lunedì 16 ottobre 2017

I miei Cannoli Egoisti per Mtc #68

It's my turn - Diana Ross
Qualcuno a cui dedicare una ricetta.
Qualcuno a cui dedicare questa ricetta.
Lo ha detto Francesca, lo ha chiesto con gentilezza, perché probabilmente per lei dover sfogliare per una giornata intera, inventarsi due farciture, smadonnare perché le sbagli e ricominciare da capo, fare duecentomilioni di foto (ho scoperto che il cannolo è il più maledettamente anti-fotogenico dolce dell'universo), e finalmente scrivere un post, è un po' pochino, e una dedica non si nega a nessuno.
Ma ti voglio bene eh Franceschina, e come direbbe mia figlia: " è ironicoooooo"!
Cosi ci ho pensato su. Neanche poco.
Sai benissimo a chi va ogni mio pensiero in questo periodo e la dedica sarebbe scontata.
Allora come ci resterebbe quel manipolo di anime amate che riempiono la mia vita ogni giorno?
Capirebbero certo, ma io mi sentirei ingiusta.
Allora ho pensato a tutti quei meravigliosi uomini e donne che hanno fatto la storia, che mi hanno strappato un sorriso, un sospiro, una lacrima attraverso un libro, un quadro, una sinfonia, un film, un atto eroico...e non ho saputo scegliere.
Ma davvero non c'è nessuno a cui vorrei dedicare questi cannoli?
Beh, in realtà qualcuno c'è.
Parlo di quella persona che in questo periodo ha perso la voglia di sorridere, di cazzeggiare, di lasciarsi andare a pensieri positivi; che mette l'insalata in dispensa e la pasta nel frigo, che cerca il telefono mentre sta parlandoci da mezz'ora; che ha smesso di dormire, ha paura di tutto e tutto le sembra una montagna insormontabile; che si abbandona alla rabbia per la minima cosa, che le resta attaccata come un cane al suo osso e la cerca come un'arma con cui ferire se stessa.
Parlo di una donna che conoscevo intimamente e che adesso non riconosco, che si è allontanata da me e mi guarda con fastidio.
Una donna che non ha mai messo se stessa in cima alla lista delle priorità, anzi sempre in fondo, perché gli altri erano sempre imprescindibilmente più importanti.
Quella persona che invece adesso ha bisogno di un momento per sé, di fregarsene di tutto per un attimo e rimettere i tasselli al proprio posto, di quel puzzle sfatto che le sembra la propria vita.
Dedico questi cannoli a me stessa,  alla persona che sono stata e che spero di diventare rinascendo dalle ceneri di un dolore, come una fenice che non ha paura di volare.
La sfida MTC del mese sono i Cannoli di Pasta Sfoglia di Francesca Geloso .
Una sfida che mi ha affaticato tantissimo proprio a causa di uno spirito non proprio competitivo e goliardico che questo momento richiederebbe.
In altri momenti, avrei accolto una sfida tecnica come questa facendo salti di gioia.
Oggi, sono una mera esecutrice senza alcun entusiasmo e per questo chiedo scusa a Francesca ed alla Community.

La Pasta sfoglia di Francesca 
Ingredienti:
Per il panetto
350 g di burro di ottima qualità (preferibile il Bavarese, molto plastico)
150 g di farina 00

Per il pestello
350 g di farina 00
150 g di burro (come sopra)
10 g di sale
10 g di Malto
50 g di acqua fredda
60 g di vino secco
  • Preparate il panetto di burro. Si può fare sia a mano che utilizzando la planetaria con la foglia. Per evitare di toccarlo e scaldarlo, ho preferito usare la planetaria. Tagliate il burro a dadini non troppo piccoli quindi mettetelo nella ciotola insieme alla farina e lavorate il tutto fino a che la farina non sarà amalgamata al burro ancora plastico. 
  • Riversate il tutto su una spianatoia e date al composto una forma a panetto magari aiutandovi con una lama fredda, quindi avvolgete il panetto nella pellicola e fatelo riposare per almeno 1h30 in frigo (foto 1 - pastello e panetto) 
  • Procedete poi alla preparazione del pastello: nella planetario con il gancio, mettete la farina, il burro freddo a pezzetti, ed aggiungete i liquidi, l'acqua in cui avrete disciolto il sale ed il vino ben freddo. Impastate a velocità media fino a che il composto starà insieme, mantenendolo un po' grezzo (non troppo liscio), visto che comunque subirà ulteriore lavorazione durante i giri. (foto 1)
  • Quando sarà pronto, dategli una forma rettangolare e avvolgetelo nella pellicola. Fate risposare in frigo per 30 minuti. 
  • A riposo avvenuto, dovrete stendere il pastello sulla spianatoia, utilizzando il matterello. Infarinate sempre leggermente la spianatoia ad ogni operazione per evitare che il pastello si attacchi e durante le pieghe possa rompersi (facendo fuoriuscire il burro). Stendetelo dandogli una forma rettangolare (lato lungo verso di voi) dallo spessore di c.ca 5 millimetri (foto2).
  • Adesso dovrete stendere il panetto di burro. Inseritelo fra 2 fogli di carta da forno: sarà poi più semplice maneggiarlo e trasferirlo sul pastello. Con il matterello date dei colpi per appiattirlo e piano piano dategli una forma rettangolare (base stretta di fronte a voi, lunga c.ca 1/3 della base del pastello ed altezza di un paio di cm sopra e sotto l'altezza del pastello (v. foto 2). 
  • Ponete il panetto una volta steso, al centro del pastello in modo che due lembi di pastello si chiudano coprendo il burro esattamente alla sua metà, come le anti di una finestra. 
  • Adesso, utilizzando il matterello, con l'impasto di fronte, stendete con delicatezza verso l'alto e il basso e quando l'impasto avrà uno spessore di c.ca 1 cm, ruotatelo di 90° in modo che avrete il lato lungo verso di voi, e fate la PRIMA PIEGA A 3, ovvero prendete il lembo sinistro e piegatelo sui 2/3 della superficie e richiudete il lembo destro sulla parte piegata. (v. foto 3). Una piega a portafoglio. 
  • Procedete per la PRIMA PIEGA A 4: spolverate la spianatoia e la superficie del panetto. Con il panetto chiuso di fronte a voi con la piega chiusa sulla destra, stendetelo con il matterello sempre allungandolo verso l'alto ed il basso, cercando di ricavare anche della larghezza, in modo da assottigliare la sfoglia allo spessore precedente. 
  • Una volta stesa, ribaltatela di 90° con il lato lungo verso di voi, e fate la piega a 4: chiudete il lembo sinistro sulla metà della superficie e il lembo destro sull'altra metà, ottenendo una sorta di libro (v. foto 4). Terminate chiudendo il lembo destro sul sinistro proprio come un libro. 
  • E' giunto il momento del riposo. Avvolgete il panetto nella pellicola e fatelo riprendere il frigo per almeno 45 minuti. 
  • Dovrete procedere effettuando 2 nuovi cicli di giro 3 + 4 come indicato sopra, ricordandovi di far riposare l'impasto 30 minuti dopo ogni ciclo. Quando tutti i giri saranno stati fatti, lasciate riposare il panetto per 3/4 ore o meglio per tutta la notte. A questo punto sarà pronto per essere utilizzato 
Dobbiamo quindi procedere alla preparazione delle farce che dovranno essere fredde al momento della farcitura dei cannoli.
Restando fedele alla dedica, ho scelto in maniera totalmente egoistica, quei gusti che vorrei trovare se mi offrissero dei cannoli: qualcosa con dentro i miei amati Marron Glacé e qualcosa che parta dalla croccantezza per poi diventare crema, che abbia il profumo della frutta secca, in particolare delle nocciole e delle mandorle, avvolte dal caramello e che sia vellutatissima al palato.
Così sono venute fuori una Ganache fondente ai Marron Glacé e Rum ed una Crema Mousseline al Pralinato (che volevo fare da un millennio o poco più).
Per la ganache fondente ai Marron Glacé e Rum
100 g di cioccolato fondente (min al 72% ma potete osare anche fino a 80%)
4 marron glacé (io ho usato quelli spezzettati che si trovano in vendita in questo periodo)
70 ml di panna fresca
1 cucchiaio di Rum invecchiato 20 anni.

  • Tritate grossolanamente il cioccolato e mettetelo in una ciotola 
  • Frullate i marron glacé in un mixer: dovrete ottenere una pasta briciolosa e leggermente appiccicosa. Versate la panna in una casseruola a fondo spesso, aggiungete la pasta di marron glacé e il Rum e scaldate a fiamma dolcissima. Mescolate con un cucchiaio fino a che lo zucchero dei Marron glacé si scioglierà e resteranno nel liquido, piccole parti di castagna. La panna acquisterà consistenza e dovrete portarla a fremere dopo di che togliete dal fuoco. 
  • Attendete uno o 2 minuti, quindi versate la panna calda sul cioccolato e lasciate riposare 5 minuti. 
  • Con una frusta a mano, mescolate in maniera concentrica la cioccolata che si sarà sciolta e lentamente inglobate la panna in maniera che il composto diventi liscio, lucido e uniforme. Quando sarà bello liscio, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e conservate in frigo coperta da pellicola fino al momento dell'utilizzo. 
  • Quando dovrete farcire il cannolo, togliete la ganache dal frigo almeno 1 ora prima. Trasferite la ganache nella ciotola della planetaria e con la frusta, montatela a velocità medio alta, fino a che noterete che cambia colore, si schiarisce, si gonfia ed acquisisce una consistenza leggera e vellutata. Adesso è pronta per il sac a poche. 

Crema mousseline al pralinato 
Per questa farcia ho utilizzato la ricetta di Ladurée che riporto qui sotto fedelmente, anche se la quantità indicata è prevista per preparare mousseline per un esercito (c.ca 850 g di crema). A me ne è servita praticamente meno di 1/4, quindi ho ridotto gli ingredienti a questo scopo.
In primo luogo bisogna preparare il pralinato da cui si otterrà la pasta da inserire nella crema mousseline. Il pralinato può essere preparato anche il giorno prima o giorni prima perché si conserva a lungo in frigo senza problemi.

Pasta di pralinato
Ingredienti per c.ca 200 g di pasta di pralinato
50 g di nocciole tostate (io Tonda Gentile)
50 g di mandorle spellate + qualcuna con pelle tostate (Avola)
100 g di zucchero semolato
1 cucchiaio d'acqua
  • Lavorate con attenzione perché l'insieme raggiungerà altissime temperature. In una casseruola a fondo spesso mettete lo zucchero ed il cucchiaio d'acqua e fate andare a fuoco dolce. Non mescolate. Abbiate pazienza che lo zucchero si scioglierà, ci vorranno dai 5/8 minuti. Quando lo zucchero sciolto avrà raggiunto un colore di caramello ambrato chiaro, versatevi con cautela l'insieme di frutta secca e mescolate con un cucchiaio di legno al fine che sia avvolta completamente dal caramello. Lo zucchero tenderà a granire e diventerà un composto biancastro ma deve essere così. Continuando a mescolare, la massa riprenderà la temperatura e lo zucchero si scioglierà nuovamente. A quel punto il croccante sarà pronto e potrete versarlo in una teglia coperta da carta da forno cercando di formare uno strato uniforme, che sarà più semplice rompere.
  • Lasciate raffreddare a temperatura ambiente quindi passate in frigo coprendo con della pellicola o alluminio (non a contatto con il croccante) e fate raffreddare bene, almeno 1 ora.
  • Togliete il vostro croccante dal frigo, posatelo su un tagliere o una base rigida e con un pestacarne o un coltello affilato e pesante, rompetelo in pezzi, possibilmente non troppo grossi visto che dovrete passare il tutto in un mixer a lame, e non vorrete surriscaldare il motore. 
  • Mettete i pezzi nel mixer e frullate. Vedrete i vostri pezzi trasformarsi in polvere dal bel color caramello. Non interrompete. La frutta secca dovrà rilasciare i propri oli essenziali che contribuiranno a trasformare la polvere in una pasta lucida e grassa. Una volta pronta, potrete metterla in un barattolo sterilizzato e conservarla in frigo per una decina di giorni (lo zucchero è un ottimo conservante). Potrete anche congelarla. Un consiglio: evitate di assaggiarla (io ve l'ho detto). 
Crema mousseline al pralinato di Ladurée
Ingredienti
185 g di burro morbido
380 ml di latte intero 
3 tuorli d'uovo
120 g di zucchero semolato
35 g di maizena
125 g di pasta di pralinato 

  • Scaldate il latte in una casseruola a fondo spesso fino a farla fremere
  • Sbattete i tuorli con lo zucchero con una frusta a mano fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio. Aggiungete la maizena ed incorporate. 
  • Versate sulla massa di uova 1/3 del latte caldo e rompete la crema con la frusta incorporando il latte. Trasferite poi il composto nella casseruola. 
  • Portate ad ebollizione la crema a fiamma dolce, avendo cura di mescolare costantemente con la frusta. Una volta ad ebollizione, fate cuocere non più di un minuto raggiungendo la consistenza desiderata. 
  • Togliete la crema dalla fiamma e lasciate riposare 10 minuti. 
  • Incorporate la metà del burro morbido, mescola con la frusta e trasferisci la crema in una larga pirofila raffreddata in frigo, in modo da avere uno strato di crema di un paio di cm. Coprite con pellicola a contatto. Il raffreddamento sarà più veloce. Dovete portare la crema a temperatura ambiente (18/20°)
  • Quando sarà pronta, sbattete la crema con uno sbattitore elettrico in modo da renderla omogenea quindi aggiungi il pralinato e la restante parte del burro ammorbidito. Sbatti ancora la crema per omogeneizzare il tutto ed ottenere un composto gonfio e liscio. 
  • Adesso potete farcire i vostri cannoli. 
Pronte le vostre farce, potete dare il via alla formatura dei cannoli.
La quantità di pasta sfoglia preparata vi basterà ed avanzerà per preparare cannoli per tutto il vostro condominio, quindi il mio consiglio è quello di congelare la sfoglia che non utilizzerete e sfruttarla entro i 3 mesi dal congelamento. 

Formatura cannoli
Vi servirà:
1 tuorlo d'uovo sbattuto con un goccio di latte e zucchero semolato fine (tipo Zefiro) per la caramellatura. 
Conetti d'acciaio lunghi 8 cm per cannoli mignon. 
  • Tagliate 1/3 del panetto della vostra sfoglia ed infarinate la spianatoia. 
  • Con il matterello, stendete sottilmente la sfoglia. Noterete l'elasticità della pasta, che si allarga ed allunga con grande facilità. Io ho utilizzato uno spessore di c.ca 2/3 mm per avere più duttilità nell'avvolgimento della pasta sui conetti di acciaio. 
  • Tagliate delle strisce larghe 1,5 cm e lunghe c.ca 10/12 cm 
  • Spennellate leggermente il lato che andrà a contatto dell'acciaio, con l'uovo ed appoggiate la cima della striscia sul vertice del conetto. Con delicatezza, appoggiando il conetto sulla spianatoia, arrotolatelo su se stesso, facendo in modo che la striscia formi una spirale, e la pasta aderisca sulla metà della spira. Dovrete riempire solo la metà del conetto per ottenere dei piccolissimi cannoli. 
  • Una volta formati, passateli in frigo per almeno 15 minuti. Nel frattempo accendete il forno a 190° 
  • Una volta raffreddati i cannoli, spennellateli con l'uovo e rotolateli nello zucchero, scuotendo l'eccesso. 
  • Fate cuocere per 20/25 minuti, fino a che non saranno gonfi e caramellati, osservando con attenzione il vostro forno.
  • Fate raffreddare completamente e con delicatezza formateli. Adesso sono pronti per essere farciti. 
UNA NOTA PERSONALE 
Questa sfoglia da grandi soddisfazioni per malleabilità e capacità di alzarsi (come direbbe il buon Michael Roux) durante la cottura. 
E' estremamente piena e burrosa, friabile e leggera. 
Devo però migliorare nella ricerca di bilanciamento fra la quantità di sfoglia ed il suo ripieno. 
Per un risultato ottimale, in questa sfida sarebbe stato meglio utilizzare dei cilindri di acciaio anziché dei conetti, perché per quanto si possa stendere sottile questa sfoglia, la quantità di ripieno che entrerà in un conetto mignon, sparisce al confronto della quantità di sfoglia che compone il cannolo. 
In pratica, mangiando in un solo boccone uno di questi mignon, la sfoglia pur essendo buonissima, non concede spazio alla farcia che ne esce mortificata. Anche lo spessore della sfoglia dovrà essere inferiore ai 3 mm, forse arrivare anche ad 1,5 mm. Questo sicuramente darebbe una leggerezza maggiore e maggiore equilibrio fra i due elementi. 
Probabilmente con il cannolo aperto sui due lati, lo spazio per la farcia è maggiore ed il bilanciamento sicuramente migliore. 
Questa è l'unica pecca che posso trovare e che mi ha fatto venire voglia di preparare dei cannoli versione Large (o anche solo per l'intera dimensione dei miei conetti), e crepi l'avarizia! 


Con queste proposte partecipo all'Mtc #68 con i Cannoli di Francesca.


34 commenti:

  1. Bellissimi nei gusti e nella dedica. Ogni tanto del sano egoismo farebbe bene. ^.^

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  2. Sei una donna meravigliosa, rinascerai dalle tue ceneri ancora più bella e più forte. Io un bacino te lo mando in privato.

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    1. Tu sei di parte. Però, speriamo va!
      Abbraccionissimo.

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  3. Patty sei splendida e la dedica egoista ci sta, perché troppo spesso dobbiamo farci vedere forti ma poi dentro ci sentiamo perse soprattutto quando il dolore è profondo un grande abbraccio
    Sui cannoli non posso che dire meraviglie sono bellissimi e non sai quanto le farciture siano simili a quelli che sto facendo ma l'acquolina di fronte ai tuoi è al massimo
    Grazie

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    1. Grazie cara Manu. E' inevitabile incrociare gusti simili e sono certa che molte farciture si assomiglieranno. Leggerò presto anche i tuoi.
      Un forte abbraccio.

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  4. Vedrai, tornerai ad essere te stessa e ti amerai un po' più di prima.
    Vedrai, tornerai a sorridere perchè saprai apprezzare più di prima ciò che la vita ti riserva ogni giorno e ti riserverà in futuro
    Vedrai che riuscirai a rimettere la pasta in dispensa e la carne in frigo.
    Vedrai, se adesso la pazienza ti manca, dopo ne avrai ancor più di prima
    Vedrai che il puzzle si ricomporrà ..ma come tutti i puzzle con i pezzetti piccoli, ci vuole solo del tempo e tanta pazienza.
    Vabbè...non ne avevi voglia ma questi cannoli sono uno spettacolo. Spero che almeno un fugace sorrisino di compiacimento e di piacere sia uscito dalle tue labbra, al loro assaggio. Un abbraccio, Patty

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    1. Si, diciamo che non sono mai contenta al 100%. La prossima volta li stenderò più sottili e sono certa che li apprezzerò di più.
      Grazie tesoro.

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  5. Ti abbraccio stretta...strettissima...quasi a levarti il fiato.. <3

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    1. Adoro gli abbracci stretti. Ricambio cara Monica.

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  6. Quando ho scelto la sfida, ho voluto una dedica, in quel momento credimi ti ho pensato...ho pensato che se tu l'avessi fatto a me ti avrei odiato.
    Mezza giornata poi sarei tornata ad amarti, ma ti avrei odiata. Perciò sapevo già anche io di doverti delle scuse, non sapevo nemmeno con certezza se ci saresti stata, ma ci sei. Perchè sei ancora quella persona, devi solo aspettare. E prima la tempesta è spaventosa e la lotta faticosa. Patty ti voglio bene, ti ritroverai e dopo resterà solo quella persona con dentro un pò di vento in più. E le tue ricette così meravigliose anche in un periodo buio lo dimostrano.
    Ti stringo forte.

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    1. Cara Francesca, è ovvio che questi cannoncini siano anche un' po' per te, visto che è la tua sfida. Tutti stiamo lavorando per te. :)
      Ma in questo buglione generale, la strada l'ho persa io e ritrovarla costa fatica. Ce l'hanno fatta tutti, ce la farò anche io. Grazie occhi belli.
      Un forte abbraccio.

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  7. Sei stupenda amica mia.....dedicati questi cannoncini e non solo. Dedicati il bello, la gioia, i colori, la musica e le belle persone che ti circondano. Dedicati il tuo tempo e rinasci più forte di prima. Sai dove trovarmi....

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    1. Lo so e ne sono grata!
      Grazie tesoro, per tutto.

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  8. Ci siamo dedicate questi dolci mignon per ritrovare un minimo di dolcezza o di qualcosa che ci portasse di nuovo alla consapevolezza che siamo importanti ed esistiamo. Anche io non ero dello spirito giusto, per tanti motivi. Ma lo abbiamo fatto ugualmente. E ci siamo messe a nudo. Fantastici i tuoi cannoncini. Come te, fantastica donna che non lo sai o hai smesso di crederci. Un abbraccio cremoso e friabile.

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    1. Ho letto il tuo post ed ho sorriso. Meno male che non sono l'unica egoista!
      Ti abbraccio mia cara.

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  9. Cara Patty, non poteva esserci dedica più adatta. Adesso è il momento di pensare a te. Di ripartire da te. Con calma e fiducia. Ti abbraccio forte e ti auguro di ritrovare la tua oace, con in più quel vento dentro di cui parla Francesca.
    E comunque, anche a sto giro pare che una farcia l'abbiamo pensata insieme 😉

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    1. eheheheh, c'è sempre un po' di telepatia, o magari comune golosità!
      Ti abbraccio cara Alice.

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  10. Io queste foto le trovo stupende, alla faccia della poca fotogenicità dei cannoli :)
    Da lettrice dell'mtc non finirò mai e poi mai di stupirmi di quanta arte venga fuori dalla vostra comunità, e di ammirarla tutta.
    Poi, questi cannoli in particolare hanno delle creme che sono esattamente di mio gusto, specie quella pralinata.
    Ti mando un pensiero affettuoso, un sorriso virtuale.

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    1. Cara Isabella, i tuoi messaggi sono sempre una bellissima sorpresa. Non smettere di divertirti con noi.
      Ti abbraccio e ti ringrazio.

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  11. Ti aspetto tra qualche giorno per stritolarti ;-)

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  12. Innanzitutto un abbraccio. Anche a te, come a Chiara, rubo alcune parole che mi hanno squarciato il cuore. E di questa forte emozione che mi ha scossa oggi ti sono grata. Poi non mi sembra per niente una mera esecuzione. Ma proprio per niente. Le due farce sono superbe e tutto l'articolo è invece particolarmente curato e bello. Anzi io dovrei imparare da te. Anzi prendo nota. Patty sei una fuoriclasse anche adesso che le forze sono più fragili ma tu sei una grande donna e ce la farai. Grazie cara.

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    1. Cara Elisa, le tue parole mi confondono.
      Grazie con tutto il cuore.
      Un abbraccione.

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  13. Ma quale egoismo? Un po' di coccole per sé non possono che far bene e quando ci vole ci vole per la miaeria!! Spero te li sia stragoduti fino all'ultima briciola!! Stupendi e golosissimi e..l'ultima foto è la migliore in assoluto!

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    1. L'ultima foto volevo metterla come apertura, poi non ero convinta, ma piace molto anche a me.
      Forse dovevo seguire il mio istinto.
      Grazie cara Cri. Un bacio grande.

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  14. Volerai Patty, volerai. Lo farai guardandoti indietro e ti sentirai leggera, i ricordi ti sosterranno nel volo e nel cuore.
    Ti abbraccio.
    Bellissimi i tuoi cannoncini, le creme ancora di più, quel pralinato mi parla attraverso il monitor,e concordo sulla misura dei cornetti, meglio quelli più grandi o quelli aperti da entrambi i lati.

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    1. Mi dai ragione e ne sono lieta. Questa piccola pasticceria ha la necessità di essere lieve come un petalo. Il rischio che ne escano dei mattoncini Lego è altissimo.
      Baci grandi mia cara.

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  15. Si si..devono essere sottilissimi i gusci se devono essere piccoli, anch'io ne ho avuto la tua stesa conferma. Se non sbaglio ti avevo già detto che volevo,fare la stessa ganache con i marron glacé...è così curioso come noi due pensiamo sempre alle stesse cose ! meno male che erano non fotogenici i cannoncini perché se erano fotogenici non oso neanche pensare come sarebbero venuti 😊 sono perfetti e le farciture sono di livello superiore come sono sempre le tue scelte culinarie.
    Per il resto...dalla mia esperienza ti dico che ne uscirai, è solo la questione di tempo. È un dolore che si supera ma resta sempre come ferita e riemerge in certe situazioni ma ti dirò...va bene così.
    Un grande abbraccio 😊

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  16. cara Patty, eccomi finalmente da te. Erano giorni che volevo passare di qua ma impegni di tutti i tipi non me l'hanno permesso.
    Il lavoro "egoistico" che noi persone altruiste dovremmo fare è un passaggio obbligatorio, perché dovremmo amarci di più e capire che ci siamo anche noi.
    La dedica ai tuoi cannoli è per me più che giusta.
    I dolori così intensi della vita ci fanno rinascere, ci vuole tempo, accettazione e tanta forza e tu ce la farai. Riemergerai da questo mare violento che ora sembra annegarti e ne uscirai più forte, più bella e più saggia di prima.
    I tuoi cannoli sembrano squisiti e concordo con te sull'uso dei cannelli dritti a due aperture(cosa per cui ho optato anch'io).
    La farcia al pralinato devo provarla al più presto, se dici Ladurée mi fido😉
    Ti abbraccio forte dolce unica Patrizia. Non ci siamo mai incontrate ma mi sembra di conoscerti da sempre.

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  17. Invece io la riconosco eccome, la mia Patti, in tutto. E per il bene che ti voglio, non riesco ad allinearmi ai pensieri di chi mi ha preceduto. Nulla sarà più come prima, amica mia. Sarebbe ingiusto nei confronti del tuo papà. Del suo essere stato un grande uomo, un padre speciale, un punto di riferimento insostuibile, una presenza unica nella tua vita. all'inizio, sarà un dover sopravvivere, più per gli altri che per te. Ed è qui che scoprirai che la sua eredità è passata in questa nuova forza, in questa nuova determinazione, in questa voglia di ricomporre, perchè ricostruire non si potrà mai, con una lucidità che illminerà con una luce nuova il tuo percorso. Questa dedica a te è il primo segnale che tuo papà ti manda. La prima cosa a cui devi supplire, senza di lui, è il volerti bene. Questo è il primo dono che lui ti fa. Prima non ci pensavi, perchè c'era sempre un abbraccio caldo, uno sguardo che traboccava di amore, la parola che ti spronava, ti consolava, ti riconciliava col mondo. Ora che fisicamente non c'è più, sei tu che devi farlo per te. E lo puoi fare, perchè lui ti ha insegnato a farlo, con un amore che non si è mai chiuso in se stesso ma che ha sempre guardato avanti, che è partito da una sola nota e si è levato in una melodia di voci. Quell'amore che è il punto di partenza per imparare che convivere con il vuoto significa dargli il solo senso che può avere, e cioè quello di una cassa di risonanza della sua saggezza e del suo conforto. E il bene che ti voglio non si misura più.

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  18. Superfluo dire che i tuoi cannoli sono super anche se fatti da una mera esecutrice. Non posso invadere il tuo dolore con troppe parole. Se fossi lì però ti abbraccerei.

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  19. Bellissimo questo momento tutto per te. Hai fatto benissimo a nominarli egoisti, perché quelle cremine così goderecce, se le rendi pubbliche te le mangiano tutte! Come sempre da te, belle ricette e bellissime esecuzioni.

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