martedì 28 aprile 2015

Quando si smette di essere eterni. Insalata tiepida di finocchiella, pere e feta.

Eternity - Robin Williams
La primavera è tempo di pulizia.
In casa, intorno e dentro di noi.
Pulizia in tutti i sensi ed in particolare dal superfluo o dall'eccessivo, decidete voi.
Sono appena rientrata da un week end all'insegna dello "stile di vita" come attenzione a noi stessi ed alla nostra salute, elemento che si tende a dimenticare o trascurare per tutto quel periodo in cui ci si sente eterni. Mai provata questa sensazione?
Io si.
Se non fosse per i dolori, per le malinconie, per il ritmo vitale improvvisamente rallentato, vi direi che mi ci sento ancora, ma non è così.
Siamo eterni ed imbattibili con l'energia dei nostri venti/trent'anni, con le tasche vuote ma la testa piena di idee, obbiettivi, sogni.
Siamo eterni ogni volta che ci innamoriamo e non solo di qualcuno, ma di qualcosa, di un luogo, di un progetto, una canzone, un quadro, una poesia.
Il nostro senso di eternità ci sostiene e ci fa fare cose mai credute possibili, dal capolavoro alla figura barbina, ma siamo eterni e ce ne dimentichiamo un attimo dopo.
Più ci scontriamo con il dolore, con la morte, più crediamo all'eternità, le siamo fedeli, ci rifugiamo in lei. Usciamo, corriamo, mangiamo, facciamo l'amore. Gridiamo alla morte: non ci fai paura perché noi, noi siamo eterni.
Mai, per un momento, ci abbandoniamo al compiacimento dell'idea della fine, perché siamo certi di essere immortali. Siamo giovani, belli, forti e immortali.
Poi qualcosa cambia. Non so dire quando e come, ma improvvisamente si comincia a contare alla rovescia. Si contano anni, persone che mancano, le cose non fatte, i luoghi mai visti.
Paradossalmente ogni mancanza non sembra così atroce se quando eri eterno hai messo da parte esperienze ed affetti. Ti dici solo che ci saranno altre storie a riempire quei buchi e va bene così.
Senti vibrare ancora quel senso di eternità negli occhi scuri di tua figlia, nel suo agile corpo di cavallina ribelle. Lo riconosci ed il cuore ti batte ancora forte.
Un giorno si smette di essere eterni ma non è poi così male.
Si assapora ogni cosa come se fosse l'ultima , si sceglie perché si vuole e non perché capita, si riesce anche a dire dei "no" che ci danno autostima.
Si diventa grandi, mortali e si smette di preoccuparsi della cellulite. :)
Ora, perchè si diventa mortali non vuol dire  che si debba morire domani.
Magari se continuiamo a volerci bene, campiamo fino a cent'anni e qualche altra soddisfazione possiamo pure levarcela.
Le mie ultime analisi mi hanno riportato con i piedi per terra e sul fronte colesterolo and co., sono stata moooolto moooolto cattiva.
Da qui cominciamo a ragionare e comincerò a postare qualche piatto un pochino meno lussurioso ed un po' più morigerato, senza dimenticare che a me mangiare piace, ancor più di cucinare.
Una non ricetta per oggi, perché è talmente facile che non dovete far altro che lavare ed affettare due ingredienti vegetali, metterli su una placca da forno e lasciare cuocere il tempo sufficiente.
Un'insalata buona, ma buona, di quelle che piacciono tanto a me, con un sapore inedito e gustoso ed una parte croccante deliziosa composta da un mix di semi pieni di buone proprietà, principalmente Omega 3 che mantengono giovani e frizzantini.
Ho scoperto una linea di prodotti Bio nati in Toscana che mi ha lasciato a bocca aperta per la varietà e qualità delle proposte. Se volete saperne di più, andate a leggere cosa vi racconta Nuova Terra.
Qui di seguito la mia ricetta velocissima.
Ingredienti per 4 persone
4 finocchielle femmine non troppo grandi
2 pere abate IGP
250 g di feta
3 cucchiai di olio extra vergine
1 cucchiaino di aceto balsamico tradizionale.
3 cucchiai di Mix Omega (semi di girasole, semi di zucca, semi di lino) Nuova Terra
1 cucchiaio di semi di finocchio Nuova Terra
Sale - pepe a piacere
Lavate e affettate le finocchielle ottenendo dei ventagli non più spessi di 5 mm.
Lavate le pere con la buccia e tagliate a fette longitudinali alte 1 cm.
Disponete pere e finocchi su una placca coperta di carta da forno quindi miscelate l'olio, l'aceto balsamico ed il sale in una ciotolina e versatelo sulle verdure.
Spargete il mix omega sulle verdure con i semi di finocchio, che avrete parzialmente schiacciato con un mortaio.
Mettete in forno a 180° per 45 minuti fino a che i finocchi non saranno dorati e le pere cotte ma non sfatte.
Disponete le verdure in una insalatiera.
Sbriciolatevi sopra la feta e condite con un filo d'olio a crudo e se vi piace, aggiungete ancora il mix Omega per rifinire. Servite subito.


28 commenti:

  1. "Ti dici solo che ci saranno altre storie a riempire quei buchi e va bene così" per me il tuo post è tutto in questa frase. E anche se non ho il colesterolo alto la tua scelta di una cucina più leggera la sposo subito subito. Un abbraccio amica mia

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    1. E' così, si trova sempre qualcosa che aggiunge senso al nostro passaggio. Ti abbraccio forte Mari. Vengo a trovarti questo week end ;)

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  2. Bellissimo piatto!! Ed è una serena e bellissima riflessione il tuo post!

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  3. Il tuo post mi ha commossa, hai ragione su tante cose e soprattutto sulla cucina, Nuova Terra ha ottimi prodotti, quei semi e i legumi sono da provare...un abbraccio carissima

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    1. Grazie infinite Tamara. Arriveranno altre ricette carine. Un bacione.

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  4. Mannaggia a te, che sai sempre toccare delle corde che commuovono e insieme fanno male (ma le due cose non sono poi un po' sempre legate?).. a me che per natura ho una paura fottuta della morte non lasciano nemmeno il sogno dell'immortalità dei 20/30 anni, ché tutti i sogni e gli obbiettivi li vedo materializzarsi e smaterializzarsi alla velocità della luce.
    Ma forse l'immortalità sta nel non perdersi d'animo e pensare nonostante tutto al domani, anche solo per innamorarsi ancora una volta.

    Intanto, mi innamoro di questa insalata, e ti mando un abbraccio

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    1. Hai detto veramente la cosa giusta. L'immortalità è pensare al domani senza perdere di vista il presente. Ti abbraccio forte cara Giulia.

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  5. Accipicchia Patty, come sai mettere in parole i miei pensieri confusi...bellissime parole, oltretutto.

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    1. Io sono solo felice che sei tornata. Ti strizzolo bene bene.

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  6. sei fantastica, cara Pat, non so come fai a scrivere così bene! hai un dono speciale e spero che prima o poi tu scriva un bel libro... un'acquirente ce l'hai già :)))
    questa ricetta è assolutamente perfetta per la mia nuova dieta "sportiva" (quante arie che mi dò, eh?) e te la copio per una delle mie prossime cene.
    un bacio grande

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    1. Ho scritto questo post in 5 minuti, di getto dopo una giornata di pensieri più o meno positivi. Se dovessi scrivere un libro, entrerei in panico immediato. Ecco perché ti dovrai accontentare di leggermi qui cara Cri. Ti mando un bacio grande.

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  7. Cara Patrizia, sono bellissime le tue parole. Così vicine ai miei pensieri...
    Mi è dispiaciuto tanto non essere con voi lo scorso fine settimana :-( Non voglio assolutamente perdermi neanche una ricetta, chissà che non riesca finalmente a mettermi un pochino a dieta!
    Un abbraccio forte
    Sandra

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    1. Mannaggia Sandra, mi è dispiaciuto un sacco. Spero davvero che potrai presto partecipare a nuove esperienze. E per quanto mi ricordi di te, non hai assolutamente bisogno di dieta. Ti abbraccio carissima.

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  8. Mi lasci sempre senza parole. E a che servirebbero, quando le tue sono già così piene, perfette ed esaustive? Un abbraccio stretto.
    Se non mangio finocchi & finocchielle rischio di non arrivarci a 100 anni?

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    1. Cara Valentina, se non mangi finocchi e finocchielle, mangerai qualsiasi altra cosa e sarai sempre bellissima! Grazie mia cara. Un bacio.

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  9. hai perfettamente ragione non ci pensiamo mai che non siamo immortali ma con questa insalitina deliziosa prendiamo la strada giusta verso l'immortalità!!!davvero deliziosa!!
    buona giornata cara

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    1. Grazie di cuore Azzurra....la ricetta è molto buona, almeno per il mio palato goloso. :) Baciuz

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  10. Ciao Patty,che bel post.Non dico altro! :)

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  11. e'bello potersi prendere cura di se stessi un po' di piu', con questa insalata deliziosa possiamo iniziare a farlo, grazie!!!!Baci Sabry

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    1. Si, Sabrina, devo rimettermi sulla buona strada. Un abbraccio

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  12. In fin dei conti non è così male sapere che tutto avrà una fine e per me che da adolescente volevo buttarmi dalla finestra non per depressione, ma per la curiosità di sapere cosa ci fosse al di là della vita, mi resterà fino all'ultimo il desiderio di fare un passo avanti. E pii credo fermamente nella reincarnazione :-)
    Brava Patty che riesci sempre ad affrontare anche i temi più spinosi, con l'energia positiva che ti appartiene :-)

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    1. Sai che alla reincarnazione ci ho pensato e ci penso spesso? Anzi, penso di crederci anche io in un certo senso. Altrimenti non potrei essere convinta di essere stata irlandese nella mia vita precedente. Ti abbraccio (ma tu sei matta...certe cose non le voglio neanche sentire!). Un abbraccione.

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  13. "Paradossalmente ogni mancanza non sembra così atroce se quando eri eterno hai messo da parte esperienze ed affetti. Ti dici solo che ci saranno altre storie a riempire quei buchi e va bene così."
    Solo una tra le frasi immortali di questo bellissimo post, seguita da quella sulla cellulite e dalla chiusa finale. Brava!!!
    L'insalata mi piace assai con il vago dubbio su quale sia il vero rapporto tra feta e colesterolo... il misto di semi lo farei artigianalemente che costa senz'altro meno e evita di inquinare in "packaging" come si dice..

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    1. Ah cara Pellegrina, mi becchi sempre in flagrante....feta e colesterolo. Si sicuro non è il formaggio più magro dell'universo ma avevo bisogno in questo binomio vegetale così chiaramente "dolce" e delicato, di una sferzata di acidità, di carattere, che no mi piaceva certo andare a cercare in un agrume (che anche ci sarebbe stato bene), ma ho subito avuto in mente il formaggio di capra. Ne avevo un po' in casa e così ho agito, ben lungi da pensare alla questione "colesterolo". mentre tu mi riporti con i piedi per terra. Ma come faccio a vivere senza formaggio? Devo farmene una ragione, lo so!
      Grazie per le tue parole. Ti mando un bacione grande.

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    2. Non si può vivere senza formaggio, è chiaro! Parli a una che vivrebbe di carboidrati e latticini. E semini: mi sono appena procurata del finocchio selvatico siculo pagato come il Dom Perignon (non ne ho trovati altri)per questa tua preparazione; ti prrrrego, pubblica subito qualche altra ricetta che lo preveda per non mandarmi sprecati quei 100 g. che ho in borsa :-). La nota della feta sta benissimo con la doppia dolcezza dei due vegetali.

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    3. La tua insalata di finocchi arrostiti mi fa ormai compagnia nella schiscetta con grande goduria e ti ringrazio! Sono proprio le cose che più cerco sui blog: non la torta eclatante, non la sfida tecnica, non i mille biscotti,.quelle ci vanno, ovvio, ma una volta ogni tanto, non le puoi mangiare tutti i giorni, ma tutti i giorni puoi mangiare eccome, e tanto vale farlo al meglio!!! Quello di cui abbiamo bisogno è la ricetta di base passe par tout, come i pantaloni blu, non tanto per semplicità di escuzione, ma per possibilità di mangiarsela senza danni e senza penitenze, perché faccia profumare la giornata senza irragionevolezze, per rendere elegante e allettante anche il pasto più quotidiano senza strafare. Ce ne vorrebbero di più di ricette così. Complimenti. L'equilibrio tra i tre ingredienti è perfetto, i finocchi arrostiscono senza seccare e le pere che non erano delle migliori (forse è una ricetta per un mese un po' più invernale di maggio) sono improvvisamente appetitosissime e si fondono con il formaggio. Avevo trovato dei semi di finocchio assolutamente favolosi che danno, come spieghi tu, il tocco finale.
      Ps.: ho provato anche i semi di sesamo, più leggeri di quelli di zucca e girasole.

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