mercoledì 1 settembre 2021

Torta di Mele di Sant'Orfeo

September - Marcela Mangabeira

E' risaputo che questo blog ama le torte di mele. 
Tante sono state provate in questi anni. 
Molte sono diventate le vostre beniamine, altre aspettano di essere testate. 
Ma tutte hanno un fattore in comune: non stancano mai. 
Per celebrare l'inizio di uno dei mesi che amo di più, ho pensato che non potesse esserci nulla di meglio di qualcosa di consolatorio come una torta di mele. 
E qui le mele sono davvero protagoniste: un'impasto fondente ma appena percettibile, da cui il sapore dolce acidulo di questo meraviglioso e mitico frutto, emerge in tutta la sua grazia. 

Lascio parlare la ricetta perché in questi mesi di silenzio estivo non è successo granché nella mia vita. Anzi, ho sperato che l'estate volasse velocemente e così è stato, non senza qualche patimento dovuto al caldo infernale che tutti voi avrete sperimentato. 
Così, con la speranza di essere più loquace in futuro, vi lascio con un abbraccio di bentornati.

Quella di oggi è una torta antica, la cui origine si è persa nella notte dei tempi. 

Di lei si sa che arriva dall’Umbria, ed è un dolce che potremmo chiamare “di recupero” perché gli ingredienti sono veramente basici, pochissima farina, qualche cucchiaio di zucchero e tanta, tantissima frutta a conferire una texture più vicina a quella di un budino che ad una vera torta. 

E’ certamente un dolce di origine rurale, là dove non era difficile reperire frutta, uova ed una manciata di farina. Per dare un’idea di maggiore ricchezza e sapore, si aggiungeva dell’uva passa ed il gioco era fatto. 

Sulla preparazione c’è solo da dire che è facilissima ed impiegherete più tempo a sbucciare le mele che a fare il resto. 

Il risultato finale, se accompagnato da un bel bicchierino di passito, farà la gioia degli astanti ma la verità è che questa torta è buona così com’è, tiepida o a temperatura ambiente, e migliora nei due giorni successivi (se non ve la finite prima). 


INGREDIENTI PER UNA TORTIERA DA 20 CM DI DIAMETRO

5 mele a grandezza media private di buccia e torsolo

170 g di pera abate

130 g di uvetta sultanina

80 g di farina 00

4 cucchiai di zucchero + 1 per la superficie

8 g di lievito per dolci 

150 g di burro 

3 uova medie a temperatura ambiente

20 ml di latte

2 cucchiai di succosi limone

1 cucchiaino di cannella in polvere 

1 pizzico di sale

  • Mettete a mollo l’uvetta in acqua tiepida e fatela rinvenire per 30 min. Una volta morbida, scolatela e asciugatela con cura. 
  • Tagliate le mele in quarti e riducetele a fettine spesse mezzo cm. Sistemandole in una ciotola con il succo di limone per prevenire l’ossidazione. 
  • Sciogliete il burro e fatelo intiepidire 
  • In una larga ciotola, amalgamate le uova con lo zucchero, la farina setacciata con cannella e sale, il burro fuso e il lievito sciolto nel latte tiepido. Mescolate bene.
  • Incorporate le mele e l’uvetta mescolando ancora fino a che la frutta non sia ben avvolta dall’impasto. 
  • Versate il tutto nella tortiera che avrete foderato con carta da forno, livellate bene la superficie con una spatola, cospargetela con lo zucchero semolato e mettete in forno statico a 170°.
  • Cuocete per c.ca 45/50 minuti, fino a che la superficie non sia ben dorata e lo zucchero caramellato
  • Una volta pronta, lasciala nello stampo a raffreddare perché sarà molto morbida. 
  • Servitela tiepida, spolverizzandola con zucchero a velo se vi piace o semplicemente così com’è. 






8 commenti:

  1. Ben trovata, Patrizia!
    In effetti non so immaginare un dolce più consolatorio e "coccolatorio" di una bella torta di mele per affrontare la fine del riposo estivo.
    Questa torta sembra davvero golosa così umida e ricca di frutta.
    Me la segno.
    Un abbraccio. A presto

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    1. Si tira un respiro di sollievo. Il riposo non c'è stato molto in verità ma speriamo di recuperare.
      Intanto vedo di riaccendere il forno, che aspetta da un po'.
      Un bacione anche a te mia cara.

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  2. Rieccoti; e con una torta che sa di "casa", di "normalità" e che, a ben guardare, non contiene nemmeno troppo zucchero (sono a dieta stretta perché oltre all'età avanzano anche i chili).
    Sto cominciando anch'io a riprendere il ritmo e spero di ritagliare un po' di tempo per preparare questo dolce confortante e rimettermi anche a riprendere un po' le fila del mio blog ormai latitante..
    Bello ritornare ad una bella abitudine: quella di "far due passi" tra i blog che mi piacciono di più.
    Bentornata.
    Nora

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    1. Sarebbe bello che si ritornasse un po' ai nostri piccoli piaceri. Adesso i social la fanno da padroni ed i blog sono andati in pensione.
      Ma non le loro amministratrici, che romanticamente sperano di risvegliare il principe moribondo, con un timido bacio.
      Ti stritolo cara Nora.

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  3. Ciao e ben tornata. La torta di mele è una delle mie torte preferite. Non L’ ho mai assaggiato, però, con l’uvetta. Deve essere davvero buona. Grazie della ricetta.

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    1. Devi provarla. E' buonissima, è facilissima e piace davvero a tutti.
      Ti mando un bacio cara farfalla!

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  4. posso sostituire l'uva sultanina con gocce di cioccolato? sai a casa non è gradita. grazie da roberta

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