Io lo so che tante di voi sono già lì che lo sognano.
Che vorrebbero piazzare il CD di canzoni d'atmosfera ma aspettano l'8 di Dicembre per onorare la ricorrenza.
Ma qui allo Starbooks non si monda nespole e il Natale arriva prima!
Un Natale speciale però.
Quello della luce azzurra, del buio illuminato da candele, del biancore della neve, del freddo sotto zero e delle case calde di legno che profumano di cannella. Un Natale che si presenta nella sua più magica espressione proprio in quelle terre lontane a noi e vicine vicine alla casa di St. Claus o Sinterklaas com'è chiamato da quelle parti Babbo Natale.
Così, in previsione di un mese dedicato alla festa e magari a confezionare piccoli doni da regalare monitorando le finanze di casa, che quest'anno piangono disperate, un libro come Scandinavian Christmas di Trine Hahnemann ci è sembrato lo Starbooks perfetto per Novembre.
Un libro che parla prima di tutto di casa. Della celebrazione di una festa che per tutti i popoli Nordici ha un significato ancora molto profondo e sicuramente meno commerciale che da noi e dove la preparazione al Natale comincia in anticipo, cadenzando ogni singolo giorno dell'Avvento con piccoli riti, delicate attenzioni e piatti che hanno di pregio di conservarsi a lungo, in particolare dolci e biscotti che in queste pagine hanno meritato sicuramente un posto da protagonisti.
Vi faremo venire voglia di un Natale Scandinavo, di piatti diversi, che uniscono il dolce al salato, la frutta alla carne, le spezie allo zucchero.
Vi faremo venire voglia di maglioni con le renne e cappelli col pon pon, di moppine e ciaspole.
Purtroppo, per un riflesso simpatico scatenato da questo piccolo libro, vi verrà voglia di Ikea, ma questa non è colpa nostra!
Prima di passare alla mia prima ricetta da Scandinavian Christmas, vi lascio come al solito la lista delle fantastiche prove sostenute dalle mie amiche Starbookers. Gaia si è presa un periodo di ferie, ma tornerà presto nel gruppo con nostra grande gioia.
Le ricette che troverete oggi sono le seguenti:
- Recensione e Pepper Cookies e a casa di Menu Turistico
- Hallon Cookies (biscotti al lampone) a casa di Vissi d'Arte e di Cucina
- Spiced Christmas Cake a casa di Ale only Kitchen
- Red cabbage a casa di Le Chat Egoiste
- Almond Iced Hearts a casa di Arabafelice
- Apple Aebleskivers a casa di La Apple Pie di Mary Pie
- Meetballs e pickled beetroot a casa di Arricciaspiccia
Brown Cookies - per c.ca 175 biscotti (o più in base alla grandezza)
Una premessa è doverosa.
Quello che mi ha attratto di questi incredibili biscotti è il loro spessore.
Ovvero: sottilissimi! Mi sono detta: sottile uguale croccante e questo ha fatto scattare il desiderio. La croccantezza in un biscotto per me è il fattore WOW. Mi piacciono i biscotti morbidi, pastosi, in cui si sente la presenza del burro, l'effetto fondente. Ma i biscotti croccanti...oh quelli, lasciamo perdere. Hanno l'identico effetto che ha su di me una chips fritta. Il crunch amplifica il piacere dell'assaggio e crea l'effetto eco. Vale a dire devo sentirne il suono ancora e ancora. Non so se per un cibo croccante è la sua bontà o la sua consistenza che per me fa la differenza. Però la croccantezza aiuta e parecchio!
Avete capito che questi biscotti sono pazzescamente croccanti, e più sottili li farete, più buoni saranno e la loro caratteristica resterà nel tempo se conservati ben chiusi in una scatola o in un sacchetto per biscotti.
L'autrice racconta che questa ricetta è quella di famiglia e che la madre prepara una grandissima quantità di queste delizie ogni Dicembre. Pare che aggiungendo 1 cucchiaino e 1/2 di bicarbonato d'ammonio, questi biscotti diventino ancora più croccanti.
E' quello che farò la prossima volta che li preparerò, ovvero molto presto:
250 gr di burro salato
125 gr di golden syrup (io ho utilizzato 1/3 di miele e resto glucosio)
250 gr di zucchero muscovado
50 gr mandorle spellate e tagliate grossolanamente (io ne ho aggiunte 80 gr - mi piacciono)
50 gr di scorza candita d'arancia (io siciliana) e sminuzzata finemente
50 gr di scorza candita di limone (io di Kalamata) e sminuzzata finemente
1 cucchiaio di cannella in polvere
2 cucchiaini di chiodi di garofano in polvere (io li ho pestati nel mortaio)
1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere (anche questo l'ho pestato eliminando il rivestimento esterno e polverizzando i semini)
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
500 gr di farina 00 setacciata con cura.
Sciogliete il burro insieme allo sciroppo e lo zucchero muscovado in un padellino e mescolate fino a che non otterrete un composto cremoso e morbido. Lasciate intiepidire un po' quindi aggiungete le mandorle, le scorze candite e le spezie. Mescolate bene e lasciate raffreddare completamente.
Una volta freddo, fate la fontana con la farina su una spianatoia e versatevi il composto di burro e zucchero e cominciate ad impastare fino a che otterrete un a palla morbida. Tagliate in 3 parti e formate dei salsicciotti di 4/5 cm di diametro ed avvolgeteli bene nella pellicola trasparente. Per far emergere tutto il sapore dell'impasto, potrete conservare in frigorifero da un minimo di 2 giorni ad un mese.
Quando siete pronti a cuocere, preriscaldate il forno a 175°.Tagliate la pasta con un coltello affilato in fettine sottilissime. Sistematele su teglie coperte di carta da forno lasciando un po' di spazio tra l'una e l'altra e cuocete per 6 o 7 minuti. Controllate bene perché si bruciano facilmente. Fate raffreddare su una griglia quindi potrete conservarli fino a 5 settimane in un contenitore ermetico.
Note personali:
- La forma dei miei biscotti purtroppo è piuttosto bizzarra, ma provate a immaginare che, un attimo dopo aver posizionato i vostri bei salsicciotti a riposare in frigo, qualcuno maldestramente decida di appoggiarci sopra una pesante insalatiera creando delle frittelle. E che ve ne accorgiate solamente il giorno dopo, quando ormai sarà impossibile ridare loro la forma tonda. Ho tagliato trasversalmente le salsicce sfrittellate ed ho ottenuto dei petali anziché dei bei biscotti tondi. Ma sono buoni ugualmente.
- Il momento in cui scioglierete il burro con lo zucchero è micidiale. Non assaggiate assolutamente il composto o rischiate di finirvelo a cucchiaiate! Non lo fate neanche quando aggiungerete le spezie o è la fine!
- Usate esclusivamente il burro salato o i biscotti perderanno il caratteristico sapore.
- Non usate uno zucchero diverso dal Muscovado perché il sapore e quel delicato retrogusto di caramello/liquirizia si perderà e sarà un vero peccato.
- Aspettate che i biscotti siano perfettamente freddi prima di metterli in un sacchetto o nel contenitore o con il vapore sprigionato dal calore rimanente si ammorbidiranno.
- Non li lasciate all'aperto o si ammorbidiranno.
- Non li lasciate incustoditi o non li troverete più!
A mercoledì prossimo con una nuova strabiliante "ricetta che venne dal freddo" e lo Starbooks di Novembre.
Con questa ricetta partecipo al bellissimo contest di Imma - Dolci a Gogo - Dolci sotto il Vischio - in collaborazione con Wald












