lunedì 5 ottobre 2015

MTC 51: Il Pollo Ripieno.

You can do magic - America
Momento di silenzio.
Almeno riuscirò a percepire i vaffa provenienti dall'intero pianeta MTC, perché si, lo so che me ne manderete tanti.
A mia discolpa posso solo dire: prendetevela con lei,  quell'eterea donna sfogliata dal nome di Louise Jane Rusconi che ha deciso che proprio io dovessi vincere la sfida sul Croissant.
Già mi è sembrato impossibile 25 sfide fa, l'idea di aver convinto il terzo giudice.
Ma stavolta, non era neanche balenato nell'anticamera del cervelletto, presa com'ero a levarmi di dosso la prima influenza di stagione.
A tradimento, mi ha preso!
La reazione è stata così incredibile e potente, che qualche istante dopo aver preso coscienza della cosa, avevo già in mente la ricetta.
Quasi come un rigurgito di ribellione ad un'idea che proprio non riusciva a prendere forma nella mia testa: avere vinto l'MTC di nuovo.
Mandato un messaggio alla Nostra Signora dell'MTC in quel di Singapore, ho atteso la risposta che è arrivata fuso permettendo, con un secco e deciso: "Facciamolo!"
Più ci penso e più sono certa che alla fine di questa prova,  dopo un primo momento di panico cristallino, avrete una percezione diversa dello stare in cucina.
Lo so perché è successo anche a me.
La prima volta vi ho fatto paciugare con il pongo.
Fare i pici è facile, lo fanno anche i bambini, a volte anche meglio di noi.
Adesso invece ci si tira su le maniche, si scelgono gli attrezzi e si entra nella materia. Quella vera.
Disossare un pollo.
Proprio voi, con le vostre mani, da soli!
Per capire cosa se ne dice nella rete, ho voluto fare un giro tra blog e portali.
Se digitate "pollo ripieno", vi si apre il mondo.
Ma quando arrivate alla parte "disossare il pollo", quello che vi capiterà di leggere è estremamente divertente: "servitevi dal vostro macellaio di fiducia" (si, perché la mamma a voi le manine sante non ve le ha fatte), oppure " aprite il pollo e separate la cassa toracica dalla pelle" (perchè nell'idea comune, il pollo è fatto come il paziente dell'Allegro Chirurgo, dove le ossa si levano miracolosamente con le pinzette), ma anche "disossate il pollo e farcitelo" (con il potere della mente basta che imponiate le mani sul volatile ed ripetiate concentrati: "disossati, disossati").
Non esistono tutorial dettagliati e sui video stenderei un velo pietoso.
In sintesi: arrangiatevi.
Allora mi chiederete voi: che senso ha fare tutto sto lavoro, quando lo può fare qualcuno per noi?
Il senso è questo: che diamine ci stiamo a fare in cucina se non vogliamo cucinare veramente?
E perché abbiamo un blog di cucina se dobbiamo riempirlo di biscottini, nastrini e ninnolini?
Quest'oggi al vostro blog nascono i peli sul petto.
Quest'oggi si entra nella materia, si tocca la fibra, si recide, si scarnifica, si taglia e cuce cercando di rispettare ed onorare la materia che si ha sotto le mani.
Si guarda un pollo con occhi diversi, ed alla fine un po' diversi lo saremo anche noi.
Disossare un pollo è complesso senza essere impossibile: richiede concentrazione, lentezza, una certa dose di manualità (che tutti voi avete altrimenti non stareste qui), carattere e buona volontà.
Vi consento di farvi prendere dal panico i primi 15 minuti, esattamente come ho fatto io la mia prima volta.
Trovarsi un busto di pollo di fronte e guardarlo come se non l'aveste mai visto veramente.
Lo girerete venti volte, lo toccherete con un dito, avrete paura di fargli male.
Vi ricordo: la bestia è morta!
Adesso sta a noi dargli una fine degna del suo sacrificio.
Con questa prova, non voglio esagerare, ma si diventa grandi.
E se volete fare i fighi, disossate un pollo!
Fatto una volta, potrete farlo sempre e vi sembrerà pure facile.
L'importante è utilizzare degli strumenti giusti.
Che sono un coltello con lama scanalata e a punta molto affilata come quella che vedete in foto, ed un potente trinciapollo.
Sulla scelta del volatile devo fare una piccola premessa: disossare un pollo ruspante è leggermente più complicato di un polletto da batteria, in quanto la quantità di polpa è inferiore e tutte le articolazioni così come l'ossatura, sono più resistenti.
Disossare un piccolo volatile come piccione o quaglia è esattamente identico.
La procedura è la medesima ma la difficoltà sta nel lavorare di cesello, cercando di non rovinare pelle e polpa per cui il consiglio, per chi prova per la prima volta, è partire con un volatile più grande per prendere confidenza con l'argomento.
In ogni caso avrete la libertà di provare con il volatile che preferite, all'MTC si amano i temerari.
La tecnica illustrata dal tutoraggio a cui mi sono affidata, è quella che insegna la scuola del Cordon Bleu di Parigi e credo quella che sia quella in assoluto più utilizzata.
La meravigliosa Redazione dell'MTC vi regalerà approfondimenti strepitosi che vi apriranno un mondo. La nostra impagabile Dani ha preparato una perfetta infografica che vi aiuterà a seguire le singole fasi e che verrà pubblicata domani.
Di fronte alla prova che sembra ardua ma non lo è, avrete schiere di consorti e figli che vi adoreranno perchè il pollo ripieno fa festa, mette d'accordo tutti e soprattutto vi farà apparire dotati di superpoteri. Che effettivamente avete.
Allora, siete pronti? Buttiamoci.
  1. Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. 
  2. Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.
  3. Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. 
  4. La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.
  5. Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo   schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. 
  6. Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra. 
  7. A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte. 
  8. Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. 
  9. Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.  
  10. Il vostro pollo è disossato. Palpate con le mani la carne di tutta la superficie per sentire se qualche piccola scheggia di osso sia rimasta ed eventualmente eliminatela. Procedete a stendere il ripieno con cura. 
  11. Sollevate i lati del volatile per richiuderlo, fate coinciderei lembi di pelle con grazia e procedete alla cucitura. Cominciate dal collo e scendete cucendo senza tirare troppo la pelle perché con la cottura, tenderà a gonfiarsi e ritirarsi con il rischio di spaccarsi e rovinare tutto il vostro paziente lavoro. Potete usare filo da cucina o filo di seta a vostro piacere. 
  12. Una volta cucito il vostro polletto avrà più o meno questo aspetto. Legate le cosce per mantenere la forma in cottura.
  13. Inumidite un largo foglio di carta da forno ed avvolgetevi stretto il pollo chiudendolo come un caramellone. 
  14. Avvolgete il caramellone in un lungo foglio di alluminio e legatelo con dello spago per dare definitivamente una forma cilindrica al vostro pollo. Adesso potete mettere in frigo per 2/3 ore o se preferite, per tutta la notte fino al momento di cuocerlo. Per la cottura bollita (ad esempio per la galantina), potrete lasciare il vostro pollo direttamente avvolto come indicato. 
  15. Per la cottura al forno, eliminate la carta, condite l'esterno del pollo massaggiandolo con sale e pepe quindi strofinatelo con piccoli fiocchi di burro che serviranno a mantenere morbida la pelle durante la cottura. 
  16. Una volta cotto, questo sarà più o meno l'aspetto del vostro pollo.  Qualora capitasse la piccola sventura di rompere la pelle, non succede niente. Si va avanti e si porta in fondo l'operazione. Sarà probabilmente meno aggraziato ma avrete sempre raggiunto un grande traguardo. Non sarà uno strappo che pregiudicherà la bontà e la riuscita della ricetta. Ricordatelo! 
La ricetta
Il pollo ripieno con frutta secca e prugne, patate duchesse alla zucca e gravy al brandy. 
Ingredienti per 4/6 persone 
1 busto di pollo eviscerato di c.ca 1 kg di peso
100 g di macinato di manzo
100 g di salsiccia fresca toscana
50 g di prosciutto arrosto sminuzzato sottilmente
20 g di burro
30 g di frutta secca mista tritata (io ho usato pistacchi, albicocche e pinoli)
8 noci sgusciate
7 prugne secche snocciolate
30 g di mollica di pane ammollata nel latte
20 g di parmigiano grattugiato
1 cipolla dorata
1 carota
2 rametti di rosmarino
5/6 foglie di salvia
qualche rametto di timo
1 bicchierino di Brandy
1 cucchiaino di misto spezie La Saporita
Olio extravergine d'oliva
Sale - pepe qb

Per le patate Duchesse alla zucca
Ingredienti per 4/6 persone
400 g di patate a pasta gialla
200 g di zucca mantovana
3 tuorli grandi
50 g di burro
una macinata generosa di noce moscata
sale - pepe qb

Per il gravy (da una ricetta di Martha Stewart) 
800 ml di brodo di pollo (da preparare secondo la vostra ricetta preferita con la carcassa di pollo)
100 ml di Brandy (lo stesso che utilizzerete per la cottura del pollo)
3 cucchiai rasi di farina 00
Sale grosso e pepe macinato al momento.

Prepariamo il pollo. 
Dopo averlo disossato, preparate il ripieno mescolando in una larga ciotola, il macinato, la salsiccia, il prosciutto, il pane, il parmigiano, la frutta secca, le noci sbriciolate grossolanamente, il misto spezie. Mischiate tutto bene con le mani quindi aggiustate di sale e pepe.
Stendete bene il ripieno sul pollo aperto a libro e distribuite le prugne sulla superficie.
Chiudete e cucite come indicato sopra.
Dopo aver fatto riposare il pollo in forma all'interno della carta da forno e alluminio, procedete la cottura.
Accendete il forno a 180°.
In una larga pirofila versate 4 cucchiai di olio extravergine.
Affettate sottilmente la cipolla. Aggiungete la carota a fettine e le erbe aromatiche.
Sistemate il pollo sul fondo preparato dopo averlo condito con sale e pepe e cosparso con il burro.
Mettetelo in forno.
Dopo 15 minuti, aprite e irrorate il pollo con il Brandy e proseguite la cottura.
Ogni 10 minuti, spennelate il pollo su tutta la superficie con i suoi succhi per mantenere morbida la pelle e non farla seccare.
Proseguite la cottura per c.ca 1h15. Dovrete calcolare c.ca 1h di cottura per ogni chilo di pollo ripieno. Se per esempio con il ripieno otterrete un pollo di 1,200 kg, dovrete cuocere per c.ca 1h20 minuti.
NON usate il forno ventilato perché seccherà la pelle del vostro pollo rompendola.
Girate il pollo un paio di volte durante la cottura aiutandovi con cucchiai o palette di legno per non bucare la pelle.
Quando siete in fondo alla cottura, verificate il colore dei succhi che escono dalle suture.
Se schiacciando leggermente con un cucchiaio di legno vedrete uscire del liquido trasparente, il pollo sarà cotto. Proseguite se vedete che i succhi sono ancora rosati.
Quando il pollo sarà pronto, toglietelo dalla pirofila e tenetelo in caldo per preparare il gravy.

Preparate il gravy al Bandy
Quando il pollo sarà cotto, dovrete avere già il vostro brodo di pollo pronto e caldissimo.
Vi consiglio di utilizzare la carcassa della cassa toracica, le ossa delle cosce e le ali.
Scegliete le verdure e gli aromi che preferite.
Dovrete avere a disposizione 800 ml di buon brodo caldo e separato da eventuale grasso rilasciato dalla pelle.
Dalla teglia in cui avete cotto il pollo, scolate i liquidi filtrandoli dalle parti solide (carote, cipolle, aromi), che terrete da parte (potete frullarle con un po' di brodo caldo e fare una seconda salsina di servizio).
Mettete da parte i succhi filtrati in una ciotola.
Mettete la teglia su due fornelli.
Versateci il Brandy e portate a ebollizione mescolando con un cucchiaio di legno per staccare dal fondo eventuali rosolature. Togliete dal fuoco.
In una casseruola dal fondo spesso, scaldate a fuoco medio basso, 3 cucchiai dei succhi tenuti da parte.
Aggiungete la farina facendola cadere a pioggia da un setaccio e mescolate con una frusta cuocendo fino a che il composto è fragrante e ben dorato, per circa 9 minuti.
Unite piano il brodo caldo mescolando bene e portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma.
Quando comincia a sobbollire, incorporate il liquido di deglassatura tenuto da parte.
Salate e pepate quindi lasciate sobbollire mescolando ogni tanto fino a che si è addensato (c.ca 20 minuti).
Passate al colino fine in una pentola per eliminare eventuali grumi.
Assaggiate e aggiustate di sale e pepe se necessario.
Servite caldo sul vostro pollo.
Mentre il pollo cuoce, potrete preparare le vostre Patate Duchesse alla zucca.
Fate bollire le patate con la buccia in abbondante acqua fredda.
Fatele cuocere al dente.
Non dovranno essere troppo cotte per non incorporare troppa acqua.
Fate la prova stecchino, che dovrà trovare un po' di resistenza infilandolo.
Tagliate la zucca a pezzi non troppo piccoli e cuocetela al forno al 180° fino a che non sarà morbida ma non sfatta (c.ca 20 minuti).
Schiacciate le patate passandole 2 volte allo schiacciapatate.
Frullate la zucca in un mixer quindi incorporate i due vegetali, aggiungendo il burro, la noce moscata, sale e pepe e mescolando bene.
Successivamente aggiungete i tuorli e mescolate fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.
Mettete il puré in un sac a poche con bocchetta a stella e ricavate tante piccole "meringhette" di patate su un foglio di carta da forno sistemato su una placca.
Cuocete in forno ventilato per 10 minuti a 180° fino a che le patate saranno ben gratinate.
Componete il vostro piatto e servite il tutto ben caldo.

Ringrazio di cuore Louise Jane per  questo passaggio di testimone che mi onora immensamente, Alessandra per l'immancabile supporto, sincero incoraggiamento e preziosa amicizia, e tutti voi amici della Community MTC di cui sono orgogliosa di far parte, perché siete i più gagliardi e tosti del Web.
Vi auguro una sfida appassionante e aspetto di leggere le vostre meraviglie.
Grazie di cuore. Patty.


70 commenti:

  1. Il pollo ripieno? Che ricetta succulenta! Yuppy!!

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  2. Patty mi concedi un "Maremma maiala"?

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    1. Ma non lo desideravi con tutto il cuore? Ad un certo momento ho avuto paura che tu mi leggessi nella testa! ahahahaah

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    2. ahahahah ma di tutte le cose che desidero con tutto il cuore si doveva avverare proprio questa? destino bizzarro.

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  3. l'ho scritto anche di la...meno male che ho lavorato in sala operatoria e ormai un mi fa impressione nulla :)
    bisturi, sutura...passando in ortopedia per ridurre una lussazione all'anca! ahahahahahah
    ovvia giue Pattina e si proverà anche questa, continuo a volerti bene, ma é dura ehhhh
    Aurelia

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  4. Morivi dalla voglia di proporre la tua bella cattedrale eh! E io la adoro, la tua cattedrale!

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  5. Questa va studiata bene bene!!! Grande Patty!!

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  6. Sarò fulminata ma dopo aver letto il post mi piace proprio l'idea di provare anche questa sfida. Mai dire mai, veramente!!!

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  7. Fantastica scelta,
    Io sono tra quelle che hanno pubblicato un bell'arrosto di faraona ripiena ma se la sono fatta disossare dal macellaio... Vergogna a me!
    Buona sfida a tutte!

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    1. Pure io... disosso eseguito dal macellaio di fiducia. ;-)

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  8. Cara Patty, ti confesso che lì per lì sono rimasta shockata.
    Disossare un animale, io?!? Con le mie manacce e la mia impazienza?!? Maremma disossata!!!!
    Però una sfida è una sfida, e sono andata avanti a leggere con attenzione il tuo post e il tuo splendido tutorial, e mi sono detta "ce la puoi fare".
    Di sicuro avrò il panico da prestazione, la prima volta (e speriamo non le successive).
    Di sicuro però imparerò qualcosa di nuovo.

    E di sicuro ti ringrazio per una delle tante frasi che hai scritto nel prologo, e che mi ha colpita: "Quest'oggi si entra nella materia, si tocca la fibra, si recide, si scarnifica, si taglia e cuce cercando di rispettare ed onorare la materia che si ha sotto le mani." Rispetto e onore dell'ingrediente che si ha tra le mani, e che prima di arrivare da noi era vivo (animale o pianta che fosse) sono due ingredienti cardine di ogni cucina, senza i quali preparare il cibo non è un atto culturale. E ti ringrazio di cuore per avermelo ricordato in occasione di questa sfida. Sfida a me e alle mie manacce, in primis. :-)

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    1. Dove sono queste manacce io proprio non lo so! Hai le mani d'oro piuttosto. Da te mi aspetto cose grandissime!

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  9. Mi è uscito un "te potessero" e lo ripeterò mille volte quando avrò il coltello in mano e il pollo davanti :-) , ma Patti, GRAZIE. Grazie infinite per questa sfida e per questo post straordinario. Alla fine del mese son sicura saremo tutti più ricchi, più bravi e più uniti che mai!!

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  10. Toccare, palpare, disossare, riempire, cuocere lentamente. Addentrarsi nella tecnica e nei profumi, questa è la vera poesia. :-D Nel mio blog biscotti quasi non ce ne sono. Accetto la sfida e vado a divertirmi!

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  11. Se vuoi fare il figo disossa un pollo...altro che "usa lo scalogno" deh!!
    Brava!!
    A costo di incicciarmi tutte le dita, disosserò il pennuto o altri malcapitati, contaci! :-)

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    1. Esatto
      Anche perché noi siamo più fighi di Carlo
      Ecco, ho fatto "autin"(l'errore di spellino e' voluto)
      Ma... Me o male che nel mio blog c'è anche mio figlio, perché io non amo toccare la pelle del pollo a crudo!

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  12. Pattyyyyyyyyyy ...... ti adoro sono felicissima, vado ad affilare i coltelli ea comprare il mio primo pollo da massacrare! Hai fatto un tutorial perfetto, magari mi riesce anche bene!

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  13. La prima volta che dovevo disossare un coniglio ho chiesto l'aiuto di mio marito (chirurgo di professione) e devo dire che non è stata una passeggiata ma è stata una soddisfazione immensa. Questa volta ci proverò io grazie a te. A presto, Marica

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    1. Chapeau. In effetti mentre disossi ti rendi conto che dopotutto è un vertebrato e non ti senti più tanto diversa da lui... magari più dal pollo che dal coniglio... eventualmente posso chiedere qualche consulenza al volo ;-)?

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  14. Patty cara innanzitutto le mie congratulazioni per la tua vittoria. Avrei voluto scrivertelo appena letta la ricetta dei croissant; questa volta mi sono sentita molto in sintonia con te perchè avevo pensato la tua stessa tecnica però con le amarene, ma una sorta di timore me l'ha impedito. Per cui quando ho saputo della tua vittoria ho provato una gioia diversa, una sorellanza, non so come spiegarti
    E ora ci fai dono di questo post magistrale!!!
    Mi sono cimentata fin'ora a dissossare solo a pezzi (le cosce o il petto) ma mai un volatile intero e devo dire che grazie alla tua esposizione chiara e dettagliata questo non mi spaventa.
    Allora ci resta solo da metterci all'opera
    Ti abbraccio forte

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  15. mi hai fatto tornare alla mia infanzia, quando mamma almeno un paio di volte all'anno tornava dal macello col suo bello pollo intero e si metteva lì con tanta pazienza a disossarlo..io la guardavo ammirata perché, a dirla tutta, mi faceva tanto senso l'idea di mettere le mani su quella bestia morta :)
    però...poi a tavola, era una vera festa: uno dei piatti più buoni al mondo!!!!
    chissà se mi tornerà la voglia di cucinare e di provarci!!!

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  16. Mi pare strano che non ci hai detto di cacciare l'animale con le nostre mani.....in questo periodo dalle mie parti girano fagiani. Che dici, prendo qualche punto di bonus?

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  17. A vedere i passaggi "sembra" che sia una passeggiata..... mi tocca andare a comprare un pollo e vedere se è proprio così :-D menomale che ho il libro del Cordon Bleu "scuola di cucina".. appena torno a casa mi fiondo a vedere le pagine dedicate ai volatili

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  18. Patty, i peli sul petto m'hanno fatto ribaltare!
    Oltre a essere una cuoca da sballo, sei anche una che sa maneggiare la penna alla grande.
    A parte tutto, non so se ci proverò mai, mi ricordo ancora da bambina di aver assistito all'autopsia di un pollo fatta dalla mia mamma per fare la galantina e mi parve una roba complicatissima e parecchio pulp.
    Ma tanto non fo parte della sfida :-)

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    1. aahahahahah...ma sono certa che la seguirai da vicino! :D

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  19. Saltiamo tutti i convenevoli, tanto che sei brava e i tuoi croissant poetici te lo avranno ribadito un centinaio di persone prima di me :) ... ecco in queste situazioni, davanti a queste preparazioni monumentali, in me saltano fuori due risposte, una di eccitazione e una di fuga :) vediamo se riuscirò a trovare la giusta via di mezzo :)

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  20. Mai disossato un animale...sarà la volta buona che imparerò anch' io, in fondo le sfide servono anche per imparare cose nuove...Bellissimo post....fantastico, complimenti!

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  21. "La mano è lo strumento espressivo dell’umana intelligenza: essa è l’organo della mente... La mano è il mezzo che ha reso possibile all’umana intelligenza di esprimersi ed alla civiltà di proseguire nella sua opera." Maria Montessori.
    Mi inchino alla tua grande sapienza, Patty.
    Mi piacerebbe tantissimo riuscirci, sono molto scettica sulle mie capacità. ma spero di riuscire a provarci: il mese di ottobre è tosto per me, ho un sacco di impegni scolastici.
    figurati che so già che ricetta vorrei fare, anzi, ne vorrei fare due.
    speriamo...

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  22. Mamma mia Patty!!
    Pure il ricamo hai fatto?!?!?! :D
    Sono in crisi mistica ma mi riprenderò!!!!!!

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  23. Io ho tirato un bel respiro e ho letto tutto il post pensando che il tutorial, le foto, la ricetta mi avrebbero fatto sentire meglio e invece no :-( me misera ma poi mi è venuto da ridere pensando al film Julie&Julia e allora via verso nuove avventure...con i peli sul petto!!!

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    1. Senti, sarebbe statao molto più complicato cuocere un'aragosta! :D

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  24. Pensavo che bisognasse disossare il pollo senza aprirlo a libro. Ora mi sento meglio!

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  25. Patty ti dico solo che sono svenuta :D

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  26. Finalmente sono arrivata a leggere il tuo splendido post
    che mi piace la tua proposta l'ho già espresso da più parti, ma deve farti i complimenti per ogni parola di questo post
    "entrare nella materia rispettandola" .............. ecco questo è il vero senso di chi ama cucinare

    grazie

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  27. Felice come un pollo ruspante nell'aia.. peccato che non ho trinciapollo né coltello :D

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  28. Sono nel panico da stamani mattina, ma mi piace, mi piace un sacco questa sfida!! Marta

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  29. E intanto eccomi qua a farti le congratulazioni per la vittoria..... E io non ti dico nessun " te possinO" sono per la scuola di cucina seria ...fino in fondo e questo a MTC ci mancava! Quindi grazie....ho comprato orgogliosa un nuovo coltello oggi proprio per questa sfida..... Non so se alla prima andrà bene, ma di certo imparo e di cedro sono felice...grazieeeeeeee

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  30. Ah certo, e io mi meritavo i tepossino della community???
    Aaaaaah, hai capito la Patty?
    Posso dire aiuto e nascondermi in un angolo della cucina piangendo e battendo le mani sulle orecchie?
    Ok, forse, ma dico forse, il trinciapollo riesco a recuperarlo...il coltello pure...
    Il mio problema è il tempo...giusto oggi mi è caduta una tegola in testa della serie lavoro consegnato al 21 di Agosto ora salta fuori che non va bene, ad impilarsi sul resto di cose che mi aspettano su cui dovrei studiare...
    Ma non è un no, è un mortaccituachelasfidaècosìcazzutachevoglioprovare
    Sicché fammi sedimentare, in caso sarà un'altro fischio che si aggiunge alle tue orecchie ;P
    Baci cara!

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  31. Diciamo la verità: tu usi le mani con grande destrezza :-) Ho disossato un pollo durante il corso di tagli che ho seguito l'anno scorso, la vera difficoltà sta nel non ammazzare l'animale una seconda volta. Ricordo solo di non aver mai usato il trinciapollo ma solo i coltelli. Bel ripasso :-)

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  32. un solo vaffa???? o un miliardo di grazie ??? credo he mtc sia proprio questo imparare tutto o quasi
    le grandi scuole ci fanno un baffo
    grazie patty

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  33. I tuoi croissants mi stanno mulinando in testa da quando li ho visti. Davvero notevoli.
    Il pollo ripieno per controbattere è una splendida idea: sostanza e gusto, come te. Ho disossato qualche volta ma senza aprirli a libro e senza togliere le ossa delle cosce come invece sa fare mio zio. Al momento sono invece tentata dal collo d'oca ripieno che ho scoperto in quel di Montepulciano e che mi ha sempre affascinata perché mi chiedo come fare a spolpare quei minuscoli ossicini. E perché l'oca è pur sempre l'oca, cioè un gioco molto serio.

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    1. Chapeau...ma non posso immaginare una ragazza come te disossare un volatile e avere la tentazione del collo (difficilissimo). Ammirazione infinita.
      Per quanto riguarda il maschio dell'oca, da noi si chiama il Locio! (maschio castrato per altro). Ed è molto prelibato.

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    2. Sisi il Locio! L'ho scoperto in una sagra vicino a Montepulciano. Lo sogno da allora, mai più ritrovato!!!

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  34. P.S.: però mi devo ribellare alla faccenda dei peli: come sarebbe a dire che chi invece dei peli ha delle molto più eleganti e appetitose tette sul petto non saprebbe dare il fatto suo a un qualsiasi pennuto? Qui si fa confusione di selvaggina, veh!

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    1. No no, non hai capito. I peli sul petto nascono anche alle donne, vai tranquilla. Io per esempio ce li ho da un bel po'! E come vedi, non ho paura di niente! ahahahahhaah

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  35. La classe non è acqua e qui si vede tutta! Nella scelta della ricetta, nella sua esecuzione e nella sua spiegazione, nel testo del post, nelle foto. Ce n'era davvero bisogno, sono felicissima di ritrovarti come terzo giudice, questa sfida sarà epica :) Grandissima Patty!

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  36. che splendida ricetta: hai realizzato un capolavoro di gusto e bellezza e sei stata bravissima a fornire in modo dettagliatissimo tutti i passaggi relativi all'esecuzione di un'operazione che ho sempre ritenuto complessa ma che grazie a te potrò finalmente cimentarmi...ti faccio i miei migliori e più sinceri complimenti:))
    Un bacione:))
    Rosy

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  37. Ma prima di disossarlo, il pollo lo dobbiamo prendere vivo e poi ucciderlo o lo possiamo comprare già morto dal macellaio? No perché ormai, già che c'eravamo... !
    Cara Patti, per te il "te possino" è troppo poco, però ti voglio bene lo stesso!!!

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  38. Grazie Patty per la splendida occasione che ci hai proposto, ecco la mia semplice e libera interpretazione

    Galletto alle mele con bastoncini di renetta

    spero non deluda le tue aspettative
    buona domenica

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  39. OT: cotto un po' troppo, colpa mia perché il forno non cuoce bene e io allora lascio le cose troppo a lungo. Molto buono, attendo domani per sentenza definitiva. Grazie! P.S.: tu lo sai che io quello zucchero l'ho dimezzato, sì....

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    Risposte
    1. Che avessi dimezzato lo zucchero ci avrei scommesso. Ma va bene se hai messo i canditi perché già quelli sono sufficienti a dare dolce. Se non li hai messi, forse un po' di dolce ti mancherà :)
      Spero che non ti si sia seccato troppo. LA consistenza budinosa è il suo buono.

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    2. I canditi sono indispensabili nelle dosi indicate, per la nota dolce e per l'aroma. Quello non mi basta mai, infatti ci ho lasciato dentro tutta la scorza del limone. Lo zucchero invece, confesso: ne ho messo un cucchiaio soltanto. Ma per me basta.
      Consistenza, ahimé non molto budinosa. Cremosa abbastanza, ma un tantino asciutta. Forse ho semplicemente fatto l'errore di cuocerlo poco prima e troppo dopo. Grazie di avermi seguita così passo passo :-), riproverò di sicuro.

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    3. P.S.: ti è mai capitato di comprare della polvere di scorza d'arancio? Se sì dove? fuori discussione che io mi metta a farla in casa, ma mi serve per una torta al cioccolato... grazie!

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    4. Mi sono dimenticata di risponderti a questa domanda: ebbene si, ce l'ho. Di quel che c'è non manca niente e ti dirò anche dove l'ho comprata: al mercato orientale di Genova. E in polvere finissima ed io la uso per dolci ma anche per aromatizzare la pasta fresca (raffinata eh?).

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  40. Ho disossato il pollo, e anche questa volta dico: mai dire mai!!! Grazie Patty per questa bella lezione di cucina, ho imparato anche a questa girata! Però mi è venuto di disossare la carcassa tutta intera, va bene lo stesso? sennò ci riprovo eh! Bacio

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  41. Avevi ragione... niente sarà mai più come prima :)
    http://lasagnapazza.blogspot.it/2015/10/pollo-ripieno-di-curry-di-pollo-con.html

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  42. anche io appartengo alla schiera di "quelli dal macellaio"!!! ma leggendoti mi hai fatto venire il desiderio/curiosità di far da me!
    bel post.
    irene

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  43. a te mia Signora del Pollo dissossato
    http://www.sosidolcesalato.com/2015/10/pollo-cipolla-uvetta-pinoli.html

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  44. Ho disossato, farcito e cucito il pollo e nel mentre lo sentivo sussurrare i suoi "Te possino".. ha avuto destini migliori, o squartatori migliori :)
    Ecco la mia proposta :)

    http://www.fairieskitchen.com/2015/10/mtc-n-51-pollo-ripieno-di-tacchino-albicocche-secche-e-cardamomo-con-gravy-al-melograno-e-patate-al-sommacco.html

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  45. Sono una delle fighe del gruppo! Ho fatto una ricetta della città che mi ha adottato, la galantina bolognese: http://www.cookingwithmarica.net/galantina-bolognese-di-pollo/
    Ciao, Marica

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  46. E sai che sono passata dal "te possino" al "ti ringrazio tanto"?
    http://www.silviapasticci.it/pollo-wellington-per-mtchallenge/

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  47. Eccomi con la mia seconda proposta che, visto l'inghippo, non poteva che essere un pollo, il coniglio lo lascio fuori concorso

    Polqua ... pollo ripieno di maroni, salsiccia e quaglia con lattuga stufata

    Grazie per la splendida sfida proposta, mi sono innamorata del disosso
    e buona notte

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  48. E come promesso eccomi a te. Buon appetito ;)
    Torresano ripieno di agnello con marasche e cioccolato fondente, pere al vino, scalogni caramellati, sformatini di polenta di Storo e gravy al Sangue Morlacco. http://bit.ly/1WbVTjZ

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  49. cucù ...

    http://lagaiaceliaca.blogspot.it/2015/10/pollo-ripieno-con-salsiccia-e-pistacchi.html

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  50. Patti... non me ne volere... sono ritardatariamente fuori concorso. Se ne hai troppe questa fai pure a meno di guardarla, ti perdono! http://acquavivascorre.blogspot.it/2015/10/pollo-ripieno-in-stile-tardomedievale.html

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