lunedì 13 gennaio 2014

Due Compleanni ed un Contest per stare bene!

Dont' stop 'til you get enough - M. Jackson
L'anno è ripartito da poco.
Con lui è tornato il mio compleanno ed anche quello di questo spazio, mio e vostro.
Che oggi compie tre anni! Auguriiiii! 
Lo so sono scema, ma questo blog non ha alcun senso senza voi.
A' voglia a scrivere, fotografare, cucinare e raccontare panzanate se nessuno le legge!
Invece io sono fortunata e felice perché in questa casa, negli ultimi tre anni siete passati in tanti.
Vi siete fermati, avete preso una fetta di torta, un biscotto, una forchettata di pasta, una coscina di pollo fritto, una canzone e molto spesso anche il mio cuore. E ve lo siete portato. 
Così, siccome a me non piace fare le cose da sola - sono una tipa da squadra, da compagnia, da caciara - ho pensato che una festa degna di questo nome debba essere fatta in tanti ed avere anche un bel regalo.
Che però io faccio a voi!
Ormai mi conoscete o almeno in tre anni avrete imparato a farlo: a me non piacciono le cose "normali".
Così per scoprire qual'è questo regalo, dovrete armarvi di pazienza e leggere questo post fino in fondo, se avrete voglia.
Il fatto è che ultimamente sto avendo dei problemini di salute.
Niente di che, cioè, problemi risolvibili e che sono frequentissimi in molte persone, ma che mi costringeranno a modificare in maniera piuttosto radicale il mio modo di nutrirmi e di cucinare.
Ho scoperto di avere la tiroide autoimmune e dovrò cercare di eliminare dalla mia dieta moltissimi ingredienti tra cui i miei adorati "zuccheri".
Paradossalmente quello che mi ha creato più panico, non è stato l'annuncio di questa sindrome, ma il venire a conoscenza di questo aspetto: la golosa che è in me ha subito un tracollo!
Come spesso succede nella vita, ci sono incontri e coincidenze che capitano proprio quando ne hai bisogno e nel mio caso, la mia amica Pamirilla, che sicuramente molte di voi ricordano per il suo splendido blog "Io porto il dolce", è uno di questi.
La Pami è tornata a Roma dopo un periodo toscano ed ha ripreso a tempo pieno la sua attività di pasticciera, lavorando per un forno della capitale, dal nome fortissimo: "Cose dell'altro pane".
Questa lungimirante azienda, proprietà di Maria, una donna attiva ed entusiasta, è situata all'interno di un antico monastero e realizza esclusivamente prodotti da forno senza glutine.
Ma anche senza lattosio, senza grassi idrogenati, senza zuccheri complessi, senza conservanti. Utilizzando ingredienti di altissima qualità e facendo vera pasticceria per tutti! 
Ed è proprio Pami che nell'ultimo anno ha realizzato per questa azienda una linea di pasticceria naturale dal nome èsSenza, che vi invito a visitare per capire la splendida selezione di dolci e salati che nulla hanno da invidiare ad una tradizionale pasticceria.
è'sSenza ha una mission: portare la pasticceria naturale sulle tavole di tutti, senza distinzione tra intolleranti, allergici, celiaci e persone senza alcuna problematica alimentare.  
E qui si è accesa la lampadina: perché non possiamo farlo anche noi? 
Quando si parla di prodotti senza glutine, si pensa subito alla celiachia ed a intolleranze ad esso legate, ma credo sia ormai risaputo che diminuire la presenza di glutine nella dieta di chiunque sia una prassi salutare e da promuovere.
Così come cercare di sostituire farine e zuccheri raffinati, grassi animali ed idrogenati, preferendo farine alternative o integrali, olio extravergine, miele, malto, ecc.
Allora Pamirilla ed io vogliamo mettervi alla prova.
Giocate con noi da oggi fino al 31 di marzo: E' senza? E' buono! 
VENIAMO AL REGOLAMENTO!
  1. Il contest si apre oggi 13 gennaio e si chiuderà alla mezzanotte del 31 marzo del 30 aprile. Di concerto con Cose dell'altro pane, abbiamo deciso di darvi più tempo per realizzare le vostre ricette "senza".
  2. Possono partecipare solo i possessori di un blog (per motivi organizzativi). 
  3. Se vi farà piacere, potrete mettere un Mi piace sulla pagina FB di Cose dell'altro pane e sulla mia ;)
  4. Potrete preparare fino a 4 ricette, una per ognuna delle seguenti categorie: Prodotti per la colazione (tipo cornetti, girelle, sfogliatine, ciambelloni, plumcake, ecc.) - Pasticceria fine e pasticceria da the (come pastine di mandorle, o vis mollis, brownies, shorbread, biscottini, ecc) - Prodotti da forno salati (come grissini, crackers e schiacciate, focacce, pizze, ecc.) - Pasticceria salata (tipo salatini da cocktail, biscotteria salata da buffet, cake, ecc). SONO ESCLUSI prodotti freschi tipo quiches e torte salate così come torte da compleanno con creme o similari. 
  5. RELATIVAMENTE AGLI INGREDIENTI, SONO PROIBITI: grassi insalubri e/o altamente dannosi per il colesterolo, i grassi idrogenati e la margarina, conservanti, coloranti artificiali e sciroppo di glucosio o sciroppo d'agave e le seguenti farine: frumento, segale, orzo, avena, farro, spelta, Kamut.
  6. SONO INVECE CONSENTITI: L'olio extravergine, il burro di alta qualità, i lieviti chimici, la fecola di patate, riso e farina di riso, farina di ceci, farina di grano saraceno, patate, fecola di patate, amido di mais, farina di mais, farina di castagne, lenticchie e farina di lenticchie, miglio, quinoa, amaranto, tapioca, farina di mandorle, nocciole, pistacchi, ecc. 
  7. SONO GRADITI frutta secca di qualità, ingredienti integrali, miele di tutti i tipi, spezie ed erbe aromatiche.
  8. OGNI RICETTA deve avere almeno un ingrediente quale una farina naturale (ceci, mais, lenticchie, ecc), o un dolcificante alternativo al saccarosio oppure uno zucchero di alta qualità non edulcorato, o un grasso alternativo non animale come olio di mandorle, ecc, o ovviamente più di uno di questi elementi. 
  9. E' CONSENTITO realizzare anche ricette non Gluten Free, in particolare per la sezione dei prodotti da forno salati, con una particolare attenzione a farine antiche, rare ed a basso contenuto di glutine, nel rispetto del regolamento sopra indicato. 
  10. SICCOME molte di voi sono esperte in cucina naturale e senza glutine, accoglieremo con piacere  l'utilizzo di ingredienti non presenti nella lista (perché ce ne sono tanti e sono liberamente utilizzabili) e per sicurezza in caso di dubbi, questo Contest prevede un tutoraggio.
  11. TUTORAGGIO: la novità di questo contest è che ognuna di voi potrà lavorare e creare la propria ricetta attraverso un filo diretto con PAMIRILLA, a cui potrà chiedere consigli, sciogliere dubbi ed avere chiarimenti su tecniche e procedure. Questo per tutta la durata del Contest. Pami sarà felice di lavorare fianco a fianco a voi. Scrivetele! 
  12. Inserite il banner del Contest sulla vostra sidebar con link a questo post e su ogni post con cui parteciperete.
  13. Lasciate il link della vostra ricetta su questa pagina indicando la categoria per cui partecipate,  inserite il banner, il link a questo post ed a Cose dell'altro pane. 
  14. POTRANNO GUADAGNARE PLUS tutti quei post in cui verrà "raccontato" un particolare ingrediente utilizzato nella ricetta, in riferimento alle sue proprietà benefiche, alle sue caratteristiche ed origini e segnalata un'azienda meritevole di attenzione per la sua attività produttiva tesa ed attenta alla sostenibilità e qualità. 
ED ORA VENIAMO AL PREMIO! 
TADANNNN!
Questa volta niente pentole, caccavelle o farine ma vera e propria formazione sul campo.
Per la prima volta, tra tutte le ricette partecipanti, Pamirilla e Maria, proprietaria di Cose dell'altro pane in qualità di giudici, selezioneranno le 15 migliori ricette.
Le 15 migliori ricette consentiranno alle loro ideatrici, di trascorrere un'intera giornata a Roma, all'interno del forno Cose dell'altro pane dove "diventeranno" veri pasticcieri per un giorno.
Inoltre, il 5 APRILE 2014, (comunicheremo presto la nuova data della premiazione) giorno dell'evento, verranno annunciate le 3 ricette vincitrici che per l'occasione verranno realizzate personalmente da tutte le/i partecipanti, sotto la guida del capo pasticciere Pamirilla, che vi seguirà in tutte le fasi, dalla preparazione al confezionamento del prodotto finito. In pratica, tutti saranno vincitori e 3 ricette verranno realizzate!
Alla fine della giornata ognuna di voi porterà con sé il risultato del proprio lavoro ed un'esperienza che sicuramente vi sarà di grande stimolo.
Potrete toccare con mano la realtà di un'azienda di alta qualità che lavora in un settore specifico,  potrete confrontarvi con dinamiche importanti, come quelle del rapporto qualità/prezzo di un prodotto, delle tempistiche di produzione, del marketing e dell'immagine del  packaging.
E vedrete realizzata la vostra ricetta su scala "aziendale"!
Sappiate però che se tra le 15 ricette vincitrici ci fossero alcune ricette non gluten free, queste non potranno essere riprodotte in quanto il forno è totalmente Gluten free, non contaminabile con prodotti diversi.
Allora, vi piace l'idea?
Spero solo che vorrete mettervi in gioco e che parteciperete con entusiasmo. 
Vi lascio con una ricetta di lancio e vi invito ad andare a leggere il post della vostra TUTOR dove troverete ulteriori informazioni ed aiuto.

NOTA BENE: LEGGETE QUESTO POST PER ULTERIORI AIUTI E CHIARIMENTI

Trancetti di frutta secca al cacao.
Una ricetta assolutamente gluten free, senza uova, senza burro né grassi se non quelli della frutta secca, nessuno zucchero raffinato.
Un discreto apporto di calorie ma assolutamente sana e soprattutto di una bontà da farsi del male.
Potete darli ai vostri bimbi a merenda, ma sono certa che li terrete nascosti, perché non potrete farne a meno. In più, si prepara esattamente in 10 minuti più il passaggio in forno!
Ingredienti per 10 persone:
250 g di miele di acacia
100 g di fecola di patate
40 g di cacao amaro
40 g di Grand Marnier
3 g di cannella in polvere
1 semi di una bacca di vaniglia
10 g di scorza grattugiata di una arancia non trattata
400 g di frutta secca a piacere (io ho usato 50 g di fichi secchi tagliati a listarelle, 50 g di mandorle tostate senza pelle, 50 g di nocciole tostate, 50 g di pistacchi, 50 g di arancia candita, 50 g di pinoli, 50 g di ciliegie disidratate, 50 g di noci. )
Mettete il miele sul fuoco insieme alla scorza d'arancia ed alla vaniglia e fate sciogliere a calore dolcissimo. Quando la consistenza sarà come quella dell'acqua, fluidissima, togliete il miele dalla fuoco ed aggiungete la miscela della frutta secca. Mescolate con un cucchiaio di legno affinché sia ben avvolta dal miele, quindi aggiungete le polveri miscelate e setacciate.
Mescolate bene: vedrete formarsi una lucidissima crema cioccolatosa che abbraccia la frutta e l'avvolge profumatamente.
Versate il composto in uno stampo da plum cake foderato solo sulla lunghezza da carta da forno inumidita e strizzata. Livellatelo con un cucchiaio pressando la frutta in modo da schiacciarla bene e mettete in forno preriscaldato a 160° C per 30/40 minuti. Ricordate che il passaggio in forno non serve a cuocere il dolce ma solo a rassodarlo.
Fate raffreddare completamente nello stampo e poi estraete il dolce aiutandovi con la carta da forno.
Tagliatelo a quadrotti con un coltello affilato e controllatevi!

RICETTE PARTECIPANTI
PRODOTTI PER LA PRIMA COLAZIONE
  1. Vortici Brioches di Veronica Peccati di Dolcezze
  2. Plum cake speziato con banana, uvetta ed ingrediente segreto di Isable Wolf Lair
  3. Cake alla castagna gluten free di Alice La Cucina di Esme
  4. Plum cake alle clementine di Chiara Cucinando con mia sorella
  5. Plum cake rustico al profumo di mandarino di Giulietta Alterkitchen
  6. Torta sabiosa de farina zala di Anna Maria La Cucina di QB
  7. Torta di mele alla moda di aran goyoaga di FabiPasticcio 
  8. Un dolcetto per la colazione di Feelfreeglutenfree
  9. Muffin al cioccolato e banane di Paola di In cucina con Paola
  10. Torta rovesciata alle mele e lichi di Satsuki en cuisine
  11. Starbuck pumpkin bread gluten free di Fabipasticcio
  12. Torta soffice senza burro di Cinzia Essenza in cucina
  13. Torta al cioccolato, noci e prugne di Annalu e Fabio di Assaggidiviaggi
  14. Fluffosissima al limone di Monica Dolcigusti
  15. Torta alla ricotta con mandorle di Imma Dolci a gogo
  16. Brioche senza zucchero né burro di Teresa Scatti golosi
  17. Torta bicolore alle mandorle de L'avvocato nel fornetto
  18. Muffin "Senza" di Stefania Cardamomo & co
  19. Piccoli cake al grano saraceno di Journeycake
  20. Torta all'arancia gluten free di Gabila Panedolcealcioccolato
  21. Ciambellone di mais ai fiori di lavanda di Ale Dolcemente inventando
  22. Biscotti tostati all'arancia di Francesca Colazione da Frankie
  23. Torta Isotta di Color Crema
  24. Tortine ciocco pera senza zucchero di Stefania Profumi e Sapori
  25. Torta di zucca e amaretti di Cakes dolci facili 
  26. Ciambella gluten free di Laura Home Made 
  27. Muffin mandorle e limone gluten free di La Greg
  28. Scones senza glutine de La Gaia Celiaca
  29. Pan di spezie gluten free di Dolci in Boutique
  30. Caprese all'arancia di Dann CucinaAmoreMio
  31. Torta Cacao e cocco gluten free di Annarita Il bosco di Alici
  32. Torta di mele e mandorle gluten free di Sono io Sandra 
  33. Torta morbida al cacao con soli albumi della Zia Consu
  34. Torta di mele cocco e mandorle di An Lullaby
  35. Vegan brownies gluten free di Bianca Vaniglia Rossa Cannella
  36. Plumcake ai pistacchi gluten free di Coccole di Dolcezza
  37. Torta di patate dolci e cioccolato bianco di Glu-Fri
  38. Cake con farina di riso venere e bacche di Goji di Parole in Padella
  39. Plum cake integral all'avena e frutti di bosco de Il risotto perfetto
  40. Ciambella allo sciroppo d'acero gluten free di Gaia La gaia Celiaca
  41. Muffin Vegan alle mandorle di Due amiche in cucina 
  42. Ciambella al cocco e cioccolato di Silvia di Tra Fornelli e pennelli 
  43. Muffin di mais e nocciole del Macina Caffè
  44. Plum cake all'arancia senza burro ne farina di Cioccolato Amaro
  45. Ciambelline alla ricotta con glassa al cacao di La Greg
  46. Plumcake alla farina di castagne con mandorle e arancia, gluten free di Loredana La cucina di mamma
  47. Ferratelle equosolidali di Sabina Cookn' book
  48. Raspberry Bakewell cake di Mimma e Marta Dolcetti e scherzetti
  49. Quadrotti di mais all'arancia di Giulia La zucca candita. 
  50. Madelaines aux epices gluten free di Valentina di Impastando si impara. 
  51. Trancetto di apple cake a modo mio di Ricette di Cultura
  52. Plumcake con faina di ceci di Cristiana Boefalamode
PASTICCERIA FINE E PASTICCERIA DA THE
  1. Biscottini di miglio alle spezie di Isable Wolf Lair
  2. Biscotti gluten free di Gabila Panedolcealcioccolato
  3. Frollini con noci brasiliane di Nicole di Senza latte senza uova
  4. Chiacchiere veloci gluten free di Veronica Peccati di Dolcezze 
  5. Sacher moments di Ale Dolcemente inventando
  6. Torta di carote e mandorle di Framm Il mondo di Framm
  7. Pain d'epice di Satsuki en cuisine
  8. Cuoricini con frolla di riso di Alice e Ellen Pane Amore e Celiachia
  9. Praline alla nocciola senza zucchero di Stefania Profumi e Sapori
  10. Piccole capresi all'olio d'oliva di Valy  Valycake
  11. Biscotti cuor di mela di Felicia Le delizie di Feli
  12. Biscottini all nuts di Cristina Vissi d'Arte e di Cucina
  13. Choco cookie gluten free di Marghe Cannella e Confetti
  14. Biscotti rustici vegan di Marzia La teverna di Arna
  15. Biscotti con farina di ceci, nocciole e gocce di cioccolato di Francy Burro e Zucchero 
  16. Biscottini con farina di ceci, mandorle e bacche di goji di No sugar please
  17. Nocciolotti di Una fetta di paradiso
  18. Biscottini ai frutti rossi di Simo's Cooking
  19. Biscotti di miglio con semi di chia e papavero di Jouney Cake
  20. Torta alle noci di Susi de Il Macina Caffè 
  21. Biscotti con grano saraceno e uvetta di Consuelo I biscotti della zia 
  22. Tortine cioccolato e nocciole di Dann CucinaAmoreMio
  23. Pasticcini all'arancia anti-spreco di La raviola vagabonda 
  24. I krumiri gluten free de La banda dei Broccoli
  25. Bacetti con farina di castagne di Valentina Impastando si impara
  26. Cantucci di riso e quinoa di Coccole di dolcezza 
  27. Sbrisolone vegan all'arancia di Due amiche in cucina
  28. Ciambelline di riso al lime di Isabel la cucina Teorica
  29. Paste di mandorla di Rossella Delicious 
  30. Cocopops alle nocciole gluten free di Dolci Pasticci 
  31. Zaleti di Elisa Fiordicappero
  32. Cookies di tapioca con fragole e cioccolata gluten free di Angela Dolci in Boutique
  33. Easter cookies di La Ginestra e il mare
  34. Mini coch di amaranto di Mari Lasagnapazza 
  35. Duchessa con mandorle e marmellata di amarasche di Gourmandia Chef 
  36. Biscotti al limone e olio extravergine di Chiara La cucina dello stivale 
  37. Biscotti di riso ripieni di marmellata di Morena in cucina
  38. Biscotti gluten free al riso soffiato di Tiziana l'Ombelico di Venere
  39. Krumiri di riso e quinoa di Luigi Color Crema 
  40. Finti tozzetti alla farina di pistacchio di Cristiana Boefalamode
  41. Biscotti di mais e mandorle con bacche di goji di Mai Il colore della Curcuma
PRODOTTI DA FORNO SALATI
  1. Grissini di mais di Paola Cucinando con Paola
  2. Pain cabosse a la mode di Sonia di Fabipasticcio 
  3. Bloomer alla quinoa senza glutine di Fabipasticcio
  4. Pane naturale di grano duro di Macina Caffè
  5. Focaccine di patate blu di Silvia Il peperone verde
  6. Focaccia salsiccia e carciofi di Peccati di dolcezze 
  7. Crackers vegani alle mandorle di Stefania Cardamomo & Co
  8. Shortbread salati con mandorle, pomodorino secco ed olive nere di Stefania Profumi&Sapori
  9. Cake al prosciutto e melone di Antonietta de La Trappola golosa 
  10. Crackers senza glutine di Journeycake
  11. Cestini di pane con radicchio rosso, stracchino e noci.
  12. Bocconcini di pane alle patate di Ale Dolcemente inventando 
  13. Pane ai fichi e uvetta gluten free di Cristiana Beoufalamode
  14. Grissini di farina di ceci con sesamo di Dann Cucinaamoremio
PASTICCERIA SALATA
  1. Salatini al grano saraceno di Fabipasticcio
  2. Biscotti salati al sesamo nero di Marina La Tarte Maison
  3. Crackers con farina di mandorle e semi di Chia di Silvia Tra fornelli e pennelli
  4. Lune salate di Stefania Le ricette di Pepi
  5. Financiers salati di Ale Dolcemente inventando
  6. Biscotti rustici quinoa mandorle e pinoli
  7. Frollini salati glutenfree con pistacchi, nocciole e pepe di Pane amore e celiachia
  8. Grissini di riso e ceci de il Macinacaffè
  9. Biscotti gluten free con basilico, olive e sale rosa di One in a Million
  10. Sablé allo Stilton gluten free di Cristiana Boeufalamode
  11. Biscotti gluten free al gorgonzola di Tiziana L'Ombelico di Venere
  12. Biscotti con farina di ceci e salvia gluten free di Parole in Padella

FUORI CONCORSO
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venerdì 10 gennaio 2014

Fave e cicoria e lo splendore di un borgo antico: Bitonto.

Lu pollo cusutu 'culo - Checco Zalone
Fave e cicoria ovvero: l'ode alla semplicità! 
Se esiste un piatto povero che potrei mangiare fino a sentire uno strappo nei pantaloni, quello è proprio il modestissimo Fave e Cicoria.
Che se potessi, chiamerei in dialetto nella bella lingua della sua terra, la Puglia.
Pugliese non sono, ma fortemente innamorata si, per cui oggi farò una piccola immersione in quella regione, che ho potuto riabbracciare proprio prima del Natale, in una tre giorni intensa e soleggiata nella piccola e poco conosciuta città di Bitonto.
Insieme a tre amiche speciali ed a persone che ti aprono la porta della loro casa come si fa con un parente che non si vede da lungo tempo, che ti accolgono con gli occhi sempre sorridenti, con la battuta pronta e la voglia di scherzare che non manca mai.
I pugliesi sono così e non si può non perderne la testa.
Se poi, dietro allo scherzo, ci sta anche una bella fetta di "fugazza", allora non c'è proprio nulla che li batta!
A Bitonto sono tornata dopo 4 anni, grazie all'ultima tappa di Girolio 2013, organizzato dall'Associazione Nazionale Citta dell'Olio  ed il Comune di Bitonto.
L'ultimo di una serie di interessanti eventi all'interno del progetto MedDiet di cui ho già parlato qui.
Non vi tedierò con troppe parole ma mi farò aiutare dalle immagini, come sempre, perché sono quelle che poi ci trascinano in luoghi lontani anche solo con la fantasia.
Vi parlerò di Bitonto come una turista, una che ama viaggiare e che del viaggio ha fatto il suo lavoro, così magari, un giorno non molto lontano, deciderete anche voi di fare una tappa tra queste mura di pietra chiara.
Bitonto è piccola, ma neanche tanto se si pensa che gli abitanti sono c.ca 56.000, poco meno di quelli della mia città, e si trova nella provincia di Bari.
Da qui, l'unico mare che si vede, è quello degli oliveti che la circondano quasi a proteggerla dietro una barriera argentata.
Il centro storico è un reticolato di viuzze, passaggi stretti, gallerie vicinali, corti e palazzi cinque/seicenteschi in pietra chiara dalla bellezza travolgente.
Non ci siamo perse nel nostro girovagare, grazie alla presenza di una guida bravissima, la simpatica Chiara Cannito, che non ci ha abbandonato un attimo, mostrandoci gli angoli più incantevoli della città.
La cosa più incredibile è stato apprendere che il centro città si è lentamente spopolato negli ultimi 40 anni, lasciando disabitati la maggioranza di questi eleganti palazzi.
Ma negli ultimi anni stanno riprendendo vita grazie alla lungimiranza di appassionati.
Se deciderete di pernottare a Bitonto, sappiate che non ci sono Hotel ma una rete di b&b assolutamente splendidi, molti dei quali situati all'interno di queste strutture storiche.
E per essere coccolati con un costo medio di € 40 a notte, credetemi il gioco vale la candela.
Arrivando a Bitonto, accederete al centro storico dalla Porta Baresana, imponente porta in pietra bianca che guarda in direzione di Bari.
Chiara ha visto bene di aprire le danze prendendoci per la gola, con la sosta ad una delle pasticcerie artigianali storiche del centro città: Boccabò, proprio a due passi dalla porta. Come dire: i bocconotti più buoni della storia!
Giusto per spiegare a chi non è della zona: i bocconotti sono delle pastarelle di frolla tirata molto sottile e dalla ricetta segreta, ripiene di ricotta freschissima e cotte al forno. Di una bellezza delicata e antica.
Non mancano mai sulle tavole della festa a Bitonto, ma la storia vuole che anche i contadini che in passato lasciavano la casa per lavorare la terra restando in campagna tutta la settimana, portassero con se un bocconotto al giorno, che restava fresco per tutto il periodo (è vero, sono buonissimi anche dopo 3 o 4 giorni).
Siamo arrivate che stavano cuocendo, e li abbiamo visti palpitare da dietro il vetro del forno....
Ovviamente ditemi voi come si possa restare indifferenti a questa magia! 
La colazione era già stata fatta ma dire di no a tale bellezza, è un vero sacrilegio!
Ne sa qualcosa la famiglia proprietaria del forno, Amedeo e Mariella Savoni, che con il figlio adolescente, gestiscono con successo questa attività artigianale, fatta di grande attenzione alla qualità, alla storia della tradizione ed anche alle tasche dei loro clienti.
Ed ovviamente, secondo un rito immancabile, il primo bocconotto che esce dal forno, è per il proprietario (ma non abbiamo scoperto chi, tra Mariella ed Amedeo, sia il fortunato!).
Tutto questo per dirvi che perdere una sosta a Boccabò arrivati a Bitonto, è peccato mortale!
Ripartire per la visita dopo una così dolce sosta, non è tanto complicato.
Si attraversa il centro storico in direzione della cattedrale e ciò che si incontra è davvero incantevole.

E' incredibile pensare di essere a Dicembre con un cielo di questo colore.
La Puglia è davvero il paese del sole!
La cattedrale di Bitonto è un vero gioiello e fa parte del trittico delle cattedrali in stile romanico pugliese insieme a quelle di Ruvo e di Minervino.
Soltanto questi tre meravigliosi esempi architettonici della presenza normanna in Puglia, varrebbero un viaggio in questa regione. Vi consiglio di farlo con una guida esperta come la nostra Chiara, per apprezzare in pieno il grande valore di questo monumento, la cui visita richiederà almeno un'ora.


Essere foodblogger ha un unico neo: non ci si può esimere dall'assaggiare ciò che ti viene presentato con grande gentilezza.
Quindi quando Chiara ci ha condotto in uno dei forni più antichi della città (si parla del 1800), è ovvio che tutte noi abbiamo fatto le personcine educate e sorridendo, abbiamo detto si.
Che poi, diciamocela tutta, quanto sarà mai difficile dire di si a questo?
Il Forno di San Giovanni (U' furn de San Giuann), è un'altra realtà a completa gestione familiare.
Le deliziose sorelle Rosa ed Enza Marinelli, insieme al padre che è il "capitano" alla bocca del forno, sono i proprietari di un luogo dove restare senza fiato. Non si tratta di un forno qualsiasi.
Se vi affacciate alla bocca del forno, vi si apre una vera e propria stanza di oltre 50 mq in cui vengono ordinatamente sistemate con l'ausilio di una pala lunghissima e sostenuta da un argano ingegnoso, un numero impressionante di teglie per taralli, focacce, dolci tipici, pani, e tutto quello che la vostra fantasia riesce ad immaginare.
Questa meravigliosa famiglia, tieni in piedi una tradizione secolare, ovvero il forno ad uso conto terzi.
Vale a dire che un tempo non si andava al forno a comprare il pane, ma a cuocere quello che si preparava in casa. Un concetto ed un uso assolutamente magnifico, tutt'ora ancora valido al Forno San Giovanni, ma che sarebbe bello ripristinare in molte zone della nostra penisola.
Non c'è bisogno che vi dica che la focaccia è fantastica vero?

Dopo molte fatiche (che sono quelle di assaggiare), siamo entrate sfacciatamente in casa di una adorabile signora di Bitonto, la suocera della nostra Chiara, e l'abbiamo osservata preparare delle favolose orecchiette, con religioso silenzio (solo il rumore degli scatti era percepibile! )

Vi tranquillizzo: non abbiamo mangiato le orecchiette, purtroppo non queste, però di cose buone lungo il nostro cammino ce ne sono state tante, ma tante che se vi facessi l'elenco, vi verrei a noia!
O no?
Il pomeriggio è volato in un attimo all'interno di una splendida azienda olivicola e produttrice di mandorle nonché ciliegie ferrovia.
Si tratta del Feudo dei Verità , un'antica masseria che apparteneva in origine ad una famiglia nobile di origine spagnola e che adesso invece, è di proprietà della famiglia Delorusso.
La sorpresa più piacevole è stata scoprire che l'azienda viene intelligentemente guidata dall'abilità di una  donna, una ragazza in verità, Francesca Delorusso, che si occupa della qualità del prodotto e del settore commerciale e che ha portato l'azienda verso una direzione dinamica e di successo con l'apertura del settore di trasformazione delle mandorle prodotte, vendute ed esportate anche fuori Italia.
Per altro di una bontà unica: possono spedirle ovunque ed il costo è assolutamente onesto.
Abbiamo brindato a Francesca con l'olio appena spremuto! Evviva le donne!
Le mie stupende amiche Benedetta, Anna e Cristiana con cui ho trascorso un week end di emozione e di risate, mi hanno abbandonata la mattina della domenica, sfuggendo allo show cooking che era stato previsto dall'organizzazione insieme allo chef Emanuele Natalizio del ristorante Il Patriarca Natalizio.
Emanuele è una forza della natura, cucina da Dio e domina la scena alla grande.
Quando ho saputo che avrei dovuto cucinare con lui davanti a tutti, sono entrata modalità stand by.
Poi come al solito, è emersa la faccia a gomitolo della sottoscritta e mi sono buttata.
Prima di me però si sono esibite due belle ragazze di Bitonto, entrambe grandissime cuoche ed ho scoperto con mio grande piacere che una di loro, Elena Piscopo, è anche una bravissima blogger!
In meno di mezz'ora ha preparato un tortino di patate e polpo con pesto di rucola e crema al balsamico da leccarsi i baffi.
Anche nella splendida presentazione, ha dimostrato di essere veramente molto brava.
La mia partecipazione a Girolio si è conclusa con questo gioco sul palco, in cui ho "fatto finta" di cucinare a fianco di questo omone simpatico e pieno di energia e mi sono divertita come non mai.
Le mie facce probabilmente lo raccontano.
 Mi porto ancora nel cuore il ricordo di questi splendi tagliolini con gamberi, cime di rapa, funghi cardoncelli e pomodorini: di una facilità estrema ma di un sapore unico e pieno come il carattere dei pugliesi!
Grazie Bitonto!
E per finire, sperando che non siate svenute stremate sul computer, vi lascio la ricetta delle fave e cicoria con la speranza che vogliate provarle: sarà un colpo di fulmine anche per voi, ne sono certa!
Ingredienti per 4 persone
300 g di fave secche decorticate (le mie non lo erano)
1 patata media
1 o 2 foglie di alloro
700 g di verdura come cicoria o catalogna o cicoria selvatica
olio extravergine Terre d'Otranto Dop
Sale
Mettete le fave secche in una grande ciotola e copritele abbondantemente con acqua fredda ed un pizzico di sale. Lasciatele a bagno tutta la notte.
Il giorno dopo scolate le fave.
Sbucciate e tagliate la patata a fette di c.ca 1 cm di spessore, riponetela sul fondo di una pentola, possibilmente di coccio (io ho usato il mio coccio toscano), versatevi sopra le fave e coprite il tutto con acqua fredda. L'acqua deve coprire le fave di almeno un paio di cm.
Aggiungete la foglia di alloro e cominciate a cuocere a fuoco dolce per almeno 1h30.
All'inizio dovrete schiumare le fave perché cuocendo, il bordo si coprirà di schiuma.
Cercate di non mescolare il composto nei primi 45 minuti di cottura.
Aggiungete acqua calda quando questa raggiungerà il livello delle fave: dovranno essere sempre lievemente sommerse dall'acqua.
Aggiungete il sale una decina di minuti prima della fine della cottura, e mescolate energicamente.
Le fave si trasformeranno in una purea granulosa.
Possono essere servite frullate con un mixer a immersione o anche nella loro consistenza di fine cottura. L'arte di questa ricetta è far si che il purea di fave non sia troppo asciutto e duro, ma neanche brodoso.
Mentre cuociono le fave, lavate bene e pulite la cicoria.
Cuocetela in abbondante acqua salata per 5/6 minuti affinché resti croccante.
Scolatela.
Versate la purea di fave nel fondo di una scodella.
Prendente una forchettata di cicoria, realizzate un piccolo nido e disponetelo sul pure.
Servite irrorando con abbondante olio extravergine pugliese ed aggiungete pepe macinato fresco o peperoncino a piacere.

NOTA: scusate l'irriverenza della colonna sonora: non ho potuto esimermi. 
Un pugliese che si prende gioco dei suoi conterranei è da sentirsi male dal ridere! Vedetelo

DIMENTICAVO: NON MANCATE LUNEDI' - 
C'E' UNA FESTA DA ANDATE CON GUSTO!