mercoledì 14 novembre 2012

Impressioni di un Natale nordico: Scandinavian Christmas per lo Starbooks di Novembre

Le Cygne de Tuonela - J. Sibelius
Io lo so che tante di voi sono già lì che lo sognano. 
Che vorrebbero piazzare il CD di canzoni d'atmosfera ma aspettano l'8 di Dicembre per onorare la ricorrenza. 
Ma qui allo Starbooks non si monda nespole e il Natale arriva prima! 
Un Natale speciale però
Quello della luce azzurra, del buio illuminato da candele, del biancore della neve, del freddo sotto zero e delle case calde di legno che profumano di cannella. Un Natale che si presenta nella sua più magica espressione proprio in quelle terre lontane a noi e vicine vicine alla casa di St. Claus o Sinterklaas com'è chiamato da quelle parti Babbo Natale.   
Così, in previsione di un mese dedicato alla festa e magari a confezionare piccoli doni da regalare monitorando le finanze di casa, che quest'anno piangono disperate, un libro come Scandinavian Christmas di Trine Hahnemann ci è sembrato lo Starbooks perfetto per Novembre. 
Un libro che parla prima di tutto di casa. Della celebrazione di una festa che per tutti i popoli Nordici ha un significato ancora molto profondo e sicuramente meno commerciale che da noi e dove la preparazione al Natale comincia in anticipo, cadenzando ogni singolo giorno dell'Avvento con piccoli riti, delicate attenzioni e piatti che hanno di pregio di conservarsi a lungo, in particolare dolci e biscotti che in queste pagine hanno meritato sicuramente un posto da protagonisti. 
Vi faremo venire voglia di un Natale Scandinavo, di piatti diversi, che uniscono il dolce al salato, la frutta alla carne, le spezie allo zucchero. 
Vi faremo venire voglia di maglioni con le renne e cappelli col pon pon, di moppine e ciaspole.
Purtroppo, per un riflesso simpatico scatenato da questo piccolo libro, vi verrà voglia di Ikea, ma questa non è colpa nostra!
Prima di passare alla mia prima ricetta da Scandinavian Christmas, vi lascio come al solito la lista delle fantastiche prove sostenute dalle mie amiche Starbookers. Gaia si è presa un periodo di ferie, ma tornerà presto nel gruppo con nostra grande gioia. 
Le ricette che troverete oggi sono le seguenti:








Brown Cookies - per c.ca 175 biscotti (o più in base alla grandezza)
Una premessa è doverosa. 
Quello che mi ha attratto di questi incredibili biscotti è il loro spessore. 
Ovvero: sottilissimi! Mi sono detta: sottile uguale croccante e questo ha fatto scattare il desiderio. La croccantezza in un biscotto per me è il fattore WOW. Mi piacciono i biscotti morbidi, pastosi, in cui si sente la presenza del burro, l'effetto fondente. Ma i biscotti croccanti...oh quelli, lasciamo perdere. Hanno l'identico effetto che ha su di me una chips fritta. Il crunch amplifica il piacere dell'assaggio e crea l'effetto eco. Vale a dire devo sentirne il suono ancora e ancora. Non so se per un cibo croccante è la sua bontà o la sua consistenza che per me fa la differenza. Però la croccantezza aiuta e parecchio!
Avete capito che questi biscotti sono pazzescamente croccanti, e più sottili li farete, più buoni saranno e la loro caratteristica resterà nel tempo se conservati ben chiusi in una scatola o in un sacchetto per biscotti. 
L'autrice racconta che questa ricetta è quella di famiglia e che la madre prepara una grandissima quantità di queste delizie ogni Dicembre. Pare che aggiungendo 1 cucchiaino e 1/2 di bicarbonato d'ammonio, questi biscotti diventino ancora più croccanti. 
E' quello che farò la prossima volta che li preparerò, ovvero molto presto:

250 gr di burro salato
125 gr di golden syrup (io ho utilizzato 1/3 di miele e resto glucosio)
250 gr di zucchero muscovado
50 gr mandorle spellate e tagliate grossolanamente (io ne ho aggiunte 80 gr - mi piacciono)
50 gr di scorza candita d'arancia (io siciliana) e sminuzzata finemente
50 gr di scorza candita di limone (io di Kalamata) e sminuzzata finemente
1 cucchiaio di cannella in polvere
2 cucchiaini di chiodi di garofano in polvere (io li ho pestati nel mortaio)
1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere (anche questo l'ho pestato eliminando il rivestimento esterno e polverizzando i semini)
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
500 gr di farina 00 setacciata con cura.
Sciogliete il burro insieme allo sciroppo e lo zucchero muscovado in un padellino e mescolate fino a che non otterrete un composto cremoso e morbido. Lasciate intiepidire un po' quindi aggiungete le mandorle, le scorze candite e le spezie. Mescolate bene e lasciate raffreddare completamente.
Una volta freddo, fate la fontana con la farina su una spianatoia e versatevi il composto di burro e zucchero e cominciate ad impastare fino a che otterrete un a palla morbida. Tagliate in 3 parti e formate dei salsicciotti di 4/5 cm di diametro ed avvolgeteli bene nella pellicola trasparente. Per far emergere tutto il sapore dell'impasto, potrete conservare in frigorifero da un minimo di 2 giorni ad un mese. 
Quando siete pronti a cuocere, preriscaldate il forno a 175°.Tagliate la pasta con un coltello affilato in fettine sottilissime. Sistematele su teglie coperte di carta da forno lasciando un po' di spazio tra l'una e l'altra e cuocete per 6 o 7 minuti. Controllate bene perché si bruciano facilmente. Fate raffreddare su una griglia quindi potrete conservarli fino a 5 settimane in un contenitore ermetico. 
Note personali:
- La forma dei miei biscotti purtroppo è piuttosto bizzarra, ma provate a immaginare che, un attimo dopo aver posizionato i vostri bei salsicciotti a riposare in frigo, qualcuno maldestramente decida di appoggiarci sopra una pesante insalatiera creando delle frittelle. E che ve ne accorgiate solamente il giorno dopo, quando ormai sarà impossibile ridare loro la forma tonda. Ho tagliato trasversalmente le salsicce sfrittellate ed ho ottenuto dei petali anziché dei bei biscotti tondi. Ma sono buoni ugualmente.
- Il momento in cui scioglierete il burro con lo zucchero è micidiale. Non assaggiate assolutamente il composto o rischiate di finirvelo a cucchiaiate! Non lo fate neanche quando aggiungerete le spezie o è la fine!
- Usate esclusivamente il burro salato o i biscotti perderanno il caratteristico sapore. 
- Non usate uno zucchero diverso dal Muscovado perché il sapore e quel delicato retrogusto di caramello/liquirizia si perderà e sarà un vero peccato. 
- Aspettate che i biscotti siano perfettamente freddi prima di metterli in un sacchetto o nel contenitore o con il vapore sprigionato dal calore rimanente si ammorbidiranno.
- Non li lasciate all'aperto o si ammorbidiranno.
- Non li lasciate incustoditi o non li troverete più! 

A mercoledì prossimo con una nuova strabiliante "ricetta che venne dal freddo" e lo Starbooks di Novembre. 


Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Imma - Dolci a Gogo - Dolci sotto il Vischio - in collaborazione con Wald



lunedì 12 novembre 2012

Di nuovo con le mani in pasta: i miei primi Garganelli

Winter Song - R. Keating
Questo post è dovuto e doveroso. 
Non per mera educazione che comunque è sempre gradita, ma per sincero affetto ed una simpatia spontanea sgorgata sin dai primi istanti che ho avuto occasione di leggere i suoi post. 
La mia vita di "blogger" è relativamente breve, pochi mesi ai due anni. Però ricordo incredibilmente bene i primi momenti, le prime pubblicazioni, i primi commenti e lei è stata non dico la prima, ma la più assidua a commentare e condividere con lo spirito di romagnola verace, i miei spauriti tentativi di far conoscere le mie ricette ed i miei ricordi. Parlo di Veronica o Veronique, la spumeggiante autrice del blog "Cucino per te Scemo", che già dal titolo esprime in pieno una verve ed un'auto ironia che la rendono irresistibile. Ho assaggiato la sua marmellata di pesche alla vaniglia (fantastica), i suoi fichi caramellati (sostanza stupefacente pericolosissima) e dopo averle per scherzo chiesto se riuscisse a procurarmi una chitarra per i garganelli, lei lo ha fatto come se fosse un dovere stile "strega comanda colore". 
Purtroppo non ho ricevuto questo delizioso dono dalle sue mani, ma da un'altra romagnola con i fiocchi, l'ambasciatrice e carissima amica Marina, proprio in occasione del Salone del Gusto a Torino. 
Veronica, li ho fatti! 
Non sono perfetti, un po' stortignaccoli e irregolari, ma li ho fatti pensando a te e li abbiamo mangiati questa domenica, con grande soddisfazione, festeggiando il compleanno di mio marito, che ha molto gradito. 
Ci ho passato il pomeriggio del sabato, ma tanto fuori era brutto e a me, come sai, mettere le mani in pasta piace da matti. 
Questo per dirti che l'aggeggio funziona e che tu sei un tesoro. Grazie grazie Veronique. A buon rendere! 
I garganelli si fanno tradizionalmente con il pettine, un piccolo attrezzo con sottili fili di metallo fissati molto vicini su un piccolo telaio, su cui si fa rotolare un bastoncino di legno a cui è avvolta la sfoglia. Però si fanno con facilità anche sull' arricciagnocchi, che è l'attrezzino regalatomi da Veronica, utilizzando però un bastoncino più sottile perché con quello d'ordinanza venivano troppo grossi. 
Adesso vi spiego come si fanno:

Ingredienti per 6/8
500 gr di farina 00
5 uova fresche medie
4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
una grattata di noce moscata
1 pizzico di sale
Versate la farina sulla spianatoia e fate la fontana. Rompeteci le uova intere, aggiungete il parmigiano grattugiato e la noce moscata, un pizzico di sale e poi con una forchetta cominciate a mischiare le uova ed incorporare piano piano la farina. Continuate fino a che il composto comincerà ad essere morbido, quindi lasciate la forchetta ed impastate con le mani, utilizzando la parte finale dei palmi. Impastate con energia ma senza violenza, non strappando la pasta ma effettuando una sorta di massaggio avvolgendo ogni volta la palla su se stessa e girandola. Continuate ad impastare per almeno una decina di minuti, fino a che la pasta non sarà bella liscia e compatta. 
Non vi spaventate: l'esercizio tonifica le braccia! 
Avvolgetela in una pellicola e fatela riposare almeno un'ora o anche tutta la notte se volete. Quando la tirerete sarà più facile.
Preparate la spianatoia e dividete la pasta in 3 palline per fare delle sfoglie di media grandezza, oppure se usare il matterello vi fa fatica, prendete la "nonna papera" e tirate delle sfoglie non troppo sottili. Devono avere una certa consistenza. 
Una volta pronte le sfoglie, tagliatele a quadrati regolari di 3/4 cm di diametro. 
Prendete un quadratino alla volta, posizionatelo con uno dei vertici in basso sulla chitarra, avvolgete l'angolo al bastoncino e rotate il bastoncino sulla chitarra. Ecco il vostro garganello
Sfilatelo con delicatezza e mettetelo ad asciugare su un vassoio spolverato di farina di semola. Con la pratica, diventerete velocissime.
Poi, li potete lasciare a seccare ed il giorno dopo farci questo:
Per il condimento - per 6/8 persone 
300 gr di salsiccia fresca (la vostra preferita, non troppo piccante)
300 grammi di radicchio rosso
2 porri
1 spicchio d'aglio
birra rossa q.b.
pepe e sale qb
3 cucchiai di panna fresca
Fate insaporire uno spicchio d'aglio in un filo d'olio in una larga padella quindi aggiungete la salsiccia fresca e fatela cuocere cercando di sgranarla con una paletta di legno. Quando la salsiccia sarà cotta, aggiungete il porro e il radicchio tagliati a fettine sottilissime. Fate cuocere fino a che le verdure non saranno stufate. Alzate la fiamma e bagnate con un mezzo bicchiere di birra rossa e lasciate sfumare. Aggiustate di sale e di pepe quindi lasciate da parte. 
Bollite abbondante acqua salata quindi versatevi i garganelli. Mescolate e controllate la cottura. Sono pronti quando salgono in superficie. Assaggiateli comunque. Scolateli e versateli nella padella con il condimento. Fate saltare a fiamma vivace e versatevi la panna. Mescolate bene e servite subito. Accompagnate con parmigiano reggiano se vi piace. 

Una ricetta semplice semplice, ma saporita e confortante, che richiama la sovranità del suino nel periodo invernale ed armonizza il gusto un po' rustico e verace della base, con la dolcezza del porro e la freschezza dell'amaro del radicchio rosso, verdure tipicamente invernali. 
Con questa ricetta partecipo con piacere al contest di Lucy "In cucina con gli chef" sui Sapori dell'Inverno .