lunedì 23 luglio 2012

Confettura di albicocche e il sogno del Lago.

Dream a little dream - The beautiful South
Il mio bioritmo ha la velocità di una lumaca impigrita
Lo so, sono egoista. Ho da poco fatto una settimana di ferie e mi vorrei lamentare a sangue del fatto che non mi è bastata. Stanca ero prima di partire, stanca lo sono adesso. Forse non proprio stanca: pigra
Sono sparita dal mondo senza dire nulla. Sono scappata in uno dei luoghi della mia infanzia e adolescenza insieme a mia figlia e mia madre ed ho oziato al suono delle cicale e del ruscello nella valle per ben 6 giorni. 
Ma l'emozione di ritornarci dopo ben 8 anni, ha fatto si che per tutta la durata del soggiorno avessi ben chiaro il fatto di dovermene andare presto. E questo non è bene. 
Infatti adesso la malinconia mi uccide e d i giorni passati mi sembrano solo un sogno. 
Perché quella che è stata la casa dei miei nonni materni che adesso non ci sono più e mi mancano intensamente, è per me uno dei posti più belli al mondo
Quel luogo e' oggettivamente bellissimo ma è magico per tutta un'altra valanga di ragioni, dette altrimenti ricordi. La casa, molto vecchia, è stata completamente recuperata da mio cugino e trasformata in una dimora deliziosa che nel tempo diventerà una casa-vacanze o un bed and breakfast. Però, nonostante nulla sia più come prima, a parte lo scheletro originario, quando sono entrata in cucina ho sentito quell'odore così familiare di camino misto a legna ed ho avuto un piccolo choc. Non esiste più il camino, né la legna, ma l'odore è ancora lì. 
La casa dei miei nonni si trova sul Lago di Garda, in collina a soli 4 km dal piccolo e splendido borgo di Gargnano sul Garda (versante bresciano). Dalla casa si vede tutto il lago e con lo sguardo puoi abbracciare il Monte Baldo, Sirmione e Riva del Garda senza sforzo. 
L'abitazione dove ho trascorso tutte le mie estati fino a che ci sono stati loro, i miei cari nonni, non aveva il bagno in casa e questo aspetto l'ha resa per noi bambini, ancora di più mitica e avventurosa, perché per fare pipì "c'era il vasino lì" (nascosto sotto il letto), oppure si correva nel bagno, situato nel retro della casa vicino alla valle, in quel gabbiotto predisposto alla bisogna, popolato di ragni e strani insetti di quella selvaggia natura. Che nel nostro ricordo si sono trasformati in piccoli mostri, belve da combattere e motivo di irrefrenabili risate. 
Incomprensibilmente, più passa il tempo più mi sento legata a quel posto. Capisco i momenti di profonda tristezza che affronta mia madre quando le viene nostalgia del suo Lago, perché essere nata e cresciuta in un posto così, con la lontananza non può che trasformassi in una ferita costantemente aperta. La promessa che mi faccio è di tornarci presto. Anche solo per un week end, anche solo per svegliarmi con il suono del ruscello che corre a valle e l'azzurro del lago tra le persiane. 
Vi lascio alcune immagini dei miei posti per farvi sognare come ho fatto io in questi giorni:


La casetta gialla che prima era grigia con le persiane rosse


La campagna dove abbiamo giocato, corso, preso il sole, combinato pasticci e ci siamo voluti bene
Il ruscello che canta giorno e notte e che corre fino al Lago. Questo è il suono che accompagna la vita in queste valli:
Un occhio vigile a protezione della casa e della campagna e di noi villeggianti distratti.
I fiori di cappero osservano il lago con amore.
Durante questi giorni di relax, ho trovato anche il modo per divertirmi dietro ai fornelli, preparando una confettura di albicocche del lago di cui sono veramente orgogliosa per la bontà ed il risultato. 
La ricetta è di Annalisa Bargagli ma devo confessare di averla "personalizzata" visto che ho praticamente preparato 5 kg di albicocche dagli alberi della campagna di nonno e l'ho fatto in 2 mattinate con quantità diverse. Questo mi ha permesso di "misurare" l'uso dello zucchero trovando l'equilibrio che ritengo perfetto con la frutta di cui disponevo, estremamente zuccherina e saporita. Quindi ho ridotto un poco la quantità da lei consigliata ottenendo comunque una composta magnifica. Però come consiglia Annalisa Bargagli, mai scendere sotto il 50% di zucchero per 100% di frutta, altrimenti si rischiano problemi di conservazione.
Vi indico qui di seguito la sua ricetta e le mie variazioni:
- 1200 gr di albicocche mature
- 700 gr di zucchero semolato (io ho usato 500 gr per ogni kg di frutta
- 1 bicchiere d'acqua
- il succo di un piccolo limone 
AROMA: per la metà dei miei vasetti, ho utilizzato i semini di una bacca di vaniglia bourbon per ottenere una confettura di albicocche vanigliate. 


Dopo avere sterilizzato i vasetti  procedete alla preparazione della confettura. Lavate con cura, eliminate i noccioli e tagliate in pezzi non troppo piccoli (io in 4 parti), le vostre albicocche. Versate l'acqua in una capiente pentola dal fondo pesante insieme allo zucchero e fate cuocere a fuoco vivo fino a che non otterrete uno sciroppo e si formeranno sulla superficie delle bolle piuttosto grosse. A questo punto aggiungete la frutta ed il succo di limone e mescolate bene. Fate cuocere sempre a fuoco vivo per una 20/30 minuti, mescolando ogni tanto. Noterete che dopo c.ca 10 minuti si formerà una schiuma chiara, che con la cottura e mescolando, si diluirà e scomparirà. Potete cuocere per il tempo utile ad ottenere la consistenza preferita ma sappiate che già dopo 20 min. la confettura è pronta per essere invasata. Io ho cotto sempre c.ca 30/35 minuti ottenendo una confettura dalla consistenza morbida (a me piace molto morbida visto che la uso spesso con dolci e crostate, e cuocendo nella frolla si indurisce al punto giusto).
Avendo fatto moltissimi vasetti, ho anche destinato una quantità ad essere passata con il mixer ad immersione, così da avere una gelatina da usare per dolcetti tipo occhi di bue o come copertura di torte da glassare. Vi confesso che ho già dato fondo ad un paio di vasetti per le mie colazioni e sono molto soddisfatta di questa ricetta. Grazie ad Annalisa Bargagli! 


E non dimenticate di partecipare al mio primo Contest "La commedia è servita! 



33 commenti:

  1. Sempre post deliziosi da te, Patty. Belle le foto, bello il racconto e bella la ricetta. Il tocco di vaniglia trovo che ci stia a meraviglia e ti invidio per avuto la voglia di metterti a fare la marmellata. Per come sto io in questo periodo vorrebbe dire come scalare il Monte Bianco...! Bravissima!
    simo

    p.s. io e Sonia stiamo lavorando per il bellissimo Contest...nn vogliamo perderlo! un saluto affettuoso

    RispondiElimina
  2. Che meraviglia queste foto, bellissimi i luoghi della tua infanzia. La marmellata di albicocche è una delle mi preferite.
    Ciao!

    RispondiElimina
  3. bellissimi luoghi altro che grandi mete le migliori sono quelle del cuore. buona questa marmellata complimenti

    RispondiElimina
  4. I ricordi... nelle nostre vene come il sangue, nel nostro respiro come ossigeno... siamo noi quei ricordi.
    La marmellata una vogliaaaaa!!!!
    Bella come sempre la tua introduzione, come sai io e te siamo allineate per quanto teniam da conto i ricordi.
    Brava Patty.
    Buona giornata
    Nora

    RispondiElimina
  5. che luoghi meravigliosi... sono una favola... ottima confettura..

    RispondiElimina
  6. ma allora eri proprio qui vicina! noi andiamo spesso al garda e sono così orgogliosa di questa tua testimonianza: è un post veramente speciale ^_^
    questa confettura è qualcosa di indescrivile.. guarda solo il colore di queste albicocche.
    un caro abbraccio patty e ben tornata.
    ps prossima che vieni da queste parti, fammelo sapere magari organizziamo qualche gita insieme ;-)
    vaty

    RispondiElimina
  7. che belle immagini...che bei luoghi...ci lascerei il cuore! E poi se c'entrano i ricordi...aumentano di valore ;)
    Ho fatto pure una stentata rima, uhuhuhhu!
    Ti abbraccio...e ti rubo una fettina di pane e marmellata, posso?!

    RispondiElimina
  8. Che meraviglia! I luoghi della nostra infanzia hanno davvero qualcosa di magico... Il Garda poi è stupendo...siamo stati in zona Sirmione qualche anno fa e se chiudo gli occhi ho ancora davanti la luce vivida che c'è sul lago, davvero unica.
    Non vedo l'ora che arrivino le ferie anche perchè tornerò anch'io nella "mia" campagna, in mezzo ai miei ricordi! Buona giornata!

    RispondiElimina
  9. Un posto meraviglioso davvero...il lago in generale ha un'atmosferea assolutamente particolare...secondo me il silenzio del lago è particolare, magari lo si puiò paragonare con il silienzio della pianura...
    Adoro la marmellata di albicocche, l'ho fatta anch'io ormai tre settimane fa...ma io la faccio con 300 g di zuccherò...la questione di gusti ovviamente..!

    RispondiElimina
  10. come ti capisco, provo lo stesso per la casa dove passavo le estati da mia nonna, sopra Varese in un posto fantastico, sono anni che non ci vado più, anche adesso che ci abitano i miei zii, ma è lontano e non è più lo stesso, ma i ricordi sono sempre bellissimi. Invece sul Garda ci andavo quando ero dai miei zii da parte di papà, ma non eravamo proprio sul lago, che sogno le tue foto!!!
    e la confettura, buonissima!
    un bacione :-D

    RispondiElimina
  11. Almeno tu ce l'hai una casa dei nonni alla quale tornare...io non ho piu' nemmeno quella, mi restano solo i ricordi. E cosa non darei per mettere le mani su un paio di chili di albicocche raccolte dall'albero, mature al punto giusto, ancora calde e profumate di sole e di estate ...e poterne poi godere il sapore e il profumo per tutto l'inverno grazie a questa meravigliosa confettura! Che poi, ti dico la verita', per me quella di albicocche e' LA CONFETTURA per eccellenza. Anch'io trovo che la proporzione di zucchero indicata nella maggior parte delle ricette sia eccessiva, soprattutto quando la frutta e' naturalmente dolce.
    Ho trovato l'idea giusta per partecipare al tuo contest: sono sicura' che ti lascera' di stucco!! Dammi solo il tempo di pensare alla ricetta adatta e vedrai cosa ti combino ;-)) Un bacione bellissima pigrona.

    RispondiElimina
  12. Che bei ricordi e che bella immagine di famiglia...6 giorni sono pochi comunque ma dopo le vacanze è normale essere un pò malinconici....la marmellata ha un colore favoloso ;-)

    RispondiElimina
  13. ho avuto l'incubo della marmellata di albicocche per anni, poi settimana scorsa mia suocera mi ha dato un vasetto della sua e mi sono innamorata. Ti invidio, con tutti quei bei vasi capovolti

    RispondiElimina
  14. ...e c'è anche un'altro motivo per cui devi tornare!
    Gianly

    RispondiElimina
  15. ci si innamora del lago di garda soprattutto se hai la possibilità di rintanarti in qualche angolo tranquillo e guardarlo soave
    Ho marmellatato anche io in arancione :) un abbraccio

    RispondiElimina
  16. Mi sono rilassata a guardare queste magnifiche foto...amo questi posti e capisco il tuo stato d'animo..mi sento così ogni volta che lascio il paradiso! Piacerebbe anche a me fare delle confetture con i frutti genuini del giardino di famiglia ma non sono così fortunata :( Buona serata Pattyyyyy, ti auguro di tornarci presto

    RispondiElimina
  17. Io sono su un altro lago, che regala panorami meno dolci ma affascinanti: qui affondano parte delle mie radici, qui - nonostante tutto - continuo ad abitare e la mia casa paterna "racconta" ancora tante storie ....
    Manca solo un albero carico di albicocche da trasformare nella più solare delle marmellate.
    A presto, Claudette

    RispondiElimina
  18. ah che poesia questo post.. ed eri così vicina a dove sto io che se un'altra volta tornassi sarebbe bello potersi incontrare, anche se capisco che in tanto relax è piacevole anche prendere le distanze da tante cose.
    Certo la casa è bellissima e si trova in un posto che toglie il respiro..
    ma la faccenda dell'odore! Anch'io, della casa dei miei nonni ho solo il ricordo, dato che oggi è stata trasformata in una piccola banca. Ma quell'unica volta che ho vinto il coraggio e sono entrata per fare il bancomat, ho sentito quell'odore che era della loro casa, della loro cantina, dove loro facevano la conserva di pomodoro e le giardiniere. E' incredibile. Mio padre dice che è stata solo una mia illusione, ma QUELL'odore... era reale e per un attimo sono tornata ad allora :)
    La tua marmellata l'ho fatta, proprio la scorsa settimana, uguale uguale con la vaniglia: è mangifica!

    RispondiElimina
  19. Che bel post pieno di ricordi e di dolcezza :-)
    La prima foto delle albicocche mi accecata, sembra un grosso sole, è bellissima! per la verità è bellissimo tutto questo post :-) un abbraccio, Ros

    RispondiElimina
  20. Che post emozionante! Ottima la tua confettura di albicocche, mi fa sognare! A presto, Dessi

    RispondiElimina
  21. penso sia normale essere un pò pigri d'estate, sarà per il caldo, lo siamo un pò tutti...il posto al lago che hai visitato è molto bello, rilassante, squisita la tua confettura, un abbraccio SILVIA

    RispondiElimina
  22. Ciao Patty, quanta tenerezza in questo racconto, capisco perfettamente il tuo stato d'animo, è il mio stesso di tutte le volte che sono entrata nella casa di mia nonna, pur essendo una casa di città e della grande Roma! Intanto ho visto le regole del contest e visto che ho tempo per pensarci mi porto il compito in vacanza. Quando torno spero di riuscire a produrre una cosa simpatica. Ti abbraccio a presto

    RispondiElimina
  23. che profumo di casa e di sole. Mi piace molto questo post e le tue foto!

    RispondiElimina
  24. che delizia, il racconto, le foto, i luoghi e la marmellata :-))

    RispondiElimina
  25. Ciao Patty! Eh non ti dico del mio bioritmo!!!! le vacanze sono ormai vicine PER FORTUNA!!!!
    bello il tuo contest! se riesco partecipo. Dico se riesco perchè ultimamente latito parecchio!!!!
    colpa del bioritmo ;-)))

    RispondiElimina
  26. ciao patty, è veramente tanto che non passo dalle tue parti. e ti ritrovo alle prese con i ricordi di famiglia: che bel post! ma sai che io la marmellata invece la faccio in proporzioni diverse? non uso il 50% di zucchero, bensì il 33%. la lunga conservazione è comunque garantita, e per un gusto più deciso della marmellata, faccio una seconda cottura, prendendo misurature precise di temperatura nella fase di seconda cottura e nella fase di invasamento. :) l'ho imparato ad uno dei tanti corsi di cucina che faccio, e da quando lo applico, devo dire che sono molto più tranquilla! :) comunque sulla marmellata ci sono tantissime teorie, infatti uno dei prossimi libri che comprerò sarà sicuramente su questa affascinante tematica, che mi aiuta anche a mantenere viva un pò di frutta nell'inverno! bacino, sere

    RispondiElimina
  27. Che belli i ricordi Patty, che emozioni incantete quelle dell'infanzia.... bella la marmellatona di albicocche!!!

    RispondiElimina
  28. Di corsa per darti un bacione, appena mi fermo leggo tutto!!!

    PS: lo hai mai ricevuto il mio sms da Pisa?

    RispondiElimina
  29. è sempre un piacere leggerti!!! La marmellata di albicocche alla vaniglia deve essere spettacolare...un caro saluto!
    e.

    RispondiElimina
  30. è un posto magnifico, il lago invita a rilassarsi e godersi la pace e la tranquillità più di altri luoghi, complimenti per le belle albicche e la confettura :-)

    RispondiElimina
  31. i luoghi dell'infanzia hanno sempre un posticino speciale nei ricordi e ogni volta che ci torni la lacrimuccia sale irrefrenabile :°)

    RispondiElimina
  32. Che posti meravigliosi, cara mia.. e quella marmellata... ma un vasetto?! Si può?! Bacioni!

    RispondiElimina
  33. BRAVA PATTI A TROVARNE DI BAMBINI CHE FANNO QUESTO TIPO DI MERENDA BRAVISSIMA CIAO KIARA

    RispondiElimina

Ciao! Grazie per esserti fermato nel mio angolino. Se ti va, lascia un pensiero, un commento, una critica. Se potrò ti risponderò qui, altrimenti verrò sicuramente a trovarti. La tua opinione è importante.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...