lunedì 30 gennaio 2017

Palets Bretons: nostalgie de France

La vie en rose - Louis Armstrong
Per la seconda volta consecutiva inizio la settimana con una nostalgia francese.
Non è un bel segno.
Sarà che i Macaron hanno riaperto una vecchia ferita, sarà che la Francia è sempre nel mio cuore...qui bisogna correre ai ripari.
Quello che mi servirebbe adesso, è un viaggio in macchina attraverso borghi in collina, dalle casette in pietra che galleggiano su un mare di vigne, il tutto accompagnato da baguette fragranti, paté vellutati e formaggi superpuzzolenti bagnati da un calice come si deve, magari bollicine impertinenti...insomma qualcosa simile ad un' "Ottima Annata" o a "French Kiss" per spiegarsi.
Il problema è che comincio a rientrare in astinenza da viaggio e mi conosco: quando questo succede, le malinconie piovono a catinelle, i piedi fremono ed il passaporto scalpita.
E' passato troppo tempo dall'ultimo viaggio.
In più, se permettete, fare un lavoro in cui vedi partire gli altri non aiuta.
Non so quando riuscirò a rimettere i piedi su un aereo a scopo vacanza e neanche riesco ad immaginare un'eventuale possibilità.
Purtroppo la mia vita in questo momento non vuole programmazioni ma solo prospettive alla giornata.
Così mi limito a sognare, a rimettere a fuoco nella mia testa immagini di posti già visti ed amati, e la Francia confesso senza vergogna, è uno di quelli.
I palets bretons sono biscotti bretoni dall'irresistibile struttura sabbiosa ma avvolgente.
Profumano di antico, di casa, di buono.
Hanno in genere una forma rotonda dal diametro di c.ca 8 cm, e possono essere spessi o sottili.
Ogni famiglia bretone ha l'uso di personalizzarli con il proprio stampo.
Nella realtà, le palets, sono i pezzi di un gioco molto in voga in Bretagna: si lanciano delle "tessere" in ferro di forma rotonda su una placca numerata come vedete in questo video, una versione evoluta del nostro "battimuro".
I biscotti sono nati come omaggio al gioco regionale.
Il sapore meraviglioso è conferito dal burro salato, che li rende assolutamente poco stucchevoli, friabili al punto che ti esplodono in bocca. In una sola parola, strepitosi.
Se vorrete provarli, vi chiedo solo di cercare la migliore materia prima che siete in grado di trovare, altrimenti non avrete un risultato degno.
La ricetta è un'altra di quelle figate pazzesche tratte dal libro Baklava to Tatin di Bernard Laurence, protagonista di uno degli ultimi Starbook.
Le raccomandazioni quando li preparerete:
- Lavorate il tutto molto velocemente. Non manipolate l'impasto se non per lo stretto necessario.
Fate raffreddare come richiesto ed utilizzare degli stampi in acciaio. Non vi venga in mente di congelare un rotolo di impasto e poi affettarlo come si fa per i "diamantini". Il disastro è dietro l'angolo.
- Attenzione alla cottura. L'autore di questa ricetta indica 200° per una cottura un po' più veloce di quanto abbia potuto leggere su molte ricette in rete, che raccomandano bassa temperatura (160/170°) per almeno 30 minuti.
Con una temperatura così elevata, dovrete conoscere molto bene il vostro forno. Diminuite il tempo di cottura a 15 minuti e controllate il punto. Se sono ancora bianchi, proseguite di altri 5 minuti. La caratteristica di questi biscotti sono i bordi leggermente più scuri del resto. Ma dal dorato al bruciato ci vuole un attimo. A me la prima teglia si è colorata troppo.
- Assaggiateli solo una volta freddi, quando sprigioneranno il loro meglio. Maturando un giorno o due, saranno magnifici
- Io non ho aromatizzato in quanto avevo un ottimo burro salato, ma credo che si possa personalizzare con della naturale scorza di arancia o limone non trattati o della tradizionale vaniglia.

Ingredienti per c.ca 20/30 biscotti (a me ne sono venuti 20 grandi). 
130 g di burro demi-sel (semi salato) a temperatura ambiente
85 g di zucchero semolato
20 g di tuorli
15 ml di latte intero (io ho usato della panna)
200 g di farina 00
la punta di un cucchiaino di lievito in polvere
latte scremato qb per spennellare i biscotti (io ho usato della panna)

  • montate il burro con lo zucchero fino a che il composto non sarà morbido e cremoso
  • Un una forchetta battete i tuorli con il latte in una ciotolina. Versate il composto nella massa di burro e zucchero ed incorporate velocemente
  • In un'altra ciotola setacciate la farina insieme al lievito. Versate la farina nel composto di burro ed incorporate velocemente fino ad avere un composto morbido. Non lavoratelo oltre il tempo necessario. 
  • Mettete l'impasto tra due fogli di carta da forno e stendetelo con un matterello allo spessore di 6 mm o più se vi piacciono più spessi, e fate raffreddare l'impasto in frigo non meno di 30 minuti. Si deve indurire. 
  • Preriscaldate il forno a 200°. Preparate una teglia con un foglio di carta da forno.
  • Adesso ritagliate i vostri biscotti usando dei coppapasta di acciaio, ma lasciando l'impasto tagliato all'interno del suo coppapasta. Dovrete avere almeno una decina di tagliabiscotti anche di diverse forme. Io ho utilizzato i miei coppapasta rotondi da un diametro di 5 cm fino a quello da 10. Ogni biscotto fa cotto nella sua forma altrimenti si spanderà sulla teglia durante la cottura appiattendosi. 
  • Fate cuocere dai 15 ai 20 minuti. Controllate il vs. forno. I biscotti tendono a scurirsi velocemente. Inoltre se avrete forme di dimensioni diverse, i biscotti più piccoli cuoceranno prima. Quindi siate vigili. 
  • Una volta pronti, sollevateli con una palettina liberandoli dalla loro forma, e fateli raffreddare su una gratella. Diverranno croccanti una volta freddi. 
  • Conservateli in una scatola di latta. Si mantengono ottimi per una settimana, se durano.

3 commenti:

  1. E' da quest'estate, di ritorno dalla Normandia, che cerco la ricetta perfetta per rifare questi biscotti che hanno praticamente scalzato dal primo posto i miei amati shortbread. E' proprio vero, la Francia ti resta nel cuore, ma soprattutto ha la capacità di farmi provare una nostalgia infinita. E quando succede, faccio proprio come hai detto tu: impasto una baguette (proprio oggi, di nuovo!), compro un formaggio puzzosissimo e affogo la nostalgia nel burro :D

    Ale

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    Risposte
    1. Ciao Alessandra, provala questa ricetta. E' difficile trovare il sapore che il ricordo costruisce nella nostra testa, perché è fatto di mille suggestioni non solo gustative, ma credo che un piccolo sollievo alla nostalgia, questi biscotti te la daranno.
      GRazie per essere passata. Un abbraccio.

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  2. Hai la capacità di rendere speciale anche la ricetta più semplice. Anche se poi, a ben pensarci, questa non è proprio semplice, con tutti gli accorgimenti che hai scritto :-)
    Questi biscotti sono deliziosi a vedersi, con quel disegno appena ritagliato in superficie. Sul sapore non ho dubbi, soprattutto se anche il burro è bretone :-)
    Ti auguro di poter fare presto un bel viaggio, anche piccolo, anche vicino, ma con il gusto della scoperta che rende tutto entusiasmante.
    Un abbraccio.

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