lunedì 12 ottobre 2015

Torta di riso autunnale gluten free: le bufale graziose ed i fallimenti in cucina.

Fake - Sinply Red 
Dopo quasi cinque anni di blog, innumerevoli ricette provate, assaggiate e non pubblicate; dopo decinaia di riviste, libri, opuscoli, trafiletti, raccolte ecc ecc sfogliati e accumulati a prendere polvere; dopo l'esperienza Starbook che cresce e si rinnova ogni mese di nuove consapevolezze, la verità vera è che pochi, davvero pochi sanno ciò di cui scrivono.
Ovviamente mi riferisco all'ambito cibo, che non è come parlare della pace nel mondo o della scoperta della cura contro il cancro.
Si parla di cibo, semplicemente.
Eppure questo argomento finisce con il diventare terribilmente serio, specialmente quando si viaggia sul web.
Guerre di secessione per la paternità di una ricetta, divertenti amnesie a breve termine quando si tratta di citare fonti, indicare link, provenienze.
Furti (perché di veri e propri furti si tratta) di materiale fotografico pubblicato impunemente da intraprendenti facce di bronzo (ebbene si, è successo anche a me più di una volta).
Ma al di là di questo, che posso riuscire anche a sorvolare (non ho detto sopportare), c'è una cosa che trovo profondamente disonesta, molto ma molto di più dei fatti sopra citati, ed è la mancanza di onestà intellettuale.
Che è quella che ti impedisce di pubblicare qualcosa di fallimentare, di sbagliato, di immangiabile, sbilanciato, oggettivamente cattivo, praticamente irrealizzabile.
Ciò che, mascherato dietro all'aspetto accattivante e ruffiano di una bella foto, ti costringe a buttare ingredienti, tempo ed autostima nel cestino al termine del tuo sforzo.
Questa cosa mi fa talmente infuriare che non posso fare a meno di rompere le scatole all'autore. Divento odiosa, stron...ops perfida, vendicativa.
Scrivo messaggi educati chiedendo la ragione di quel fallimento, faccio notare le incongruenze, i difetti, gli errori.
Sono talmente rompi che una volta ho scritto pure ad un'importante casa editrice, perché sul libro di torte che avevo appena comprato, in tutte le ricette mancava la dimensione degli stampi da usare. E se non è un errore madornale quello!
Si, perché cari amici, non sempre è colpa nostra se una ricetta viene male.
Io ho fallito tante di quelle volte che mi viene da ridere, anzi, mi faccio quasi tenerezza, ma adesso, e non perché sono brava, adesso so esattamente quando la colpa è mia o della bufala che ho tentato di riprodurre.
E' l'esperienza. E' quello che io chiamo l'orecchio per la ricetta. Si, proprio l'orecchio.
Quando ascolti tanta musica, impari a capire la mancanza di intonazione, i tempi sbagliati, le stecche, le entrate farlocche.
Così quando leggi una ricetta ed hai l'esperienza di aver cucinato tanto ed osservato e buttato via molto, senti se quella sequenza di ingredienti e procedure "suona" bene.
Ma anche lì, credetemi, proprio quando pensavo di aver trovato quello che cercavo, il fallimento era dietro l'angolo.
Purtroppo però, per chi non ha il tempo né la voglia di cucinare tutti i giorni, il consiglio di un amico virtuale diventa una piccola ancora a cui aggrapparsi.
Così quando la ricetta non viene, la colpa non si da mai all'autore ma a se stessi, alla propria incapacità, a qualche possibile errore fatto durante il percorso.
Imparate da oggi a chiedervi se la ricetta con cui avete fallito sia corretta.
Imparate a cercare, confrontare, perdete un po' di tempo a farvi delle domande, aprite un manuale di tecniche cucina, non smettete di voler imparare.
Non guardate con occhi lucidi quella foto così incantevole e palpitante che occhieggia dal monitor perché potrebbe essere una pianta carnivora, pronta a magnarvisi con tutte le scarpe!
Che io ami i dolci a base di riso, è risaputo.
Che su questo blog ce ne siano diversi e che ad oggi i budini di riso alla senese siano una delle ricette più cliccate della mia intera produzione, tutt'ora mi sorprende.
Oggi ne aggiungo un'altra alla mia collezione, molto particolare, e restando nel tema di questo post, ho ritenuto di dover aggiustare leggermente perché decisamente sbilanciata.
La ricetta si trova su Sale e Pepe di questo Settembre ed assolutamente deliziosa, se non che la quantità di zucchero prevista è davvero eccessiva.
La particolarità di questa torta è, oltre ad essere naturalmente gluten free, la presenza di un guscio morbido e friabile in cui è contenuto il riso e che durante la cottura, avvolge ed abbraccia il ripieno mascherandolo alla vista.
La sorpresa si ha soltanto dopo la prima fetta. Provatela e mi direte.
Torta di riso di mamma Ada (Sale e pepe Settembre '15)
Ingredienti per 4/6 persone
100 g di riso Vialone Nano
150 g di farina di riso
5 dl di latte
180 g di zucchero (la ricetta ne prevede 250)
110 g di burro
3 uova medie
30 g di cramberries disidratati e ammollati (mia aggiunta perché volevo un pizzico di acidità)
i semi di una bacca di vaniglia e la bacca (la ricetta prevede Vanillina - aborroooooooo)
1/2 bustina di lievito per dolci
la scorza di mezzo limone non trattato
zucchero a velo per rifinire (fatevelo in casa con il cutter)
un pizzico di sale.
In una casseruola dal fondo spesso, fate bollire il latte, le metà della scorza di limone, i semi e la bacca di vaniglia.
Unite il riso quando bolle e fate cuocere a fiamma dolce per 18/20 minuti, mescolando via via affinchè non si attacchi.
A cottura il riso avrà assorbito tutto il latte.
Aggiungete un cucchiaio di zucchero e 10 g di burro. Mescolate e fate raffreddare completamente.
Montate il burro morbido con 100 g di zucchero fino a che non sarà bello chiaro e gonfio.
Unitevi la farina di riso, il lievito ed il resto della scorza di limone.
Separate i tuorli dagli albumi. Montate a neve gli albumi ed incorporateli al composto di farina di riso ottenendo un impasto piuttosto consistente.
In un'altra ciotola sbattete i tuorli con il resto dello zucchero fino a che non saranno belli gonfi quindi aggiungetevi il riso cotto da cui avrete eliminato la bacca di vaniglia.
Adesso imburrate e coprite di carta da forno uno stampo da 20 cm di diametro.
Sul fondo versate l'impasto di farina di riso e distribuitelo con una spatola di gomma a formare un guscio lungo tutte le pareti e sul fondo.
Adesso versatevi il composto di riso facendo in modo che non oltrepassi il bordo del guscio.
Cuocete la torta in forno a 150° per 1h40 c.ca. Fate sempre la prova stecchino.
Una volta fredda sformatela e spolveratela con zucchero a velo.
Si conserva bene per un paio di giorni coperta con pellicola.

21 commenti:

  1. Patty mii fai morire! Scrivi troppo bene ...e hai ragione ...... di ricette farlocche è pieno il web, i libri, le riviste ...... purtroppo è pieno di autori incompetenti o peggio senza vergogna.
    Oggi la faccio questa torta ...adoro il riso sempre

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    1. Grazie cara Vitto. Sono certa che ti piacerà com'è piaciuta a me.
      Un bacione

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  2. Sono d'accordo con quello che hai scritto... certe volte anche io faccio ricette fatte e rifatte, ma non le posso pubblicare perche' non so' le quantita', le "vedo" oramai... ma non cuciniamo solo per pubblicare, perche' diventerebbe tutto solo interesse. E poi capita di sbagliare anche quando si ha esperienza.
    Un blog e' uno spazio personale, ma quando si ha la pretesa di insegnare una ricetta, bisogna saper bene di cosa si tratta ... penso...:)
    Questa torta di riso mi sembra una bella ricetta per i tempi freddi, cioe' proprio per questi tempi. :)
    Una bella settimana,
    Ulica :)

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    1. Esatto, non si cucina solo per pubblicare. Questa è un'altra grande verità che andrebbe gridata. Perché alla fine il blog diventa fine a se stesso e non c'è più divertimento.
      Un bacione.

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  3. Bravissima condivido pienamente quanto hai espresso splendidamente
    Il problema è che tanti non sanno cucinare e si fidano della ricetta letta e pensano di essere loro ad aver sbagliato e non che la ricetta era sbilanciata
    Per non parlare di chi sta dietro ad una telecamera ........... ci sono persone serie, ma anche tanti incompetenti
    Buona giornata

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    1. Ma infatti io sono dalla parte del lettore e cerco sempre di mettermi nei suoi panni. Se ho anche il minimo dubbio sul piatto che ho appena preparato, non lo pubblico solo perché è fotogenico e magari ho scattato la foto dell'anno. Non per tutti è così. Bacione

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  4. Bravissima condivido pienamente quanto hai espresso splendidamente
    Il problema è che tanti non sanno cucinare e si fidano della ricetta letta e pensano di essere loro ad aver sbagliato e non che la ricetta era sbilanciata
    Per non parlare di chi sta dietro ad una telecamera ........... ci sono persone serie, ma anche tanti incompetenti
    Buona giornata

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  5. Ok, sono d'accordo su tutto, condivido ogni tua parola, ma........ora sono io che probabilmente non ho capito la tua ricetta.
    Nel guscio esterno non ci vanno le uova?
    O vanno i bianchi ne composto con la farina di riso e i rossi nel composto con il riso cotto?
    Un abbraccio

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    1. Vedi Manu che ci vogliono anche persone che sanno leggere le ricette? Ti ringrazio, ho chiarito sopra usando dei termini più chiari. Gli albumi vanno con il composto di farina di riso mentre i tuorli con il riso cotto. Scusami sai. :D (mi ci viene da ridere):
      Un bacione

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    2. Ti ringrazio di cuore Patty, allora come avevo pensato, e questo mi conferma che c'ho l'orecchio.
      Ma non sono Manu, però fa lo stesso (ti farei le guance rosse di pizzicotti...) ciao

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    3. ahhahahahahahahah....voglio un cordialeeeeeee! Antoniettaaaaaaa (ti prego è l'età...ahahahahahaha). Sono una bestia!
      <3

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  6. Cara Patty, concordo in pieno con quanto scrivi, talvolta anche a me è capitato di imbattermi in riviste e anche nel web in ricette sbagliate per le quali,già da una prima lettura, insorgeva in me qualche perplessità...qualche dubbio..a parte questo..secondo me non bisogna mai dare niente per scontato nell'esposizione di una ricetta ma partire dal presupposto che chi legge deve avere tutto chiaro in modo che non venga assalito da alcun tipo di dubbio..ma non tutti hanno questo tatto,questa
    sensibilità..l'importante è la foto..ma non è così..per quanto riguarda poi i furti di foto..per fortuna non mi è mai accaduto (nel caso mi verrebbe un nervoso che non ti immagini...) lo ritengo un gesto disonesto, vergognoso e inqualificabile.
    La tua torta di riso è spettacolare e sicuramente buonissima, la ricetta è spiegata in modo molto accurato e dettagliato come piace a me, complimenti Patty per tutto:))
    un bacione e buona settimana:)
    Rosy

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  7. mi ispira tantissimo... posso una fetta??

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  8. Ciao Patty, toglimi una curiosità, ma nel numero di settembre di sale & pepe citano una eventuale fonte in merito a questa ricetta? Perché, il caso vuole che, ieri, alla ricerca di una rivendita di riso ferron, io abbia trovato questo:http://www.risoferron.com/gabriele-ferron/le-ricette-di-gabriele-ferron/torta-di-riso-di-mamma-ada~11.html...magari è un caso, o uno dei due si è "ispirato" all'altro......

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    1. Si, è esattamente citata sia Mamma Ada che Ferron. Credo che Sale e Pepe abbia riportato la ricetta del Riso Ferron adeguatamente citato. E' proprio lei la torta.

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  9. che questa io te la debba assolutamente copiare lo sai, vero?
    via, e già che ci siamo mi guarderò bene dal citarti come fonte, è così che devo fare, no?

    comunque io ho una posizione tutta mia su questa cosa del copiare. sono d'accordo che copiare non si deve, e cito sempre in modo anche un po' psicotico tutti, non sono quelli da cui copio le ricette ma anche coloro che me le ispirano alla lontana.
    però d'altro canto, trovo che talvolta chi è vittima di copiature alle fine la faccia troppo lunga.
    prima di tutto perché l'essere copiato è una conferma dell'autorevolezza e dal valore della vittima.
    e poi in molti casi è la paternità stessa delle ricette che è dubbia: di chi è la ricetta della frangipane? o quella della crema pasticcera, della bavarese e della panna cotta? qualcuno può ragionevolmente affermare che il pane toscano sia il suo, così come il filoncino o i panini al latte?
    insomma, a volte quando vedo persone indignarsi perché gli è stata copiata la crema pasticcera lo trovo un po' eccessivo, al limite del ridicolo.
    ovviamente non vale lo stesso discorso per ricette più caratterizzate, o cose comunque più specifiche.
    insomma, come in molti casi, la questione è complessa.

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    1. Ma su questo sono d'accordo con te infatti la questione "copiare" riferita ad una ricetta mi fa un po' ridere a dire il vero. Mi piace sempre citare le fonti perché credo di arricchire il valore di quella ricetta e quando invece trovo ricette molto simili a mie creazioni, sorvolo perché alla fine penso che le idee sono volatili e tutto ci sta. Anzi, mi fanno un po' ridere le strombazzate al plagio (sempre ripeto, relativamente ad una ricetta). Quello che invece è un po' più grave è l'utilizzo indebito delle immagini. Ma in questo post non volevo parlare di questo. Solo della generale tendenza alla disonestà nella reale fattibilità di quanto proposto. Quello che oggettivamente è una schifezza, non va proposto, quello che non viene non va proposto, quello che non corrisponde a quando fotografato, non va proposto. Anche se ti piace mangiare la roba cruda, bruciata, zeppa di grassi, sbilanciata....in breve mangi da schifo.
      Concordo con tutto quello che dici spero sarai d'accordo con me sul punto di questo post.
      E poi mi aspetto che tu la faccia questa torta. Di certo!
      Un bel bacione cara Gaia.

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  10. e, come in molti casi, le tue ricette sono favolose.
    e non pensare che sia una lecchinata per arruffianarmi il terzo giudice, perché per come sono messa in questi giorni vedo molto ma molto in forse la mia partecipazione all'mtc di questo mese :-(

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  11. Sapessi quanto hai ragione! Buttar via gli ingredienti è una cosa che proprio non sopporto.
    E già mi arrabbio quando sono io che sto sperimentando, ma quando compro un libro.. e vanno a peso d'oro, molti di quei libri... mi aspetto che quello che c'è scritto sia provato, testato e descritto in modo tale da consentirmi di rifare la ricetta al meglio.

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    Risposte
    1. Ecco! Giusto detto!
      Un bel bacione Angela!

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