venerdì 30 settembre 2016

Pesto di foglie di carota: tutti possono cucinare!

Le Festin - Camille (Ratatouille) 
Avere un blog di cucina è divertente, a tempi alterni.
La voglia di cucinare è inversamente proporzionale all'aumento (o diminuzione) della temperatura esterna.
Succede a tutti che sparisca come il sole dietro alle nubi.
A volte la foschia dura per mesi, a volte il cielo è così sereno che staresti sempre davanti ai fornelli.
Avere un blog di cucina è anche una spada nel fianco.
Improvvisamente, dal momento in cui gli amici scoprono che cucini, finiscono gli inviti a cena (ma perchè?) ed aumentano gli autoinviti.
Tutti ti chiedono la ricetta di una torta o di una pasta, ma non quelle del blog perché sono troppo difficili "e riescono solo a te perché sei brava".
Vai a ripetere che è difficile pure fare un uovo al tegamino se non c'è la voglia e se si pretende di fare tutto in 5 minuti. Non ti ascoltano...la colpa è solo tua.
Ho cominciato a cucinare tardissimo ed ho imparato da sola perché mia madre non mi faceva fare nulla.
Ma mi piaceva, mi incuriosiva e ci perdevo tempo.
Leggevo, provavo e buttavo nella rumenta.
Mi arrabbiavo come un facocero ma quando la ricetta riusciva, mi si riempiva il cuore di orgoglio.
Non sono né un genio né uno chef: sono solo una capa tosta che ama cucinare.
Ecco perché adoro la meravigliosa frase dello chef Gousteau nel film di animazione Disney Ratatouille: "Tutti possono cucinare".
Tutti, davvero tutti.
Anche i frettolosi, gli inappetenti, gli snob, gli schizzinosi, i casinisti, quelli che dicono di non avere tempo o a cui non piace il cibo e gli amici che si autoinvitano!
Per rispondere a chi dice che in questo blog ci sono solo ricette difficili, ecco qualcosa di talmente banale da essere imbarazzante.
La fai in 5 minuti.
Ci vuole di più a lavare le foglie di carote che a fare il pesto. E ci puoi condire la pasta di oggi tanto nessuno capirà come l'hai fatto, dicendo solo "che buono"!
Quando comprerete le vostre carote, prendete quelle con le foglie.
Controllate che le foglie siano fresche, ancora belle turgide e verdi.
Tagliatele immediatamente, eliminate la parte dura dei gambi ed utilizzate solo le foglie più tenere.
Lavatele con cura, strizzatele nella centrifuga o in un canovaccio per asciugarle bene quindi procedete.
Il pesto si conserva bene in un vasetto coperto da uno strato d'olio, tenuto in frigo per c.ca una settimana, oppure potete suddividerlo in piccoli vasetti monoporzione e congelarli.
Io ci ho condito un bella scodella di trofie con patate e fagiolini alla maniera ligure ed è piaciuto moltissimo.

Ingredienti per un vasetto da 250 g

100 g di foglie di carote pulite ed asciutte
100 g di olio extravergine Chianti Dop
100 g di parmigiano grattugiato
20 g di pecorino toscano Dop stagionato grattugiato
30 g di semi di zucca
30 g di semi di girasole
6 g di sale grosso
Lavate ed asciugate le foglie di carote.
Versate l'olio in un bicchiere da mixer a immersione.
Aggiungete le foglie, i formaggi i semi ed il sale e frullate con il pulse, in modo da non scaldare né lama né pesto. Continuate fino ad ottenere una crema vellutata.
Versate nel vasetto ed utilizzate nel vostro modo preferito.


13 commenti:

  1. Grazie Patty, di questi tempi, le ricette buone, semplici e veloci, sono molto apprezzate :) E tu sei bravissima!!!
    Un bacione

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    1. Cara Ale, sei un tesoro. Anche in casa mia si amano le ricette veloci. Specialmente la sera, quando sono tutti affamati ed il tempo è poco. Bacionissimi.

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  2. Hai perfettamente ragione e io in questo periodo potrei dar vita alla rubrica "cucina gustosa in 5 minuti"....e poi, sì., tante tue ricette sono complesse, ma sono anche così ben spiegate che, in ogni caso, se si ha tempo, si possono sempre provare (e non deludono). La prima che ho provato? Il Danubio salato. ..

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    1. Ah quel Danubio. In realtà non è una mia ricetta ma arriva direttamente dalla scuola di cucina dell'MTC. E come te è una ricetta che faccio e rifaccio e non fallisce mai. Che poi la complessità è il tempo di esecuzione perché per ottenere certi risultati ci vuole il suo tempo. Ti abbraccio cara Claudette.

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  3. Brava bravissima! E pure buona e bellissima! Insomma una ricetta 10 e lode che non mi faccio sfuggire 😃

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  4. Ti quoto "tutti posso cucinare".
    Ho scoperto il pesto di foglie di carote qualche tempo fa, sono curiosa e quando trovo una ricetta che non mi fa utilizzare scarti la provo al volo. Di solito pesto le foglie di carote assieme alle mandorle e arricchisco con la ricotta, al prossimo turno provo a farla con pinoli, pecorino e semini.

    P.s le foto sono splendide
    Marta

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    1. Ricotta? Ce la voglio provare anche io assolutamente. Grazie per la dritta. Un bacione cara Marta.

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  5. Eccoti! Ache a me rompono le balle sul blog che è troppo difficile...bah: continuamente alla ricerca di ricette semplici: è che a me sembrano sempre semplici e se ci sono difficoltà lo trovo solo stimolante. E quanto è vero: se la testa non c'è non c'è neanche il piatto e l'ho sperimentato con la sfida MTC di questo mese, due piatti di gnocchi venuti male per la fretta. Con le foglie di carote faccio la frittata, non conoscevo il pesto. In realtà ho scoperto che potevano essere mangiate mentre ero in fila al mercato davanti al fruttivendolo. Voglio provare, immagino che i semi smorzino il sapore pungente. Mi attira parecchio Grazie super Patty P.S. e comunque quando inviti gli amici che si aspettano chissà che viene tutto una cagata :-D

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    1. Hai toccato un tasto...è che io mi annoio se non provo cose nuove. E poi se hanno anche elementi di difficoltà crescenti io mi gaso tantissimo perché imparo. Ho ricominciato a cucinare da poco perché dopo un'estate devastante, ogni cosa che preparavo falliva. Ho buttato via un paio di pan brioche, diverse torte...ma io non c'ero. Adesso invece la cucina è diventato un rifugio ed ho capito che cucinare mi placa e mi rassicura.
      Sugli autoinviti (che spesso sono a sorpresa) io vado su cose ormai assodate. Magari sperimento sul dolce (da veri deficienti). Spero che un giorno verrai a trovarmi con la tua banda di buongustai. :)

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  6. Ciao Patty concordo pienamente con quanto scrivi:l'entusiasmo per il blog e' altalenante e varia sicuramente in base alla temperatura esterna (ad esempio io in Estate cucino ma prediligo piatti più freschi che richiedono un tempo minore ai fornelli;).Inoltre penso che ogni blog alterni ricette che richiedono più o meno tempo (quanto alla complessità secondo me nulla e' impossibile...molto dipende invece dalla spiegazione che viene fatta e il tuo modo di esporre le ricette è sempre chiaro e impeccabile;)quindi il discorso della difficoltà,addotto da molti,e' in fondo solo un pretesto!
    Ma veniamo alla ricetta che proponi:non sapevo assolutamente che le foglie delle carote si potessero mangiare!E trovo inoltre il tuo pesto originale,estremamente sfizioso e da provare quanto prima non appena riuscirò a trovare delle carote do ottima qualità con annesse le foglie (capita di trovarle senza...).
    Un bacione,buona domenica e grazie mille per la condivisione:)).
    Rosy

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  7. Oh oh, qui posso intervenire con uno dei miei cavalli di battaglia favoriti, perché sono blogger ma non di cucina quindi leggo i blog di cucina da mangiatrice. Dopotutto mi sono appena autoinvitata a colazione nel post precedente, però ammettiamolo avevo ricevuto qualche incoraggiamento :-P

    Sono d'accordo che nulla o quasi è impossibile (mai imparato a friggere decentemente, ad esempio, ma so disossare e ho fatto qualche lievitato, sfoglia, pasta ecc.). Le difficoltà sono divertenti, vero, e danno gusto. Però, però. Qui entra in gioco il motivo per cui la massa anonima in cui mi colloco legge i blog di cucina. Per sfizio certo, come si leggono i rotocalchi, per gusto delle storie o di uno stile - a me è capitato. Soprattutto però, la domanda è: "Cosa posso fare stasera, domani, dopodomani, che sia gustoso, nuovo, non ipercalorico e soprattutto rapido e fattibile con i prodotti che ho più o meno in casa?". Cioè, se cominciamo a ipotizzare spese su internet per ingredienti insoliti, batterie da cucina complesse, prodotti costosi, liste della spesa lunghe, basi ancor più lunghe da realizzare, e soprattutto molti passaggi e tempi lunghi di realizzazione, la cosa realmente "difficile" è organizzare la quantità di operazioni e di tempo da dedicarci. La lunghezza insomma, non la difficoltà tecnica della ricetta.

    Anche se magari una blogger può restarci male davanti allo scarso apprezzamento pratico della sua bravura, quello che le altre blogger capiscono subito e vedono come una sfida divertente per cui sono organizzate e pronte, le lettrici normali mangiano sì volentieri, ma non hanno la cucina come hobby o passione principale e non son particolarmente attrezzate rispetto a quelle sfide, che quindi richiedono ancora più tempo che a una blogger per programmarle e eseguirle.

    Ecco, penso che molte, quando dicono "difficile" intendano soprattutto questo.

    Io ad esempio cerco un tipo particolare di ricetta: che mi permetta di presentare le verdure o i legumi rigorosamente di stagione in modi sempre diversi senza essere noiosa e punitiva, né mettermi in difficoltà davanti alla spezia che non ho, e senza sensi di colpa per via delle calorie o i salti mortali per il tempo di realizzazione.

    Pare facile, ma secondo me è la sfida più difficile! Reinventare una zuppa o una vellutata vegetale (no soia) senza banalizzarla, stagione per stagione e con aromi e accordi impensati, ad esempio.

    Le altre ricette le ammiro, lancio gridolini, ma le metto da parte per quando sarò in pensione (fra molti moltissimi decenni, cioè).
    E' come fare shopping: non si comprano tutti i momenti vestiti da sera.
    In compenso non si hanno mai abbastanza gonnelle, magliette e scarpe comode - ma belle! gratificanti! sempre perfette! per tutti i giorni, per renderli piacevoli. Ma che li facciano belli sul serio! :-)


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