Crazy - Gnarls Barkley
Avete presente quando state facendo la spesa e vedete qualcosa che decidete di non comprare perché immoralmente troppo cara, e poi continuate a pensarci per giorni e giorni e giorni, fino a che la voglia ti prende per stanchezza e decidi che capitolerai costi quel che costi?
Il post di oggi è frutto di questa capitolazione ma un po' mi dispiace.
Perché quei porcini non li ho potuti raccogliere con le mie mani, non sono andata a cercarli con lo spirito di chi va alla ricerca di un tesoro come facevo da bambina nei boschi dietro il centro ippico.
Non sono tornata a casa con le foglie di leccio nei capelli, il fango sotto le scarpe e certe gallocciole antipatiche che mi venivano lungo le gambe a causa dei ginepri a cui sono allergica.
Questi porcini li ho comprati alla Coop, anche un pochino illezzita, come si dice da noi, perché non sono nostrani ma provenienti da chissà quale posto sperduto della Bulgaria.
Sono stata a guardarli un bel po', li ho anche annusati a lungo e di quel meraviglioso aroma che ti fa girare la testa nessun segno apparente. Con la consapevolezza di tutto questo, con la vocina della coscienza che mi diceva "lascia perdere", con un senso di colpa grosso come un cocomero li ho presi. Perché? Perché sono una scema, irriducibile golosa e la voglia di porcini mi uccideva.
Basta, adesso però non ci ricasco, mi sono tolta la soddisfazione e se ne riparla l'anno prossimo. Piuttosto li compro surgelati o secchi dell'Amiata, almeno il profumo, quello c'è.
Ingredienti per 4 persone
Per la pasta
320 gr di farina 00
acqua
1 pizzico di sale
Per il condimento
400 gr di porcini freschi
1 spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
olio extra vergine d'oliva
sale - pepe nero o peperoncino se preferito
Escludendo acqua e sale, questa è una ricetta basic che con 5 ingredienti vi può far fare un figurone, sempre che abbiate voglia di mettere le mani in pasta ed investire un piccolo capitale per dei porcini decenti.
Per la pasta, guardate qui: i pici sono una delle cose più facili da fare in casa e anche veloci nonostante tutto.
Per il condimento ci vuole veramente poco.
Prima pulite i porcini. FONDAMENTALE: non vanno messi in acqua.
I funghi si puliscono con estrema delicatezza, eliminando prima la radice con la parte terrosa con un coltellino affilato, quindi con un panno morbido o volendo della carta assorbente leggermente inumidita, togliete eventuale presenza di terra o sottobosco strofinando lievemente su tutta la superficie. Se avete uno spazzolino morbido, potete usare anche quello, ma mai usare l'acqua o rovinerete del tutto questi tesori del bosco.
Se la parte spugnosa sotto il cappello non dovesse essere bella compatta ma evidentemente morbida e un po' "passata", rimuovetela cercando di non danneggiare il cappello. Quindi tagliateli con un coltello affilato e riduceteli in fettine non troppo sottili. Perderanno acqua durante la cottura.
Fate scaldare 3 cucchiai d'olio in una larga padella con uno spicchio d'aglio ed una volta profumato l'olio, versatevi i funghi e cominciate la cottura e fiamma media. Mescolate con un cucchiaio di legno via via e salate. La cottura sarà di c.ca 10/15 minuti, dipende da quanto i funghi siano "tosti". Se necessario, bagnateli con poca acqua di cottura.
Versate i pici in acqua bollente salata di una capiente pentola con un filo d'olio e fate cuocere. I pici cuociono velocemente, 5/6 minuti, ma assaggiate comunque. Scolateli e versateli nella padella con i porcini e fateli saltare, con una generosa manciata di prezzemolo tritato e una macinata di pepe (o peperoncino). Cercate di non mugolare.
lunedì 8 ottobre 2012
venerdì 5 ottobre 2012
Quadrotti alle mandorle e zenzero fresco
The Ginger song - Hale and Pace
Continua la mia London blues.
Mi dispiace, scusatemi ma devo ancora riprendermi.
Io sono certa che succede anche a voi. Durante un viaggio, si cerca di vivere il tutto a mille, aprire gli occhi, le orecchie e tutti i sensi per assorbire quanto più è possibile, specialmente quando si ha poco tempo. Quindi succede che in realtà si fagocita un luogo invece di viverlo.
Al rientro, come quando metti decantare un vino, o prepari una tisana, risalgono in superficie tutte le essenze di quei momenti. Ogni cosa prende dei connotati più chiari, intensi e quasi tangibili. Il ricordo ti scuote e ti viene da chiederti se sia stato tutto vero. E' quello che sta accadendo a me in questi giorni, forse anche perché so che il prossimo viaggio con i miei due amori è lontanissimo, quindi cerco di trattenere il più possibile la felicità di ciò che è già passato.
Fondamentalmente sono una persona che ha bisogno di poco. Anche la gita fuori porta mi rende felice come una bambina. Amo la mia casa e quando posso godermela sono estremamente soddisfatta.
Ma naturalmente sono un animale viaggiante che sta bene ovunque e che soprattutto ogni tanto ha bisogno di scappare. Probabilmente sarebbe diverso se in famiglia non avessi due complici così ben organizzati e determinati. Ma ci sono e per questo ringrazio il cielo.
Ritornando a Londra, questa ricetta arriva direttamente da una deliziosa rivista che ho comprato al volo in aeroporto prima di rientrare e che si chiama Delicious Baking. Grande formato, splendide foto e magnifiche ricette dolci e salate.
Siccome il mio mood da "high tea" non accenna a finire, ho voluto concedermi questo dolce veramente veramente delizioso. Provatelo perché vi lascerà a bocca aperta. La consistenza all'assaggio è umida, cremosa, e lo zenzero conferisce un aroma inebriante e quel lieve senso di piccante che sta benissimo con la dolcezza generale.
Inoltre aver sostituito lo zenzero candito con i miei limoni canditi al miele di Kalamata, ha dato uno carattere unico alla preparazione.
Questi quadrotti sono davvero meravigliosi con il tea.
Ingredienti per 16 quadrotti
175 gr di burro morbido
220 gr di zucchero
1 uovo medio a temperatura ambiente
225 di farina 00 setacciata
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 cucchiai di latte
100 gr di mandorle macinate
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
125 gr di zenzero candito (io ho usato limone candito sotto miele di Kalamata)
70 gr di mandorle a lamelle
zucchero a velo per rifinire
Preriscaldate il forno a 190° ed imburrate uno stampo rettangolare da 18x28 cm (io ne ho usato uno quadrato). Coprirtelo con carta da forno e mettete da parte.
Battete il burro morbido con lo zucchero nella planetaria, fino a che otterrete un composto chiaro e spumoso. Quando sarà ben soffice e leggero, aggiungete l'uovo e fate incorporare bene. Uovo a temperatura ambiente mi raccomando.
Aggiungete quindi la farina con il lievito setacciati, in due volte, alternandola con il latte. Quindi farina, latte, farina e fate incorporare bene.
Aggiungete la farina di mandorle, lo zenzero grattugiato ed i dadini di zenzero candito e mescolate bene.
Versate il composto e livellate bene con una spatola quindi cospargete la superficie di mandorle a lamelle.
Cuocete per 30/35 minuti, quando la superficie sarà dorata e lo stecchino uscirà asciutto dal dolce.
Fate intiepidire quindi togliete il dolce dalla teglia e trasferitelo su una griglia per farlo raffreddare completamente.
Tagliatelo in quadrotti, spolverate con zucchero a velo e servite con un ottimo tea al gelsomino o speziato. Sono incredibilmente deliziosi.
Continua la mia London blues.
Mi dispiace, scusatemi ma devo ancora riprendermi.
Io sono certa che succede anche a voi. Durante un viaggio, si cerca di vivere il tutto a mille, aprire gli occhi, le orecchie e tutti i sensi per assorbire quanto più è possibile, specialmente quando si ha poco tempo. Quindi succede che in realtà si fagocita un luogo invece di viverlo.
Al rientro, come quando metti decantare un vino, o prepari una tisana, risalgono in superficie tutte le essenze di quei momenti. Ogni cosa prende dei connotati più chiari, intensi e quasi tangibili. Il ricordo ti scuote e ti viene da chiederti se sia stato tutto vero. E' quello che sta accadendo a me in questi giorni, forse anche perché so che il prossimo viaggio con i miei due amori è lontanissimo, quindi cerco di trattenere il più possibile la felicità di ciò che è già passato.
Fondamentalmente sono una persona che ha bisogno di poco. Anche la gita fuori porta mi rende felice come una bambina. Amo la mia casa e quando posso godermela sono estremamente soddisfatta.
Ma naturalmente sono un animale viaggiante che sta bene ovunque e che soprattutto ogni tanto ha bisogno di scappare. Probabilmente sarebbe diverso se in famiglia non avessi due complici così ben organizzati e determinati. Ma ci sono e per questo ringrazio il cielo.
Ritornando a Londra, questa ricetta arriva direttamente da una deliziosa rivista che ho comprato al volo in aeroporto prima di rientrare e che si chiama Delicious Baking. Grande formato, splendide foto e magnifiche ricette dolci e salate.
Siccome il mio mood da "high tea" non accenna a finire, ho voluto concedermi questo dolce veramente veramente delizioso. Provatelo perché vi lascerà a bocca aperta. La consistenza all'assaggio è umida, cremosa, e lo zenzero conferisce un aroma inebriante e quel lieve senso di piccante che sta benissimo con la dolcezza generale.
Inoltre aver sostituito lo zenzero candito con i miei limoni canditi al miele di Kalamata, ha dato uno carattere unico alla preparazione.
Questi quadrotti sono davvero meravigliosi con il tea.
Ingredienti per 16 quadrotti
175 gr di burro morbido
220 gr di zucchero
1 uovo medio a temperatura ambiente
225 di farina 00 setacciata
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 cucchiai di latte
100 gr di mandorle macinate
1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato
125 gr di zenzero candito (io ho usato limone candito sotto miele di Kalamata)
70 gr di mandorle a lamelle
zucchero a velo per rifinire
Preriscaldate il forno a 190° ed imburrate uno stampo rettangolare da 18x28 cm (io ne ho usato uno quadrato). Coprirtelo con carta da forno e mettete da parte.
Battete il burro morbido con lo zucchero nella planetaria, fino a che otterrete un composto chiaro e spumoso. Quando sarà ben soffice e leggero, aggiungete l'uovo e fate incorporare bene. Uovo a temperatura ambiente mi raccomando.
Aggiungete quindi la farina con il lievito setacciati, in due volte, alternandola con il latte. Quindi farina, latte, farina e fate incorporare bene.
Aggiungete la farina di mandorle, lo zenzero grattugiato ed i dadini di zenzero candito e mescolate bene.
Versate il composto e livellate bene con una spatola quindi cospargete la superficie di mandorle a lamelle.
Cuocete per 30/35 minuti, quando la superficie sarà dorata e lo stecchino uscirà asciutto dal dolce.
Fate intiepidire quindi togliete il dolce dalla teglia e trasferitelo su una griglia per farlo raffreddare completamente.
Tagliatelo in quadrotti, spolverate con zucchero a velo e servite con un ottimo tea al gelsomino o speziato. Sono incredibilmente deliziosi.
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