lunedì 6 febbraio 2012

Tutto bianco intorno: tempo di Doughnuts!

La nevicata del '56 - M. Martini
Venerdì 3 febbraio: Roma si sveglia sotto una pioggia gelata. Guardo fuori dalla finestra ed è ancora buio. Accendo la televisione ed il colonnello del tempo indica con una lunga bacchetta nuvole cariche di neve sulla mia regione. Forse nel pomeriggio neve sulla capitale. Dovrei preparare la borsa e le cartelle per gli ultimi appuntamenti al workshop ma un senso d'ansia e lieve preoccupazione mi assale. Mi sento tanto un animale che ascolta il suo istinto ed automaticamente metto in valigia le mie cose, raccolgo gli oggetti in giro per la stanza, controllo gli orari dei treni sul computer e scendo di corsa a far colazione. Non sono ancora le otto ma ho deciso: torno a casa
E' assurdo lo so: sono una persona scrupolosa sul lavoro, fin troppo. Se ho un impegno, cadesse il mondo lo porto in fondo, ma oggi sento che devo andarmene da Roma il prima possibile. Alle 8,30 sono già in stazione a fare la fila per il biglietto. Quando chiedo per Siena via Chiusi, il simpatico ometto al di là del vetro mi guarda e sorride: "è sicura"? Con gli occhi sbarrati domando se ci sono dei problemi e lui mi risponde che l'unico treno garantito al momento è quello in partenza alle 9.13 e che il tratto da Chiusi a Siena è previsto in bus a causa della linea interrotta per la neve - "Signora, prenda questo, mi dia retta. Almeno è sicura di arrivare!". Gulp...l'ansia parte al galoppo. Faccio la strada che mi separa dalla biglietteria all'infinitamente lontano binario 2 est quasi di corsa ed arrivo sconvolta, la lingua ai ginocchi. Il treno è lì bello pronto. Salgo, prendo il mio posto e mi accomodo con il cuore più calmo. 
Superiamo Settebagni, la pioggia è incessante. Mi distraggo, sfoglio Vanity ed alla prima galleria chiudo la rivista. Appena riappare la luce, fuori è tutto cambiato: la campagna è bianchissima, nevica a vento, un altro pianeta. Resto per qualche istante senza fiato. La campagna romana, fino a pochi istanti prima di un verde lucido, adesso è lattea e lontana...
Sono arrivata a casa alle 4 del pomeriggio, stravolta. Mi dico che è una delle decisioni più sensate che abbia preso in vita mia, per una volta ascoltando la voce interiore. Guardo fuori lontana dal caos: è tutto bianco intorno.
Quando ancora mezza Italia è sommersa dalla neve e lo sarà per qualche tempo credo, è innegabile che questo bianco elemento impreziosisca l'inverno. Vale la pioggia, vale la nebbia ed il freddo boione, valgono i temporali che durano giornate. Ma la neve parla d'inverno e quando lei arriva, allora tutto rallenta magicamente, la casa è più casa e chi ha più voglia di uscire? Tutto quello di cui ho bisogno è una tazza di cioccolata calda, un bel film strappabudella e un paio di queste ciambelline americane, i meravigliosi Doughnuts di Homer Simpson, che per una volta potremo goderci senza grossi sensi di colpa perché BADA BEN BADA BEN BADA BEN, sono AL FORNO! 
Questa è una ricetta che tengo nel cassetto da esattamente un anno, dopo essermene innamorata visitando lo strepitoso sito di Tuki. Era il periodo di Carnevale, mi ero ripromessa di farli ma alla fine passò il periodo e l'idea restò nel cassetto. Un ricetta semplice ed affidabile che sono certa vi verrà voglia di provare irresistibilmente. Io li ho gustati con un'incredibile confettura regalatami da Cristina a Natale, l'armonia di un'arancia, zucca e cardamomo che splendidamente si sposa con l'impasto semplice e fragrante di queste ciambelline. 
Il risultato finale è estremamente soffice e leggero e non vi farà rimpiangere quelle fritte. A piacere, le più golose potranno glassarle all'americana, con glassa al cioccolato o perché no, al limone. 
Ecco la ricetta di Tuki per una quindicina di ciambelle:
- 1 uovo a temperatura ambiente
- 225 ml di latte intero tiepido
- 60 gr di zucchero semolato
- 450 gr di farina (270 di manitoba ed il rimanente di 00)
- 7 g di lievito di birra disidratato
- 100 gr di burro a temperatura ambiente
- 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
- 1 pizzico di sale
Per la finitura:
- burro fuso
- zucchero semolato
Versare nella planetaria l'uovo leggermente sbattuto, lo zucchero, il latte, l'estratto di vaniglia ed il sale, mescolare bene il tutto utilizzando la foglia. Aggiungere c.ca 2/3 della farina con il lievito ed impastare a bassa velocità fino a quando non si otterrà un composto liscio ed omogeneo. Montare il gancio ed azionare la planetaria a velocità medio bassa, aggiungendo il burro morbido tagliato a cubetti, un cubetto alla volta, ed impastare fino a quando l'impasto non avrà assorbito tutto il burro (c.ca 5/8 minuti). Aggiungere la farina rimanente, un po' per volta (non è detto che dobbiate usarla tutta), ed impastare fino ad ottenere un composto lucido ed elastico, morbido ma non eccessivamente appiccicoso. Versare l'impasto sulla spianatoia leggermente infarinata e lavorarlo brevemente a mano fino a quando non si attaccherà più alle mani. 
Trasferire l'impasto in un recipiente leggermente unto, coprire con uno strofinaccio umido e lasciar lievitare in un luogo tiepido per c.ca 1 ora. Sgonfiare l'impasto e stenderlo ad uno spessore di c.ca 1cm o poco più e ricavare le ciambelle utilizzando un coppapasta da 7,5 cm ed uno di 2,5 cm. Sistemare gli anelli ben distanziati sulle teglie coperte di carta da forno e continuare la lievitazione coperti di pellicola, per altri 30 minuti, o fino a quando il volume non sarà praticamente raddoppiato. Cuocere in forno statico preriscaldato a 200° per c.ca 6/8 minuti, o fino a quando i doughnuts non saranno leggermente dorati. Una volta fuori dal forno, spennellarli con burro fuso e passare in abbondante zucchero semolato. Servire caldi. 
E i buchi dei doughnuts? Guardate un po' qui:
Si, perché ovviamente non si spreca niente e siccome i "buchi" erano così carini che non potevo reimpastarli, li ho messi su una teglia e li ho passati al forno per 5 minuti. Un boccone dietro l'altro. 
Quelli che avanzano (se avanzano) possono essere conservati sotto la pellicola in modo che non si secchino. Per dare nuova fragranza alle ciambelline basta scaldarle nuovamente in forno per qualche istante. 




Vi lascio con un'immagine della nostra campagna alle porte di Siena, la vista sconfinata di un Chianti vestito di bianco in posa per l'occasione. 
Così strano vederlo innevato, ma così incantevole. 
Con questa ricetta partecipo al contest del Molino Chiavazza sui dolci per il Carnevale.

mercoledì 1 febbraio 2012

Una torta della mia città e le vincitrici del Giveaway

Young at Heart - F. Sinatra
Guardo fuori dalla finestra e nevica. Nevica come se non l'avesse mai fatto. Fiocchi grossi come batuffoli di cotone, un cielo carico che sembra voler venire giù da un momento all'altro. In effetti lo sta facendo. La cosa che mi piace di più della neve, è il senso di immobilità che è in grado di creare ed il silenzio. Un silenzio accarezzato e surreale. La neve che scende mi ipnotizza e mi incanta. Tutto questo biancore è meraviglioso e inquietante. E quando esci i volti delle persone sembrano più belli, più vivi. Mia figlia non voleva andare a letto ieri sera. Questa neve è un evento e lei se lo vuole godere fino all'ultimo, come biasimarla? Da piccola ero peggio di lei: uscivo di casa la mattina presto e rientravo solo con il primo buio, intirizzita e stravolta dalla stanchezza, bagnata fradicia dalla testa ai piedi, ma divertita è felice come solo i bambini sanno essere.
Per l'ennesima volta blogger mi ha fatto lo scherzetto di cancellarmi il post. Sono andata a dargli il via per pubblicarlo dal mio Ipad e questo maledetto mi ha pubblicato il titolo con la scheda completamente vuota. La mia serata a scrivervi per raccontarvi la meraviglia di questo dolce che arriva dopo una serie di tortellini, tagliatelle e zuppe varie, è volata via con la neve. Così adesso sono qui a riscrivere qualcosa e a dirvi che nonostante Siena abbia nella sua tradizione dolci antichi e nobili come Ricciarelli, Cavallucci, Panforte, Copate, ecc. ecc., ha dato la paternità ad un dolcino umile e meraviglioso con la Pinolata. Non se ne parla di questa torta, è un dolce a consumo locale e poche donne la fanno ancora in casa. Ormai la ricetta è di completo dominio delle pasticcerie. Sono stata per anni a tentare di trovare un'indicazione su come realizzare questa torta, che ha una pasta soffice e leggera come un biscuit ma sostiene un ripieno di crema pasticciera morbida a dolcemente abbandonata in un abbraccio di amorosi sensi con uvetta aromatizzata al Vinsanto. Poi, improvvisamente mi è venuta in aiuto la mia amica Juls, con un post meraviglioso. Ahhh la Pinolata! Vi prego con tutto il cuore, provatela e poi mi saprete dire. Una meravigliosa torta casalinga, con cuore morbido e ricco e tutto il profumo di casa.  La ricetta di Juls è praticamente perfetta. Te lo dico in diretta Juls, GRAZIE! La farò spesso perché in famiglia c'è stata la ola e sono certa che anche voi ne sarete conquistati.
Ecco la ricetta di Juls - per 8 persone (stampo 23 cm.)
- 180 gr di burro ammorbidito 
- 150 gr di zucchero semolato
- 3 uova codice 0
- 180 gr di farina 00 biologica
- 1/2 bustina di lievito 
- 1 manciata di pinoli sgusciati
Per la crema (a piacere potrete usare la vostra ricetta del cuore)
- 3 tuorli codice 0
- 4 cucchiai d zucchero semolato
- 2 cucchiai di farina biologica
- 500 ml di latte intero
- 2 cucchiai di uvetta sultanina rinvenuta nel Vinsanto
Come prima cosa preparate la crema che dovrà essere ben fredda al momento dell'aggiunta all'impasto. Scaldate il latte in un pentolino fino a portarlo a limite del bollore. Montante i tuorli con lo zucchero e la farina quindi versatevi il latte e rompeteli con una frusta mescolando bene. Mettete la crema su fuoco dolce continuate a cuocere fino a che non comincerà ad addensarsi. Togliete dal fuoco ed aggiungeteci l'uvetta ben strizzata. Lasciate raffreddare.
Preriscaldate il forno a 180°.
Nella planetaria montate il burro con lo zucchero quindi quando il composto è bello bianco e spumoso, cominciate ad aggiungere le uova a temperatura ambiente, una alla volta. Non aggiungete il secondo se il primo non è perfettamente incorporato. Quando le uova sono ben amalgamate all'impasto, aggiungete la farina con il lievito setacciati ed amalgamate bene. Imburrate ed infarinate uno stampo di 23 CM. Separate l'impasto in 2 parti uguali, aiutandovi con un cucchiaio: un cucchiaio nella teglia ed uno nella sacca da pasticciere. Livellate l'impasto nello stampo con un cucchiaio quindi versatevi la crema e ruotate lo stampo per farla aderire bene a tutta la superficie in maniera equilibrata. Con il sac a poche, aggiungete l'impasto rimanente facendo cerchi concentrici cercando di non mescolarlo all'impasto. Spargete i pinoli sulla superficie ed infornate per 40/50 minuti (a seconda del vs. forno). Lasciatela raffreddare quindi toglietela con delicatezza dallo stampo e servite.
NOTE PERSONALI:
E' molto importante che usiate uno stampo della dimensione indicata. Il mio errore, che poi si è rivelato un successo imprevisto, è stato usare uno stampo da 22 cm, alto. La torta è venuta più alta del normale e si è cotta molto bene, ma la crema nella parte centrale, non si è solidificata nel modo giusto quindi al momento del taglio, come potete vedere dalle foto, la fetta è franata su se stessa in una colata di crema. La cosa è stata molto gradita dai miei amici, che hanno insistito di continuare a sbagliare sempre allo stesso modo, ma se volete un risultato estetico più gradevole, seguite le indicazioni di Juls, che sono perfette. 
E adesso i vincitori del Giveaway per il mio Compleanno. Intanto ringrazio tutte di tutto cuore per essere passate a salutarmi e a dimostrarmi tanto affetto e simpatia con messaggi carini e divertenti. Inoltre bravissime tutte perché avete voluto mettervi in gioco, e lo scopo era proprio questo: ascoltare buona musica e divertirsi insieme. Io mi sono divertita tantissimo e non mi aspettavo questa adesione. La risposta l'avete azzeccata in tante ed effettivamente è il tema di Star Wars universalmente noto. Siete state tutte così carine che ho deciso di infilare nel sacchetto dell'estrazione, tutti i nomi di chi è passato anche solo per salutare, mi sembrava giusto. Mia figlia e la sua amichetta hanno fatto tutti i bigliettini ed estratto il vincitore, quindi posso dire che questo è il sistema Random più efficace ed imparziale!
Ma bando alle ciance, ecco le vincitrici:
TADANNNN....
Premio per l'orecchio più acuto e perspicace: GRETA! (ringrazia tuo marito, mi sa che ti tocca preparargli i Pici!)
Premio per il lato B più agguerrito: GIOVANNA!(non te lo aspettavi è? Puoi aver fiducia nel tuo lato B, garantito al limone!).
Ragazze mandatemi i vostri indirizzi via mail così vi posso spedire i premi. 
Adesso non mi resta che salutarvi con affetto ed augurarvi una bella giornata al calduccio di casa vostra.