venerdì 30 marzo 2012

Pasta Diva per Maria Callas: Pasta alla Norma

Casta Diva - V. Bellini - Maria Callas
E dopo Eleonora, GaiaGreta e Mai, tocca a me chiudere la rassegna dedicata alle donne straordinarie. Lo farò con un'altra donna di musica, che nel mio cuore, non vogliatemene, è in assoluto la più grande. La più grande di tutto il '900, ad oggi insuperata e onestamente inimitabile per l'immensità del dono di cui è stata portatrice: Maria Callas. 
Non c'è altra donna che nel mondo della musica sia riuscita a creare attorno a se un tale alone di mitologia e meraviglia come questa incredibile donna. Una dea scesa dall'Olimpo che per un breve istante ha preso sembianze mortali ed ha lasciato dietro se una traccia ed un ricordo immortali. L'aggettivo Divina è ormai sinonimo di Maria Callas. 
Non vi racconterò della sua infanzia di bambina prodigio divisa tra le spire di una madre anaffettiva ed un padre molto amato ma lontano, né della sua ascesa inarrestabile nel paese che l'accolse senza compromessi e nel quale divenne Maria Callas. Non mi soffermerò sul mito metropolitano della tenia che avrebbe ingoiato per perdere quasi 30 chili e trasformarsi nell'icona di bellezza ed eleganza imitata da milioni di donne, né sull'amore assoluto per l'uomo che divenne per lei l'isola su cui ritornare e causa di naufragio emotivo. 
Desidero parlarvi della donna che non conoscete, della musa che aveva una parte così terrena da renderla vicina, molto vicina a noi e per questo ancora più amata. 
Maria Callas amava cucinare. Quella per il cibo era per lei una vera e propria passione, un amore che crebbe e prosperò in Italia e del quale furono testimoni molti degli amici che frequentavano la sua casa. Ma il cibo era per lei anche un grande piacere, che si concedeva frequentando ristoranti di grande prestigio dove spesso, al termine della cena, entrava in cucina per complimentarsi con lo chef e chiedere la ricetta. Vi ricorda qualcuna di voi? 
Maria Callas non sapeva cucinare quando arrivò in Italia ma dimostrò immediatamente di essere molto dotata e istintiva. Le sue maestre furono la suocera Giuseppina Meneghini e Nela Rubinstein, moglie del grande pianista e cara amica. Nella sua casa di Verona volle una grande ed attrezzatissima cucina in cui esprimersi. "Cucinare bene è come creare, chi ama la cucina ama anche inventare" confidò una volta ad una amica. Ve la immaginate la donna più osannata ed ammirata del mondo con un grembiulino, mentre assaggia il sugo d'anatra per i bigoli o prepara le cocotte per i tagliolini gratinati al prosciutto? Io si, e mi si allarga il cuore. 
La divina soffriva di una strana malattia di cui siamo affette anche noi foodblogger: nella sua cucina stazionavano oltre 40 volumi di libri di ricette provenienti da ogni parte del mondo e tra i quali occhieggiavano titoli come "Il Vero re dei Cucinieri", l' immancabile "Artusi", il "Talismano della Felicità" e la raccolta di "Petronilla".  Erano numerosi anche i quadernini su cui appuntava e conservava le ricette carpite durante i suoi viaggi. Fra una rappresentazione e l'altra, si concedeva intere giornate chiusa nella sua cucina a preparare sontuose cene per i suoi più cari amici e riempiendo di orgoglio il marito Titta. Alcuni dei suoi cavalli di battaglia erano le Ostriche Fritte, il Baccalà alla Veronese, la Vitella Ripiena alla francese, la Torta Giamaica alle fragole. Inoltre era golosa di sorbetto, che amava preparare e mangiava senza controllarsi, a tal punto che la sua domestica nascondeva le vaschette su ordine della stessa Callas.
Tutti questi aspetti di lei così poco conosciuti al grande pubblico, hanno trasformato l'ammirazione incondizionata per un personaggio talmente immenso da apparire irreale e infinitamente lontano, in un sentimento di tenerezza e simpatia/empatia. Non posso smettere di pensare a lei che crea armonie di sapori ed ingredienti con lo stesso impegno e maestria con cui affronta la Caballetta della Norma, e magari qualche volta combina un pasticcio, perché in cucina è umana e non una Dea e come noi, butta tutto nella spazzatura senza farsi vedere perché è peccato. In cucina è Maria, solo Maria; in cucina può essere una donna normale e sedurre attraverso altri sensi tenendo per un istante la Divina lontana da sé. 
Come dice mia sorella Alessandra, che da buona soprano ha per Maria Callas una vera adorazione, "non doveva essere facile essere lei. Chi ha un dono come il suo è costretto a scegliere tra normalità e successo e spesso questo conduce alla solitudine. La cucina era diventato per lei il luogo dove essere "normale". In fondo studiare un'opera è come cucinare: la musica, la melodia, le parole sono gli ingredienti su cui si crea il personaggio, ed il personaggio è il piatto finito." Hai proprio ragione Sandrina. 
Potrete leggere ancora di questa grande passione sul libro "Le ricette di Maria Callas" scritto da Bruno Tosi nel 2006 ed edito dalla Gremese Ernesto. 




Maria Callas ha rivoluzionato l'intero mondo della lirica, del canto e dell'interpretazione, entrando così visceralmente nel personaggio da diventare lei stessa Norma, o Tosca o Violetta. Come spesso succedere quando la personalità di un interprete è talmente intensa ed unica, un ruolo o un'aria gli si appiccicano addosso in maniera indissolubile. Pensate al "Vincerò" della Turandot. Io non riesco ad immaginarlo se non dalla inconfondibile voce e potenza di Pavarotti. Così "Casta Diva" è per me Maria Callas. Quell'attacco profondo e drammatico, quel colore scuro, denso, liquido ha fatto si che Norma/Callas siano tutt'oggi la pietra di paragone per chiunque si accinga ad affrontare un'opera di tale altissima difficoltà e bellezza. A quest'opera così splendida e poco rappresentata proprio per oggettive difficoltà tecniche, è stata per così dire "dedicata" una pasta creata ai primi del '900 a Catania. La storia vuole che a dare il nome a questa ricetta sia stato il commediografo catanese Nino Martoglio, che assaggiandola per la prima volta disse "Chista è 'na vera Norma", riferendosi ovviamente al capolavoro Belliniano. Il destino, oltre un secolo dopo, ha voluto che proprio durante una passata edizione della BIT di Milano, fiera sul turismo alla quale partecipo per ovvie ragioni, la Pasta alla Norma venisse proclamata la specialità regionale più amata dagli Italiani, mettendo a tacere bistecca alla Fiorentina e Pizzoccheri della Valtellina. 
Maria Callas e Pasta alla Norma: due miti e un solo sapore.
Ingredienti per 4 persone:
500 gr di pomodori pelati (io quelli fatti in casa da mia suocera)
350 gr di pasta corta (maccheroni, o pennette rigate o tortiglioni)
200 gr di ricotta salata (infornata per chi preferisce)
2 belle melanzane lunghe 
1 o 2 spicchi d'aglio
Basilico fresco
Olio extra vergine
Sale
Lavare bene le melanzane e tagliarle a fette di c.ca 5 mm quindi posizionatele in uno scolapasta leggermente inclinato, cospargetele di sale grosso e lasciatele spurgare il liquido amarognolo per almeno 1 ora. Sciacquatele bene per eliminare il sale ed asciugatele con attenzione. Friggetele in olio caldo finché non saranno ben dorate, scolatele e sistematele su carta assorbente affinché si asciughino dall'olio. Tenete in caldo
Preparate la salsa. Fate rosolare l'aglio in olio extra vergine quindi buttate i pomodori pelati e fate cuocere facendo insaporire bene ed aggiungendo qualche foglia di basilico. Salate. Tagliate le melanzane a strisce non troppo piccole tenendo qualche fetta intera per la decorazione del piatto, e mettetele nella salsa. Buttate la pasta in acqua bollente salata e fate cuocere al dente. Scolate e passatela nel sugo saltandola per un istante, impiattate e cospargete di abbondante ricotta salata grattugiata a fori grandi. Decorate con un ciuffetto di basilico fresco. Servite, gustate e ascoltate la voce degli angeli! 

Con questa ricetta do il mio contributo alle Donne (St)raordinarie di marzo per la raccolta delle Strenne. 
430650_346759278699996_100000977816126_1087665_1389117780_n

49 commenti:

  1. adoro la pasta alla norma e il tuo resoconto sulla callas e' fantastico..

    RispondiElimina
  2. Sempre interessantissimi i tuoi post!!! E questa pasta è uno dei miei primi preferiti... Baci

    RispondiElimina
  3. Senti, sarà anche mattina presto, ma mi hai fatto venire una fame !!!
    I tuoi post sono sempre straordinari e si sente chiaramente tutto l' amore che ci metti nel crearli...
    Ricetta come sempre favolosa !
    Ti auguro di cuore un bellissimo fine settimana.
    Love et bisous Ve

    RispondiElimina
  4. amo questo piatto...come adoro la Callas...

    RispondiElimina
  5. che bel post mia cara!
    E che piatto davvero divino...io lo adoro, spesso lo faccio d'estate, a volte però non friggendo le melanzane, ma cucocendole al forno per alleggerirla un pochetto... ;)
    Un abbraccio e buon fine settimana

    RispondiElimina
  6. piatto più perfetto per una donna che era maestosa ma allo stesso tempo fragile

    RispondiElimina
  7. Intenso, commuovente, bellissimo post, pieno di sincera ammirazione e di una passione per la musica che non è facile trovare...veramente un bellissimo post! E poi come se non bastasse mi hai fatto venire una voglia di melanzane che non ti dico! Credo siano il mio alimento preferito, della serie toglietemi tutto...ma non le melanzane :D buon fine settimana Patty

    RispondiElimina
  8. bellissimo racconto della Callas e pasta fenomenale,complimenti e buon we

    RispondiElimina
  9. Non conoscevo questo aspetto della divina... e talennti a parte, mi ci sono riconosciuta appieno!
    :*

    RispondiElimina
  10. mi piace moltissimo questo post, hai scelto una grande donna da celebrare. la divina è veramente un personaggio complesso, che non ha avuto vita facile e che possedeva un talento enorme, e per questo anche pesante da portare.
    la ricetta con la quale la celebri è favolosa! la pasta alla norma è un vero mito!!! buonissima!
    bel post come sempre, Patty!
    buona giornata!

    RispondiElimina
  11. Che post stupendo! Pieno di curiosità, così ben scritto...bravissima mia cara!
    Un bacione grande ^^

    RispondiElimina
  12. La pasta alla Norma per me è uno dei piatti del cuore, uno di quelli che mi manda in sollucchero, che potrei mangiare anche alle 3 del mattino o alle 5 del pomeriggio.
    È una goduria, un trionfo di sapori e di accostamenti.
    E, in effetti, la Callas con questa pasta ci sta come la ricotta salata sulla pasta alla Norma ;)

    RispondiElimina
  13. Una pasta eccezzionale per una donna eccezzionale!!!
    Complimenti per il post, non conoscevo così bene la sua vita e le foto della Callas in cucina sono mitiche ...è proprio vero basta cercare su google c'è tutto!
    baci e buon we !
    Alice

    RispondiElimina
  14. Adoro la pasta all Norma e adoro la Callas...grazie del post, così puntuale e appassionato!
    elisa

    RispondiElimina
  15. come ho già detto di là : bellissimo post! Noi qui ora abbiamo a che fare con una giovanissima soprano 18enne di cui Ginevra è diventata la pianista di fiducia : si stanno specializzando in Rossini..sono felicissime e Ginevra sta imparando ad amare ancora di più la lirica e le interpretazioni della Callas di cui mia suocera era grande fan e di cui abbiamo diversi cd.. Per me è una gioia vederla "insinuarsi" con tanta gioia anche in questo mondo! Congratulazioni anche a tua sorella e a te un super bacio
    PS scusa il commento chilometrico!
    Dani

    RispondiElimina
  16. sai che non ero a conoscenza di tutte queste cose?post molto interessnate cosi'come e'fantastica questa pasta!bacioni!

    RispondiElimina
  17. Caspita che bel blog.. sono molto contenta di essere passata a trovarti.. hai delle foto super e delle ricette golosissime.. mai vista una pasta alla norma più bella della tua.. unbacio

    RispondiElimina
  18. Grazie per il bellissimo post su Maria Callas e il suo amore oltre che per il canto, anche per la buona cucina. La pasta alla Norma è una delle mie preferite
    Buon weekend

    RispondiElimina
  19. Letteralmente ESTASIATA da questo meraviglio post. Io amo la Callas e condivido in pieno quanto da te riportato e la frase di tua sorella (a proposito, complimenti per la famiglia di Gran Musicisti).
    Lei era davvero DIVINA, era davvero NORMA e talvolta vedo molto anche TOSCA e, talvolta, CHO-CHO SAN di Madama Butterfly.
    Ed il tuo omaggio a lei è un'opera in termini di fotografia: STUPENDA!
    (non dico che è buona perchè quello è pacifico)
    Come sempre, ti abbracccio anch'io forte forte,
    Vaty

    RispondiElimina
  20. E' veramente un bel post e un bel piatto. L'ho letto tutto d'un fiato, grazie davvero per aver contributo ad aumentare la mia conoscenza su una grande donna.

    RispondiElimina
  21. Sempre ottima la Norma, una delle mie paste classiche preferite :-)
    E a proposito di grecia, io qualche volta alla ricotta salata sostituisco la feta sbriciolata fresca... faccio una cavolata?
    Post davvero interessante, non conoscevo proprio il lato culinario di Maria Callas, artista che anch'io ammiro molto (anche se confesso di avere un po' di cantanti liriche più in alto nella mia lista di preferenze :-P)

    RispondiElimina
  22. oddio da dove comincio??? a caso, dalla cosa meno importante: la pasta alla norma decreta il mio debutto all'mtc quando ancora non avevo il blog... sembra un'eternità fa e che bel ricordo!
    poi... sai che quel video della norma l'avrò guardato un milione di volte, studiando ogni respiro, ogni accento, ogni impercettibile movimento della divina? è LA PERFEZIONE, punto.
    e mica lo sapevo che la tua sorellina è un soprano!!! la voglio conoscere assolutamente e ascoltare anch'io tutto il dietro le quinte del festival pucciniano ;)))))
    infine, toh, non sapevo neanche dell'esistenza di un libro di ricette della callas! oggi pomeriggio mi fiondo in libreria e lo cerco!!!!!!
    patty, you know, I adore you <3

    RispondiElimina
  23. pattyyyy ma tu non sai tutto il caos scatenatosi su fb perche' nessuna blogger poteva commentare nei vari blog!!uff a rieccoci .ti ho scritto 100000 di volte ahahahah e tu non lo sai @.@
    ti ho scritto che non so cosa mi pacesse di pù se la ricetta o la storia della callas.la sua solitudine i suoi libri un po' come noi blogger
    una cosa in comune abbiamo:io che cucino per la mia attività dalla mattina alla sera l'unico luogo in cui sto bene e la mia piccola cucina con i miei tre figli e mio marito ! ecco la normalita' tra le mura domestiche!un bacio veronica

    RispondiElimina
  24. che piatto stupendo!bravissima!

    ps: riguardo al riso caramellato nella crostata, non sò se poi rimarrà croccante...fammi sapere!!baci!

    RispondiElimina
  25. Eccomi qui tesoro dopo il caos di prima coem ti diceva veronica...la callas che gran donna nonostante una vita attraversata da tanto dolore resta un mito inimitabile come la pasta alla norma in piatto che amno profondamente!!baci,Imma

    RispondiElimina
  26. Bellissimo post, perdona la mia latitanza ma è un è un periodo che non riesco a stare dietro a tutto e trascuro blog e amiche blogger. Ho letto tempo fa un libro di Dacia Maraini in cui fra l'altro parla della Callas e di Pasolini...beh sapere che lei è andata a casa della madre di Pasolini a Porta Furba in una zona periferica di Roma, sapere come ha amato quest'uomo mi ha detto molto di lei. Una grande donna. Bellissima ricetta, bellissimo connubio.
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  27. Sei riuscita a creare un piatto alla norma davvero divino! Maria Callas l'ho sempre adorata e sarà per sempre una diva della musica! Grande Patty!

    RispondiElimina
  28. Commossa dal post e dalle foto di lei in cucina... bellissima come sempre. Grazie per averne condiviso la storia e la ricetta, tra le mie preferite!

    RispondiElimina
  29. adoro questo piatto da buona siciliana

    RispondiElimina
  30. Patty io la Callas l'ho sempre adorata. Non so quante volte ho visto in televisione la SUA Tosca credo anche di averla registrata in VHS.
    Una voce così ho solo il rimpianto di non averla mai potuta ascoltare dal vivo.
    Che amasse cucinare lo sapevo perchè anni fa, su una rivista di cucina, ci fu un servizio bellissimo su di lei e sui suoi piatti preferiti. (Sto giusto facendo ordine in questi giorni tra riviste e libri di cucina ... mi sa che lo cerco quell'articolo!)
    La pasta alla Norma è veramente invitante, soprattutto per la sottoscritta... sono a dietaaaaa e non solo per la linea. :-(
    Beh, mangiane un piatto anche per me!
    Nora

    RispondiElimina
  31. Tutto mi sarei aspettata fuorchè questa veste "casalinga" della Callas e mi è piaciuto molto scoprirla nel suo lato di "donna normale". Sante parole quelle di tua sorella ma per fortuna il potere terapeutico della cucina pià essere più forte di quello "distruttivo" in senso lato del successo. Sarebbe quasi ora di andare a nanna, stasera sono fusa. Ma se avessi quella pasta adesso qui davanti potrei fare un pensierino allo spuntino di mezzanotte ^_^ Un bacione bimba, buon we

    RispondiElimina
  32. Da te s'imparano sempre cose e io in questo post ne ho ho capito anche due cose:
    1- Callas era una GRANDE diva anche in cucina!
    2- mi sono chiesta da dove veniva "alla norma", e la risposta la trovo da te!

    grazie (compagna di stalla...)
    besos

    RispondiElimina
  33. Adoro la Callas con la sua voce unica e inconfondibile...per me è sempre viva nel cuore e nella memoria. Non conoscevo questa sua passione per la cucina ma la sua sventurata vita sentimentale che l'ha rovinata....il tuo bellissimo post è un prezioso contributo che accresce, se possibile, la sua figura...
    Cosa dire della pasta alla Norma??
    Ottima!
    Un bacione

    RispondiElimina
  34. partecipai con un'audace pasta alla Norma ad un mtc,da allora non l'ho più fatta, quasi quasi...buon we...

    RispondiElimina
  35. Patty non posso che aggregarmi al coro (è anche adeguato il termine) e complimentarmi per questo post DIVINO, come DIVINA è lei, unica, inimitabile, insuperabile, e divina la tua interpretazione della pasta alla NORMA
    Adoravo la Callas sin da bambina, passione trasmessami da mia mamma che ascoltava le opere alla radio e poi avevamo tanti dischi di musica lirica. Anche per me la Callas è CASTA DIVA, mi vengono i brividi ogni volta che la sento, forse più di VISSI D'ARTE della Tosca, ed è tutto dire...
    un bacio e grazie per quest'emozione grande
    Cris
    ps: ovviamente vado a cercare immediatamente il libro!!!

    RispondiElimina
  36. che buona che è la norma *_*

    RispondiElimina
  37. Grazie cara per questo racconto, tu scrivi meravigliosamente, e hai saputo commuovermi con le tue parole.
    Ovviamente conosco la Callas, tutti la conoscono, ma non tutti sapevano della sua passione per la cucina. Questo la rendeva umile e vicina a chi non ha avuto il suo successo nel mondo.
    Grazie ancora!

    RispondiElimina
  38. Proprio un bel post...i miei complimenti.

    RispondiElimina
  39. Ed io che pensavo che la Callas avesse un rapporto difficile col cibo!
    Ti dò pienamente ragione, la pasta alla Norma è qualcosa di divino! Quando sono stata a Catania sono prima passata a salutare Bellini e poi ho voluto mangiare la pizza alla Norma, ho goduto come poche volte!

    RispondiElimina
  40. una vita affascinante e una grande cantante
    amo la lirica quindi per me la callas è un mito
    come mitica è la tua pasta!
    buona domenica

    RispondiElimina
  41. Ciao Pat... mi hai lasciato senza fiato! Questa Callas, per me inedita, ha conquistato anche me che non amo la lirica, pur pensando che sia un personaggio straordinario. E la tua sorellina? Ed il tuo plumcake agli agrumi e farina di riso? E questa pasta alla Norma? Le prime sono piacevolissime riscoperte, mentre la seconda... beh, quella è "na vera Norma"!!!
    Scusa la latitanza dell'ultimo periodo; fino alla settimana dopo pasqua sono davvero presissima... recupererò, promesso! Un abbraccio e una buona domenica

    RispondiElimina
  42. Sai che il tuo post mi ha emozionato?? adoro la Callas ed anche il tuo modo di scrivere! baci e a prestissimo!!

    RispondiElimina
  43. ciao Patty, leggerò domani con molto piacere tutto il tuo post sulla Callas, ora sono passata per un salutino veloce, mi si chiudono gli occhi.
    La pasta è semplicemente favolosa.
    un bacione
    sabina

    RispondiElimina
  44. ciao Patty, leggerò domani con molto piacere tutto il tuo post sulla Callas, ora sono passata per un salutino veloce, mi si chiudono gli occhi.
    La pasta è semplicemente favolosa.
    un bacione
    sabina

    RispondiElimina
  45. La presentazione che hai fatto a questa pasta è stupenda!!! Davvero degna di una grande donna come lei!!! Un bellissimo post con un bellissimo racconto e una ricetta deliziosa!!! Un bacio e buona settimana!

    RispondiElimina
  46. o come mi piace questo ritratto di donna. veramente a tutto tondo, pieno di passione.
    hai scritto tante cose che non sapevo.

    e la ricetta? a parte il fatto che sono nella media degli italiani, ovvero la adoro, trovo molto bello il modo in cui ce l'hai presentata, fresco, aereo, leggero, pieno di profumi e colori.

    bravissima!

    RispondiElimina
  47. Io ADORO la Callas e con questo ho detto tutto.
    Che poi non era solo voce, ma eleganza, stile, e tante altre cose.
    Non sapevo fosse uscito il suo libro di cucina!!!!
    Devo cercarlo immediatamente :-D

    Grazieeeeeeeeeeeeee

    RispondiElimina
  48. Da ragazzo, mio padre era tra i loggionisti sfegatati ammiratori della "Divina" e, oltre a tutte le opere messe in scena alla Scala in quegli anni d'oro, ha visto tutte le repliche della famosa Traviata con la Callas e la regia di Visconti. Puoi quindi immaginare come la voce della "Divina" sia stata la colonna sonora in casa nostra: "gusto" quindi doppiamente il tuo post. Grazie!
    Claudette

    RispondiElimina
  49. una pasta stupenda!!!!complimenti Patty!

    RispondiElimina

Ciao! Grazie per esserti fermato nel mio angolino. Se ti va, lascia un pensiero, un commento, una critica. Se potrò ti risponderò qui, altrimenti verrò sicuramente a trovarti. La tua opinione è importante.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...