lunedì 30 maggio 2011

Voglio andar viaaaaa: muffin al doppio cioccolato e peperoncino.

Sweet home Alabama - Lynyrd Skynyrd
Questa settimana è stata per me il delirio fatto realtà. Vi ho parlato già svariate volte della mia vita di agente di viaggio, del fatto che vivo dietro le quinte programmando viaggi per lo più per turisti stranieri e per gruppi. Lavoro bello, creativo e divertente se volete, ma che ti toglie il sonno quando la stagione avanza. Telefono che squilla a qualsiasi ora del giorno e della sera, clienti che si perdono o che perdono le coincidenze, che dimenticano oggetti o si sentono male,  che danno fuori da matto perchè l'enoteca dove si sono fermati non ha la pasta in menù, che sbagliano gruppo (si, avete capito bene, si distraggono, si allontanano e poi si aggregano ad un gruppo che non è il loro, e chi si è visto si è visto!),fornitori che ogni tanto "smettono di funzionare" (si, perchè non bisogna mai fidarsi di nessuno...) o che si dimenticano dei servizi prenotati....! Beh, io ve l'ho messa abbastanza facile, ma credetemi, succede di tutto e a me  l'ansia in questo periodo mi devasta...avete presente una mamma alle prese con una marea di figli? Ecco, quasi uguale! 
Quando arriva il week end e tutti in genere lanciano in aria il cappello e si mettono a ballare il tip tap della gioia, io mi inginocchio su tappetino, posizione zen, chiudo gli occhi e ripeto come un mantra: fai che non succeda niente, fai che non succeda niente...". Ecco perchè quando parto io in vacanza sono una che non fa mai problemi, di nessun genere. Il mio cellulare è sempre spento, lo accendo solo la sera per leggere le mail ma veloce e senza attenzione. Non ho orologio (in realtà non lo porto più da anni), non amo i viaggi organizzati quindi faccio tutto da sola (legge del contrappasso) e stacco con il mio mondo lavorativo in maniera totale.  Se l'hotel che ho scelto non è il massimo, pace, non ho voglia di lamentarmi. Se non si mangia bene, mangio altrove. Se le persone sono antipatiche, me ne allontano. Faccio tutto per dimenticarmi il lavoro che faccio mentre so di colleghi che restano attaccati al loro ruolo per deformazione professionale, e con un occhio terribilmente critico si rovinano il piacere di viaggiare. 
E voi che viaggiatori siete? Quali sono le vostre piccole manie quando partite? Raccontatemi il vostro approccio al viaggio e come reagite al contrattempo. 
Per addolcire il momento di tensione che sto vivendo, mi sono regalata questi muffin al doppio cioccolato e peperoncino. Questi la carica la danno eccome e mantengono una consistenza umida e morbida a lungo se conservati in una bella scatola di latta. Ma vi garantisco che in ogni caso a lungo non dureranno....
Ingredienti per c.ca 12/14 muffin:
- 100 gr. di burro ammorbidito
- 150 grdi zucchero
- 115 gr di zucchero di canna
- 2 uova grandi
- 150 ml di panna acida
- 5 cucchiai di latte
- 250 gr di farina
- 1cucchiaino di bicarbonato
- 2 cucchiai di cacao amaro
- 1 cucchiaino raso di peperoncino in polvere
- 100 g di scaglie di cioccolato fondente
- 100 gr di scaglie di cioccolato al latte
Preriscaladate il forno a 190°C e preparate i vs. pirottini (mettetene sempre 2 insieme per aiutare la pasta a salire senza spatasciarsi e sformare il pirottino durante la lievitazione in forno) oppure foderate uno stampo per muffin con carta da forno. Mescolate il burro ammorbidito con i due tipi di zucchero fino ad un composto morbido e spumoso quindi aggiungete le uova, la panna acida, il latte ed amalgamate bene. Separatamente in un'altra ciotola, miscelate la farina, il bicarbonato, il cacao ed il peperoncino ed uniteli agli altri ingredienti. Aggiungete infine i pezzetti di cioccolata e mescolate pochissimo, massimo 6/7 mescolate dall'alto al basso per  amalgamare il composto. Questo contribuirà a dare ai vostri muffin la caratteristica texture granulosa e porosa. Distribuite l'impasto nei pirottini fino a 2/3 della loro capienza e cuocete in forno per c.ca 25/30minuti. Togliete dal forno e lasciateli intiepidire. Potrete servirli con frutta fresca, fragole o panna semimontata senza zucchero. Questa ricettina "antistress" si trova nella raccolta Muffin e Dolcetti della Gribaudo. 
Con questa ricetta partecipo al contest sul Cioccolato di Meris di Vaniglia e Cannella 

mercoledì 25 maggio 2011

From Far East with love: Risi e Bi-Sushi!

Forbidden Colours - R. Sakamoto
Chiedo formalmente scusa. Ancora prima di parlare mi prostro penitente di fronte alle cape perchè so che verrò tacciata di blasfemia. Da quando Annamaria ha lanciato la sfida, il verde dei piselli ha richiamato nella mia mente malata un'immagine chiara e immediata:  Wasabi. Togliersi dalla testa quest'idea è stato un insuccesso senza precedenti perchè più cercavo di indirizzare la mia ispirazione altrove, più il germe montava e andava fissandosi nell'idea del  risi e bisi formato Futomaki. Premetto: non sono un'amante della cucina giapponese, in particolare del Sushi. Mi avventuro baldanzosa incontro ad un piatto di Tempura, ma tutto il resto mi crea inquietudine, dubbio e sincera perplessità. La colpa di tutto questo è una prima volta disastrosa in un Sushi bar di Toronto, dove con la mia solita incoscienza ho approcciato quella salsina verde nella ciotola in un corpo a corpo diretto e senza rete: cucchiaiata di wasabi assoluta in bocca seguita da successivo conato e fuga in bagno. Potete capire come io abbia una sincera "intolleranza" nei confronti di questa, mi dicono, meravigliosa cucina. Però però. 
Mi divertiva il fatto di sfidare una tradizione millenaria vestendo un piatto classico e familiare come i Risi e Bisi con una essenziale e minimalista alga nori ed imitare il ripieno di sushi con i colori dei nostri piselli primavera e pancetta croccante. 
Così almeno potrò far finta di gustare un trancetto di Futomaki magistralmente pucciato nella mia Wasabi di piselli, senza dover trattenere le lacrime. 


Risi e Bi-Sushi per 2:
- 300 gr di riso Vialone Nano
- 300 gr di pisellini freschi
- 200 gr di pancetta dolce
- 100 gr. di robiola
- 3 alghe nori 
- 1 cipollina
- Brodo vegetale
- Sale, pepe q.b.
- Olio Extra Vergine - Consiglio quello del Garda, delicato

Affettare sottilmente la cipolla e farla passire leggermente in olio evo. Aggiungere i piselli e farli cuocere aggiungendo via via mestolatine di brodo vegetale fino a che non saranno cotti al dente. Lasciare raffreddare. Cuocere il riso in brodo vegetale per c.ca 15 minuti. Scolatelo e mantecare con una bella noce di robiola quindi stendete il riso a raffreddare su un piatto di portata. Rosolate la pancetta a dadini in una padella fino a che è bella croccante e lasciatela raffreddare. 
Predisponete il tappetino di bamboo su cui appoggerete la vostra alga Nori. Inumidendovi le mani, stendete il riso in uno strato non troppo spesso e lasciate c.ca 1/2 cm su uno dei due lati lunghi libero in maniera che possa essere inumidito ed incollarsi una volta rollato il Futomaki. Appoggiate delicatamente una cucchiaiata di pisellini e pancetta su tutta la lunghezza in un solo lato quindi aiutandovi con la stuoietta e con le dita (pazienza e calma) arrotolate il vostro involtino algoso. A questo punto tagliate i trancetti con un coltello affilatissimo e metteteli da parte.
Prendete la metà dei piselli e metteteli in un bicchiere per mixer a immersione. Irrorateli con olio evo e riduceteli in purea. Servite la vostra pisello-wasabi con il Bisi e Ri-Sushi.  Piatti, bacchette e tovaglietta rigorosamente giapponesi e amabilmente concessi dalla mia cognatina Rosa. Arigatò!
Con questa follia partecipo all'MTChallenge di maggio.