domenica 13 gennaio 2013

Cosa c'è di meglio di una colazione a letto per festeggiare un anno che passa?

Due - Raf
Non sono una donna ad "alto mantenimento" (vi ricordate Harry ti presento Sally? Alto mantenimento ma convinta del contrario).
Non sono una da feste a sorpresa (orrore), da pacchetti da scartare per l'occasione, da cene speciali o altre formalità insomma. 
Il compleanno è generalmente un giorno come un altro, reso speciale dagli abbracci teneri e sinceri dell'uomo che amo e della principessa di casa. 
Sono le piccole cose fuori programma, intermezzi inattesi che non richiedono impegno ma che ti fanno sentire privilegiata a regalarmi euforia e buonumore. 
Come una colazione a letto.
Da quanto non ve ne concedete una?
Oggi è il mio compleanno e lo festeggio insieme ad Andante con Gusto, nato anche lui nello stesso giorno due anni fa
La colazione a letto è un grande privilegio: è sinonimo di lentezza, di coccole, è una minuscola vacanza dagli impegni della nostra vita. Qualcosa che ci fa bene perché è un gesto amorevole solo per noi. 
Vorrei che questo mio nuovo anno assomigliasse ad una fragrante colazione a letto. 
Vorrei riuscire a prendere la mia vita con più calma, ridere più spesso delle mie miserie e delle persone stupide, non preoccuparmi troppo delle difficoltà che incontro ogni giorno e saperle affrontare con lo sguardo sfrontato che hanno i bambini pronti alla sfida. 
Vorrei non dimenticarmi di questi propositi.
E poi c'è lui, questo blog. 
Anche per lui auspico un andamento lento, rilassato. L'anno passato è stato intenso e divertente ma ho bisogno di un ritmo diverso e soprattutto di continuare a divertirmi facendo solo quello che mi piace. 
La cosa più bella degli ultimi mesi è stato l'incontro con molte di voi che stanno dietro ad un blog. 
Come dire: le cose più belle succedono sempre fuori di qui! 
Niente torte lussuriose per questo compleanno
Solo un semplice, delizioso e morbido cake all'olio extravergine tanto per ricordarsi che si possono mangiare cose buonissime e sorprendentemente sane. 
La ricetta è stata tratta dal libro "Golosi di Salute" di Luca Montersino, con alcune mie sostituzioni di ingredienti.
Plum Cake all'olio extra vergine d'oliva
Premessa: L'olio extra vergine può essere usato come elemento grasso per moltissime preparazioni di pasticceria. La sua struttura liquida, può essere modificata e resa semi solida, attraverso l'emulsione con parte dei tuorli necessari alla ricetta. Si prepara in pratica una "maionese" che poi verrà utilizzata alla stregua del burro durante la lavorazione del dolce. Questo procedimento è fantastico soprattutto se si vogliono realizzare frolle ma anche una più complessa sfoglia, avendo cura di raffreddare a sufficienza l'emulsione. 
Ingredienti per uno stampo classico da cake (io ho usato 4 mini stampi). 
Per l'emulsione:
75 gr di olio extra vergine d'oliva (io ho usato olio di Taggiasche)
75 gr di olio di semi
30 gr di tuorli
15 gr di uova
Per il cake
210 gr di zucchero a velo
190 gr di albumi
85 gr di uova (cc.a 2 medie)
300 gr di farina 00
60 gr di fecola di patate
12 gr di lievito in polvere per dolci
120 gr di latte di avena (io ho usato latte parzialmente scremato)
20 gr di pasta di limone (io le zeste di un limone biologico)
75 gr di semi di girasole (io granella di nocciole tostate)
75 gr di uvetta sultanina
Con un mixer ad immersione emulsionate le uova intere ed i tuorli in una caraffa alta e stretta, aggiungendo a filo i due oli. 
Trasferite l'emulsione nella planetaria (o impastatrice) e montatela con lo zucchero a velo. Quando l'impasto sarà spumoso, aggiungete a filo le uova intere (precedentemente sbattute) e a seguire gli albumi. Montate a velocità media fino ad aumentare il volume. 
Continuate a montare, aggiungendo la farina, la fecola ed il lievito setacciati, alternando gli ingredienti secchi con il latte. 
Terminare aggiungendo la scorza di limone, l'uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e la granella di nocciole. 
Versare l'impasto nello stampo imburrato ed infarinato e fate cuocere in forno a 200° per 15/20 minuti (nel mio forno 25). Controllate la cottura con uno stecchino. Lasciate intiepidire e sfornate. 





mercoledì 9 gennaio 2013

Salcheto: la cantina più green d'Italia!

Evergreen - Barbra Streisand
Questa è una storia che voglio raccontarvi. 
Per una volta non si parla di ricette ma spero che vorrete perdere qualche momento per leggere un piccolo post che parla di volontà, rispetto e profondo amore per il pianeta. 
Prima delle feste di Natale ho avuto l'opportunità e la fortuna di poter visitare un luogo speciale. 
Parlo dell'Azienda Vitivinicola Salcheto di Montepulciano, dal 2011 la prima azienda "Carbon free" d' Italia. 
Il sogno ed il progetto di questa azienda perseguiti con coraggio e costanza, sono quelli di abbattere le emissioni di C02 nel settore vinicolo.  
Il primo passo effettuato da Salcheto è stato quello di analizzare l'impatto della produzione, imbottigliamento e commercializzazione di una bottiglia di vino a livello ambientale, scoprendo che per fare questo si emettono ben 1.83 kg di anidride carbonica per bottiglia. 
Non è una scoperta sconvolgente? Immaginate la quantità di bottiglie di vino prodotte e messe sul mercato in Italia (e nel mondo) e fate i vostri calcoli.
Gli studi e le analisi effettuate dai promotori del progetto, hanno evidenziato che le fasi in cui viene emessa la maggior quantità di anidride  carbonica sono quelle del confezionamento e commerciali (il trasporto del venduto ovviamente). Qui si parla di un buon 64% di impatto! Mentre il 27% delle emissioni deriva dai gas di serra prodotti in campagna derivanti dall'uso di concimi e dal gasolio usato dalle macchine agricole, mentre un 9% arriva dal processo di fermentazione realizzato in cantina. 
Di fronte a questa scoperta, l'impegno di Salcheto è stato quello di convertire l'intera azienda all'utilizzo di energie alternative per abbattere completamente quelle fonti di emissioni legate all'azienda stessa, raggiungendo un'autonomia energetica che ha ridotto praticamente a zero le emissioni di loro competenza.
Visitare Salcheto osservando le ingegnose soluzioni trovate dalla proprietà, è stato un viaggio nella consapevolezza che volendo, con determinazione, si più aiutare e proteggere il nostro ambiente. Una sensazione confortante ed entusiasmante.
Immaginate che per raffreddare la cantina venga utilizzata l'energia geotermica (la cantina è costruita a ridosso della collina che mantiene costante la temperatura in estate ed inverno); per ottenere l'acqua calda si brucino biomasse autoprodotte nella campagna; che per illuminare gli ambienti vengano impiegati collettori solari e che mai, a meno che non vi sia un emergenza, si ricorra all'elettricità tradizionale per fare qualsiasi cosa, nemmeno il caffè. 
Per finire, tutto il materiale impiegato in azienda, al termine del suo utilizzo viene saggiamente riciclato con soluzioni a dir poco geniali e sorprendenti. 
Acquistando il vostro vino, nella cassettina di legno rigorosamente riciclato da bancali o botti, troverete un sacchettino di semi e le istruzioni per creare il vostro giardino in cassetta una volta svuotata dalle bottiglie.
La tavola su cui potrete degustare il delizioso vino di Salcheto accompagnato da piccoli assaggi di cucina toscana, è ricavato da legname che arriva da altri utilizzi  e le candele che vedete, illuminano quando comincia a scendere il sole regalando quell'atmosfera incantata del vivere "antico"
Il caffè viene servito su formidabili vassoi ricavati dallo smaltimento dei bancali. Non si butta via niente! 
La fornace che riscalda acqua e ambienti è pronta ad essere alimentata con le biomasse (graspi, tralci eliminati con la potatura, ecc) con la vera forza cinetica: quella delle braccia! 

Incredibile la luce che fende l'oscurità e penetra nel sottosuolo in cui risiede la barriccaia, attraverso fori sul soffitto che comunicano direttamente con l'esterno.
La spartana semplicità della "piccola cucina" in cui viene preparata una grande cucina toscana studiata stagionalmente da chef stellati, regala sorprendenti emozioni. Grandissimi prodotti locali su una carta ridotta. Dovete venire almeno una volta. 
  Pappa col pomodoro: indimenticabile! 
Vichyssoise con crostini croccanti: un velluto con i profumi della Val d'Orcia.
E per finire, una selezione di affettati di cinta senese con meraviglioso pecorino di Pienza in diverse stagionature. 

Salcheto è uno dei più entusiasmanti esempi di "green economy" dal sapore tutto italiano e mi sento orgogliosa che tale esempio sia partito proprio dalla mia regione. Mi auguro che in molti possano essere ispirati da questa azienda e comincino ad investire sulla protezione del proprio territorio, che è un piccolo passo nella tutela del nostro pianeta e nella salvaguardia delle risorse.
Venite a visitare Salcheto durante il vostro prossimo viaggio in Toscana. 
Un'esperienza assolutamente indimenticabile.