venerdì 9 settembre 2011

Vedi di usare la zucca! Zucca arraganata.

It's the end of the world (as we know it) - Rem
Sono giorni no! Te ne accorgi dalle piccole cose come l'aver allegramente sorvolato l'appuntamento con il dentista o l'esserti dimenticata l'inizio delle lezioni di danza di tua figlia, o ancora peggio non aver inviato la mail di conferma di un gruppo ad un hotel a cui scadeva l'opzione. Eppoi lo noti da tutto quello che fai, malamente, come l'esserti rovesciata una tortilla di patate direttamente sulla mano nel tentativo di girarla con l'ausilio di un piatto ed oggi hai la mano che assomiglia ad un foglio di cellofan antiurto (avete presente quelli con le bollicine?). Non ci sei con la testa, no, non va! Ti arrivano quei momenti groggy, dove l'unica cosa che avresti voglia di fare è coprire tutti gli specchi di casa con i lenzuoli, che il solo vederti ti spaventa più di un film di Dario Argento e fiondarti finalmente sotto le coperte per paura di combinare altri disastri e magari versare anche qualche lacrimuccia per disinnescare la tensione, di nascosto però, senza che nessuno veda o senta! Ma com'è che ogni tanto noi donne ci facciamo mettere a ko da questi stati d'animo? I nostri compagni o amici giustificano il nostro lato Hide con l'ormone impazzito e forse è anche vero. Ma non voglio darla vinta e rifiuto che sia così. Personalmente rifuggo l'atteggiamento negativo, il pensiero autolesionista, il crogiolarsi nelle proprie miserie perché ho un carattere abbastanza combattivo e profondamente positivo. Eppure, va là, ci sono momenti in cui mi sento sfigatissima, proprio come adesso e non vedo l'ora che arrivi domani per chiudermi in casa e stramazzarmi di lavoro così con la fatica magari mi passa. Lo so che succede anche a voi. Vi prego ditemi che è così, confidatemi che esiste anche in voi una Erinni pronta a saltar fuori quando meno ve lo aspettate e che la condizione di donna double face non è solo della sottoscritta. Please, si accetta conforto. 

Ispirata dalla totale mancanza di collegamento tra testa e piani inferiori, vi lascio una ricettina facile e di tradizione meridionale, dove la zucca la sanno usare bene in tutti i sensi. Se vi circola in casa una zucca estiva, di quelle lunghe, verdi e sinuose come liane, potete sempre trasformarla in un contorno ricco che è anche piatto unico.
Zucca arraganata 
Ingredienti per 6 persone:
- 1 zucca bianca di c.ca 1 kg
- 4 bei pomodori maturi
- 1 cipolla bianca grande
- un gambo di sedano
- 2 uova 
- un mazzetto di basilico fresco
- un cucchiaio di parmigiano grattuggiato
- olio extravergine (io ho usato il Gentile di Larino)
- sale e pepe q.b.
Pulite la vostra zucca eliminando la corteccia e il cuore con la parte spugnosa ed i semi. 
Tagliate le vostre mezzelune di polpa in bastoncini larghi c.ca 2 cm. Pulite ed affettate sottilmente la cipolla senza tritarla. Lavate e sfilacciate il sedano tagliandolo a pezzetti non troppo piccoli.
Lavate e tagliate i pomodori a tocchetti e metteteli in una casseruola, il cui fondo sarà stato coperto con 4 cucchiaiate di olio evo, insieme alla cipolla ed al sedano. Aggiungete il basilico ben lavato e non sminuzzato. Nello strato superiore della casseruola, mettete la vostra zucca a pezzetti e salate il tutto. Fate cuocere a fuoco medio coperta, con il coperchio sostenuto da un cucchiaio di legno, per c.ca 20 minuti. La zucca deve restare croccante. Una volta cotta, togliete la zucca dal fuoco, sbattete le uova con un pizzico di sale, pepe ed il parmigiano, quindi versate il tutto sulla verdura e mescolate con delicatezza. L'uovo si cuocerà immediatamente con il calore della zucca, creando una crema molto appetitosa. Servite calda con una macinata di pepe.
Scusate per la foto del piatto finito che non è riuscita al meglio. Mi perdonerete, anche questo fa parte delle disavventure del momento. Buon week end a tutte. 


lunedì 5 settembre 2011

Non è un paese per vecchi: Londra vietata ai maggiori di anni 12!

Over the Raimbow - J. Garland

Se state pensando di andare a Londra avendo solo 72 ore di tempo a disposizione ed il vostro compagno di viaggio è una bambina/bambino tra i 6 ed i 12 anni con personalità mediamente incisiva, dimenticate tutto quello che vorreste vedere, fare, comprare, assaggiare: “quella” Londra non è per voi!
Ultimi strascichi di ferie: un venerdì/domenica secchi per visitare Londra. Per chi come me fa questo lavoro e che ha spesso l’occasione di “ritrovarsi” in qualche capitale europea per fiere o eventi simili, ciò non significa che possa avere l’opportunità di visitare degnamente la città che lo ospita. A Londra ci sono stata e spesso, ma le uniche zone che conosco sono Earl’s Court, Piccadilly, Coven Garden e la nuova zona fieristica oltre i Docks. Per il resto lavorando, chi ha mai avuto tempo di scoprirla come si deve?
Così, dopo avere approfittato di un volo Meridiana con operativo meraviglioso (arrivo a Londra alle 9.30 e partenza alle h. 20.00 – tre giorni pieni), mio marito, Alice ed io siamo partiti pieni di idee, suggerimenti raccolti da amici ed intenzioni che puntualmente non abbiamo seguito. Si, perché in questo viaggio ha comandato lei e lei ha segnato tutto il ritmo del viaggio. In effetti glielo dovevamo: si perché è stata proprio mia figlia a lanciare l’idea della fuga a Londra sulla scia del suo innamoramento per Harry Potter. Lo chiedeva da mesi e mio marito ci ha fatto questa splendida sorpresa per chiudere l’estate in bellezza prima dell’inizio della scuola. Prendete questi miei consigli come addetta ai lavori e mamma e non come foodblogger (che avrebbe di sicuro seguito altri percorsi) e spero che possano tornare utili a chi di voi deciderà di partire con i bambini e con loro “inventare” la propria Londra.


Ecco brevemente alcune delle tappe fondamentali se partite con piccoli viaggiatori ed il tempo scarseggia: 

Museum of Natural History: Non si può evitare. Qui ci sono i dinosauri, quelli veri, e se non siete ancora riusciti ad andare a N.Y. e vedere il luogo dove tutto prende vita la notte (v. Una notte al Museo), allora potete farlo qui, perchè il museone di storia naturale più grande d’Europa non è da meno. Qui potrete vivere l’emozione di un terremoto, simulato all’interno di un negozietto di Kobe nell’area dei Vulcani (impressionante); camminare sospesi lungo una passerella direttamente sotto i soffitti stuccati del museo ed ammirare la storia dei primi grandi rettili della terra, la loro evoluzione e scomparsa, fino a trovarsi a tu per tu con lui, TRex, un po’ incattivito e disturbato dalla folla, che vi guarderà dritto in faccia con quegli occhietti terribili ed immaginerete immediatamente di essere il suo prossimo pranzetto. Il museo, come tutti i musei Nazionali in città, è gratuito (questa è civiltà!).


Peter Pan: Per tutti coloro che come lui, il "fanciullo che non volle farsi uomo", restano attaccati (anche se in incognito) alla propria infanzia, una tappa a Kensington gardens è doverosa. Un sosta di devozione alla statua di Peter, voluta proprio dal suo creatore, James Matthew Barrie, che la fece innalzare nei giardini durante la notte, in maniera che il giorno dopo, i bimbi tornando da scuola, avessero avuto l'impressione di un apparizione magica, così come magico è il ricordo di lui. 
Hamsley: lo so, mi giudicherete futile, ma non si può non passare di qui se avete bambini (fatelo anche se non li avete, credetemi). 5 piani di tutto ciò che un bambino può sognare in fatto di giocattoli. Invenzioni incredibili, dischetti volanti senza remoto, pennarelli magici dagli effetti speciali, peluche di tutte le dimensioni e morbidezze e poi, ahhhh, un reparto interamente dedicato a lui, il maghetto delle meraviglie, Harry Potter, e le bacchette di tutti i personaggi riprodotte alla perfezione, inclusa la spada dei Griffondoro e la fantasmagorica scopa Nimbus 2000. Si può toccare, si deve toccare tutto ciò che vi piace! Commessi simpatici, dispettosi e chiacchieroni!. Sulla Regent Street. 
City tour in bus a 2 piani: che vi aspettate? Di vedere a piedi tutta Londra in sole 72 ore? A meno che non siate dotati della scopa di cui sopra ed è la vostra prima volta a Londra, io consiglio vivamente un city tour in bus panoramico. In circa 2h30 di circuito, avrete una visione generale e completa della città. Attraverso auricolari individuali, ascolterete spiegazioni nella vostra lingua, ricche di curiosità ed elementi storici che non annoieranno i vostri bambini, anzi li incuriosiranno e li divertiranno perché Londra vista dall'alto ha un fascino assolutamente irresistibile. Inoltre potrete scendere dove e quando vorrete voi, gestire il vostro tempo di visita e riposarvi quando sarete stanchi di camminare. Noi abbiamo preso un tour della Big Bus e da addetta ai lavori, posso dirvi che l'esperienza è stata estremamente positiva. Il costo per gli adulti è di c.ca 26 sterline. I bimbi circa 20. E le valgono tutte! Dimenticavo, il tour include nel prezzo anche una crociera sul Tamigi. 
Londra di notte: Musical. Che ve lo dico a fa! Ormai mi conoscete e sapete che in famiglia non si rinuncia alla musica. Men che meno sapendo che il week end verrà trascorso a Londra, capitale dello show business ed entertainment. Noi siamo usciti tutte e due le serate, la prima per "Billy Elliot" visto che mia figlia adora quel film ed la trasposizione in Musical è assolutamente meravigliosa, una delle cose più belle mai viste (musiche di Sir Elton John), e la seconda per Dorothy, ovvero "The Wizard of Oz", uno delle mie passioni (e qui ho insistito e vinto, devo ammetterlo!). Non devo dirvi nulla se non "andate almeno una volta", qualsiasi cosa vogliate voi, non è necessario cercare lo spettacolo più bello. Là dove trovate i biglietti, andate. Sarà comunque bellissimo perché gli artisti che si impegnano ogni sera, sono i migliori al mondo in questa professione. 
Madame Tussauds: Ero reticente, lo confesso. Ma non ho potuto esimermi perché ormai Alice decideva e noi eseguivamo. Eppure sono rimasta sorpresa e mi sono anche divertita in quasi 2 ore di visita con colpi di scena dietro ogni angolo. La perfezione delle statue è inquietante e anche qui si ha la libertà di toccare, provare e fotografare qualsiasi cosa. Il biglietto, caro ve lo anticipo, include anche la visione di un film 4d e il giro in vagoncini alla scoperta dello Spirit of London. Mia figlia è impazzita perché finalmente si è potuta fare la foto con il suo maghetto preferito!
Notting Hill e Portobello
Qui genitori e ragazzi vengono accontentati. Confesso che ho avuto una fortuna sfacciatissima perché da venerdì a domenica abbiamo avuto un tempo strabiliante e ci siamo trovati a passeggiare per Portobello rd. sotto un sole cocente. Una Londra così bella non me la immaginavo davvero: fiori, colori, ragazze di tutte le età e razze vestite di poca stoffa e molti sorrisi riversate nelle strade a fare shopping; allegria nell'aria. Notting Hill è un sogno. Ci ho lasciato un pezzetto di cuore. 

Cose buone da mangiare: Non che a Londra manchino le opportunità, anzi, l'imbarazzo della scelta regna sovrano. Ma qui io e mio marito abbiamo tirato un po' le redini, perché se tutto il resto era in mano a mia figlia, quando si parla di mangiare i capitani siamo noi.  Il primo pranzo lo abbiamo consumato a Soho, in un piccolo ristorante Jap dove servono esclusivamente noodles e per questo ringrazio Giulia che ci ha dato la dritta. Segnatevi questo nome: Koya. Si mangiano degli udon spettacolari in un ambiente assolutamente easy e prezzi onesti. 
Altra sosta gastronomica e curiosa è stata da Harrods. Il reparto food è da visitare anche solo per la bellezza dei suoi ambienti: pareti maiolicate, soffitti con lampadari che assomigliano a cespugli di fiori...bancarelle con tutte le migliori specialità al mondo. Da girar la testa. Qui non ho potuto fare a meno di comprare del Fudge fatto a mano. Il solo assaggio ti ammutolisce. 

Altra sosta golosa e inevitabile, è l'assaggio del piatto nazionale, che noi ci siamo concessi a Notting Hill. Purtroppo il pub che avevamo scelto era chiuso per ferie (una piccola delusione si può anche accettare), ma non abbiamo avuto sfortuna nella scelta alternativa, il Pub Prince Albert, proprio a Pambridge Rd, non lontano dal Notting Hill gate. Ottimo pesce fritto in pastella alla birra croccantissima, accompagnato da una salsina con sottaceti e purea di piselli. Buonissimo. 
La nostra ultima tappa, con il count down ormai a pieno ritmo, è stata a Selfridges in cima a Baker Street, su consiglio di Veronica dove ho avuto quasi un mancamento quando sono arrivata al reparto accessori cucina. Entrati lì per mangiare al Sushi bar, abbiamo finito con il trascorrerci quasi 3 ore e rischiato di perdere l'aereo (non è uno scherzo). Però ho trovato uno stampo da pie di quelli con la lama che ruota sulla base e che lo stacca alla perfezione (l'ultimo rimasto...è mio!) e ho fatto i salti come una bambina scema. 
72 ore vissute intensamente e devo dire in maniera completa. Ho avuto l'assaggio di una città che non mi immaginavo e mi sono innamorata della sua atmosfera così moderna, vivace, cosmopolita. Ho incontrato persone gentili, disponibili a dare indicazioni e sorridenti (forse il sole ha avuto la sua buona parte in questo) e mia figlia sta già chiedendo quando torneremo la prossima volta. 
Presto, è mia abitudine rispondere.