domenica 30 aprile 2017

Il Budinone Senese e le merende di quando s'era piccini.

La Sinfonia dei Giocattoli - Leopold Mozart
"Quando ero piccino piccino
e in contrada andavo a giocar..."
Così comincia una celebre canzone senese che i bambini di questa città imparano fin da piccoli.
Una canzone che parla di amore per la propria città e di speranza: la speranza di poter vincere il Palio, un giorno, ma che soprattutto è la speranza di diventare grandi, e forti e sempre pronti a lottare per un sogno.
Le mamme senesi sapevano bene come sostenere i giochi e le corse dei propri bambini all'ombra della Torre.
Tra le merende più amate della tradizione mezzadrile persa nella memoria della mia città, c'è questo Budinone, così chiamato dalle nonne e da quei personaggi femminili che hanno fatto la storia di Siena.
Se provate a chiedere a persone della mia generazione, informazioni sul budinone, sapranno dirvi ben poco e forse non lo ricorderanno nemmeno. Il suo posto è stato preso dal più celebre "budino", dolcetto monoporzione che non manca mai sui banchi dei bar e delle pasticcerie nostrali.
Però del più raffinato budino, il budinone ha ben poco.
Non è avvolto da frolla leggera ed è arricchito dal profumo del cedro e del Vin Santo.
E soprattutto è grande, spesso preparato in stampi rettangolari e tagliato a losanga.
Era la merenda ricca che sostituiva il "panino col presciutto" ed aiutava le mamme a tenere a bada lo stomaco dei bimbi vivaci, fino alla cena frugale, spesso rappresentata da zuppe di verdure o di pane.
Ringrazio Nicola Natili per aver custodito la memoria di questa ricetta all'interno del delizioso libro " La Dolce Strada" scritto a quattro mani con Veronica Grandetti (Ed. Il Leccio).
Il libro raccoglie le ricette dei dolci tradizionali di Siena in una sorta di favola, raccontata attraverso gli occhi di Caterina, una bimba curiosa e golosa che scopre la nostra provincia ed il suo patrimonio di ingredienti "speciali" che ne delineano l'inconfondibile identità.
Un libro che consulto spesso quando cerco il rispetto della tradizione gastronomica della mia città.
La mia passione per i dolci a base di riso è molto forte e su questo blog potrete trovare ben più di una ricetta: La torta di riso autunnale, Budino con amarene, frangipane e riso caramellato , l 'Arroz con leche spagnolo ed i Budini tradizionali citati sopra.
Insomma, per la Giornata Nazionale dei Dolci di Riso all'interno del Calendario della Cucina Italiana, offro anche io il mio contributo con una ricetta che racconta un dolce sconosciuto ma forse simile a molti altri del nostro Paese, realizzati con lo stesso ingrediente di base: il riso.
Vi invito a visitare il sito del Calendario dove troverete un interessante articolo sull'argomento e la pagina FB collegata  su cui oggi pioveranno decine di torte di riso da tutta Italia.
Ingredienti per uno stampo da 18 cm di diametro
250 g di riso Originario
750 ml di latte intero
100 g di zucchero semolato
la scorza grattugiata di un limone non trattato
75 g di cedro o arancia canditi
40 g di uvetta
2 uova medie
25 g di burro fuso
1 bicchierino di Vin Santo
1 pizzico di sale
zucchero a velo per rifinire
  • Versate il latte in una larga casseruola con il fondo spesso ed aggiungetevi la scorza grattugiata del limone e lo zucchero ed un pizzico di sale. Aggiungete il riso e mescolate tutto bene quindi portate ad ebollizione a fiamma dolce e lasciate cuocere fino a che il riso non avrà assorbito completamente il latte e sarà morbido ma non spappolato.
  • Lasciate raffreddare. Una volta freddo aggiungete le uova, il burro fuso, l'uvetta (non strizzata) ed il suo Vin Santo, il cedro ridotto a dadini e mescolate tutto in modo da avere un composto omogeneo e morbido.
  • Versate il tutto nello stampo ben imburrato e leggermente infarinato (io ho usato farina di riso per avere una torta completamente gluten free) e livellate bene pressando con un cucchiaio. 
  • Una variante della ricetta vuole che prima di informare, la superficie venga cosparsa di cioccolato fondente grattugiato. A me l'idea non piace granché quindi non l'ho messo.
  • Fate cuocere per c.ca 40 minuti, o comunque fino a che la superficie non sia bella dorata, in forno preriscaldato a 180°. 
  • Una volta pronto, lasciate intiepidire appena quindi sformatelo. E' buonissimo tiepido o a temperatura ambiente e migliora nel tempo. 
  • Servitelo, se vi piace, spolverato di zucchero a velo. 

7 commenti:

  1. I piatti della nostra infanzia hanno sempre un qualche cosa di magico e questo budinone ha un aspetto delizioso. L'abbinamento del riso con il cedro per me è delizioso non mi resta farlo. Grazie per averci svelato questa delizia
    Ciao Manu

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  2. Io non ho dolci dell'infanzia di particolare interesse o forse non ne ho la memoria, ma di certo una cosa del genere la ricorderei...sarà che non sono nata a Siena?? Grazie Patty, chissà che non lo provi presto. Un abbraccio

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  3. Anche tu sei vittima delle torte di riso ... vedo :-) sono una delizia che ci accompagnerà per sempre. Un abbraccio Laura

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  4. Drogata di torte di riso, non potevo non venire a gustarmi purtroppo solo con gli occhi, la tua meraviglia.

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  5. Stampato e tenuto tra le ricette da preparare. Delizioso, già la parola Budinone fa presagire sapori golosi... grazie Patty!

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  6. A me fa morire solo il nome :)
    so resistere a tutto, tranne che al budinone :)

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