lunedì 18 luglio 2011

Di ritorno dal paradiso, mal di Ferie!

Tristezza (per favore va via) - O. Vanoni
Voi pensereste che dopo 15 giorni di vacanza una persona ritorni alla base con la faccia da smile, sguardo beato, malumore domato ed energie come se piovesse? E invece vi sbagliate del tutto! Da qualche anno soffro di un'indefinibile sindrome che chiamerei "Mal di Ferie", un po' come il Mal d'Africa, conoscete? Di ritorno dalla mia vacanza, puntualmente il morale mi piomba a picco, non ho voglia di vedere nessuno, men che meno il mio ufficio; sono pedante, negativa, malinconica, insofferente, malmostosa e decisamente rompiballe (per non dire peggio). Mi sembra di non essere mai partita ed il ricordo dei giorni e luoghi vissuti mi trafigge come un pugnale Kriss ogni tre per due. Mi sto convincendo sempre di più che è colpa della vecchiaia e di un'irresponsabile desiderio di restare attaccata al sogno come una cozza. Spero che non sia contagioso, non ho conoscenza di persone con il mio stesso male, ma se qualcuna di voi ha fatto degli studi approfonditi sul caso in quanto sofferente della stessa sindrome, mi faccia sapere please.  

Desidero salutarvi e celebrare questo ritorno con un piccolo album di immagini rubate durante il mio viaggio. Sono foto scattate in Oberinntal, nel Tirolo Austriaco, in piccoli luoghi incantati come Ried, Ladis, Imst, Fiss, ecc. perfetti per coloro che amano il silenzio, il profumo del fieno e dell'erba dopo la pioggia, che restano prigionieri del fascino misterioso delle foreste e desiderano conquistare ogni destinazione camminando. Ho scoperto la montagna d'estate qualche anno fa e trovo che non ci sia posto più straordinario per sentirsi in pace con il mondo (rientro a parte!). Dimenticavo...l'Austria è a misura di bambini














Auguro a chi ancora deve partire, una vacanza splendida e spensierata e piena di ricordi meravigliosi. A breve, si ricomincia a cucinare....Un baciottone, Pat 

venerdì 1 luglio 2011

Dopo la "terra in Piazza" si chiude per ferie!

Onda su Onda - P. Conte
E' Palio! Non c'è giorno più memorabile in questa città che il 2 di luglio o, più avanti, il 16 agosto. Altro che Ferragosto, altro che Santi Patroni. Qui con il Palio non si scherza. Qui  il Palio è una cosa dannatamente seria. Il Palio è Siena e Siena è il Palio, non ci sono vie di mezzo. Per tutti coloro che non hanno avuto la fortuna o l'avventura di trovarsi tra le nostre mura durante questi giorni, io dico: venite! Venite e vivete la città e forse qualcosa capirete di questa follia collettiva che dura 365 giorni ma sfocia selvaggia e trionfante una settimana prima di queste due date. Sul Palio si dicono tante cose e la televisione lo celebra pomposamente, ma di questo microcosmo pochi conoscono l'autenticità estrema, la lontananza da qualsiasi motivazione commerciale o economica, la sacralità e magia, il sogno e la passione. Essere senese i giorni del Palio è una cosa che mal si spiega perchè certi atteggiamenti spesso sono scambiati dall'occhio profano, come fanatismo e insensatezza. Dopo 37 anni di vita in questa città, ancora mi sorprendo ed ho la pelle d'oca entrando il Piazza ed aspettando la mossa fra migliaia di persone. Con occhio esterno forse riesco a guardare il tutto con una prospettiva diversa ma vi garantisco che è impossibile non venire coinvolti nell'energia che si crea intorno a questa, chiamiamola, festa. C'è un momento che racconta tutto questo ed è l'attimo stesso prima che il mossiere chiami i cavalli al canape. In una piazza dove entrano senza difficoltà decine di migliaia di persone, scende il silenzio. Ma un silenzio totale, estremo, denso. Qualcosa che ti ferma il sangue nelle vene. E nel silenzio senti tutta l'energia di un mondo antico, lontano nel tempo, che per un attimo, poco più di 3 minuti, si ritrova intorno a quella conchiglia chiamata "il campo", e prega, piange, brama, sogna la vittoria. Questo è quello che io non posso smettere di amare di questa città. La forza di un sogno che si ripete autenticamente sempre uguale e diverso ogni anno. La forza di un popolo sincero, ancora legato al proprio passato e che in questo celebra il futuro. Venite a Siena per il Palio. Ditemelo ed io sarò con voi. Lo vedrete con occhi diversi e lo amerete perché non potrete fare altro. 
Vado in vacanza dopo il Palio, come ogni senese che si rispetti. Starò lontana per agognati e meritati 15 giorni, un po' di mare ed la montagna vera, quella delle camminate in vetta, dei laghi alpini, dei taglieri di affettati e sottaceti! Vi lascio con un piatto che ha i colori della terra di Siena, delle nostre colline bruciate d'agosto, ed il sapore dell'estate. Vi abbraccio tutti con grande affetto.
Ingredienti per 4 persone:
- 2 zucchine fiore
- 2 patate novelle
- 2 pomodori grappolo maturi ma sodi
- olive nere di Castelvetrano
- origano di Trapani
- 100 gr di farina 00
- 100 gr di farina di grano saraceno
- 100 gr di burro salato
- 50 gr di pecorino marzolino 
- sale, pepe,
- olio evo di Castelvetrano
Tagliate le verdure a fette non troppo sottili. Sbucciate le papate, tagliatele a fette e fatele cuocere in acqua bollente per almeno 5 minuti. Sistemate su una pirofila le vostre verdure come nella immagine o come più vi piace ed fate 2 strati alternando le verdure. Condite il primo strato con sale, olio evo e origano (pepe se vi piace), quindi mette le vostre olive qua e là. Fate la stessa cosa per il secondo strato. Preparate il crumble mischiando le farine ed impastando con la foglia, unendo il burro a pezzetti ed il formaggio grattuggiato con la grattugia a fori grossi, fino ad ottenere un composto bricioloso. Cospargete le verdure con il vostro crumble e fate cuocere per almeno 45 minuti a 180 gr. Buona estate a tutti! Pat