lunedì 21 maggio 2018

Biscottoni integrali allo yogurt e nocciole

Diego ed io - Brunori Sas 
Un paio di settimane fa sono riuscita a fare una breve fuga con la famiglia ed assecondando il desiderio della più giovane del gruppo, siamo andati a Milano.
- Non mi ci avete mai portata - E' stato il suo mantra per settimane.
Alla fine, in praticamente due giorni, senza alcun tipo di premeditazione, abbiamo preso i biglietti del treno, prenotato l'Hotel, acquistato i biglietti per la mostra di Frida Kahlo e per l'immancabile serata Musical (una Mary Poppins strepitosa), illudendoci per un momento di essere a Londra.
Siamo rientrati da questa due giorni intensissima e calda (una Milano praticamente estiva) e quello che ho continuato a fare fino ad oggi, è stato rimuginare sulla meravigliosa mostra di Frida e sul suo immortale spirito.
Se ancora non l'avete fatto, trovate il modo di andare e di portare i vostri figli.
Non sto qui a raccontarvi l'incredibile storia di questa immensa pittrice perché potrete leggerla e vederla ovunque (consigliatissimo il film "Frida" del 2002 con Salma Hayek).
Ciò che ho portato con me da quell'incontro con lei, è la consapevolezza di quanto il valore di un essere umano, la sua cifra, la sua grandezza si misurino attraverso il dolore, la difficoltà.
Se è vero che Frida Kahlo fosse una giovane donna dotata di talento, intelligenza ed energia creativa, forse oggi non saremmo qui a parlare di lei se un incidente in tram non avesse quasi spezzato la sua vita.
La sua reazione a questo evento devastante, i cui postumi furono motivo di sofferenza per l'intero arco della sua esistenza, fu una inarrestabile energia vitale che mise nella sua arte e nel suo desiderio di non arrendersi.
Mentre il destino l'aveva chiaramente spezzata e non solo metaforicamente, lei non ha smesso di gridare al mondo, fino al momento della sua morte, che si, il dolore la braccava ma che lei era in grado di beffarlo.
In ogni sua pennellata si legge l'ironia di una sorte maligna ma anche la risposta di chi non accetta di cedere.
Ed è chiaro come senza l'evento fatale della sua vita, Frida non sarebbe la grande artista che tutti conosciamo ed amiamo.
Nella sua risposta al dolore sta la sua grandezza.
Nell'aver capovolto la sorte diventando un'icona attraverso una voce unica.
Conosco alcune Frida nella mia vita e sono il mio personale esempio di forza.
Sono donne a cui penso quando indulgo nell'autocommiserazione.
Sono creature che rinascono dalle proprie ceneri, ogni volta più forti e non posso fare altro che amarle e prenderle ad esempio.
I veri eroi del nostro tempo sono coloro che pur nel dolore, creano meraviglie.
Ingredienti per c.ca 12 biscotti grandi (8/10 cm diametro) 
170 g di farina integrale
80 g di nocciole tostate e spellate ridotte in farina non troppo fine
100 g di zucchero muscovado
125 g di yogurt tipo greco
25 ml di olio extravergine Riviera Ligure di Ponente Dop
1 cucchiaino di lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
un pizzico di sale.

  • Sulla spianatoia fai una fontana con la farina miscelata alle nocciole, zucchero, sale ed agenti lievitanti. Al centro versa lo yogurt e l'olio ed impasta velocemente per ottenere una palla dalla consistenza sostenuta e non appiccicosa. Se necessario, aggiungere un pizzico di farina o in caso sia troppo asciutta, aiutati con un cucchiaio di acqua fredda. 
  • Stendi l'impasto ad uno spessore di 6/7 mm e ricava i tuoi biscotti con un coppapasta di 8/10 mm di diametro. 
  • Sistema i biscotti su una placca foderata con carta da forno e continua così fino all'esaurimento dell'impasto. Distanziali di almeno un paio di cm l'uno dall'altro anche se non cresceranno molto. 
  • Fai cuocere i biscotti a 180°C per 15/18 minuti, fino a che la superficie non sarà dorata. Aspetta un attimo prima di spostarli dalla placca alla griglia per raffreddarli ed aiutati con una palettina. 
  • Fai raffreddare completamente quindi conservali in una scatola di latta. Si conservano bene una settimana o più. Perfetti per la colazione e per l'inzuppo nel latte (ma anche accoppiati a sandwich con un filo di crema di cioccolato alle nocciole). 

5 commenti:

  1. Il dolore sia fisico o solo dell'anima, ci plasma e ci rende forti, tanto che a volte si stenta a riconoscersi in quelle che eravamo solo qualche tempo a dietro ❤ questi biscotti sono meravigliosi socia mia, e se riesco a modificarli per la mia dieta li provo con molto piacere, visto la mia adorazione per le nocciole...
    Ma quanto bene ti vorrò!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco una delle mie Fride!
      E ti voglio un bene che non sai. <3

      Elimina
  2. il dolore. Ognuno si porta il suo carico in silenzio, chi maggiormente, chi meno, ma quanto ti fa capire il dolore! Quanto ti fa riflettere cercando di trovarne un senso e a volte non basta la vita... Frida è stata una donna eccezionale, con una vita pazzesca, e le sue sofferenze le puoi vedere in molte delle sue opere. La mostra è bellissima, l'unico appunto è che la parte politica della sua vita è stata appena accennata, eppure è stata importante e formativa per lei, per la sua arte, e per quello che è diventata. I biscotti, non è neanche il caso di dirlo, non ho farina integrale in casa ma rimedierò.

    RispondiElimina
  3. Biscotti a parte, che domani li faccio.
    Ho iniziato un percorso spirituale da molto poco, presa per mano da una persona speciale che sono sicura, è stata mandata. Sto capendo tante cose e tra queste c'è che le esperienze traumatiche e il dolore sono "nutrienti" e necessarie per chi cerca di purificarsi e liberare il corpo, la mente e l'anima. Mi rendo conto che il dolore può confortare e sto passando dal "perchè a me" al "perchè non a me" e cominciando a credere che anche il dolore, in fondo, è una benedizione.
    E boh, non so mica perchè ti sto raccontando questo, ma è quello che ho sentito, mentre leggevo il tuo post.
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
  4. Frida Kahlo rappresenta una fonte di ispirazione continua e non sai che piacere mi ha fatto quando ho scoperto che in classe di mio figlio 4 sue compagne erano partite da sole per andare a vedere la sumostra a Milano. I maschi manco a parlarne ma si sa che le donne sono sempre più avanti �� È bello e confortante sapere che ci sono persone simili, persone che della sfortuna è dell’avversità riescono a fare una forza così dirompente da riuscire a cambiare il corso degli eventi e della propria vita. Quando ci vedremo ti racconterò la storia di una mia amica che ne è la dimostrazione. Grazie per questo bellissimo post e anche per i biscotti che ricordo solo alla fine ma questo è il rischio che si corre quando si scrivono post belli come i tuoi ❤️

    RispondiElimina

Ciao! Grazie per esserti fermato nel mio angolino. Se ti va, lascia un pensiero, un commento, una critica. Ti risponderò con piacere. La tua opinione è importante.
Ti ricordo che se commenti con un account registrato ACCONSENTI a pubblicare il link al tuo profilo tra i commenti. Prima di commentare consulta la PRIVACY POLICY per ulteriori informazioni.