mercoledì 20 dicembre 2017

Fruit cake tradizionale di Martha Stewart e il Natale alle porte.

We need a little Christmas - Angela Lansbury
Nonostante stia cucinando come se non ci fosse un domani, il blog langue.
Onestamente ho poca voglia di mettermi a fotografare quando non c'è la luce necessaria, e mi pesa ogni volta dover mettere e togliere per preparare set, postazioni ecc, ecc.
La mia casa è stata pensata per una famiglia di folletti invece che per tre spilungoni voluminosi e casinisti e sotto le feste, lo spazio diventa ancora più ristretto.
Inoltre, mantenere questo piccolo spazio richiede impegno, programmazione, il momento giusto per scrivere, la testa giusta per farlo bene e mi pare, con tutta onestà, di non possedere adesso né l'uno né l'alta.
Così ho lasciato un po' perdere, in attesa di tempi migliori.
Il Natale arriva, e lo fa alla velocità di una locomotiva senza controllo.
Quest'anno è tutto molto diverso.
Celebrare serenamente una festa che è il simbolo della coesione familiare, dello stare insieme in letizia, senza la presenza di mio padre, mi pare qualcosa di innaturale, inaccettabile.
Come nei videogiochi, hai superato lo schema e devi cominciare un nuovo livello senza conoscere le difficoltà che ti sbatteranno fuori alla prima occasione.
Mah, staremo a vedere. Sono talmente terrorizzata dal vedere persone tristi e malinconiche intorno a me che finirò per inventarmi qualcosa.
Adesso devo concentrarmi sulla cena degli auguri che sto preparando per i colleghi di agenzia.
Stasera tutti a casa mia, era tanto che l'avevo promesso.
E' quasi tutto pronto ma non sto a raccontarvi il menù altrimenti mi prendete per pazza.
Vi lascio la ricetta della Fruit Cake di Natale dell'inossidabile Martha Stewart, dal libro Cakes.
Contrariamente alla tradizionale torta inglese che va "nutrita" con liquore fino al giorno in cui viene servita, questa è già pronta.
Ricca, umida, speziata, lievemente alcolica.
Uno dei dolci del mio cuore (ultimamente mi sento molto British, tutta colpa di Downton Abbey, che sto macinando in streaming nel mio poco tempo libero).
Come nelle fiabe di Natale, i dolci in casa Andante, li stanno preparando strani personaggi che arrivano direttamente dalla casa di Babbo Natale.
Ho beccato un topino bianco indaffarato che finiva di decorare il dolce e controllava che ogni candito fosse al posto giusto.
Nessuna intenzione di mangiarselo. A quello ci penso io!

Fruit cake di Martha Stewart
Ingredienti per 2 stampi da cake da 11 x 25 cm.

150 g di uva sultanina
150 g di fichi secchi possibilmente bianchi, ridotti a pezzetti non troppo grandi
150 g di albicocche disidratate, tagliate a dadini
150 g di pere disidratate (io ho usato un mix di macedonia in cui ci sono anche le pere), tagliati a pezzetti
50 g di zenzero candito a dadini
50 g di arancia candita a dadini
180 ml di Cointreau o Grand Marnier
225 g di burro fuso
360 g di farina 00
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di chiodi di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di sale
200 g di zucchero semolato
100 di brown sugar
4 uova grandi
2 cucchiai di melassa
1 cucchiaio di estratto naturale di vaniglia
100 g di noci tostate e ridotte a pezzetti
Confettura di Albicocche (facoltativo)
  • In una ampia ciotola metti tutta la frutta disidratata, i canditi, ed il liquore e fai ammollare per almeno 3 ore o tutta la notte, a temperatura ambiente. Copri  la ciotola con la pellicola.
  • Preriscalda il forno a 170°. Imburra gli stampi e foderali con carta da forno. In una ciotola mescola la farina, le spezie, la polvere lievitante ed il sale. 
  • Miscela gli zuccheri quindi mettili nella ciotola della planetaria insieme al burro fuso e tiepido, quindi monta pr almeno 2 minuti, fino ad ottenere un composto cremoso e chiaro . A questo punto aggiungi le uova, una alla volta, senza incorporare la prossima se la prima non è ben incorporata. Quando le uova saranno ben incorporate, aggiungi la melassa, la vaniglia e le noci tostate. Gradatamente aggiungi adesso la farina e mescola fino ad ottenere un composto morbido. Aggiungi il composto di frutta (che avrà assorbito il liquore), e le noci e con una spatola mischia in modo da incorporare il tutto molto bene. 
  • Dividi l'impasto fra i due stampi quindi metti in forno e fai cuocere per c.ca 1h30. Consiglio di controllare la cottura intorno ad 1h10 facendo la prova stecchino, e proseguire se lo stecchino esce sporco di impasto ed molto umido. 
  • Una volta pronti, fai raffreddare 15 minuti nello stampo su una griglia quindi sollevandoli con la carta da forno, toglili dallo stampo. 
  • Ancora tiepidi, potrai spennellare la superficie con della confettura di albicocca fatta scaldare con poca acqua. A questo punto fai raffreddare il tutto e conserva avvolto nella pellicola. 



sabato 9 dicembre 2017

Ceppelliate di Trivento per la Giornata Nazionale dei Biscotti di Natale

It's the most wonderful time of the year - Pentatonix 
Passato l'8 Dicembre, si entra ufficialmente nella modalità natalizia.
Le case si riempiono di decorazioni, di luci, di profumi inebrianti generati dalle bontà sfornate senza tregua e che dovranno allietare le tavole del Natale.
Il primo Natale che ho trascorso in Molise, molti anni fa, nonostante fossi abituata ad una nonna che per le feste era in grado di produrre chili e chili di delizie e stiparle nella sua inesauribile dispensa, mi sono trovata in enorme imbarazzo.
A parte la capacità di mia suocera di cucinare per un esercito senza manifestare stanchezza, l'intero vicinato ci mette del suo, perché durante la settimana precedente al Natale, arrivano vassoi carichi di dolciumi di ogni tipo: gli immancabili "Mustaccioli", le "Rose Catarre", una versione molisana delle Cartellate Pugliesi, gli immancabili "Pepatelli", simil cantucci croccantissimi in cui il miele sostituisce lo zucchero, le "Cancelle" , cialde preparate con ferri tradizionali e molti altri di cui non ricordo il nome.
E' un continuo scambio di dolcezze che non si può rifiutare così che, anche a feste finite, le credenze delle famiglie straripano di dolci che andranno avanti fino quasi a Carnevale.
Trivento è un piccolo borgo in provincia di Campobasso a poco più di un'ora dal paese di mia suocera, Larino.
E' situato in posizione elevata, dominante l'intera valle del Trigno ed è conosciuto per una cosa unica nel suo genere: una scalinata di 365 scalini (uno per ogni giorno dell'anno) che dalla parte bassa, arriva fino alla Cattedrale ed alla parte alta del paese, chiamata Il Piano.
La Scalinata di S. Nicola rende il borgo ovviamente molto suggestivo ed una prova irresistibile per i più temerari, ma la sosta a Trivento regala anche la possibilità di visita della diocesi più antica del Molise.
Durante il periodo natalizio, le Ceppelliate sono il dolce più rappresentativo della zona ed il sapore così come la consistenza sono caratterizzati dalla presenza della sugna, che conferisce estrema friabilità ma anche un sapore "deciso", smorzato adeguatamente dall'aroma del limone e del ripieno d'amarena. Con il passare dei giorni, l'impasto mantiene la sua friabilità e si arricchisce di sapore.
Per la Giornata Nazionale dei Biscotti di Natale, all'interno del Calendario del Cibo Italiano, ho pensato di proporre un biscotto praticamente sconosciuto da una regione che porto nel cuore e che vorrei potesse essere scoperta con maggiore curiosità, perché riserva sorprese senza fine.
Sulla pagina ufficiale del Calendario, troverete una carrellata di meravigliosi biscotti delle feste, da Nord a Sud, realizzati dalla nostra Community.
Ingredienti per c.ca 15 Ceppelliate (C'pp'lieat)
250 g di farina 00
5 tuorli medi
125 g di zucchero semolato
100 g di sugna
4 g di lievito in polvere per dolci
la scorza grattugiata di un limone non trattato
mezzo cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
100 g di confettura di amarene
zucchero a velo per rifinire

  • Setaccia la farina su una spianatoia e fai la fontana. Al centro metti i tuorli, lo zucchero, lo strutto morbido, la scorza di limone e la vaniglia. Aiutandoti prima con una forchetta, poi con le mani, impasta gli ingredienti velocemente fino ad ottenere un panetto morbido a cui darai la forma di una palla schiacciata. Avvolgi nella pellicola e lascia riposare in frigo per 30 minuti.
  • Stendi la pasta con il matterello ottenendo uno spessore di 2/3 mm. 
  • Con un coppapasta da 7/8 cm di diametro, ricava dei cerchi. Al centro metti la confettura di amarena e richiudi ottenendo una mezzaluna. Cerca di sagomare il biscotto evidenziando le punte: in cottura tenderà ad allargarsi ed a perdere leggermente la forma. 
  • Cuoci a forno preriscaldato a 180° per c.ca 20/23 minuti fino a che i biscotti non saranno dorati. 
  • Lascia raffreddare su una gratella quindi, una volta freddi, rifinisci con zucchero a velo.
  • Si conservano per 10/15 giorni in una scatola ermetica.