mercoledì 30 settembre 2015

Fusilli bucati con zucchine grigliate e salmone: la ragazza delle lettere

Titolo canzone
A volte parlando con mia figlia, ho l'impressione di essere stata adolescente un milione di anni fa.
Certo è che la tecnologia (e la velocità con cui evolve), non aiuta ad illudersi che 2 generazioni di differenza (quasi tre) non siano poi un'eternità.
Per ironia della sorte, l'asparagina ha da poco cominciato la scuola superiore.
La stessa che ho frequentato io ben 30 anni fa (gosh)!
La sede è la stessa: un vecchio e decadente palazzo storico del centro di Siena, che nasconde affreschi, soffitti a volta, stucchi e spioncini da cui si riesce a sbirciare all'interno del Museo dell'Opera Metropolitana.
E' probabilmente uno dei palazzi più antichi arroccato nel cuore del cuore stesso cittadino.
Solo adesso mi rendo conto che la mia vecchia scuola è un Museo mascherato da istituto scolastico.
A parte questa parentesi nostalgica, il sistema del liceo è completamente cambiato: laboratori attrezzati, LIM, aule tematiche.
Gli studenti non hanno più la propria aula ma la cambiano ad ogni ora come nel sistema anglosassone. L'idea mi piace talmente che se potessi tornerei a scuola immediatamente.
Mentre ascolto mia figlia raccontare le sue giornate, i professori, i gruppi di lavoro su "uozzap" (aperti dagli insegnati per il filo diretto con gli studenti), cerco di ricordare, non senza una certa fatica,  come facessi io alla sua età. Come facevamo?
Lo chiedo anche a voi perché oggi, se mi guardo indietro, mi sembra di essere una cariatide.
Come facevamo senza internet, e.mail, telefono?
Fare una ricerca significava andare in biblioteca o attaccarsi all'Enciclopedia che i nostri genitori compravano a rate, e che non poteva mancare in una casa...al solo pensiero di quei volumi elefantiaci, mi vien male.
Vaglielo a spiegare che se dovevamo acquistare un biglietto per un concerto, facevamo la fila per ore al negozio di articoli musicali e spesso ce ne tornavamo a casa a mani vuote.
Se avevamo un'emergenza, nel borsellino c'era sempre un gettone ed una cabina telefonica da conquistare.
Le amicizie e l'amore volavano su carta perché noi scrivevamo lettere.
No messaggini,  uozzappate o feisbuk.
Noi sceglievamo la carta, il colore della penna.
Ci perdevamo dietro al racconto di emozioni e nostalgie e nonostante l'urgenza di dire, di svelare, sapevamo aspettare il tempo di una risposta. Ogni volta che trovavi una lettera in cassetta era un evento e leggerla diventata un rito, perché ci si nascondeva: in camera, in giardino, in bagno a seconda di chi fosse il mittente. E poi c'erano le scatole in cui riporla, lontano dagli sguardi della famiglia.
Come faccio a spiegare a mia figlia quanto fosse bella l'attesa di una lettera o di qualsiasi altro momento agognato quando la realtà ha completamente distorto il valore del tempo (alias tutto e subito)?
Ma poi, era davvero meglio prima o sto diventando esattamente uguale a mia madre, che non ha mai smesso di ripetermi quanto sono stata fortunata perché ai suoi tempi non aveva nulla?
Oggi mi sento la testa bucata come questi fusilli!
In questo periodo, si possono ancora trovare ottime zucchine.
Io prediligo quelle tonde, sode e non troppo grandi.
Le affetto con cura allo spessore di 3/4 millimetri e con tanta pazienza le griglio sulla bistecchiera e le mangio aggiungendole praticamente a tutto: ad un bel pollo a bocconcini saltato in padella con olio e limone e glassato con un filo di miele; ci faccio un carpaccio con parmigiano, noci e un'emulsione di extravergine e vin cotto; le faccio diventare delle piccole mille foglie ripiene di fiordilatte e pesto di pomodori secchi....insomma sono la mia verdura preferita del momento.
Le zucchine grigliate sono finite anche in questa pasta, veloce veloce e molto saporita, che valorizza il salmone fresco (che non mangiamo mai abbastanza ma che è una riserva illimitata di Omega 3).
A noi è piaciuta un sacco!
Ingredienti per 4 persone
320 g di fusilli bucati
400 g di filetto di salmone fresco, privato di pelle e lische
1 zucchina tonda grande bella soda
4 cucchiaini di Pesto Rosa La Gallinara
mezzo bicchiere di vino bianco secco
una manciata di mandorle a lamelle
Olio extravergine
Sale - pepe nero macinato fresco
Lavate bene, private del picciolo ed affettate la zucchina tonda in rondelle dallo spesso di si 3/4  mm
Su una piastra ben calda, grigliatele su entrambi i lati per 3 /4 minuti per lato, fino a che non vedrete le caratteristiche strisce della grigliatura. Tenetele da parte.
In una larga padella antiaderente, versate un filo d'olio, fatelo scaldare e rosolatevi bene il salmone ridotto a dadi non troppo piccoli.
Quando i pezzetti saranno ben rosolati, alzate la fiamma al massimo e versate il vino. Fate sfumare, quindi salate e tenete in caldo
Intanto avrete messo a bollire abbondante acqua salata e starete cuocendo la pasta secondo le indicazioni previste dalla confezione.
In un saltapasta, vesate il pesto rosa e diluitelo con uno o due cucchiai di acqua di cottura.
Quando la pasta sarà cotta, versatela nel pesto e giratela a fiamma vivace, aggiungete il salmone e le zucchine tagliate a filetti non troppo piccoli e saltate velocemente il tutto.
Impiattate e rifinite con filetti di mandorle e pepe macinato fresco.
Servite immediatamente.


5 commenti:

  1. Cara Patty,i tempi sono cambiati tantissimo....quando anch'io ero adolescente i rapporti umani erano diretti,si parlava direttamente con gli amici...si passava il tempo insieme anziché incollati allo schermo del pc (che pare abbia sostituito a tutti gli effetti la vita reale...a danno dei rapporti sociali che spesso passano attraverso il filtro dei bar fb,twitter...ecc..)anch'io scrivevo lettere...ho perso il conto di quante ne ho scritte..e la trepidazione dell'attesa,la gioia nel vedere la risposta nella cassetta delle lettere e poi andare nella nostra stanza a leggere non posso dimenticarle...per non parlare delle lettere che ci scrivevamo tra amiche dove parlavamo dei nostri problemi e poi ricevevamo in risposta consigli...ora tutto questo si è perso e io lo trovo tristissimo....ammetto di essere ancora profondamente legata a quegli anni..senza la tecnologia,senza i cellulari,Tablet,fb,twitter e tornerei indietro,senza ombra di dubbio....
    Il primo piatto che hai realizzato mi piace tantissimo:si tratta di un abbinamento che adoro..mi hai fatto venire di nuovo fame nonostante abbia già pranzato..grazie mille per la condivisione:))
    Un bacione:))
    Rosy

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  2. condivido ogni parola di ciò che hai scritto !!!! ed ho tanta nostalgia dei nostri "vecchi" tempi....i tuoi fusilli sono super...un saluto...

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  3. Ciao Patty anch'io a volte mi chiedo come si faceva senza telefonino...tra poco il mio ottenne andrà in gita per qualche giorno i ed io ho già l'ansia ma resisto alla tentazione di dargli il cellulare ah ah!!!
    Forse era meglio prima ma chissà...però mi piace l'idea che per avere informazioni immediate la tecnologia viene in aiuto...anche se preferisco di gran lunga il cartaceo e sfogliare un bel libro, i miei bambini amano molto il giro in biblioteca che ogni tanti ci concediamo :)! I tuoi fusilli sono sicuramente deliziosi, ne faccio una versione simile aggiungendo però i pomodorini. Buona serata baci Luisa

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  4. Sento i racconti delle nipotine e mi rendo conto che la scuola ormai è qualcosa di completamente diverso rispetto ai nostri tempi. E' passata una vita! Sicuramente oggi sembra migliorata per tanti aspetti. Speriamo ne escano giovani più preparati.
    a quest'ora, vedere questo bel piatto è un colpo al cuore. Lo sarebbe stato anche 20 anni fa.

    Fabio

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  5. che scuola figa!
    mica sono tutte così!
    ad esempio nella mia scuola ci sono le LIM ma non in tutte le aule, non ci penso nemmeno di aprire un gruppo di uozzàp con i miei 250 alunni (però ogni lezione che faccio alla LIM la salvo in pdf che un alunno si copia su una pennina e poi passa al resto della classe, sul LORO gruppo di uozzàp) e soprattutto non c'è questa cosa ganzissima della migrazione degli alunni, che conoscevo e mi sembra molto pratica ma a firenze c'è solo in pochissime scuole.
    da insegnante però ti chiedo: ma poi studiano? ;-)

    p.s. belli i fusilli, ma l'argomento scuola mi appassiona di più come immaginerai.
    e anzi, mi hai dato l'idea di fare un post sull'inizio di scuola di mia figlia

    RispondiElimina

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