giovedì 29 aprile 2021

Bundt cake fragola e cioccolato

Ancora qualche settimana al grande caldo. 
Qui primavera non pervenuta. Ma ormai siamo abituati. 
La cosa più disturbante, in questo lungo anno di lockdown, è passare dall'inverno all'estate in una botta sola.  
L'anno scorso questa cosa mi ha creato una forte dissociazione ma quest'anno credo che sarà anche peggio perché davvero, io da casa sono uscita pochissimo. 
Adesso però ho molta voglia. 
Ho bisogno di muovermi, di camminare, di respirare, di sapere che sono ancora in grado di progettare una fuga dell'ultimo minuto, di vedere gli amici, di andare a ballare, al cinema. 
E' una necessità vitale, per cui capisco la reazione inconsulta di masse di persone, giovani per lo più, che si  sono riversati nelle strade nei giorni scorsi, non appena si è riparlato di riapertura. 
Una sorta di miraggio, una diga che ha rotto gli argini. 
E' una necessità per sentirsi ancora vivi. 
Di contro, siccome siamo tutti (o quasi) dotati di cervello, biasimo al massimo certi comportamenti ed attendo il mio turno. 
Così, mentre fuori piove e l'aria odora di novembre, io sto in casa e cucino. 
Cucino e sogno di partire. 
Questa torta mi ha fatto pensare ad un viaggio di molti anni fa, destinazione Cuba. 
Partii nel Capodanno del 2000 insieme ad una coppia di amici, ed è stato il viaggio più avventuroso e sorprendente della mia vita. Magari una volta ve ne parlerò.
Ma perché Cuba? Grazie ad un piccolo film cubano, dal titolo Freisa y Chocolate, che racconta la storia di due amici, un giovane e attivissimo studente castrista ed un omossessuale con una visione della vita libera e fuori da ogni schema. 
I due si incontrano da Coppelia, la gelateria più famosa dell'Avana, ed il loro rapporto così strano ed imprevedibile si rivela esattamente come due gusti agli antipodi, la fragola ed il cioccolato, che fondendosi creano una sorprendente armonia. Se riuscite, vedetelo. 

Ingredienti per uno stampo da 10 cup (24/26 cm di diametro)

226 g di burro a temperatura ambiente 
300 g di  farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci 
mezzo cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di sale
100 g di zucchero semolato
120 g di brown sugar 
4 uova grandi a temperatura ambiente 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
1 confezione di yogurt greco da 170 g
70 ml di latte 
140 g di fragole private del picciolo e tagliate a dadini
80 g di gocce di cioccolato fondente 
zucchero a velo a piacere
  • Accendete il forno a 180°. Imburrate bene e infarinate uno stampo da bundt. Setacciate la farina con le polveri lievitanti ed il sale e tenete da parte.
  • Nella ciotola della planetaria, con la frusta, a velocità media montante il burro con gli zuccheri fino ad ottenere un composto bello chiaro e gonfio (c.ca 5 minuti). Aggiungete la vaniglia. 
  • Inserite adesso le uova, una alla volta, senza proseguire con la successiva se la prima non è stata perfettamente incorporata. Con una spatola di silicone, pulite le pareti della ciotola dopo ogni inserimento. 
  • Miscelate lo yogurt con il latte mescolando bene. Abbassate la velocità della frusta a 1. Cominciate ad inserire la farina nella massa di burro, in tre tempi, alternando con lo yogurt, cominciando e terminando con la farina.  
  • Togliete la ciotola dalla planetaria e mescolate con la spatola per pulire bene le pareti e ottenere un composto ben omogeneo. 
  • Infarinate le fragole con un cucchiaio di farina ed incorporatele con delicatezza nel composto, fate lo stesso con la cioccolata.
  • Distribuite il composto nello stampo, sbattendolo leggermente per fare in modo che l'impasto piuttosto denso si distribuisca omogeneamente. Mettete in forno su una griglia nel terzo inferiore e cuocete per 50/60 minuti. Fate la prova stecchino che dovrà uscire pulito e asciutto. 
  • Fuori dal forno, lasciate riposare 5 minuti, quindi rovesciate la torta su una griglia e fate raffreddare completamente. Si conserva per 3 o 4 giorni coperta e migliora col tempo. 




lunedì 19 aprile 2021

Las conchas: il pane dolce messicano

La bellezza di cimentarsi in ricette di altri paesi è quella di scoprire, insieme al cibo, molte curiosità e abitudini relative a questi territori. 
Sempre che uno abbia la voglia di non fermarsi di fronte ad una lista di ingredienti. 
Io non riesco a studiare una ricetta se non vado a infilare il naso nella sua storia. 
Oggi vi racconto di questi "panini" che altro non sono brioche morbide con una glassa particolare, originarie del Messico: las Conchas.
Il nome in italiano gli arriva dalla particolare decorazione che li fa assomigliare a delle conchiglie, anche se molte panetterie utilizzano delle incisioni personali che vogliono essere la firma della casa. 
Ho scoperto che il Messico ha una forte tradizione di forno e pasticceria. 
Anche nei villaggi più piccoli, si possono trovare numerose botteghe il cui intenso profumo si diffonde nelle strade. 
Per il popolo messicano il pane, tradizionale o dolce, ha un'importanza enorme nella vita quotidiana e la sua origine può farsi risalire al periodo della Colonizzazione spagnola, ovvero intorno al 1520. 
Sembra che la causa dell'inizio della coltivazione del grano grano abbia avuto origine da un incidente. 
Una cospicua quantità di grano finì accidentalmente in un carico di riso in arrivo nel porto di Veracruz nel 1522. 
Dalla semina spuntarono delle distese di grano dorato che introdusse l'abitudine di coltivare il grano finalizzato alla panificazione.  
Il successivo intervento francese portò fra i sapori locali di stampo spagnolo, la ricchezza ed eleganza della pasticceria europea, a partire dal pane bianco e i dolci lievitati. 
Se l'origine della semina e panificazione può essere attribuita agli spagnoli, l'abitudine alla pasticceria quindi ai "pan dulce" è certamente francese, anche se nei secoli, il sapore messicano ha completamente stabilito l'identità del sapore con il proprio patrimonio di aromi e spezie.
La ricetta di oggi arriva dal blog di Tiziana, Deliziosa Virtù  ricchissimo di stupende ricette di lievitati dolci che sempre mi incantano. 
Alla sua ricetta ho fatto delle piccole varianti diminuendo il lievito ed utilizzando il burro al posto dell'olio per la pasta brioche. 
La particolarità è la copertura, che vuole essere una glassa ma che assomiglia in tutto e per tutto ad una "craquilin", una copertura croccante che possiamo trovare su bigné o paste ripiene e delicate. 
Sono soffici, con una alveolatura fitta ma piacevolissima,  e sono buonissimi il giorno stesso. 
Nei giorni successivi, il mio consiglio è tostarli o scaldarli un poco per ridare loro la morbidezza burrosa che li caratterizzano. 
Ed ecco la ricetta. 

Ingredienti (per 12 bioches) 

Per l'impasto
250 g di farina 00
250 g di farina W320 
100 g di zucchero 
8 g di lievito di birra fresco o 4 disidratato
100 g di burro morbido o 80 ml di olio di semi 
2 uova 
180 ml di latte 
la scorza grattugiata di un limone non trattato 
un pizzico di sale 

Per la copertura bianca 
60 g di farina
60 g di zucchero
60 g di burro morbido

Per la copertura al cacao 
50 g di farina 
10 g di cacao setacciato
60 g di zucchero 
60 g di burro morbido
  •  Miscelate e setacciate le farine nella ciotola della planetaria. Aggiungete lo zucchero, la scorza di limone ed il sale e mescolate quindi fate la  fontana e versate il latte intiepidito dove avrete attivato il lievito di birra. Cominciate ad impastare con il gancio ed unite le uova, una alla volta.
  • Continuate ad impastare ed appena comincerà a formarsi una palla, cominciate ad aggiungere fiocchetti di burro morbido aumentando la velocità del gancio. Osservate che il burro sia stato completamente incorporato prima di aggiungere il prossimo pezzettino. 
  • Impastate per c.ca 15 minuti in tutto, per ottenere una pasta lucida, vellutata e ben incordata. Io ho impastato fino ad ottenere il velo. 
  • Togliete l'impasto dalla ciotola, rovesciatelo sulla spianatoia e lavoratelo dandogli una forma rotonda. Mettetelo in una ciotola unta di olio e fatelo raddoppiare in un luogo tiepido (nel forno con la lucina accesa), per c.ca 2 ore. 
  • Una volta cresciuto, dividete l'impasto in 12 pezzi di 80 g ciascuno e pirlate con cura formando delle palline omogene. Sistematele via via ben distanziate su due teglie coperte con carta da forno. Fateli raddoppiare sempre in forno per c.ca 1 ora. 
  • Mentre i panetti crescono, preparate la copertura. Per quella bianca, montate il burro con lo zucchero fino a che non sia bianco e spumoso, quindi aggiungete la farina ed incorporate bene con una spatola. Formate un panetto ed avvolgetelo nella pellicola e fate riposare fino ad utilizzo. Stessa cosa per quella al cacao. I panetti si solidificheranno in frigorifero. 
  • Una volta raddoppiate le brioche, dividete i due panetti in 6 pezzi ciascuno da c.ca 25 g . Stendeteli fra due fogli di carta forno e dategli una forma rotonda con diametro di 8 cm e posizionateli con delicatezza sul ogni brioche. 
  • Con un coltellino affilato, tipo spelucchino, praticate delle incisioni stando attenti a non incidere la brioche, che ricordino le striature di una conchiglia. 
  • Mettete in forno a 180° e cuocete per c.ca 30/40 minuti. Le brioche cresceranno anche in cottura. 
  • Una volta pronte fatele raffreddare su una gratella e consumatele tiepide o a temperatura ambiente. Si possono congelate una volta raffreddate.