sabato 19 febbraio 2011

Raptus goloso: Baci di Dama!

Lo scorso Natale abbiamo ricevuto in dono un’enorme cesta colma di meraviglie gastronomiche che non avrebbero potuto essere più gradite. Tutte queste bontà sembravano essere state scelte direttamente dalla sottoscritta per quanto riscontravano i miei gusti. In particolare una splendida coppia di prodotti: una stecca di torrone alle nocciole Relanghe ed un barattolino di crema spalmabile al gianduia di Guido Gobino. Non sto a dirvi quanto è durato il torrone, visto che ne sono consumatrice instancabile. In particolare il Relanghe, che ho trovato forse il miglior torrone mai assaggiato, con un delicato ma presente sentore di miele ed una consistenza perfetta, friabile e croccante, senza alcuna ambizione di spacca mascelle. All’ultimo frammento mi scendeva una lacrima per il dispiacere di averlo finito.
Ho aspettato quasi una settimana prima di aprire la crema di gianduia. Avete presente quei gatti che girano furtivi intorno alla preda studiandola con attenzione prima di attaccarla? Poi, una sera dopo cena, complice un filone di pane freschissimo e fragante che faceva capolino dalla dispensa, non ho resistito e mi sono lanciata come un coguaro sul vasetto retrò. Ho svitato il coperchio in alluminio (bellissimo e molto old fashioned), tolto la pellicola a sigillo, e sono stata investita da un profumo inebriante di nocciole tostate seguito immediatamente dal caratteristico aroma del cioccolato… Mentre cercavo di riprendermi dal turbamento, ho concentrato la mia attenzione sul contenuto del barattolo e mi sono resa conto che la crema era coperta da un denso strato di olio, che ho immaginato essere quello sprigionato dalle nocciole e salito in superficie (meraviglie del prodotto artigianale). Con un coltello ho pazientemente mescolato a lungo la crema, fino a che non ha ripreso la sua tradizionale consistenza lucida e vellutata, quindi ho spalmato una dose massiccia di cioccolato su una microscopica fetta di pane.
Che dire…spesso non troviamo definizioni per la felicità o per l’estasi; ecco, potrei dire che il Sig. Gobino è riuscito a metterla in barattolo.


Ho corteggiato questa crema per circa un mese dopo il primo assaggio, sempre centellinandola per paura che finisse troppo in fretta. Però l’utilizzo sul pane mi sembrava quasi un affronto a tanta nobiltà di sapore, così pensa che ti ripensa, ho deciso di provarla nei baci di dama.
Ahhhgg, so che tutti direte “anatema! Nei baci di dama ci va solo la ganache al fondente!” e so benissimo che la crema di gianduia è troppo dolce per l’impasto alle mandorle. Ma chissene…voglio proprio provarci, tutt’al più mi verrà un attacco di glicemia.
Per questi baci di dama ho preso la ricetta riportata dal volume “La cucina degli Italiani”, pubblicato alla fine degli anni 80 e frutto di lunghi anni di ricerche di Vincenzo Buonassisi (ve lo ricordate?).  E’ semplicissima ed il risultato è eccellente.
Ingredienti:
-         250 gr farina
-         250 gr mandorle sgusciate e spellate
-         250 gr di burro
-         80 gr. cioccolato fondente (che io sostituirò con la crema al gianduia).
Tostate le mandorle sotto il grill a 100° per c.ca 10/15 minuti fino quando non saranno dorate, quindi toglietele e fatele raffreddate. Mettete il burro ad ammorbidire a temperatura ambiente.
Tritate le mandorle con metà dello zucchero fino ad ottenere una miscela omogenea e non troppo sottile.
Unire a questo composto il resto dello zucchero, la farina ed il burro ammorbidito a pezzettini. Potete impastare a mano o con il vs. robot. Tenete presente che non contenendo uova, l’impasto tenderà naturalmente a sgretolarsi.
Per mischiare gli ingredienti ho utilizzato il KitchenAid con la foglia a velocità 1 per un paio di minuti e velocità 2 per c.ca 1 minuto.
A questo punto, il buon senso mi direbbe di lasciare l’impasto riposare in frigo per almeno una 30na di minuti e poi preparare le palline, ma io ho fatto esattamente il contrario. Ho steso la pasta sulla spianatoia con uno spessore di mezzo cm, e con un tagliapasta rotondo di 3cm di diametro ho tagliato tanti dischetti che poi ho appallottolato e messi distanziati sulla teglia coperta di carta da forno. In questa maniera vi verranno palline di dimensione identica e potrete assemblarle meglio al momento della confezione dei biscottini. Ricordatevi che la pasta a base di burro tende naturalmente a “sedersi”, quindi non fate come me che ho schiacciato la prima infornata convinta di dover aiutare le palline ad ottenere la caratteristica forma di semisfera. Mi sono usciti dei dischi volanti ed ho ottenuto dei Bacioni anziché dei baci.
Dopo, avendo capito la faccenda, ho aggiustato il tiro e mi sono usciti perfetti. Prima di cuocere, ho messo le palline a riposare in frigo per un’oretta.
Cuocete per c.ca 25 minuti a non più di 160°C, quindi fate raffreddare prima di farcirli. Conservateli in una scatola di latta.

Contro ogni pregiudizio, i baci di dama con la crema di gianduia erano da urlo!

12 commenti:

  1. ma sai che sono proprio bellini questi baci di dama? me li segno...i miei erano piuttosto raggrinziti quell'unica volta che li ho fatti in prima superiore...
    Buon weekend, qui c'è un sole meraviglioso...
    sono appena tornata dal mercato dei contadini di slowfood e ora mi do all'orettina di spinning prima del weekend...
    oggi pome finisco di rispondere ai commenti sulla dieta, sono indietro come le palle dei bassotti... :D
    un bacione...

    RispondiElimina
  2. Finalmente un nuovo contest! Farina, lievito e fantasia in collaborazione con Emile Henry ha organizzato uno straordinario contest “Frutta in pentola”, dove la protagonista indiscussa è proprio la frutta, sia fresca che secca. I premi? Beh ti invito a sbirciare nel blog, ti aspetto http://farinalievitoefantasia.blogspot.com/2011/02/contest-frutta-in-pentola.html

    RispondiElimina
  3. Ciao, mi piaciono i tuoi baci. E gli involtini di verza mi ricordano quelli che mi faceva la mia mamma...
    Ho deciso che ti seguirò!
    Ciao

    RispondiElimina
  4. bacetti perfetti!
    Gianly
    http://giato.blogspot.com/

    RispondiElimina
  5. Che meraviglia!! I baci di dama sono una delle 7 meraviglie del mondo... e ti sono venuti benissimo!

    RispondiElimina
  6. Sai che non ce l'avevo la ricetta dei baci di dama? Me la segno!!! ciao, marina

    RispondiElimina
  7. Esecuzione perfetta e farcia stragolosa!!!!! Un abbraccio
    Patrizia

    RispondiElimina
  8. Ciao dolcissima Patty! Che meraviglia il tuo blog! Ricco di ricette interessanti e di foto strepitose! Complimenti davvero! Questi baci di dama sono fantastici!!!!!!!!!!!!! Beso a prestissimo!!!!!

    RispondiElimina
  9. @Veronica: Le palle dei bassotti mi hanno fatto arrotolare dalle risate!
    @dibuongusto: grazie per il tuo supporto. Ho scoperto che gli involtini di verza sono nel cuore di molte blogger da generazioni. Bello no?
    @Gianly: un bacetto a te!
    @Innamorati: questa è la vs. ricetta. Quale modo migliore per darsi baci dolcissimi?
    @Marina: è veramente semplice, vedrai!
    @Patrizia: baciottone anche a te. Vengo a trovarti presto.
    @Kiara: grazie carissima. TI ho fatto visita ed ho trovato un blog delizioso pieno di bellissime idee. Sono tua sostenitrice. A presto,
    PAt

    RispondiElimina
  10. Patty ma sono PERFETTI! l'unica volta che gli ho fatti mi è venuto uno spatascio! riprovo con questa ricetta! grazie baciii! Ely

    RispondiElimina
  11. @Ely: non mi sono dimenticata di te! Sto lavorando su questa famosa pagine per i Libri Vagabondi. Appena ho una cosa decente ti scrivo...riesco a lavorare solo la sera (che pena!). Un bacione grande, Pat

    RispondiElimina
  12. Sul mio blog una sorpresa per te!!!
    Gianly
    http://giato.blogspot.com/

    RispondiElimina

Ciao! Grazie per esserti fermato nel mio angolino. Se ti va, lascia un pensiero, un commento, una critica. Se potrò ti risponderò qui, altrimenti verrò sicuramente a trovarti. La tua opinione è importante.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...