Coincidenza ha voluto, che questo terzo raduno, cadesse proprio il giorno del 6 compleanno di queste pagine e del 50mo della qui scrivente, visto che ormai le nostre vite scorrono parallele, separate solo da 44 anni.
Quale miglior occasione per festeggiare in compagnia?
Non voglio parlare di numeri, perché ragionare in termini di "mezzo secolo", "10 lustri", o "sei 'na vecchia", ormai non mi fa più caldo né freddo.
Per altro la mannaia dei cinquanta cadrà quest'anno anche sulle le mitiche Julia Robert e Nicole Kidman (hai detto cotiche).
Posso quindi affermare di essere in meravigliosa compagnia e proverò ad illudermi di assomigliare un po' anche a loro, visto che nonostante siano silfidi irraggiungibili, l'alba del mattino le vuole vedere in faccia e qualche vampatella mi sa che se la raccontano.
Ebbene, tralasciando i deliri di una cinquantenne, il vero giovanotto qui, è lui, il mio caro e amato blog.
Che ormai sta diventando un ometto, a sei anni si va pure a scuola e si comincia ad avere pretese da grandi.
Eppure confesso che non è cambiato un gran che.
E' sempre il solito chiacchierone, confusionario, distratto, con la voglia di far baldoria e di ridere, ma sotto sotto perso dietro strani ragionamenti.
Se è ancora qui, dopo tanto tempo (perché sei anni sono davvero un traguardo) è grazie all'affetto dimostrato dai suoi lettori silenziosi, dalle amiche che comunque, nonostante il tran tran di sempre, si fermano a lasciare un saluto, dal piacere della sottoscritta, di condividere un pensiero ed una cosa buona.
Spero solo che la voglia di mantenere questo filo sottile con voi possa rinnovarsi ancora a lungo, perché per adesso è fonte di grande gioia.
E cosa è successo negli anni passati?
Poco, qualcosa, tanto.
Spesso mi succede di rileggere i post che noto vengono cercati maggiormente dalla rete e mi soffermo a leggere vecchi commenti, considerazioni, con un misto di commozione, nostalgia e gratitudine.
Non ho voluto preparare il Gran Pavese ed una torta da mille e una notte perché sarebbe stato uno spreco. In questa casa la dieta incombe.
Meglio una brioche semplice, soffice, profumata, con un ripieno misto, che ha fatto la gioia di mia figlia e della sottoscritta.
250 di farina 00
100 g di farina forte w330
100 g di burro morbido a tocchetti
2 tuorli grandi
140 ml di latte tiepido
4 cucchiai di zucchero
10 g di lievito di birra fresco
la scorza grattugiata di un'arancia non trattata
Un pizzico di sale
Latte e zucchero a velo per rifinire.
Per il ripieno
Marmellata di albicocca e crema alla gianduia fondente qb
- Versate il latte nella ciotola della planetaria aggiungendo un cucchiaino di zucchero preso dal totale ed il lievito sbriciolato. Mescolate a fare sciogliere e lasciate attivare per una decina di minuti
- Intanto setacciate la farina e mescolate la farina con il resto dello zucchero ed il sale.
- Quando il lievito sarà attivo, aggiungete i tuorli e mescolate con un cucchiaio quindi versateci sopra la farina. Sistemate la ciotola sul corpo della planetaria e cominciate ad impastare con la foglia.
- Quando tutta la farina sarà incorporata e la palla avrà pulito i lati della ciotola, cominciate ad aggiungere il burro un tocchetto alla volta, passando al successivo solo quando il precedente non sarà completamente incorporato.
- Impastate a velocità media per almeno 10/15 minuti.
- Quando l'impasto sarà incordato, ovvero si sarà fortemente agganciato alla foglia, aumentate la velocità per 5 minuti e fate la prova del velo.
- Adesso liberate l'impasto dal gancio e sistematelo nella ciotola coprendola con una pellicola. Fate lievitare per c.ca 2 ore in luogo tiepido (forno con lucina accesa).
- Quando avrà ben raddoppiato, versatela su una spianatoia leggermente infarinata e sgonfiatela con delicatezza. Stendetela con un mattarello in uno strato di 5 mm e ricavate dei cerchi con un coppapasta da 8 mm di diametro.
- Su ogni cerchio alternate un cucchiaio di crema al gianduia e confettura di albicocche. Non esagerate con il ripieno altrimenti al momento della chiusura, lo perderete dai lati.
- Piegate ogni cerchio a metà, come a formare una mezzaluna, quindi prendete i vertici della luna ed avvicinateli sigillandoli, ed ottenendo una sorta di petalo doppio, dal quale si intravedrà il ripieno.
- Proseguite così fino a ultimare l'impasto e via via sistemate i petali all'interno dello stampo imburrato, alternando un gusto all'altro e lasciando 5 mm di distanza tra un petalo e l'altro.
- Al centro ho posato 2 petali intrecciati fra loro a ricavare una rosa, questi però senza ripieno.
- Fate lievitare nuovamente per almeno 1 ora.
- Accendete il forno a 180°
- Spennellate la brioche con latte e spolverate di zucchero a velo, poi fate cuocere per 25/30 minuti fino a che la brioche non sarà bella dorata.
- Sfornate ed attendete 5 minuti poi togliete dallo stampo.
- Sistemate su una gratella per intiepidire e servite tiepida, spolverando con zucchero a velo o lucidando con gelatina di albicocche.









