lunedì 14 dicembre 2015

Nodi soffici alle mandorle con glassa al Grand Marnier: la festa di S. Lucia.

12 Days of Christmas - Straigh No Chaser live
Una leggenda nordica racconta che nella notte del 13 Dicembre, un nobile svedese fosse svegliato da una presenza e dal suono di una voce incantevole.
Nella sua stanza, una giovane e bellissima donna vestita di bianco, danzava e cantava con una candela accesa fra le mani. La ragazza aveva le ali e le sembianze di un angelo.
In realtà era Santa Lucia che stava portando luce, cibo e conforto al mondo durante quella, che per il Calendario Gregoriano, era la notte più lunga dell'anno.
In moltissimi paesi del Nord Europa, la mattina del 13 Dicembre, la bimba primogenita della famiglia, indossa una tunica bianca ed una sciarpa rossa e sulla testa porta una corona di sempreverdi su cui vengono fissate 7 candeline.
Lei ha il compito di svegliare la famiglia offrendo dolci e caffè, seguita dalle eventuali sorelline, tutte vestite di bianco che cantano la canzone di Santa Lucia.
In molte località del nostro Nord, la festa di Santa Lucia per molti bimbi è ancora più importante della festa di Natale, perché doni e dolciumi vengono fatti trovare al loro risveglio.
In Scandinavia, per celebrare questa festa, si prepara un pane speziato con uvetta che in genere ha la forma di piccole S intrecciate.
Nella mia città il giorno di S. Lucia c'è una grande festa lungo le strade della Contrada della Chiocciola.
Nella piccola Chiesa di S. Lucia, si distribuiscono panini benedetti e e chiunque può ricevere la benedizione agli occhi durante tutto il giorno.
Centinaia di bancarelle piene di dolci, giocattoli, decorazioni natalizie, costellano Pian de Mantellini su cui si riversa l'intera città tanto che è davvero difficile camminare.
Il simbolo di questa giornata sono i Brigidini, delle cialde croccanti grandi come un medaglione, dall'irresistibile aroma di anice stellato (il cui simbolo a stella è stampato sulle cialde stesse).
Pare che queste dolcetti "uno tira l'altro", siano nati da un recupero di ostie ed uova da parte delle suore di S. Brigida che avevano un convento a Lamporecchio (vicino Pistoia). Per coprire l'odore di uova, le Suore aggiunsero dell'anice stellato dando origine ad un piccolo dolce povero ma delizioso.
A Siena, il 13 Dicembre non si può tornare a casa senza pane benedetto e Brigidini.
E voi celebrate la giornata di S. Lucia?

NOTA - Vi invito ad ascoltare il bellissimo e divertente Medley colonna sonora di questo Post. Una vera sorpresa! :D
Anche io ho voluto preparare un lievitato per questa giornata, e qualcosa che ricordasse un po' il pane di S. Lucia ma che fosse un po' più goloso.
Ho trovato una meravigliosa ricetta su Delicious di Novembre e ve la ripropongo con delle piccole variazioni personali, tipo la glassa ed il ripieno al Grand Marnier.
Potrete congelarli non appena raffreddati senza glassarli e passarli in forno quando li scongelerete per poi servirli come appena fatti. La glassa può essere fatta al momento in quanto è davvero velocissima.
Saranno perfetti per la vostra colazione di Natale.
Per 10 - 12 Nodi
250 ml di latte intero
50 g di burro salato
350 g di farina di Farro
100 g di farina di Farro integrale
50 g di farina forte (W330)
50 g di zucchero semolato
1 cucchiaino e mezzo di sale marino
1 cucchiaino di semi di cardamomo macinati
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
10g di lievito di birra
1 cucchiaio di golden syrup
2 uova grandi (di cui 1 per lucidare)
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia (o i semini di una bacca)

Per il ripieno al Grand Marnier
75 g di burro morbido
50 g di zucchero semolato
50 g di mandorle pelate e tritate
1 cucchiaio di Golden Syrup
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 cucchiai di Grand Marnier
la scorza grattugiata di un'arancia non trattata

Per la glassa al Grand Marnier
180 g di zucchero a velo
2 o 3 cucchiai di Grand Marnier
Mandorle a scaglie per rifinire
Intiepidite 100 ml di latte e scioglietevi il lievito con un cucchiaino di zucchero. Attendete c.ca 10 minuti affinché si attivi.
Scaldate il resto del latte con il burro in una casseruola dal fondo spesso, fino a che non comincerà a fremere. Togliete la casseruola dal calore e lasciate raffreddare.
Setacciate le farine, miscelatele con lo zucchero, le spezie e versate nella ciotola della planetaria.
Fate una fontana ed al centro versatevi il golden syrup, un uovo e l'estratto di vaniglia ed il lievito sciolto nel latte.
Cominciate ad impastare con il gancio a velocità bassa quindi dopo un minuto, aggiungete il resto del latte (che dovrà essere tiepido o freddo per non uccidere il lievito), ed il sale.
Continuate ad impastare fino a che l'impasto non sarà ben incordato, lasciando la ciotola pulita (non meno di 15 minuti a velocità media).
Non dovete preoccuparti se l'impasto sarà leggermente umido o appiccicoso. Deve essere ben idratato.
Adesso trasferite l'impasto in una ciotola oliata e coprite bene con una pellicola.
Lasciate lievitare almeno per due ore in un luogo tiepido (dentro il forno con la lucina accesa). L'impasto dovrà raddoppiare.
Mentre attendete, preparate il ripieno al Grand Marnier.
Mescolate bene tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto cremoso.
Assaggiate se preferite maggiore presenza di liquore.
Una volta lievitato l'impasto, rovesciatelo con delicatezza su un ripiano leggermente oleato.
Ungete anche un mattarello e dopo aver sgonfiato l'impasto, stendetelo in un rettangolo di cm. 30 x 50.
Con una spatola distribuite la crema al Grand Marnier su metà della superficie dell'impasto quindi ricoprite il ripieno con l'altra metà dell'impasto, chiudendolo a libro.
Con un coltello molto affilato ricavate delle strisce larghe c.ca 3/4 cm lungo il lato corto.
Prendete ogni striscia con due mani. Girate la striscia come se doveste incartare una caramella, ma mentre girate, dovete creare un nodo, come è spiegato molto chiaramente in questo video.
Sistemate i nodi su una placca coperta di carta da forno, ben distanziati l'uno dall'altro, e fate lievitare nuovamente per un'ora.
Saranno pronti quando, toccandoli, resterà l'impronta sulla pasta.
Scaldate il forno a 220°.
Spennellate i vostri nodi con l'uovo sbattuto ed un goccio di latte.
Fate cuocere per 5 minuti quindi abbassate la temperatura a 190° e cuocete ancora per c.ca 20 minuti e comunque fino a che saranno ben dorati.
Una volta cotti, picchiettandoli alla base, dovranno suonare a vuoto.
Fateli raffreddare bene su una gratella.
Preparate la glassa con lo zucchero ed il Grand Marnier aggiungendone quanto necessario per ottenere una glassa scorrevole ma non troppo fluida.
Decorate i vostri nodi con la glassa e rifinite con le scagliette di mandorle.
Servite con gelato alla vaniglia, panna semimontata o crema inglese.

6 commenti:

  1. Io lo festeggio perché è la mia santa, ma non avevo queste bellissime brioscine :-(

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  2. Che incanto questi nodini! Le foto sono così invitanti che temo proprio mi toccherà provarli entro il fine settimana...
    Un abbraccio

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  3. Ciao cara Patty da noi si festeggia due volte, quando siamo dai nonni in Emilia e poi nel giorno giusto a Milano, mi sono portata dietro questa tradizione nella città meneghina ed ovviamente i miei bimbi sono doppiamente contenti. Ricordo ancora un bellissimo e dolcissimo pupazzo regalatomi in questa occasione ma non mi pare ci siano dolci tipici. Ho preparato un dolcetto comunque per festeggiare. Queste pagnottine devono essere buone sempre ;)! Buona giornata Luisa

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  4. Bellissimo post, l'ho letto con gli occhi da bambina.
    Noi non festeggiamo Santa Lucia e prima di venire ad abitare a Milano non sapevo neanche esistesse!

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  5. Ciao Pat! :)
    Bellissimo questo posto e questi dolcetti in onore di santa Lucia. Io la festeggio perché è la mia santa, ma non ho un dolce tipico per questa festa. Mi piacciono molto queste tradizioni che si tramandano dai nonni ai nipoti perché l'alternativa di oggi è brutta, dobbiamo consumare ma senza senso, senza rispettare più feste e tradizioni che ci portano tanta allegria.
    I tuoi nodi devono essere molto delicati, ho visto fare una ricetta simile con cannella e zucchero di canna.
    Ti seguo sempre con molto piacere. :)
    Una bellissima settimana!
    Ulica :)

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  6. Carissima Patty tale festività qui in Sicilia (dove abito da ormai cinque anni)viene ricordata con la preparazione della cuccia,cioè chicchi di grano (che dovrebbero simboleggiare gli occhi,dei quali la santa è protettrice) che vengono semplicemente lessati con acqua e zucchero lasciandoli leggermente in umido oppure preparati secondo ricette più ricche arricchendoli con ricotta,canditi,pezzi di cioccolato così da divenire un dolce vero e proprio..
    Molto interessante il tuo post,l'ho letto davvero con piacere,sono rimasta incantata dalle tradizioni nordiche che mi hanno davvero affascinata trascinandomi in un'atmosfera di fiaba,da sogno:))
    I tuoi dolci sono spettacolari e golosissimi,mi hanno fatto venire un'acquolina incredibile,che meraviglia,bravissima come sempre:))
    Un bacione e buon inizio settimana:))
    Rosy

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