Manon Lescaut - Intermezzo III atto - G. Puccini
Oggi Giochiamo!
Niente ricette, niente calorie, solo leggerezza e divertimento. Per me il venerdì 13 non ha implicazioni sfavorevoli, anzi dovrei solo esserne felice visto che ci sono nata. Ed oggi si ripete, giusto giusto per il giorno del mio compleanno quindi in poche parole, la perfezione.
La giornata non è iniziata nel migliore dei modi visto che ho avuto una piccola sorpresa: post scritto in anticipo, pronto, programmato per uscire alle 8.30 ora caffè. Arrivo in ufficio, apro la pagina e NIENTE! Tutto sparito. In realtà è pubblicato: blogger è stato diligente, ma niente testo, niente foto, niente di niente! Cerco la bozza: nulla. Sparita ogni cosa. Allora mi è venuto il dubbio che abbia combinato qualcosa ieri sera tardi, con il mio maledetto dito a banana e invece di schiacciare modifica, ho cliccato elimina! Aghhhhh....tutte le belle paroline scritte, il divertimento, l'impegno..E adesso? Adesso niente, vi beccate sta foto, che era già stata pensata per riderci su, ma che ora è la perfetta metafora del mio inizio giornata. Nonostante tutto mi ci viene da ridere, ma tanto, al diavolo il venerdì 13.
Parliamo di numeri, visto che li ho dati e nel titolo ce ne sono ben 3.
45 lo avrete capito, è l'annata di questa bottiglia che non so se sia ottima, ma per il momento tiene stoicamente come un Brunello agguerrito e per l'anno che viene è piena di temibili intenzioni.
1 è il mio numero, la somma numerologica del mio nome e della mia data di nascita, ma anche l'età di questo blog, che mio marito mi ha regalato a suo rischio e pericolo proprio un anno fa, non immaginandone le conseguenze! Quindi doppio compleanno, ma del secondo sono più felice che mai!
Il 5 è la ragione del nostro gioco. Si, perché avrei voluto festeggiare con un bel Contest, come si usa fare, ma in questo momento non c'è la testa e nemmeno il tempo per preparare quello che mi frulla nel cervellino, quindi aspetterete qualche mese.
Nel frattempo però un piccolo Giveaway lo faccio volentieri, ma alla mia maniera, ovvero con la musica. Questo gioco non solo vi permetterà di ascoltare uno degli intermezzi d'opera più belli mai scritti, ma anche di rendervi conto che NESSUNO INVENTA PIU' NULLA! I veri geni ormai sono scomparsi o si contano sulla punta delle dita, mentre gli abili scopiazzatori prolificano ed hanno pure successo! Puccini docet. Oltre ad essere uno dei miei compositori più amati, è stato suo malgrado uno degli artisti più scopiazzati nella storia della musica. E per scopiazzo intendo intere frasi musicali, modulazioni, cellule melodiche. Il giochino da me proposto consiste nell'ascoltare il meraviglioso Intermezzo dal terzo atto della Manon Lescaut senza fretta, prendendovi questi 4 minuti di libertà, chiudendo gli occhi e godendo la magnificenza di questo brano FINO ALLA FINE, e poi avere l'illuminazione dello SCOPIAZZO.
Qui vi spiego il significato del numero 5, come la sequenza di note ripetute ed utilizzate dall'autore dello scopiazzo per scrivere l'inizio di un SUCCESSO PLANETARIO. Cinque note delicatissime ripetute sono la cellula melodica da cui è nato un'altro enorme successo. Le riconoscerete, ne sono certa. Ma anche se non le riconoscerete, giocate e divertitevi: avrete arricchito il vostro spirito.
Come dovete fare?
1 - Cliccate su questo video e ascoltate: non c'è bisogno di guardare. Lasciatevi prendere dalla musica. E' l'orchestra del Metropolitan di NY diretta dal grande Levine, una delle più belle registrazioni presenti in rete (nonostante manchi il solo iniziale del violoncello).
2 - Appropriatevi del banner e piazzatelo sul vostro bloggino linkandolo a questo post
3 - Scrivete qual'è secondo voi il pezzo che ha scopiazz...ehm tratto ispirazione dall'Intermezzo di Puccini divenendo parte di un successo planetario, o comunque la vostra risposta, qualunque essa sia,
4 - NON sbirciate le risposte delle amiche prima di voi, cercate di divertirvi un po' comunque!
5 - Aspettate il 31 gennaio, quando scadrà questo Giveaway
6 - Tenete incrociate le dita per l'estrazione con il sistema random della mano di mia figlia che fruga nel sacchetto dei bigliettini ed estrae il fortunato
7 - Attendete l'arrivo del premio via posta
I PREMI SONO BEN 2: il primo per chi indovina per prima LO SCOPIAZZO e fornisce la risposta esatta (e che naturalmente mi riempirà di orgoglio!) ed il secondo estratto a sorte tra tutte le risposte esatte e sbagliate che hanno partecipato e che andrà al fortunato possessore di un lato B imponente!
1 PREMIO: all'orecchio più acuto e perspicace
Il libro della grande cucina senese: AAVV - Headbook editore.
Un libro che raccoglie oltre 100 ricette della tradizione gastronomica della mia città, realizzate dagli chef dei maggiori ristoranti, osterie e trattorie locali, in maniera moderna e assolutamente personale. Un libro che non è solo un ricettario, ma una guida alla gastronomia senese, realizzato in maniera molto accattivante, con foto splendide del mio amico Bruno Bruchi. Sono certa che lo apprezzerete.
2 PREMIO: al lato B più agguerrito
Una coppia di coloratissime e deliziose casseruole monoporzione La Tognana, con coperchio - Linea Forme - per le vostre cenette a lume di candela. Purtroppo non ho la foto e non vi dirò i colori. Dovete fidarvi sulla parola.
A questo punto non mi resta altro che dirvi: Giocate! sperando che partecipiate numerosi alla mia festa. Tanti auguri a me ed a voi che mi seguite sempre con affetto e simpatia e che mi fate sentire fortemente parte di una grande famiglia allargata! Patty
venerdì 13 gennaio 2012
mercoledì 11 gennaio 2012
Lo Starbooks in azione: coniglio ripieno di prugne e castagne
Der Walkurenritt - R. Wagner
Dopo l'apertura del blog, i libri di cucina sono diventati per me più attraenti di un paio di scarpe o di un nuovo paio di jeans. Il che è tutto dire considerando che sono una donna mediamente vanitosa. Hanno inoltre il vantaggio di costare sensibilmente di meno, così che quando una ha voglia di farsi un regalino, i sensi di colpa non sono mai eccessivamente pesanti. L'unico vero problema è che adesso tutti scrivono libri di cucina, ma proprio tutti!
La cosa non è che mi infastidisca, tutt'altro, ma mi crea un reale senso di vertigine e di confusione per cui spesso quando entro in libreria, ne esco a mani vuote non convinta al 100% di quello che ho appena sfogliato. In più, sappiamo tutte benissimo che non riusciremo mai a provare ogni singola ricetta contenuta in un libro, per meraviglioso e ben fatto che sia, anzi, potremo contare sulla punta delle dita le ricette da noi veramente testate per ogni pubblicazione acquistata nell'arco di una vita.
Allora? Allora perché non creare una piccola task force per aiutarvi/ci nella scelta di un libro cercando di scoprire con mano se dietro straordinarie presentazioni si celi veramente una signora ricetta?
In sintesi questa è l'idea nata dalle irrefrenabili e geniali menti di Alessandra e Daniela di Menuturistico e che molte di voi già conoscono partecipando mensilmente alla raccolta Starbooks. Ma in pratica l'idea portante di Alessandra e Daniela è quella di selezionare ogni mese un libro da passare ai raggi X realizzando un buon numero di ricetta da lui contenute, pubblicarle in post ad hoc e raccontarne impressioni in merito. E' ovvio che questo titanico lavoro sarebbe stato pesantissimo per due sole persone, così le nostre amiche hanno invitato uno sparuto gruppetto di blogger volenterose a partecipare al progetto e di fronte a tale bellissima opportunità io non mi sono certo tirata indietro. E con me nemmeno Cristina di Insalata Mista/Poveri ma belli e buoni, Alessandra di Ale only Kitchen e Cristina di Vissi d'Arte e di Cucina. Anche la Mapi di La Apple Pie di Mary Pie sarà parte della Starbooks Task Force in un ruolo di Jolly, sostenendoci quando necessario.
Così, dopo un bellissimo ed intenso incontro con immancabili piedi sotto il tavolo avvenuto circa un mese fa con le signorine in questione, apriamo oggi le danze al progetto Starbooks, che speriamo possa essere di aiuto ai tanti appassionati di cucina ma confusi in libreria (e perché no, anche a smascherare bufale vestite da best sellers!).
Il libro di questo mese è "La farina di castagne nella Val di Bisenzio - A.A. V.V. - della Claudio Martini Editore.
Dal libro in questione, di cui potrete leggere una accurata recensione della Ale su Menuturistico, sono state selezionate 15 variegate ricette che verranno pubblicate via via ogni mercoledì per tutto il mese di gennaio.
Oggi ne troverete on line ben 5, che vi invito ad andare a curiosare:
Il castagnaccio su Menuturistico
Quadrucci di castagnaccio salato su Insalata Mista
Polpette di Maiale e Castagne su Vissi d'Arte e...di Cucina
Ravioli di castagne e radicchio di Treviso su Ale only Kitchen
Coniglio ripieno di prugne e castagne che trovate qui di seguito.
Una delle ricette del libro da cui sono stata folgorata immediatamente e' questo coniglio ripieno. Io amo tantissimo la carne di coniglio e vergognosamente la cucino molto poco perché soffro di un palese complesso di inferiorità nei confronti di mia madre, che prepara un coniglio stratosferico. Non riuscendo ad avvicinarmi neanche lontanamente ai suoi arrosti, ho pensato che magari una ricetta diversa (che lei non ha mai fatto!) potesse affrancarmi dall'eventuale umiliazione. Mi sono molto divertita a preparare questa sella ripiena che ha riservato alcune sorprese.
Ecco gli ingredienti per c.ca 4 persone:
1 sella di coniglio
120 gr di castagne
qualche prugna secca denocciolata
1 uovo
1 scalogno
50 gr di burro
1 rametto di rosmarino
alloro
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe q.b.
Le spiegazioni sulla preparazione sono essenziali ma precise. Ve le riporto pari pari qui di seguito, indicando in rosso le mie note:
Disossare la sella di coniglio (si trova già pronta) e tagliarla a metà per il lungo. Lessare le castagne e pelarle (operazione da effettuare quando sono ancora calde - io le avevo già pronte congelate (marroni) dalla scorta della mia raccolta sull'Amiata). Metterle in una padella con il burro e lo scalogno tritato e cuocere per c.ca 10 minuti. Tritare le castagne non troppo finemente (io ho fatto questa operazione al coltello, per non trasformare il tutto in un puré) e mescolare con l'uovo, il sale e pepe e poco rosmarino tritato.
Distribuire il composto su una parte della sella, accomodare le prugne in modo uniforme, sovrapporre l'altra metà formando un rotolo e legarlo come un arrosto (aprite la sella a libro e allargate bene i lembi. Per la farcitura e chiusura della sella, ho fatto un po' di testa mia, non posizionando la farcia su un lato, come consiglia il libro, ma al centro. Poi ho adagiato le prugne come vedete in foto ed ho richiuso la carne ripiegando all'interno la polpa delle cosce quindi sovrapponendo i lembi della sella con attenzione. Per la legatura dell'arrosto ho usato questo metodo e nonostante il risultato non sia perfetto, non è malaccio, che dite?)
Porre in una pirofila sopra a 2 rametti di alloro (io ho usato delle foglie), condire con sale ed olio, coprire con altri due rametti di alloro ed un foglio di alluminio. Cuocere in forno a 200° per c.ca 40 minuti, eliminando l'alluminio dopo 20 min. di cottura. Sfornare e lasciare riposare per 15 minuti prima di affettare. Eliminare l'alloro e deglassare il fondo di cottura con mezzo mestolo di acqua, poi filtrare. Servire il coniglio a fette accompagnato dal fondo di cottura ed un filo d'olio a crudo.
Una volta tolto dal forno, si presentava così
Ho eliminato lo spago da cucina e l'ho lasciato raffreddare un poco per poterlo tagliare con facilità senza che si rompesse, in fette non troppo sottili.
Come vedere, l'aspetto è molto invitante. La carne si è cotta perfettamente. Il mio pezzo era piuttosto grande così per non correre rischi ho prolungato la cottura per un'altra 15na di minuti, ottenendo una buona riuscita. Nella foto non ho aggiunto il contorno che però ho servito con il coniglio: porcini trifolati e champignon per la mia asparagina perché dice che i porcini sono viscidi!.
NOTE PERSONALI:
La ricetta è veramente molto interessante ma lievemente sbilanciata in sapidità. Non so se la ragione derivi dal fatto che io ho usato marroni anziché castagne (che sono oggettivamente più dolci e polposi), ma trovo che nonostante il contrasto tra prugne e castagne sia piacevolissimo grazie alla nota acidula delle prugne, non sarebbe male l'aggiunta di un elemento "saporito" come potrebbe essere una salsiccia sbriciolata, o della pancetta o del prosciutto nostrale. La carne del coniglio è di per se molto delicata e "dolce" ed in qualche maniera bisogna bilanciare questa peculiarità. Per il resto trovo questa ricetta d'ispirazione e la ripeterò sicuramente integrandola con le mie variazioni.
Adesso divertitevi andando a sbirciare le altre ricette. A mercoledì prossimo con una nuova proposta Starbooks!
Dopo l'apertura del blog, i libri di cucina sono diventati per me più attraenti di un paio di scarpe o di un nuovo paio di jeans. Il che è tutto dire considerando che sono una donna mediamente vanitosa. Hanno inoltre il vantaggio di costare sensibilmente di meno, così che quando una ha voglia di farsi un regalino, i sensi di colpa non sono mai eccessivamente pesanti. L'unico vero problema è che adesso tutti scrivono libri di cucina, ma proprio tutti!
La cosa non è che mi infastidisca, tutt'altro, ma mi crea un reale senso di vertigine e di confusione per cui spesso quando entro in libreria, ne esco a mani vuote non convinta al 100% di quello che ho appena sfogliato. In più, sappiamo tutte benissimo che non riusciremo mai a provare ogni singola ricetta contenuta in un libro, per meraviglioso e ben fatto che sia, anzi, potremo contare sulla punta delle dita le ricette da noi veramente testate per ogni pubblicazione acquistata nell'arco di una vita.
Allora? Allora perché non creare una piccola task force per aiutarvi/ci nella scelta di un libro cercando di scoprire con mano se dietro straordinarie presentazioni si celi veramente una signora ricetta?
In sintesi questa è l'idea nata dalle irrefrenabili e geniali menti di Alessandra e Daniela di Menuturistico e che molte di voi già conoscono partecipando mensilmente alla raccolta Starbooks. Ma in pratica l'idea portante di Alessandra e Daniela è quella di selezionare ogni mese un libro da passare ai raggi X realizzando un buon numero di ricetta da lui contenute, pubblicarle in post ad hoc e raccontarne impressioni in merito. E' ovvio che questo titanico lavoro sarebbe stato pesantissimo per due sole persone, così le nostre amiche hanno invitato uno sparuto gruppetto di blogger volenterose a partecipare al progetto e di fronte a tale bellissima opportunità io non mi sono certo tirata indietro. E con me nemmeno Cristina di Insalata Mista/Poveri ma belli e buoni, Alessandra di Ale only Kitchen e Cristina di Vissi d'Arte e di Cucina. Anche la Mapi di La Apple Pie di Mary Pie sarà parte della Starbooks Task Force in un ruolo di Jolly, sostenendoci quando necessario.
Così, dopo un bellissimo ed intenso incontro con immancabili piedi sotto il tavolo avvenuto circa un mese fa con le signorine in questione, apriamo oggi le danze al progetto Starbooks, che speriamo possa essere di aiuto ai tanti appassionati di cucina ma confusi in libreria (e perché no, anche a smascherare bufale vestite da best sellers!).
Il libro di questo mese è "La farina di castagne nella Val di Bisenzio - A.A. V.V. - della Claudio Martini Editore.
Dal libro in questione, di cui potrete leggere una accurata recensione della Ale su Menuturistico, sono state selezionate 15 variegate ricette che verranno pubblicate via via ogni mercoledì per tutto il mese di gennaio.
Oggi ne troverete on line ben 5, che vi invito ad andare a curiosare:
Il castagnaccio su Menuturistico
Quadrucci di castagnaccio salato su Insalata Mista
Polpette di Maiale e Castagne su Vissi d'Arte e...di Cucina
Ravioli di castagne e radicchio di Treviso su Ale only Kitchen
Coniglio ripieno di prugne e castagne che trovate qui di seguito.
Ecco gli ingredienti per c.ca 4 persone:
1 sella di coniglio
120 gr di castagne
qualche prugna secca denocciolata
1 uovo
1 scalogno
50 gr di burro
1 rametto di rosmarino
alloro
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe q.b.
Le spiegazioni sulla preparazione sono essenziali ma precise. Ve le riporto pari pari qui di seguito, indicando in rosso le mie note:
Disossare la sella di coniglio (si trova già pronta) e tagliarla a metà per il lungo. Lessare le castagne e pelarle (operazione da effettuare quando sono ancora calde - io le avevo già pronte congelate (marroni) dalla scorta della mia raccolta sull'Amiata). Metterle in una padella con il burro e lo scalogno tritato e cuocere per c.ca 10 minuti. Tritare le castagne non troppo finemente (io ho fatto questa operazione al coltello, per non trasformare il tutto in un puré) e mescolare con l'uovo, il sale e pepe e poco rosmarino tritato.
Distribuire il composto su una parte della sella, accomodare le prugne in modo uniforme, sovrapporre l'altra metà formando un rotolo e legarlo come un arrosto (aprite la sella a libro e allargate bene i lembi. Per la farcitura e chiusura della sella, ho fatto un po' di testa mia, non posizionando la farcia su un lato, come consiglia il libro, ma al centro. Poi ho adagiato le prugne come vedete in foto ed ho richiuso la carne ripiegando all'interno la polpa delle cosce quindi sovrapponendo i lembi della sella con attenzione. Per la legatura dell'arrosto ho usato questo metodo e nonostante il risultato non sia perfetto, non è malaccio, che dite?)
Porre in una pirofila sopra a 2 rametti di alloro (io ho usato delle foglie), condire con sale ed olio, coprire con altri due rametti di alloro ed un foglio di alluminio. Cuocere in forno a 200° per c.ca 40 minuti, eliminando l'alluminio dopo 20 min. di cottura. Sfornare e lasciare riposare per 15 minuti prima di affettare. Eliminare l'alloro e deglassare il fondo di cottura con mezzo mestolo di acqua, poi filtrare. Servire il coniglio a fette accompagnato dal fondo di cottura ed un filo d'olio a crudo.
Una volta tolto dal forno, si presentava così
Ho eliminato lo spago da cucina e l'ho lasciato raffreddare un poco per poterlo tagliare con facilità senza che si rompesse, in fette non troppo sottili. NOTE PERSONALI:
La ricetta è veramente molto interessante ma lievemente sbilanciata in sapidità. Non so se la ragione derivi dal fatto che io ho usato marroni anziché castagne (che sono oggettivamente più dolci e polposi), ma trovo che nonostante il contrasto tra prugne e castagne sia piacevolissimo grazie alla nota acidula delle prugne, non sarebbe male l'aggiunta di un elemento "saporito" come potrebbe essere una salsiccia sbriciolata, o della pancetta o del prosciutto nostrale. La carne del coniglio è di per se molto delicata e "dolce" ed in qualche maniera bisogna bilanciare questa peculiarità. Per il resto trovo questa ricetta d'ispirazione e la ripeterò sicuramente integrandola con le mie variazioni.
Adesso divertitevi andando a sbirciare le altre ricette. A mercoledì prossimo con una nuova proposta Starbooks!
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