E' Novembre.
Me ne accorgo dal cimitero di capelli nel mio lavandino dopo la classica spazzolata mattutina. Ogni volta mi chiedo se resterò pelata osservandomi basita allo specchio.
Non succede ma il dubbio persiste e so che il problema affligge molte di voi. Non importa, Novembre è un bel mese. L'anticamera di Dicembre.
Novembre è anche il mese in cui ricomincio a girare come una trottola per visitare Hotel, strutture, ville che venderò nel nuovo anno turistico.
Da sola o con qualche cliente americano che viene a trovarmi per "imparare" cos'è la Toscana o l'Umbria, o altre destinazioni previste dalla nostra programmazione.
E' lavoro, ma è la parte migliore della fatica quotidiana perché posso uscire dal mio ruolo di topo di agenzia e diventare per qualche ora esploratrice golosa.
I sopralluoghi si fanno quando ormai la stagione è finita. Purtroppo visito Hotel in chiusura, villaggi addormentati, città silenziose. Ma se becchi la giornata giusta, con il sole che fa brillare le foglie gialle e bruciare le viti americane, allora tutto viene ripagato con gli interessi.
Venerdì ero in Umbria con una cliente molto piacevole. Montefalco, Bevagna, li conoscete? Due gioielli da non perdere. Un sole settembrino, colori magnifici e il profumo dei camini accesi che si diffonde lungo le stradine vuote.
A Bevagna abbiamo visitato l'Orto degli Angeli, di cui vi ho già parlato qui. Uno dei luoghi più incantevoli di questa regione, ricchissimo di storia.
Pensate solo che il ristorante dell'Hotel, Redibis, si trova all'interno del primo ambulacro del teatro romano che sorgeva nel cuore di Bevagna, e sul quale sorge l'intero quartiere medievale. Se volete programmare un week end su queste terre, non dimenticate Bevagna.
Di questo incantevole borgo, vi regalo la ricetta dei Tozzetti alle mandorle, che nulla hanno a che vedere con i nostri cantucci anche se la forma e la procedura assomigliano. Sono estremamente friabili e l'aroma di anice li rende irresistibili.
La ricetta arriva dritta dritta dal libro La cucina di Bevagna, un magnifico volume prodotto dall'Orto degli Angeli a seguito del loro splendido Le Ricette degli Angeli, che racconta attraverso magnifiche ricette, un anno di vita quotidiana della nobile famiglia Mongalli di Bevagna. Foto e racconti assolutamente affascinanti.
Ingredienti per 10/12 persone
4 uova
300 gr di zucchero
1 pugno di anici
150 gr di mandorle non spellate
50 gr di burro
50 gr di strutto
1 bicchierino di rosolio di menta (che potrete sostituire con liquore di anice o maraschino)
1 bustina di lievito in polvere
farina q.b.
La parte interessante di questa ricetta è che per la farina non vi è una dose precisa. Si userà quella che viene presa dal composto liquido. Vi riporto la procedura come descritta nel libro...praticamente scritta di pugno da una delle signore del borgo anni e anni fa.
"Si battono i rossi insieme allo zucchero (io li ho montati con la planetaria fino a che non sono stati belli gonfi e spumosi) poi ci si mette dentro tutto il resto, comprese le chiare montate a neve e in ultimo le polveri ed un po' di farina e si maneggia ancora.
Quando è quasi fatto, si getta sulla spianatoia e si finisce d'indurire come il pane. Come al solito si formano i bastoncini piuttosto spianati con segni obliqui (fate dei bastoncini larghi non più di 4 cm perché poi cresceranno e potrete tagliarli obliquamente). Si cuociono non troppo (cuocete a 180° per 15/18 minuti poi togliete dal forno e fate raffreddare, quindi tagliateli), si tagliano e si asciugano sul forno (fateli dorare alla stessa temperatura per c.ca 10 minuti.) "
Controllate voi il colore. Fate raffreddare su una griglia ed evitate di mangiarne la metà perché uno tira l'altro. Siete avvisate!








