONALI:

  • Mi sono venuti bruttocci. Ho dovuto calibrare la temperatura della piastra perché all'inizio l'ho messa a fuoco medio ma per attendere che si formassero le bolle in superficie, mi si è bruciata la base. Così ho abbassato la temperatura ed ho avuto pazienza. I successivi sono venuti senza problemi. 
  • E' importante non riempire completamente gli anelli di composto, anzi, restare a metà dell'altezza dell'anello, direi uno spessore di 1cm e mezzo massimo, affinché i Crumpets si cuociano bene nei tempi giusti e senza difficoltà
  • Imburrate i cerchi e non abbiate fretta di toglierli. Aspettate che le bolle si trasformino in buchini.
  • Nonostante la presenza di zucchero, non sono assolutamente dolci. Quindi si accompagnano bene a panna zuccherata, fragole fresche o piccoli frutti, banane a fettine, crema di cioccolata o nocciole (l'autrice parla di Nutella ma non mi risulta che ci fosse la Nutella in quel periodo :)
  • Naturalmente, nonostante le fragole siano così belle, non sapevano di nulla, ma non ho resistito a prenderne un cestino per la fotografia! 


mercoledì 23 gennaio 2013

Mr Bate's Chicken and Mushroom Pie: seconda puntata Starbooks Downton Abbey

Run baby run - Sheryl Crown
Ogni qualvolta sento parlare di Chicken Pie, scusatemi ma sono irriducibile, mi viene in mente un film. 
Non posso farne a meno. 
E se adesso vi svelo il titolo del film, voi penserete: questa è completamente pazza! 
Il film in questione è "Galline in fuga"
Ammutolite, vero? Mica roba da Oscar, da cast intergalattico, da regia magistrale. No, un film per bambini realizzato con personaggi in plastilina e tecnica di "stop motion" che racconta una bizzarra storia di galline con rigurgito di orgoglio volatile ed in piena atmosfera "La Grande Fuga"
In pratica un film spassosissimo. 
E che centra la Chicken Pie con queste galline di plastilina? 
Centra, centra, perché questo piatto è la ragione per cui un manipolo di galline impavide, decidono di abbandonare la fattoria. Proprio per non finire a farcire la Pie di cui sopra. 
Nella mia sconfinata ignoranza, credo di avere scoperto uno dei piatti più conosciuti ed internazionalmente imitati della cucina British, grazie a questo filmetto. 
Vergognoso vero? Però da quel momento ho sempre avuto voglia di riprodurlo, prima incuriosita dalle versioni di Jamie viste in tv, successivamente dalle numerose ricette lette in rete o su riviste internazionali. Ognuna con elementi caratterizzanti, variazioni nelle verdure che accompagnano il pollo, negli aromi o nell'elemento legante, ma tutte con un fascino unico, di altri tempi: una torta che non è una torta, un guscio avvolgente di sfoglia che imprigiona voluttuosamente tutti profumi del ripieno durante la cottura, e che dona sentori di pane e burro alla carne ed alle verdure. 
Gli inglesi amano le Pie di carne e verdure: con coniglio, manzo, agnello e con porri, funghi, patate...Lo trovo anche un ingegnoso sistema per riciclare avanzi appetitosi e vestirli a vesta con un mantello fragrante, una crosta dorata a cui difficilmente si può resistere.
Siamo nuovamente qui con voi ed con il nuovo libro Starbooks di questo mese: The Unofficial Downton Abbey Cookbook, in piena atmosfera Edoardiana. 
Per non perdere neanche una delle meravigliose ricette tratte da questo libro, ecco quello che hanno preparato per voi le mie inossidabili amiche Starbookers:
La Eccles Cake a casa di Menuturistico
Saxe-Coburg Soup a casa de La Apple Pie di Mary Pie
Patate con caviale e creme fraiche a casa di Vissi d'Arte e di Cucina
Sweet Brown Sugar Shortbread a casa di Arabafelice
Crisp Chestnut Soup a casa di Le Chat Egoiste
Biscotti Digestive al cioccolato a casa di Ale Only Kitchen
Traditional Bakewell Tart a casa di Arricciaspiccia
Mr Bate's Chicken and Mushrooms Pie
Ingredienti per 4 persone:
2 cucchiai di olio extravergine
3 cosce di pollo senza ossa né pelle e ridotte a bocconcini
100 gr di champignon
1 cipolla media tritata
80 gr di piselli surgelati 
2 spicchi d'aglio tritati
4 cucchiai di burro
2 cucchiai di farina
65 ml di panna
65 ml di latte intero
260 gr di brodo di pollo
1 cucchiaino di noce moscata grattuggiata
1 cucchiaino di sale
1/2 cucchiaino di pepe bianco
1/2 cucchiaino di timo essiccato
1 foglio di pasta sfoglia (io ho usato la mia fatta in casa)
1 uovo leggermente battuto
Preriscaldate il forno a 180°.
In una padella di media grandezza, scaldate l'olio a fiamma media e saltateci il pollo a pezzetti, fino a che inizia a prendere colore. Unite i funghi tagliati a fettine e continuate a cuocere fino a che il pollo non diventa bello dorato ed i funghi hanno perso la loro acqua.
Togliere dalla padella pollo e funghi e metteteli in una larga ciotola. Nella stessa padella, versate la cipolla, l'aglio ed i piselli e fate cuocere per 5/7 minuti muovendoli spesso per insaporirli. Quando sono pronti, versateli nella stessa ciotola con il pollo ed i funghi. 
In una piccola casseruola fate sciogliere il burro a fuoco medio ed aggiungetevi la farina per formare un roux. Da parte, unire i liquidi, la panna, il latte, ed il brodo con al noce moscata, il timo, il pepe ed il sale. Mescolate bene ed aggiungere piano piano questa mistura al roux mescolando continuamente con una frusta, fino a quando non si otterrà una salsa liscia e vellutata. 
Versare la panna sopra il pollo ed agli altri ingredienti. Mescolate ed aggiustate di sale. Disporre tutto a cucchiaiate in una pirofila da Pie e lasciar raffreddare bene.
Stendere la sfoglia su un piano leggermente infarinato. Spennellare i bordi con un tuorlo d'uovo sbattuto e poi stenderla sopra il ripieno. Spennellare la superficie con l'uovo e praticare 3 o 4 tagli trasversali per far uscire il vapore che si formerà durante la cottura. Fa cuocere 20/25 minuti finchè la crosta sarà ben dorata e gonfia. Servire caldo. 
NOTE PERSONALI

  • Ho diminuito la quantità di aglio che purtroppo tollero pochissimo
  • Ho servito la Pie in piccole pirofile monoporzione. Ho fatto un errore nel misurare la sfoglia che avrebbe dovuto coprire le pirofile. L'ho tagliata troppo piccola. Al momento di posizionarla, sono riuscita ad attaccarla immediatamente sotto il bordo delle pirofile ma una volta in forno, il burro presente nell'impasto (più ricco perché fatto in casa) ha fatto scivolare la sfoglia direttamente sull'impasto. Quindi il bell'effetto di "coperchio croccante" si è perso. Se proverete la ricetta, tagliate la sfoglia abbastanza grande in modo che possa coprire con agio il ripieno e sbordi bene sul basso della pirofila. 
  • In casa è piaciuto a tutti: è una ricetta molto semplice, di veloce preparazione e sicuramente di grande effetto. Io l'ho trovata assolutamente deliziosa e da ripetere con variazioni personali in termini di verdurine. 
Vi aspetto al prossimo post Starbooks mercoledì prossimo! 




mercoledì 16 gennaio 2013

Buon Anno Starbooks a Downton Abbey: The Grief Apple Tart

Titolo canzone
E' passato un bel po': ci siamo riposate, ritemprate, ricaricate e adesso siamo di nuovo all'attacco più galvanizzate ed entusiaste che pria! 
Non dovrete assolutamente perdervi i prossimi appuntamenti Starbooks perché la selezione di libri che abbiamo redatto per voi è assolutamente strepitosa. 
Proprio questo gennaio festeggiamo un anno di Starbooks!
Se dovessi tirare le fila dell'iniziativa direi che sono davvero felice: curiosità, interesse, entusiasmo sempre crescenti. Nuove amiche appassionate che ci seguono e che interagiscono con noi e soprattutto che hanno capito la finalità vera di questo lavoro: guidarvi senza inutili salamelecchi e bugie bianche nella scelta del vostro libro di cucina cercando di salvaguardare il portafoglio che oggi come oggi è l'impresa più ardua. 
Ripartiamo alla grande e questa volta invece di fare un viaggio nello spazio visitando le cucine di paesi diversi dal nostro, facciamo un viaggio nel tempo, piombando dritte dritte nella cucina di una dimora aristocratica dell'Inghilterra Edoardiana dei primi del Novecento, proprio allo scoccare della Grande Guerra.
Parlo della famosa Downton Abbey, il luogo immaginario situato nello Yorkshire, creato dalla fantasia dell'attore scrittore Julian Fellowes e da cui è nata la seguitissima omonima serie televisiva (siamo adesso alla terza serie), premiata con numerosi Emmy e riconoscimenti internazionali. 
Downton Abbey è una immensa dimora in cui vive la famiglia Crawley, Conti di Grantham, e la propria servitù. 
Le storie dei "piani alti" e dei "piani bassi" si intrecciano creando situazioni che tengono incollati gli spettatori allo schermo e che, insieme al cast grandioso, ai costumi meravigliosi ed alla fedelissima ricostruzione storica, hanno decretato il successo planetario.
La giovane scrittrice americana Emily Ansara Baines, ha fatto un'operazione di grande intelligenza e ricerca: nel suo "The Unofficial Downton Abbey Cookbook" ha riportato in vita le ricette della cucina di Downton attraverso la ricostruzione molto fedele dei piatti serviti nella grande casa, destinati sia alla nobiltà che alla servitù, che in un periodo di grande abbondanza come quello narrato, si nutriva estremamente bene. 
Per ogni ricetta, l'autrice cita episodi ed aneddoti che fanno riferimento all'occasione in cui il piatto descritto è stato servito ed in particolare, delle piacevoli parentesi di Galateo ed etichetta praticati dall'aristocrazia inglese di quel periodo. 
Sarà che sono particolarmente affascinata da quel periodo storico e soprattutto dai rituali praticati dalla nobiltà così come dai film in costume (in particolare quelli della cinematografia inglese), ma lavorare su questo libro è un vero divertimento. 
Particolare fondamentale: il libro non ha immagini. Neanche una. 
Questa è la sfida più grande ed anche la prova del fuoco per un manuale di cucina perché se le ricette possono essere realizzate con facilità senza aiuti visivi, allora significa che l'autore ha veramente fatto un gran lavoro. 
Come sempre, la squadra Starbooks ha selezionato per voi le migliori ricette del libro e nei prossimi 3 mercoledì potrete scoprire un buon numero di preparazioni, dagli antipasti ai dessert con la loro storia particolare. 
Ecco con me le stupende Starbookers (anche Gaia ritornerà presto in formazione per nostra grande gioia!)
Edwardian Tikka Masala Chicken a casa di Menuturistico
Creamy Russet Leek Soup a casa di Arabafelice 
Crispy Roast Duck with Blackberry Sauce a casa di La Apple Pie di Mary Pie
Classic Vanilla Rice Pudding a casa di Vissi d'arte e di cucina
Filet mignon con fois gras e salsa al tartufo a casa di Le Chat Egoiste
Mrs Isabel Crawlwy's Smoked Salmon Sandwich + Classic Cucumber Sandwich a casa di Arricciaspiccia
Soupe à l'Oignon a casa di Ale Only Kitchen
Confesso di avere scelto le ricette a scatola chiusa, semplicemente dal titolo, perché mi hanno immediatamente ispirata. 
La prima che vi presento è "The grief apple tart", come dire "La torta di mele da cordoglio". 
Sappiamo bene e lo abbiamo imparato da innumerevoli film, che nella cultura anglosassone nei momenti di lutto, ed in particolare al termine di una veglia funebre, parenti ed amici si radunano presso la casa colpita dal lutto per un ricevimento in memoria del defunto. Nell'usanza comune, anche i vicini di casa danno il proprio conforto contribuendo con cibarie, piatti preparati con lo scopo di aiutare chi, in quei momenti non ha certo il tempo e la fantasia per cucinare. 
Vi confesso che questa usanza esiste anche nel sud Italia ed io l'ho vissuta in casa dei miei suoceri trovandola un segno di grande umanità ed saggezza.
L'autrice racconta che questa torta sarebbe in grado si sollevare lo spirito di chiunque, specialmente quello della triste Lady Mary. 
The grief apple tart - per 8/10 persone .
Per il guscio:
120 gr di farina 00
1 cucchiaino di sale Kosher
95 gr di zucchero
113 gr di burro freddo tagliato a cubetti
Per il ripieno 
250 gr di formaggio cremoso tipo quark a temperatura ambiente
95 gr di zucchero
1 uovo grande a temperatura ambiente
1 cucchiaio di brandy di mela (io ho usato dell'Armagnac)
1 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia
1/2 cucchiaino di essenza naturale di mandorle
Per la copertura 
48 gr di granella di zucchero
55 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di misto spezie per la torta di zucca (noce moscata, chiodi di garofano, coriandolo, zenzero)
1 cucchiaino di cannella in polvere
4 mele grandi sbucciate e a fettine di mezzo centimetro di spessore 
50 gr di mandorle a lamelle
2 cucchiai di gelatina di albicocche per la finitura
Accendete il forno a 200° e posizionate la grata al centro
Imburrate uno stampo di 23 cm con fondo amovibile.
In una ampia ciotola versate la farina, con lo zucchero ed il sale e miscelate. Aggiungete il burro e lavoratelo con la punta delle dita fino ad ottenere delle grosse briciole. 
Versate la miscela sul fondo dello stampo e pressatela cercando di rivestire l'intero stampo e di ottenere dei bordi di c.ca 2,5/3 cm. 
Mettete in frigo per almeno 30 minuti.
Battete la crema di formaggio con il mixer fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungete lo zucchero e continuate a mescolare.
Aggiungete quindi l'uovo, il cucchiaio di brandy, le due essenze e mescolate fino ad ottenere un composto liscio e cremoso. 
Versate la crema nel guscio e rimettete in frigo per altri 30 minuti (o anche tutta la notte).
In una larga ciotola miscelate gli zuccheri con le spezie, quindi aggiungete le mele a fettine. Mescolate con delicatezza per fare insaporire le mele, quindi versatele a cucchiaiate cercando di distribuirle con cura sul ripieno della torta. Cospargete le mandorle sulle mele. 
Appoggiate la tortiera su un foglio di carta da forno e mettetela in forno per evitare eventuali gocciolamenti. 
Fate cuocere per 35/40 minuti: la crosta dovrà essere marrone dorata ed il ripieno abbastanza fermo. Le mele dovranno risultare morbide se toccate con la punta di un coltello. 
Fate raffreddare su una gratella prima di sformarla. Quindi fatela raffreddare completamente e lucidate le mele con la gelatina di albicocche che potrete rendere fluida scaldandola ed aggiungendo un goccio d'acqua. Potete servire la torta con una pallina di gelato. 
NOTE PERSONALI:

  • Questa torta può essere considerata un cheese cake travestito da torta di mele. Il guscio realizzato con un impasto crumble, dopo la cottura risulta estremamente croccante e friabile ma consente di tagliare una fetta senza sbriciolarsi. 
  • Il ripieno è molto cremoso. Generalmente un ripieno di sola cream cheese ha una consistenza abbastanza "massiccia" una volta cotta, ma posso garantirvi che in questo caso è piacevolmente vellutata e cremosa. Una vera delizia
  • Io ho realizzato il dolce in uno stampo da 18 cm di diametro. Volevo un aspetto più alto, in cui fosse maggiormente presente il ripieno e per il topping ho diminuito quindi la quantità delle mele che in questo caso sono solo due. Questa è stata la mia divagazione pur rispettando la ricetta.
  • Il risultato finale è un dolce magnifico, ben bilanciato e semplice da fare, adatto ad occasioni sicuramente più felici di quelle per cui è stato pensato.