Les Feuilles Mortes - E. Piaf
In un lampo è passato anche Ottobre. Mi spaventa e mi sorprende ogni volta. Questa parte dell'anno che scivola velocemente verso il Natale l'ho sempre molto amata ma Dio solo sa quanto vorrei che tutto non corresse così, senza neanche il tempo di un respiro. Un passetto e siamo a Novembre, il mese di mia madre e di mio marito ma anche il tempo che celebra i nostri cari che ci hanno lasciato. Eppure Novembre non mi mette tristezza ma una soffusa malinconia già pronta alla speranza, un sentimento di attesa meditativa che guarda al passato ma pronto ad accogliere il futuro. Non so voi, ma a me le foglie secche che coprono i marciapiedi mi emozionano, gli alberi che risplendono di giallo oro o rosso fiammeggiante mi turbano con tutta la loro decadente bellezza. Ed anche i crisantemi secondo me sono fiori di una struggente bellezza forse anche per il loro doloroso significato. Pensare che negli Stati Uniti sono fiori che parlano d'amore. Incredibile quanto due culture possano essere lontane nelle piccole cose.
Nella mia città, Novembre e la festività di Tutti i Santi, vengono accolti con un dono di estrema e fragrante semplicità: il Pan co' Santi. Dolce tipicamente senese, si può trovare comunque in tutta la provincia, fino al grossetano e già nella provincia di Firenze.
Un pan co' Santi che si rispetti, deve essere adeguatamente peposo e ricco di Santi, ovvero uva sultanina e noci che conferiscono a questa pagnottella dorata, un sapore assolutamente irresistibile. In genere un panetto pesa c.ca 200/300 gr. ma dura il tempo di una chiacchierata, accompagnato ovviamente dall'immancabile Vin Santo o vino novello che ben si sposa con il tono rustico di questo dolce.
Farlo in casa non è un'impresa impossibile, anzi vi dirò che dopo questa prima esperienza, mi cimenterò spesso nella preparazione anche perché 6 panetti sono spariti in un batter d'occhio grazie anche ai miei genitori e sorella che come me, ne sono ben ghiotti. Dopo una lunga ricerca in rete e confronti vari, ho trovato una ricetta che ritengo sia molto vicino alla tradizione ed è quella di Stefania. Io ve la riporto fedelmente indicando anche alcune note ed osservazioni che metterò in pratica alla mia prossima produzione per ottenere un risultato ancora migliore.
domenica 30 ottobre 2011
venerdì 28 ottobre 2011
Le vostre scene d'amore: torta di zucca e mele.
La historia de un amor - C. E. Almaran
Oggi mi perdonerete se mi lascio andare al sentimentalismo. A volte mi capita. In realtà sotto questa scorza burlona c'è nascosto un animo svergognatamente romantico. Proprio ieri ho casualmente riascoltato una delle canzoni d'amore più belle mai scritte e credetemi se vi dico questo. Intanto ve la faccio conoscere nella magnifica versione di Guadalupe Pineda e poi prima di lasciare il post, rivedetevi la scena dal meraviglioso film di Ozpetek che voi tutte sicuramente conoscete ed amate in cui potrete riascoltarla: La finestra di fronte. Film stranoto a noi tutte appassionate di cucina e pasticceria (e di Ozpetek) non fosse altro perché la protagonista è ammalata della stessa nostra passione. In realtà la storia è molto più profonda e complessa e a chi non l'avesse ancora visto, invito a farlo perché non racconterò la trama in questa sede. Voglio invece parlare di scene romantiche da film, di quei fotogrammi che vi hanno strappato il cuore, vi hanno trasportato su una nuvoletta e vi hanno lasciato lì per un tempo indeterminato. Quelle scene in cui vi siete sentite scaldare le guance e stringere la bocca dello stomaco; in cui vi sareste lanciate come un coguaro addosso al vostro paziente compagno di visione, per duplicare l'azione appena passata sul grande schermo; in cui non siete riuscite a deglutire o lo avete fatto rumorosamente; in cui i lucciconi si sono precipitati pungenti sotto le vostre palpebre ed hanno vinto la partita nonostante la vostra lotta estenuante a mezzo Klinex.
Ecco, volevo parlare proprio di questo, di quel film che ci ha tanto emozionato, in particolare quella scena. Non vi chiedo di indicarmi il solo film come fonte di emozione, ma la scena o le scene e se volete, anche le parole o il dettaglio che vi ha fatto impazzire e smuovervi il sangue. Ho voluto ricordare proprio la scena del ballo dalla Finestra di Fronte: due bellissimi giovani uomini si amano nel luogo e nel tempo sbagliato. Il loro gioco di sguardi, di sorrisi e di desiderio impossibile, sostenuto da una canzone struggente che dice " es la historia de un amor que no hay otro igual" è un concentrato di enorme sensualità. Una scena delicata e struggente che amo rivedere. Ne avrei molte altre ma non posso slungagnare questo post all'inverosimile. Adesso aspetto le vostre, che sono certa mi/ci faranno sognare un'altra volta. Facciamo una piccola classifica e magari andiamo a rivederci i film in questione. Un po' di zucchero, dopo tante amarezze, non fa mai male.
Oggi mi perdonerete se mi lascio andare al sentimentalismo. A volte mi capita. In realtà sotto questa scorza burlona c'è nascosto un animo svergognatamente romantico. Proprio ieri ho casualmente riascoltato una delle canzoni d'amore più belle mai scritte e credetemi se vi dico questo. Intanto ve la faccio conoscere nella magnifica versione di Guadalupe Pineda e poi prima di lasciare il post, rivedetevi la scena dal meraviglioso film di Ozpetek che voi tutte sicuramente conoscete ed amate in cui potrete riascoltarla: La finestra di fronte. Film stranoto a noi tutte appassionate di cucina e pasticceria (e di Ozpetek) non fosse altro perché la protagonista è ammalata della stessa nostra passione. In realtà la storia è molto più profonda e complessa e a chi non l'avesse ancora visto, invito a farlo perché non racconterò la trama in questa sede. Voglio invece parlare di scene romantiche da film, di quei fotogrammi che vi hanno strappato il cuore, vi hanno trasportato su una nuvoletta e vi hanno lasciato lì per un tempo indeterminato. Quelle scene in cui vi siete sentite scaldare le guance e stringere la bocca dello stomaco; in cui vi sareste lanciate come un coguaro addosso al vostro paziente compagno di visione, per duplicare l'azione appena passata sul grande schermo; in cui non siete riuscite a deglutire o lo avete fatto rumorosamente; in cui i lucciconi si sono precipitati pungenti sotto le vostre palpebre ed hanno vinto la partita nonostante la vostra lotta estenuante a mezzo Klinex.
Ecco, volevo parlare proprio di questo, di quel film che ci ha tanto emozionato, in particolare quella scena. Non vi chiedo di indicarmi il solo film come fonte di emozione, ma la scena o le scene e se volete, anche le parole o il dettaglio che vi ha fatto impazzire e smuovervi il sangue. Ho voluto ricordare proprio la scena del ballo dalla Finestra di Fronte: due bellissimi giovani uomini si amano nel luogo e nel tempo sbagliato. Il loro gioco di sguardi, di sorrisi e di desiderio impossibile, sostenuto da una canzone struggente che dice " es la historia de un amor que no hay otro igual" è un concentrato di enorme sensualità. Una scena delicata e struggente che amo rivedere. Ne avrei molte altre ma non posso slungagnare questo post all'inverosimile. Adesso aspetto le vostre, che sono certa mi/ci faranno sognare un'altra volta. Facciamo una piccola classifica e magari andiamo a rivederci i film in questione. Un po' di zucchero, dopo tante amarezze, non fa mai male.
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