Tristezza (per favore va via) - O. Vanoni

Voi pensereste che dopo 15 giorni di vacanza una persona ritorni alla base con la faccia da smile, sguardo beato, malumore domato ed energie come se piovesse? E invece vi sbagliate del tutto! Da qualche anno soffro di un'indefinibile sindrome che chiamerei "Mal di Ferie", un po' come il Mal d'Africa, conoscete? Di ritorno dalla mia vacanza, puntualmente il morale mi piomba a picco, non ho voglia di vedere nessuno, men che meno il mio ufficio; sono pedante, negativa, malinconica, insofferente, malmostosa e decisamente rompiballe (per non dire peggio). Mi sembra di non essere mai partita ed il ricordo dei giorni e luoghi vissuti mi trafigge come un pugnale Kriss ogni tre per due. Mi sto convincendo sempre di più che è colpa della vecchiaia e di un'irresponsabile desiderio di restare attaccata al sogno come una cozza. Spero che non sia contagioso, non ho conoscenza di persone con il mio stesso male, ma se qualcuna di voi ha fatto degli studi approfonditi sul caso in quanto sofferente della stessa sindrome, mi faccia sapere please.


Desidero salutarvi e celebrare questo ritorno con un piccolo album di immagini rubate durante il mio viaggio. Sono foto scattate in Oberinntal, nel Tirolo Austriaco, in piccoli luoghi incantati come Ried, Ladis, Imst, Fiss, ecc. perfetti per coloro che amano il silenzio, il profumo del fieno e dell'erba dopo la pioggia, che restano prigionieri del fascino misterioso delle foreste e desiderano conquistare ogni destinazione camminando. Ho scoperto la montagna d'estate qualche anno fa e trovo che non ci sia posto più straordinario per sentirsi in pace con il mondo (rientro a parte!). Dimenticavo...l'Austria è a misura di bambini.
Auguro a chi ancora deve partire, una vacanza splendida e spensierata e piena di ricordi meravigliosi. A breve, si ricomincia a cucinare....Un baciottone, Pat