Visualizzazione post con etichetta pasta di zucchero. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pasta di zucchero. Mostra tutti i post

mercoledì 29 febbraio 2012

10 anni per una principessa di quasi primavera

You are the Sunshine of my life - Stevie Wonder
Rosa, fiori, corone, perle, trine....è femmina! E' femmina con tutte le scarpe, non c'è verso. Io che mi vanto di essere stata un maschiaccio, vengo annientata dal suo essere bambina quasi donnina. Non è vanitosa, lo ammetto, o almeno non ai livelli di certe sue compagnucce di scuola. Non è smorfiosa né saccente e qui il mio cuore si solleva al 7mo cielo. Ama leggere e se vuole un regalo, mi chiede un librino (sono sua prigioniera!). Ma è femmina e lo manifesta chiaramente, specialmente nella sua predilezione per LE SCARPE. Povera: sarà che a 10 anni porta il 40 e un paio di scarpe fino ad oggi le è durato al massimo 3/4 mesi perché poi non le sta più, che posso capire la sua frustrazione e relativa attrazione per questi oggetti. La mia asparagina decenne...Ha trascorso settimane a sbirciare blog meravigliosi di arte zuccheriera mostrandomi le sue preferenze. La prima richiesta è stata una torta a due piani (ommioddio). La seconda, quella di avere una ballerina come topper oppure tutta la sua classe rappresentata da pupazzetti in pasta di zucchero seduti qual e là sulla torta (ma per chi mi ha preso? Non è che mi sopravvaluta eccessivamente?). Poi è capitata sul suo sito ed ha visto la corona (Letizia graziee!) e finalmente Alice ha detto che le piaceva tanto e che voleva quella. Ho accettato, ma ancora non sapevo a cosa sarei andata incontro. Ho preparato la pasta di zucchero qualche giorno in anticipo e mi sono messa a sperimentare sulla corona. Una lavoro difficilissimo. La pasta di zucchero non sta in piedi, così ho immaginato che dovessi utilizzare un sostegno verticale ma l'unica cosa che sono riuscita a trovare è stata una tazza panciuta che ho capovolto ed a cui ho appoggiato il lavoro. La corona è riuscita con facilità ma si E' ATTACCATA IRRIMEDIABILMENTE ALLA TAZZA! Il venerdì sera, dopo che lo zucchero si era indurito, ho provato a toglierla dalla tazza con il solo risultato di romperla in mille pezzi. Tragedy! Ho pensato di rifarla con il cioccolato plastico con cui ho realizzato i maialini: quella che vedete è il prodotto, quasi decente e molto effetto pongo, ma tant'è! Santo cioccolato plastico che mi hai salvato la vita! Il resto è stata una vera sfida. 
La torta che vedete è il risultato di una serie di espedienti per coprire le magagne della mia inesperienza. Fasce stile ribbon per mascherare bordi smerlati e rotti, margherite e rose che si arrampicano su crepe aperte nella pasta di zucchero, foglioline strategiche per minimizzare l'imperfezione della grana, fioriture sulle giunte, eccetera eccetera. Senza contare che pesava uno stonfo e che per trasportarla ho pregato il cielo di non avere incidenti. 
Nessun idea di come la torta dovesse risultare, nessun progetto preventivo. E' così per necessità! Ero talmente tesa che alle 3 del pomeriggio, quando ho finito (la festa cominciava alle 16.30) ero ormai stremata e ancora dovevo allestire la stanza. 
Alla fine ovviamente tutto è andato come doveva andare: Alice al culmine della gioia e le sue a amichette che avevano la bocca spalancata per lo stupore. Dentro di me ridevo al pensiero di quanto in realtà questa torta sia brutta, ma l'effetto che doveva fare, l'ha fatto e poi onestamente era buonissima, e questa è la cosa più importante! 
Tanti auguri bambina mia, sunshine of my life. 
Vi lascio la ricetta della torta nascosta sotto il guscio di pdz: una fantastica Red Velvet Cake che in questo momento va tanto per la maggiore. Onestamente non sapevo cosa aspettarmi ma mi sono voluta fidare. Desideravo una torta umida e soffice, senza necessità di bagna, e la Red Velvet risponde davvero a queste caratteristiche. Inoltre ha un sapore fantastico ed il giorno dopo averla servita è, se possibile, ancora meglio. Per la ricetta ho usato quella della magnifica Cristina che potete trovare qui ma per la farcitura ho usato questa ricetta che ho trovato in rete ma che adesso, e mi scuso prostrandomi a terra, non riesco a far risalire al legittimo proprietario:
Per una torta di 22. cm di diametro.
- 400 ml di panna fresca
- 250 gr di formaggio fresco tipo Philadelphia
- 250 gr di mascarpone
- 200 gr di zucchero a velo. 
- essenza di vaniglia naturale, 2 cucchiaini.
Mischiare a crema il mascarpone con il philadelphia e lo zucchero a velo. Io ho messo solo 150 gr ed il resto l'ho unito alla panna. Aggiungete la vaniglia e mescolate bene.
Montate a neve ferma la panna con lo zucchero ed unitela con delicatezza al composto fino ad ottenere una crema morbida ed omogenea. Mettere a riposare in frigo per almeno un'ora.
Ecco come appariva la torta una volta affettata:
La prossima torta in pasta di zucchero al 18mo compleanno di mia figlia! Mi ci rivogliono almeno una 50na di crostate, un centinaio di ciambelloni ed una dozzina di chiffon cake prima di farmi ritornare la voglia di ammassare zucchero! 


Con questa torta partecipo al ContestCompleanno del Molino Chiavazza



lunedì 13 febbraio 2012

A carnevale ogni torta vale

La vida es un Carnaval - Celia Cruz
Dovete perdonarmi. La torta che vedete qui sopra ha esattamente un anno, qualche settimana dall'apertura del blog, quando ero in preda da un periodo di fissazione con la pasta di zucchero. Il primo esperimento fu la torta decorata per il compleanno di mia figlia che potete sbirciare qui. Mia figlia è nata a febbraio quindi molto spesso il suo compleanno cade in mezzo ai festeggiamenti del Carnevale, così dovendo partecipare ad una festa mascherata, decisi che dovevo preparare una torta a tema, e Carnevale fu. L'idea era carina ed estremamente semplice: qualche stella filante e coriandolo su un cuscino bianco, nulla più. Ma la torta alla fine era piena di difetti, con una pasta di zucchero troppo secca (si nota benissimo dalle crepe e dai bordi dentellati). Ma era molto buona ed ai bimbi piacque molto così, nonostante un secondo tentativo senza arte né parte, mi sentii molto orgogliosa. Da allora non ho più messo mano ad alcun esperimento di torta decorata ma confesso di avere una latente e insana passione per questo genere di preparazioni. Osservo con ammirazione queste coraggiose sculture che sfidano la forza di gravità con soluzioni uscite direttamente da un sogno tridimensionale e mi dico che bisogna essere artisti veri per realizzare tali incredibili meraviglie. Amo moltissimo la manipolazione di materiali duttili come la pasta di zucchero, vorrei solo avere più tempo e soprattutto uno spazio adatto per lavorare in tranquillità. Soprattutto perché sono in totale debito di tecnica e l'unico modo per imparare è provare provare e provare tanto. Non pubblicai la torta a suo tempo perché il Carnevale era passato e non mi sembrava il caso, e poi la trovavo decisamente bruttarella. A distanza di un anno queste immagini sono rispuntate fuori ed ho cambiato idea, perché penso che per essere il lavoro di una absolute beginner, non è poi terribile. Inoltre la torta nascosta sotto la coltre di fondente era davvero buona e voglio condividere con voi la ricetta essendo convinta che sia una base eccellente per molte torte decorate. 


Torta di cioccolato super dark per layers cake (10/12 persone)
Ingredienti
125 gr di cacao amaro (preferibilmente olandese)
500 ml di acqua bollente
375 gr di farina 00
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di lievito (baking)
250 gr di burro ammorbidito
500 gr di zucchero semolato
4 uova grandi 
1 cucchiaino 1/2 di estratto di vaniglia naturale
Per il ripieno
300 ml di panna fresca
30 gr di zucchero a velo
1 cucchiaino d'estratto di vaniglia (a piacere)
In una ciotola stempera il cacao nell'acqua bollente e mescola fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Lascia raffreddare
Setaccia insieme la farina, il bicarbonato di sodio ed il lievito
Nella ciotola capiente di un mixer sbatti il burro con lo zucchero, le uova e l'estratto di vaniglia a velocità media per circa 5 minuti fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Riduci la velocità ed unisci la miscela di farina alternandola al composto di cacao, finendo con la farina. Non sbattere troppo.
Dividi equamente l'impasto fra 3 stampi di 22 cm ciascuno. Io ho utilizzato una stampo rettangolare di cm 30 di lunghezza ed con questa quantità ho realizzato solo 2 strati. Livella la superficie e cuoci per 25/30 minuti fino a che la prova stecchino al centro della torta non vi darà risultato positivo. Lascia raffreddare negli stampi posti su una griglia per 10 minuti poi sforma i dolci su una gratella e lascia raffreddare bene. 
Farcisci con la panna montata con lo zucchero a velo e la vaniglia quindi assembla il dolce. Questa torta è veramente buonissima. Resta soffice ed umida ma ha una struttura che può sostenere una copertura in pasta di zucchero senza cedimenti. La farcitura con la panna rende delicato il carattere del cacao olandese. In ogni caso potrete usare la farcitura che preferite. 


Con questa ricetta partecipo al Contest del Molino Chiavazza sui dolci del Carnevale

sabato 26 febbraio 2011

Alice compie nove anni (ed io faccio la mia prima torta decorata)!

Ebbene si, non posso celare una certa angoscia. Non è che coincida esattamente con il compleanno di mia figlia perché certe consapevolezze le si hanno comunque ogni giorno che passa, ma lo scadere dei 365 giorni che vedono la vostra creatura più grande di un anno, ha la capacità di materializzare una sorta di lieve malinconia, un turbamento difficile da spiegare…ma che ve lo dico a fa, molte di voi mamme lo sono già e quelle che ancora non lo sono, se avranno la grazia di diventarlo, lo scopriranno strada facendo.
Una mia cara amica americana, mi dice sempre che il compleanno di un figlio è anche il compleanno di una madre. In un primo momento l’avevo presa come un’affermazione un po’ egocentrica: un compleanno mi basta e mi avanza, figuriamo adesso che, passati i quaranta,  preferirei saltarlo a piè pari. Poi però ci ho pensato su e mi ed è come se avessi avuto un’illuminazione e l’ho trovata bellissima. Anche io compio gli anni: 9 anni di mammitudine. E guai a chi me la tocca!
Così quest’anno ho voluto fare un regalo grande alla mia piccola asparagina. Nove anni sono importanti, se non fosse che sono l’anticamera al numero doppio, l’ultimo compleanno ad una cifra…ma faglielo capire a lei, che vorrebbe già avere 10/11/12 anni (aiuto!). Per tutta la vita avrà sempre 2 numeri sui suoi documenti, con l’augurio di conquistare anche il terzo, ma per quest’anno godiamoci questo bel 9, tondo e importante come i 9 mesi in cui l’ho portata in grembo.
Ho voluto mettermi in gioco e azzardare il confezionamento di una torta decorata con pasta fondente di zucchero.  Sono mesi che ci penso. Anche questa è stata una gestazione. In passato ho provato a decorare alcune torte solo parzialmente e con la pasta fatta con i marshmallows ma spero che chiunque di voi l’abbia provata, concordi con me che è assolutamente immangiabile nonostante il risultato sia interessante.

Ho così cercato in giro una ricetta per il fondente di zucchero e quella che maggiormente mi ha convinto è quella di Rossanina: semplice, molto chiara e con pochi essenziali ingredienti che riporto fedelmente qui di seguito:
Ingredienti: 30ml. acqua, g.5 di gelatina, g.50 di glucosio, g.450 di zucchero a velo ben setacciato.
Mettete la gelatina a bagno nell'acqua. Una volta che la gelatina si sarà ammorbidita (nel caso della gelatina in fogli) o avrà assorbito tutto il liquido (nel caso di quella in polvere), accendete il gas sotto il pentolino ed aggiungete il glucosio e l'estratto di vaniglia.
Portate il tutto (fuoco bassissimo altrimenti la rovina è assicurata) allo stato liquido liquido (come l'acqua). 
State attenti. Se il prodotto bolle dovete buttare via tutto.

Versare il liquido dentro il robot (impastratrice o quello che volete) dove già ci sarà lo zucchero a velo ben setacciato.Lavorate, aggiungendo nel caso un po' di acqua (a un cucchiaino per volta): la ricetta è abbastanza libera, aggiustate di zucchero a velo e/o acqua in modo da ottenere una pasta più morbida di quella per le tagliatelle. Mettete un po' di carta forno sopra il piano da lavoro. Spolverate di amido di mais. Stendete la pasta partendo dal centro e allontanando il matterello da voi. Rimettete il matterello al centro ed avvicinatelo. Ruotate la sfoglia. Non dovrà appiccicarsi al piano. Dopo ogni rotazione, alzate la sfoglia rovesciandola sul braccio e mettete un po' di amido sotto. Quando avrete fatto la sfoglia della grandezza della torta (considerate i lati..), arrotolate la pasta sul matterello e poggiatela sopra alla torta.
Con le mani adagiatela, accompagnandola sui lati della torta stessa e tagliate gli eccessi.

Adesso: fare la pasta di zucchero non è un’impresa impossibile con i giusti accorgimenti. E’ il resto che è complicato.
La mia ambizione di capricorno testardo e volitivo, mi diceva che dovevo preparare una torta su tema della danza, la grande passione di Alice, e nella mia testa avevo già visualizzato tutto: un bel cuscino immacolato su cui poggiano 2 punte rosa con tanto di nastrini. Bello, eccitante, fantastico…ma farlo come?
Premetto: non ho preparato disegni, ne schemi o robe simili. Ho seguito il mio istinto ed sono stata aiutata da una manualità agguerita che mi ritrovo fin da bambina. Riesco a riprodurre tutto con facilità, sia disegnando che modellando, quindi in questo sono fortunata.
La cosa più difficile sono state le punte. Avete presente le scarpette da danza che sono schiacciate e quadrate sulla punta? Come potevo sostenere e dare volume a questa parte della scarpa? L’illuminazione mi è venuta a colazione, grazie ad un plum cake..che è finito direttamente nella punta della scarpetta. Il resto è storia.