mercoledì 8 luglio 2015

Pasteis de nata: allucinazioni estive e fobia da forno.

Afama - Madredeus
Sono entrata in quel baratro terribile dove il solo pensare a cucinare mi crea un moto di puro terrore.
Purtroppo da quando lavoro in casa, il mio ufficio è la mia cucina ed in quell'ambiente passo praticamente ogni ora della mia giornata.
Il frigo ammicca.
Il forno sussurra.
I fuochi bisbigliano.
In qualsiasi altro momento dell'anno mi sarei lasciata sedurre.
Oggi rifuggo.
Qualche giorno fa, la sera del Palio (il Palio di Siena), ho invitato amici per ristorarci al fresco della terrazza dopo i bollori della Piazza.
Purtroppo non ho fatto i conti con un elemento: ok, bella la terrazza fresca. Ma chi cucina?
Mio marito ha semplificato il tutto: fai una bella insalata greca ed un po' di prosciutto e melone e voilà, la cena è servita.
Perfetto, benissimo, ma hai considerato chi sono le bocche che stazioneranno intorno alla tavola?
Così, mentre lui ed il resto della banda se ne sono andati ad affrontare l'adrenalina in piazza, io sono rimasta in casa a cucinare ed ho avuto la meravigliosa idea di mettere a lievitare un chilo di focaccia da servire insieme a formaggi freschi, bufala ed insalata greca.
Poi, già che c'ero, siccome mi avanzava un rotolo di pasta sfoglia in frigo, ho preparato anche una torta salata con fiori di zucca ripieni.
Il forno ha lavorato dalle cinque alle otto di sera.
La cucina era così rovente che ad un certo punto ho cominciato ad avere le allucinazioni: "anal natrak, utvas betod, do kiel dienvé" ...ho visto il respiro del drago serpeggiare fra le sedie.
Sono corsa in bagno a buttarmi bicchierate di acqua gelata in faccia, e per un momento ho avuto paura di intravedere Merlino fra gli asciugamani che mi trasformava in una cotoletta panata.
Basta.
Ho deciso che il forno riprende i suoi lavori a Settembre.
Vi posto questa ricetta che ho preparato prima che la mia casa si trasformasse nell'antro di Caronte.
Immensamente buoni, facili e belli: i Pasteis di Belem.
La mia mancanza è che non sono mai stata in Portogallo. Non ancora.
E' uno dei pochi paesi europei che non ho visitato e Lisbona una città che vorrei vedere da una vita.
Mi accontento di ascoltarne la musica attraverso le meravigliose sonorità dei Madredeus. Vi consiglio con tutto il cuore di ascoltare la colonna sonora del film Lisbon Story, davvero struggente come la voce cristallina della vocalist.
Vi farà viaggiare: Ainda, Guitarra, Alfama (che potete ascoltare qui come colonna sonora), un nuovo modo di dire Fado. Un CD che ho ascoltato fino ad esserne inebriata e che trovo sempre fresco e denso di suggestioni.
Accompagna alla perfezione questi dolcetti meravigliosi.
Ingredienti per 12 pasteis
1 rotolo di sfoglia pronta rettangolare
4 tuorli grandi
250 ml di panna
250 ml di latte parzialmente scremato
150 g di zucchero semolato
la scorza di un limone non trattato grattugiato
40 g di maizena
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di cannella in polvere
Zucchero a velo e cannella in polvere per rifinire (facoltativo)
Preparate la crema che dovrà essere fredda quando la metterete nei gusci.
Mettete la panna in una larga casseruola a fondo alto e portatela a fremere con la scorza di limone ed un pizzico di sale.
Lasciate in infusione per almeno 30 minuti.
Miscelate la maizena con la cannella e lo zucchero.
In una ciotola versate la miscela di farina e 4 tuorli e con una forchetta incorporate bene il tutto e sbattete per qualche minuto in modo che il composto sia bene amalgamato.
Rompete l'impasto di uova con il latte versandolo a filo.
Mescolate bene quindi unite la crema alla panna nella casseruola ed accendete il fuoco.
Fate cuocere a fiamma dolce fino a che non otterrete una crema morbida. Non fatela addensare troppo.
Togliete dal fuoco, versatela in una ciotola di acciaio ben fredda, coprite con pellicola a contatto e cercate di fare raffreddare la crema velocemente, magari appoggiando la ciotola in un'altra ciotola ripiena di acqua e ghiaccio.
Predente il rotolo di sfoglia e stendetelo quindi arrotolatelo sul lato corto.
Tagliatelo in 12 rotolini larghi c.ca 2/3 cm.
Imburrate ed infarinate lo stampo per muffin piccoli e posizionate il rotolino di sfoglia sul lato del taglio come vedete in foto.
Con il pollice schiacciate al centro degli stampi e stendete la pasta facendola aderire ai lati.
Mettete in frigo per 15 minuti.
Adesso, quando la crema è fredda, riempite i gusci di sfoglia fino all'orlo e mettete in forno preriscaldato a 230° per cc.a 20 minuti.
Controllate bene la cottura. A me sono serviti 25 minuti ma il rischio di bruciare tutto è reale in quanto la temperatura è molto alta.
Questa serve ad ottenere un guscio molto croccante ed una crema caramellata ma l'occhio va tenuto ben attento.
Fate raffreddare su una griglia e sformate. Servite tiepidi o freddi, spolverati di zucchero e cannella se vi va.
Sono comunque meravigliosi anche il giorno dopo.



22 commenti:

  1. Non posso crederci che non sei mai stata in Portogallo...è un paese me-ra-vi-glio-so e Lisbona è una città stu-pen-da ! Tre anni fa noi abbiamo fatto un bellissimo viaggio partendo da Porto, facendo la Valle del Douro e scendendo per l'Alentejo abbiamo finito il viaggio a Lisbona. Mai visto il cielo più stellato né le persone più riservate. Ma è un paese da capire e non è il paese per tutti...penso che tu sia la persona giusta però.

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    1. No Marina, è così. Ho organizzato tanti di quei tour per gruppi e clienti singoli che potrei raccontartelo ma non ci sono mai stata. Ed è un grande cruccio perchè sono certa che sia un vestito che mi vada alla perfezione. Non amo i posti da fuochi d'artificio e penso al Portogallo come un luogo con un ritmo lento e dolce come il suo Fado. Quindi sono certa che lo amerei tantissimo. Ci andrò e spero presto. Un bacione.

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  2. Cosa mi hai fatto ricordare!
    Ho vissuto a Lisbona 6 mesi e i Pasteis de Nata sono la mia droga... come hai fatto a farli così belli? Bravissima! Li proverò con la tua ricetta!

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    1. Che fortunata. Non so' come siano venuti così. So solo che li volevo fare da mesi e che come sempre mi succede quando ho qualcosa che desidero tanto preparare, ci ho messo dentro un sentimento grandissimo. E quando li ho tolti dal forno erano così gonfi che la crema si è tutta aperta come delle rose. Poi piano piano si è sgonfiata ed ha preso l'aspetto che vedi in foto. Il sapore della cannella mista all'aroma di limone è inebriante. Li adoro. Un forte abbraccio carissima.

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  3. Il Portogallo mi ha rapito il cuore. Penso sia la vacanza più bella che ricordi, tant'è che ci sono tornata a distanza di un anno...sarà colpa della saudade?
    I tuoi pasteis hanno un aspetto magnifico, degno della miglior pasticceria di Belém. Mi hai fatto venire una voglia pazzesca di prepararli, Patty!

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    1. Grazie Giulia, credo che quando andrò a Lisbona, farò tappa a Belem per un luuuungo periodo. ti mando un bacione.

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    2. Invece la pasticceria di Belem è un posto diventato turistico...dovresti mangiarli al bar Nicola, sulla piazza del Rossio il pomeriggio tardi o la mattina presto quando non c'è molta gente e si sentono le voci che arrivano dal porto. Eh....

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  4. Ciao Patty io sono dai miei e chiusi in casa con l'aria condizionata in continuazione, con i bambini non e' sempre facile resistere a dire di no per non farli uscire, per fortuna vanno in piscina gonfiabile...a rinfrescarsi loro e pure io :)! Anch'io non sono ancora stata a Lisbona e mi piacerebbe molto adoro la musica del fado per quanto struggente e anche il film l'ho visto anni fa e mi era piaciuto molto ;)! Questi dolcetti sono davvero molto interessanti e da rifare più avanti, anche se da me il forno continua ugualmente a funzionare :). Buona giornata Luisa

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    1. Tu sei masochista lo sai vero?
      Usalo il meno possibile....altrimenti le allucinazioni sono garantite!
      Un abbraccione.

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  5. E' da anni che cerco di farle.Ti dico subito che se la ricetta funziona vengo giu' da te e ti sposo.
    Un bacio prenuziale,Edith

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    1. Perché non deve funzionare? L'unico dubbio è che non so come sia il sapore degli originali ma tutti mi parlano della cannella e del limone ed io ho provato ad utilizzare questa ricetta che altro non è che la ricetta per la mia crema tagliata con panna. Il risultato è quello che vedi ed il sapore era stupendo. Ma se dovessi dirti che assomigliano agli originali, ti direi una bugia. So solo che erano tanto buoni.
      Ricambio il bacio prenuziale cara Edith. :)

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    2. E' ovvio che funziona! xxx

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  6. tu hai unito due grandi e meravigliose cose: il viaggio e la cucina. Ti riesce tutto a meraviglia!!
    PS: sono stata in Portogallo nel 1984, in questi ultimi anni è tornato 'di moda' (perché anche i viaggi seguono le tendenze vero?)
    :-*

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  7. Li adoro!! In Portogallo li mangiavo a palate, e li sogno ancora adesso, ma la mia cucina è troppo calda quindi li rimando a tempi più freschi!! Buona serata!!

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  8. Ciao Patty,il mio forno,con il sopraggiungere dell'afa ormai è in letargo finché le temperature non torneranno ad essere fresche e gradevoli..per ora consumo soprattutto piatti freschi ed estivi,possibilmente freddi...
    Non sono mai stata in Portogallo,si tratta di uno di quei luoghi che mi piacerebbe visitare...ho sentito parlare di questi dolcetti,sebbene non li abbia mai assaggiati immagino siano buonissimi:) quando le temperature saranno più fresche li voglio provare seguendo la tua ottima ricetta che mi piace e mi ispira troppo:))complimenti,bravissima con sempre:))
    Un bacione:))
    Rosy

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  9. Io li ho mangiati proprio a belem....ah quanto li adoro!!!!

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  10. ..a me mancano sia i pasteis sia il Portogallo :-(

    ma invece mi sono molto riconosciuta nella veste di una Morgana che, nell'antro rovente di Flegeronte, gioca all'alchimista con l'obiettivo di resistere.
    Le tue foto, la ricetta, tutto, come sempre, mi invoglia a fare anch'io.
    Un bacio, Bella. A prestooo!

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  11. Io li ho mangiati e li ho rifatti: il ripieno a occhio sembra quello, ma la pasta è quella delle ricce napoletane, non assomiglia (o non molto) alla pasta sfoglia, in realtà.

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    1. Ahhhhh...ecco il segreto. Quindi è fatta con lo strutto! Sai che ho letto centinaia di ricette e tutte indicano la pasta sfoglia. Nessuno allora sa che le sfoglie sono preparate con altra lontanissima modalità che è quella difficoltosissima della sfoglia riccia. Buono a sapersi. Grazie mia cara. Un abbraccio.

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  12. Bravissima Patty! Da quando li ho scoperti a Lisbona sono diventati i miei dolci preferiti, li preparo spesso ...forse troppo spesso :).

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  13. indovina cosa sto preparando...
    Bacione socia
    Aurelia

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