lunedì 22 gennaio 2018

Carote arrosto glassate: a volte meno è meglio.

More - Riz Ortolani
Questo blog sta subendo un andamento privo di ogni logica.
Un po' come giocatori in mezzo ad un campo che continuano a dare calci ad un pallone senza rendersi conto che prima o poi dovrebbero anche andare a rete.
Quando posso cucino, magari riesco a fare qualche fotografia e poi tutto resta fermo in anticamera, in attesa che qualcosa dall'alto decida di farsi sentire.
Mi sembra quasi di aver finito le parole.
Stamattina mi sono svegliata ed ho avuto la fortissima sensazione di essere mancante di qualcosa.
Vi capita mai di farvi una lista mentale di tutte quelle cose che dovete fare prima di un viaggio e poi quando state chiudendo la porta di casa, siete certi di aver dimenticato una cosa importante?
Quella sensazione terribile che ci sia qualcosa che non torna ma non riuscite ad identificare cosa?
Ecco, per me è così un giorno si e l'altro pure.
Mi rendo conto che la reazione inconscia al senso di vuoto, è riempire ogni momento della vita con cose, azioni, cibo.
Non smetto mai di muovermi.
Poi arriva il momento in cui, prostrata, mi fermo come un blocco di ghiaccio, e resto immobile sperando che intorno a me tutta questa frenesia sparisca ed io riesca ad emergere dal disordine.
E' come uno di quei sogni in cui cammini cammini e sei sempre fermo al solito posto.
Forse dovrei smettere di camminare ed aspettare che qualcosa succeda prima o poi.
Solo che non è da me.
Forse dovrei solo fare meno e meglio.
E dopo questo entusiasmante inizio settimana, facciamoci una "non ricetta", dalla facilità estrema e per gli amanti delle carote.
Ogni tanto meno è meglio.
Ingredienti per 4 persone
1 kg di carote di diverso genere, viola, arancio, possibilmente novelle
50 g di nocciole tostate e tritate grossolanamente
1 cucchiaio di semi di sesamo
1 cucchiaio di melassa di melograno
1 cucchiaino di miele
4 generosi cucchiai di Olio extravergine - io Chianti Dop
mezzo cucchiaino di semi di cumino pestati
una manciata di prezzemolo tritato grossolanamente
sale in fiocchi
pepe nero macinato fresco

  • Accendete il forno a 180°. 
  • Sbucciate e private le carote della parte verde lasciando il picciolo. Lavatele sotto acqua corrente. (nb quelle viola macchiano moltissimo - siete avvisati)
  • In una ciotola versate la melassa, il miele, l'olio, i semi di cumino e sbattete bene con una forchetta fino ad ottenere una vinaigrette.
  • Mettete le carote in una teglia, cospargetele della salsa preparata e con le mani massaggiatele in modo che vengano cosparse completamente. 
  • Adesso salate e pepate generosamente, quindi distribuite i semi di sesamo sulle carote quindi infornate e cuocete per c.ca 30 minuti, o fino a quando le carote non cominceranno ad essere dorate.
  • Una volta cotte, cospargetele di nocciole e prezzemolo e servite immediatamente. 

3 commenti:

  1. Hai descritto così bene la mia situazione attuale che quasi credevo di leggere i miei pensieri... Mancante di qualcosa. Nel mio caso è una direzione.
    Ho dedicato il 2018 al ritrovare la mia personale bussola, ce n'è proprio bisogno quando le sensazioni sono quelle che descrivi, vero?
    Boh, forse a volte bisogna sentirsi così per poi ritrovare il bandolo della matassa e ricominciare. Forse va bene così, è un periodo, poi passa.
    Proviamoci. Certo è che ferma non riesco a stare nemmeno io e che devo fare qualcosa per smuovere la situazione.
    Cerco le carote e provo a partire da qui? Dopotutto si sa che le carote aiutano la vista, nella mia ricerca potrebbero servire... ;)

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  2. Ciao Patty, quando hai tempo, passa nel mio blog: c'è un premio per te!!!
    Abbracci!!!

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  3. non amo le carote, se non tassativamente crude, ma conosco quella sensazione. La conosco benissimo purtroppo.
    Un abbraccio

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