Quella è la parte più semplice.
La difficoltà vera è riempire quel vuoto comunicativo in cui spesso precipito specialmente nei momenti di "riavvolgimento su me stessa".
Il problema di questo spazio, è che la cucina è solo un pretesto.
Un magnifico pretesto escogitato a scopo terapeutico, dove la parola ha più importanza di un dosaggio, il confronto prevale sulla procedura e lo sfogo liberatorio sulla lievitazione.
Mi capita spesso di tornare a leggere vecchi post, trascinata dalla curiosità di capire cosa vi abbia spinto ad andare a cercare quella ricetta piuttosto che un'altra.
Finisco con l'indugiare sul mio scritto, sull'emozione di quel momento.
Mi sorprendo a volte di tanta schiettezza; altre, provo quella stessa emozione.
Spesso mi chiedo come abbia trovato l'ispirazione per scrivere quella pagina.
In quei casi, la frustrazione è dietro l'angolo.
Così comincio a pensare che la mia vita sia talmente priva di sorprese che le parole finiscono con l'essere sempre le stesse.
Forse la ragione è molto più semplice di quanto non voglia credere: è lunedì.
Un'altra settimana è passata, Sanremo, Dio piacendo, è finito, il Carnevale sta per andarsene e di S. Valentino non ce ne accorgeremo neanche.
Non avevo considerato tutte queste belle cose tutte insieme.
Allora, buon lunedì a tutti.
Dopo aver provato decinaia e decinaia di ciambelloni, cake, tortine alla ricerca della morbidezza ed umidità perfetta, convinta ogni volta di averla trovata, sono incappata su lei, la mitica Donna Hay e mi sono innamorata.
La realtà è che stavo cercando un cake al limone come dico io: sofficissimo, profumato, dal dichiarato aroma di agrume ed umido al punto giusto. Magari anche senza burro.
Soprattutto, cercavo un dolce da poter fare a occhi chiusi, senza bisogno di montare, di sciogliere, di preoccuparmi della temperatura degli ingredienti...insomma, un dolce a prova di dummies, la cui ricetta ti resti in mente al primo colpo.
ED ECCOLA QUA!
Una ciotola, una frusta e semplici ingredienti per una base di dolce estremamente versatile, visto che io l'ho subito provata in 3 diverse varianti (personali).
Questa marmorizzata è la preferita di mia figlia.
Ingredienti per uno stampo da cake da 30 x 10,8 (o da ciambella 24/26 cm)
180 ml di olio di semi di girasole o mais
60 ml di succo di arancia non trattata + la sua scorza grattugiata
2 uova grandi
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
280 g di yogurt greco (è necessario uno yogurt denso, quello bianco classico non da' lo stesso risultato)
300 g di zucchero semolato fine
300 g di farina 00 setacciata
25 g di cacao amaro setacciato
50 ml di latte
2 cucchiaini di lievito per dolci
mezzo cucchiaino di bicarbonato setacciato
- Accendi il forno a 170° e imburra e fodera lo stampo da cake con carta da forno.
- In una ciotola capiente versa l'olio, la scorza ed il succo di arancia, le uova, lo yogurt, la vaniglia e lo zucchero quindi con una frusta a mano mescola con cura in modo da ottenere un composto cremoso ed omogeneo. Non ti preoccupare se le uova e lo yogurt saranno freddi di frigo. Non ci sono rischi che il composto crei problemi in cottura.
- Adesso setaccia bene la farina con lievito e bicarbonato direttamente sulla ciotola, incorporandola sempre utilizzando la frusta così che non si formino grumi. Mescola fino a che non ottieni un composto liscio e lucido. Non sarà tanto denso ma simile alla consistenza di una crema.
- Versa la metà del composto in una ciotola ed in questa versa il cacao setacciato ed il latte. Sempre con la frusta, mescola in modo da ottenere un bel composto scuro e lucido. Il latte è necessario perché il cacao assorbe molti liquidi ed il composto tende ad indurire con la sua aggiunta. Il latte ripristina i liquidi assorbiti riportando l'impasto alla consistenza originale.
- Utilizzando 1 cucchiaio grande per ogni ciotola, comincia a versare cucchiaiate di impasto chiaro alternandole a quello scuro, magari cercando di formare una sorta di scacchiera su due colonne. Formerai un primo strato e quando la base sarà ben coperta, con una bacchetta cinese o un coltello, fai dei ghirigori sugli impasti in modo da creare dei disegni dei due colori.
- Procedi quindi a terminare il resto dell'impasto con lo stesso procedimento senza dimenticare di fare i tuoi ghirigori.
- Prendi in mano lo stampo, smuovilo leggermente per livellare l'impasto e metti subito in forno per 55 minuti c.ca. Fai la prova dello stecchino che dovrebbe uscire pulito.
- Una volta tolto dal forno, lascia raffreddare all'aperto per una decina di minuti, quindi aiutandoti con la carta da forno, toglilo dallo stampo e fallo raffreddare completamente su una griglia, in modo che non si formi condensa.
- Servi a temperatura ambiente. Si conserva morbido ed umido per giorni se coperto con pellicola o alluminio. Perfetto per la colazione o il te ed assolutamente delizioso.
VARIANTE AL LIMONE
- L'originale di Donna Hay prevede la scorza grattugiata e 60 ml di succo di un limone non trattato. Tutto il resto è identico (tranne la parte del cacao che ovviamente ometterete). La versione al limone è personalmente la mia preferita, ma mia figlia mi impone la versione marmorizzata, dato il suo amore per il cioccolato. In ogni caso questo cake è adorato da tutta la famiglia. Facile, veloce, riuscita perfetta. Non perdetevelo.









