martedì 23 giugno 2020

Mini Moelleux variegati ai mirtilli e limone: ciò che definisce una donna.

(You make me feel like) A Natural Woman - A. Franklin
"Come sei invecchiata, eri così bella".
Sono pochissimo presente su FB, giusto il tempo per postare una nuova ricetta o rispondere ai messaggi. 
Non scrollo neanche la Home perché spesso e volentieri mi viene il nervoso leggendo certe considerazioni random. ⁠
Ma ieri mi è capitato sotto gli occhi un post di Heather Parisi in cui rispondeva su IG ad una donna intervenuta con quel commento infelice. 
Una risposta esemplare ed elegantemente pacata, ma nella mia testa di protofemminista perennemente incacchiata è scattato qualcosa. ⁠
Immediata, una risata scoppiata in gola pensando alla  giovane "Commentatrice Con ⁠Convinzione di Eternità", perché è certo: lei non invecchierà, non le cadranno le tette né le si ingrosserà il culo (scusate se ho detto ingrosserà) nei secoli dei secoli. ⁠
Poi dal riso, sono scivolata nella tristezza. ⁠
Ho letto alcuni dei commenti in risposta al post, tutti elogiando l'indubbia classe della risposta, l'autenticità del suo bellissimo aspetto, la condanna alla chirurgia plastica, l'accettazione signorile del tempo che passa, l'arroganza della commentatrice...ecc. ecc 
Nessuno però ha messo il punto sulla questione. 
Ho 53 anni, pochi meno della Sig.ra Parisi. 
Non sono un personaggio pubblico né ho la fortuna di potermi concedere molti benefit per mantenere il mio corpo ed il mio volto alla ricerca dell'eterna gioventù. E allora? ⁠
Eppure anche io amo sentirmi dire che sono bella dalla persona della mia vita, specialmente dopo una giornata che mi stravolge, struccata e sfatta dalla fatica. Quello è il momento il cui certe rassicurazioni fanno bene.
Ma mai, neppure una volta nella mia vita, ho creduto che a definirmi fossero bellezza o età. 
Un commento che dice molto di quanto ancora la vita di una donna arranchi faticosamente verso l'essere realmente vista come un individuo pieno di sfaccettature e qualità a qualsiasi età. ⁠
La convinzione della nostra CCCE, prototipo di donna che andrebbe rimandato alla fabbrica per revisione del sistema centrale, è ancora quella di molte altre donne, che si sentono tali soltanto grazie al loro aspetto. 
Non investono in nient'altro e la crudeltà della loro convinzione genera commenti come quello ricevuto da una donna per altro splendida, come Heather Parisi.
Ciò che ci definisce donne in quanto esseri umani è lontano anni luce dall'essere bellezza, colore della pelle, età, religione e vale per ogni individuo. 
Inutile combattere grandi battaglie di eguaglianza quando dobbiamo ancora superare la sindrome di Barbie. 
Stagione di piccoli frutti che ho voluto mettere in un dolce tipico della tradizione francese.
Il moelleux altro non è che il "morbido" dove morbido sta per umido, soffice, insomma qualcosa di stupendo da immaginare.
La texture di questo dolce è densa ma fondente ed umida ed il sapore dei mirtilli è meraviglioso insieme al limone.
Potrete usare uno stampo tradizionale oppure 3 stampi piccoli da plumcake che risultano deliziosi a vedere.
Si mantengono morbidi ed umidi per 3 o 4 giorni se accuratamente protetti dall'aria.

Ingredienti per 3 stampi da 12 x 5 cm 
170 g di zucchero
3 uova medie temperatura ambiente
160 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito in polvere
150 g di burro
la scorza di un limone non trattato

Per la variegatura 
200 g di mirtilli freschi
2 cucchiai di zucchero
il succo di un limone

Per la glassa (facoltativo)
125 g di zucchero a velo
2 cucchiaini di composta di mirtilli
1 cucchiaino di limone 

  • Per prima cosa preparate la composta di mirtilli che dovrà essere fredda quando la aggiungerete all'impasto. In un padellino mettete i mirtilli con lo zucchero ed il limone e fate cuocere a fiamma vivace mescolando via via, sino a che i mirtilli non cominceranno a disfarsi e formare una salsa densa e profumata. Usate un setaccio per passare la salsa e lasciatela raffreddare in una ciotolina. Può essere fatta anche il giorno prima. 
  • Fate fondere il burro a fuoco dolce o nel microonde. Lasciatelo intiepidire. 
  • Montante lo zucchero con le uova sino ad ottenere un composto bianco e gonfio. Aggiungete la farina ed il lievito setacciati, a poco a poco, incorporando con delicatezza con una spatola.
  • Aggiungete a filo il burro e le zeste di limone ed incorporate sempre con la spatola fino ad ottenere una massa lucida e gonfia. 
  • Imburrate gli stampi e foderateli con carta da forno quindi riempiteli per metà. Con un cucchiaino distribuite in ogni stampo un po' della composta quindi coprite con il resto dell'impasto. Tenete da parte un paio di cucchiai di composta se volete glassare. 
  • Sulla superficie aggiungete altra composta ed al termine con uno stecchino lungo infilato completamente nell'impasto, formate dei ghirigori lungo tutto lo stampo. 
  • Infornate in forno preriscaldato a 180° e cuocete per c.ca 30 minuti. Fate la prova stecchino che dovrà uscire pulito.
  • Una volta cotti, fateli raffreddare su una gratella. Dopo c.ca 10 minuti, aiutatevi con la carta e togliete i cake dagli stampi in modo che non si formi condensa. 
  • Se vi piace l'idea di glassarli una volta freddi, preparate la glassa al mirtillo mettendo 2 cucchiaini di composta ed uno di succo di limone nello zucchero a velo e mescolate bene con un cucchiaino. Se vedete che è troppo densa aggiungete del limone o acqua. Dovrà essere sufficientemente morbida da poter essere distribuita senza spatola. Decorate con mirtilli e lasciate indurire.  


2 commenti:

  1. adoro i mirtilli, che delizia queste tortine!!!

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  2. Immagini stupende Patrizia e dolcetti golosissimi!
    Baci,
    Mary

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