Visualizzazione post con etichetta merenda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta merenda. Mostra tutti i post

lunedì 4 marzo 2024

Bundt al cioccolato e caffè con ripieno di cream cheese

Pratico un massaggio cardiaco a questo blog che è orami al collasso. 
Ho per caso visto la data della mia ultima pubblicazione e mi sono sentita profondamente imbarazzata. 
Nella mia testa c'è la convinzione che ormai non lo legga più nessuno, invece trovo ancora messaggi e commenti che mi fanno capire il contrario. 
Sono pessima. 
Certo, ho poco tempo per cucinare e fotografare, ma di ricette in archivio ne ho decine e decine e non mi decido a pubblicarle. Che vergogna. 
Trovo scuse ma la verità è che mi abbandono alla pigrizia. 
Nell'ultimo sabato appena trascorso mi sono data una mossa e sono riuscita a preparare questa torta fantastica. Forse una botta di risveglio al blog gliela darà, visto la presenza di caffè e cioccolato. 
Non mi chiedete se si possono cambiare le dosi o gli ingredienti. 
Vi dico subito che non vi darà alternative. 
A me è piaciuto così tanto così che non cambierei una virgola. 
Ed ecco la ricetta. 
Arriva direttamente dal blog di una pasticciera e fotografa bravissima, Marilisa di Madame Gateau, tratta dal libro Carlifornia Bakery. E' nella mia lista di torte da fare da ormai tanto di quel tempo che l'avevo dimenticata ma nei giorni scorsi davo un occhiata alle ricette salvate su Instagram e lei mi ha fatto l'occhiolino spregiudicata e provocante. 
Dopo un attimo ero già li che impastavo. 

Un consiglio prima di cominciare. Portate tutti gli ingredienti a temperatura ambiente, burro morbido e caffé appena tiepido. Il lavoro sarà più semplice e la texture della torta vi ringrazierà. 

Ingredienti per uno stampo a ciambella da 24 cm di diametro:

200 g di ottimo burro morbido (lasciate fuori il panetto dal frigo tutta la notte) 
150 g di zucchero di canna scuro (possibilmente fine)
150 g di zucchero semolato
3 uova grandi 
75 g di cacao amaro 
125 g di farina 00 
8 g di lievito per dolci 
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
45 ml di caffè espresso 
1 cucchiaino di caffè solubile in grani
150 g di yogurt greco 

Per la crema al formaggio 
150 g di formaggio tipo philadelphia o quark o robiola 
80 g di zucchero semolato 
1 uovo piccolo 
1 cucchiaio di farina 00 
  • Accendete il forno a 170°.  Preparate lo stampo imburrandolo bene. 
  • Setacciate bene farina, cacao, lievito e bicarbonato. Aggiungete il sale e tenete da parte. 
  • Preparate il caffè e fate sciogliere il caffè solubile nel caffè caldo. Fate intiepidire il caffè prima di utilizzarlo. 
  • Nella ciotola della planetaria, montate il burro con gli zuccheri e la vaniglia. Lavorate bene ripulendo i bordi della ciotola via via, fino ad ottenere un composto chiaro e leggero. 
  • A questo punto cominciate ad aggiungere le uova in questo ordine: il primo uovo, facendolo incorporare bene, seguito da metà yogurt, metà caffè e 1/3 di composto di farina, ogni volta facendo incorporare bene ogni ingrediente prima di aggiungere il successivo. Continuante quindi con il secondo uovo, la metà restante dello yogurt, il caffè e la metà della farina rimasta. Per finire con il terzo uovo e chiudere con le polveri rimaste. Date una mescolata dall'alto in basso prima di metterlo nello stampo per amalgamare bordi e fondo. 
  • Preparate la crema di formaggio mescolando bene tutti gli ingredienti. 
  • Versate la metà del composto nello stampo aiutandovi con un cucchiaio. Livellate quindi con il dorso del cucchiaio fate un solco abbastanza profondo ed inserite qui la crema facendo il possibile per non farle toccare il bordi dello stampo. 
  • Coprite la crema con il restante impasto e livellate bene.
  • Cuocete per cc.a 40/50 minuti (controllate con il vostro forno, potrebbe volerci 5 minuti in più) e fate la prova stecchino. Lasciate lo stampo raffreddare una decina di minuti, quindi capovolgete il dolce su una griglia e lasciate raffreddare completamente. 
  • Servite accompagnandolo con della panna o senza nulla, che è buono ugualmente. 


lunedì 10 gennaio 2022

Cake al cioccolato, mascarpone e caramello salato: ricominciamo.

Riposta l'ultima pallina, sterminata l'ultima fetta di panettone, chiuso l'ultimo weekend con annesso ponte legato alle feste, adesso torniamo alla routine. 
Non senza un senso di malinconia e fastidio perché se è vero che il calendario è pieno di ricorrenze, niente è come il Natale. 
Non ho molto da raccontare se non che è stata una festa stra-casalinga, senza lustrini ed anche con un piccolo momento di "panico" per un incontro ravvicinato con un positivo che ha messo la giovane di casa in quarantena preventiva subito dopo Capodanno. 
Adesso però mi rendo conto di cominciare un nuovo anno con uno spirito meno combattivo di sempre, anzi abbastanza stanco e rassegnato. 
Ovviamente è tutto legato ad un senso di "prigionia" causato da una situazione che ormai è diventata "normalità" ma che ancora non fa smettere di parlare e di condizionare le nostre vite. 
E' ormai chiaro che nulla tornerà al pre 2020 ma mi piacerebbe uscire da questa bolla di incertezza e rivedere i miei clienti partire, programmare, sentirsi di nuovo cittadini del mondo. 
Tornare a questo sarà complicato e non immediato. 
Sarà a causa delle amarezze del vivere che non posso smettere di cucinare dolci. 
Solo il perdere tempo a pesare, mischiare, montare e farcire mi riappacifica con il mondo. 
Poi sul fronte "consumo", io sono felice anche solo con una fettina sottile ed una tazza di te.  Il resto lo lascio a voi. 
Questa torta semplicissima è nata dall'esigenza di consumare del mascarpone avanzato e del caramello che avevo preparato per farcire dei biscotti. 
E' durato il tempo di portarlo in tavola. 
  • Ingredienti per uno stampo da 25 x 12
    250 g di mascarpone
    200 g di cioccolato fondente 
    150 g di zucchero di canna fine 
    130 g di farina 00
    3 uova a temperatura ambiente 
    8 g di lievito per dolci 
    1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
    60 g di gocce di cioccolato 
    80 g di salsa di caramello salato + per rifinire 

    Salsa di caramello salato 
    260 g di zucchero semolato 
    120 g di burro
    190 g di panna fresca 
    1 cucchiaino raso di fleur de sel 
  • Montate le uova con lo zucchero e l'estratto di vaniglia fino a che non saranno ben gonfie e chiare. Potrete utilizzare la planetaria con la frusta.
  • Aggiungete il mascarpone e continuate a incorporare con la frusta, pulendo le pareti della ciotola con una spatola di silicone.
  • Una volta ottenuto un composto omogeneo e cremoso, aggiungete a filo il cioccolato che avrete fuso a bagno maria. Lavorate a bassa velocità.
  • Setacciate la farina con il lievito quindi togliete la ciotola dalla planetaria ed incorporate la farina con la spatola, mescolando dal basso in alto con delicatezza. Aggiungete le gocce di cioccolato ed incorporatele. 
  • Versate il tutto nello stampo imburrato e foderato con carta da forno. Versate adesso 2/3 del  caramello salato a cucchiaiate sulla superficie. Con un bastoncino di legno (potete utilizzare gli stick cinesi) create degli arzigogoli facendo scendere i bastoncini fino alla base dello stampo in modo che il caramello penetri anche al centro. 
  • Sbattete lo stampo sul tavolo per livellare quindi distribuite il restante caramello a filo sulla superficie senza toccarlo. 
  • Cuocete in forno preriscaldato a 180° per c.ca 40/45 minuti. Fate la prova stecchino che dovrà uscire pulito. 
  • Fatelo riposare 10 minuti poi sformatelo aiutandovi con la carta da forno e fatelo raffreddare completamente prima di servirlo. Conservatelo coperto. Resta morbido per diversi giorni. 
Per la salsa di caramello
  • Mettete lo zucchero in una casseruola dal fondo spesso. Accendete la fiamma media e lasciate la padella ferma senza utilizzare cucchiai o altro, fino a che lo zucchero non si scioglierà da solo arrivando al classico colore ambrato intenso. 
  • Mentre lo zucchero si scioglie, portate la panna a fremere ma non bollire. Tenetela pronta. 
  • Quando il caramello si sarà formato, versate tutto il burro e fate ruotare la casseruola affinchè si sciolga e successivamente, con molta cautela, versate la panna lentamente insieme al sale. 
  • Mescolate con un cucchiaio fino a che non otterrete una salsa cremosa ma densa.
  • Togliete dal fuoco e versate in un vasetto sterilizzato. Fate raffreddare completamente quindi conservate in frigo per 10 giorni. Una volta tenuta in frigo, la salsa sarà molto più densa e avrà una consistenza spalmabile che potrete utilizzare per farcire biscotti o spalmare sul pane. 

lunedì 24 maggio 2021

Il Bensone modenese: un dolce che sa di casa

In questo week end appena trascorso, abbiamo fatto un salto a Firenze con l'idea di visitare gli Uffizi. 
Poi ci siamo resi conto di essere partiti troppo tardi, di non avere prenotato come da procedure anti Covid ed abbiamo lasciato perdere per dedicarci ad una passeggiata fra le vie di questa incredibile città.
Sembrava un normale giorno di piena stagione turistica, stracolmo di gente ovunque, a piedi, in auto, in bicicletta, in monopattino...diciamo che forse era anche la prima vera giornata di primavera, con un caldo davvero presente nonostante il vento. 
Ogni tanto nel caos percepivo voci straniere, soprattutto tedesche e dentro il cuore sentivo che un'idea di normalità cominciava a prendere forma. 
Se non fosse stato per i volti coperti da mascherine, avremmo potuto credere che nulla fosse mai accaduto. 
Quanto è strano.
Un anno e mezzo in cui il mondo si è capovolto, è successo di tutto, abbiamo perso cari, amici, pezzi di cuore. Però come sempre, la vita si fa spazio e va avanti. 
La vita che va avanti ha un nome: speranza. 

Questa ricetta vagola nel mio archivio da tempo immemore e solo da poco ho ritrovato le foto e mi sono ricordata di averla. 
Un dolce di casa così buono a confortante che è un peccato non condividerlo. 
Il Bensone o Bensoun, come lo chiamano nella provincia di Modena, è una sorta di pagnotta di pasta frolla lievitata molto morbida e profumata, che originariamente non prevedeva alcun ripieno.
Nel tempo, grazie alla fantasia delle casalinghe, nell'impasto è finita dell'ottima confettura di amarene, spesso miste a prugne ed oggi ognuno lo arricchisce con fantasia, secondo il proprio gusto. 
In realtà questo era il dolce della domenica, che nei periodi di festa veniva portato in Chiesa per essere benedetto e da qui pare derivi il suo nome, ovvero da "benedizione" a "bensone" il passo è stato breve. 
La prima volta che ho avuto occasione di assaggiarlo, accompagnavo un gruppo a visitare la zona. 
Pranzavamo a Nonantola, presso il Ristorante Il Patriarca,  e alla fine del pasto ci fu portato questo semplice dolce casalingo accompagnato da un bicchierino di Nocino, liquore di cui questa provincia è grande custode e produttrice. 
Morbido, friabile, confortante e così piacevolmente casalingo, senza pretese né trucchi ma solo ingredienti semplici che tutti abbiamo in casa. 
Sfacciatamente ebbi il coraggio di chiedere la ricetta al gestore con cui orami lavoravo da tempo e quella che vi lascio è la versione della sua famiglia, quindi affidabile al 100%.
Le mie colazioni sono così piacevoli con una fettina di bensone e la sera, dopo cena, una perfetta chiusura avvolgente come una carezza. 
Siccome la cosa più complicata è trovare la consistenza della frolla, che deve comunque restare malleabile e non sostenuta come quella delle crostate, ed anche per capire la formatura, vi lascio un video molto chiaro dove è spiegato bene tutto il procedimento. Spero vi sia utile. 
Provatelo e saprete dirmi. 

Ingredienti per 2 Bensoni
500 g di farina 00
200 g di zucchero semolato 
250 g di burro morbido 
2 uova piccole + 1 per spennellare 
la scorza ed il succo di un limone piccolo 
12 g di lievito 

Per la farcitura
500 g di confettura di amarene (oppure potete mischiare amarene con prugne) 

Per rifinire
Granella di zucchero qb 
  • In una larga ciotola, versate lo zucchero con il succo di limone e la scorza. Con una spatola mescolate con energia in modo che lo zucchero si sciolga leggermente nel limone quindi aggiungete il burro ed incorporate bene con una spatola. 
  • Aggiungete le uova e mescolate ancora in modo da incorporarle bene quindi setacciate la farina con il lievito sul composto e cominciate ad impastare con una spatola cercando di aggregare gli ingredienti. 
  • A questo punto rovesciate il tutto su una spianatoia bene infarinata. Questa frolla morbida che si va formando, va lavorata velocemente con le mani impastandola con cura. Nel caro vi risulti troppo morbida sotto le mani, aggiungete una manciata di farina. Quando avrete ottenuto una palla liscia e duttile ma non eccessivamente morbida, dividetela in due parti identiche, appiattitele, avvolgetele nella pellicola e mettetele in frigo per 20 minuti. Non deve diventare dura. 
  • Preparate una teglia coperta con carta da forno e scaldate il forno a 180°.
  • Sulla spianatoia spargete una manciata di farina e schiacciate con le mani la prima pallina. Mettetela su un foglio di carta da forno. Aiutandovi con le mani o utilizzando un matterello, stendete un cerchio spesso 5/7 mm. Al centro versate la metà della confettura e spargetela con una spatola lasciando 3 cm di bordo, 
  • Arrotolate l'impasto su se stesso aiutandovi con la carta da forno con la chiusura verso l'alto. Mettete in frigo il primo Bensone e preparate il secondo allo stesso modo, che lascerete riposare per almeno 30 minuti. 
  • Una volta trascorso il tempo in frigo, trasferite i due bensoni sulla teglia distanziati almeno 5/7 cm l'uno dall'altro. Rovesciateli sulla teglia facendo in modo che la chiusura vada sotto. Schiacciate le estremità a 3 cm dal fondo in modo che non fuoriesca la confettura e piegandole sotto al bensone. 
  • Spennelateli con l'uovo sbattuto e cospargeteli con granella di zucchero. In senso longitudinale praticate un taglio lungo una decina di cm al centro dell'impasto e fateli cuocere per 40/45 minuti fino a quando non saranno dorati ma non troppo scuri. Il taglio aiuterà la lievitazione e farà in modo che l'impasto non si spacchi in maniera irregolare. In ogni caso, siccome la frolla è molto morbida, è possibile che durante la cottura vi si apra proprio come è successo a me. Mal di niente,  e' buono lo stesso.
  • Fate raffreddare sulla teglia e spostateli su una gratella solo quando saranno quasi freddi perché l'impasto sarà comunque morbido e molto friabile. 
  • Si conservano per una settimana coperti o tagliati e conservati in una scatola di latta. 


lunedì 17 maggio 2021

Pan Brioche laminato al cioccolato

Ultimamente il blog langue. 
Ciò non significa che non stia cucinando come se non ci fosse un domani. 
Purtroppo, ma per fortuna non per il blog perché da qualche mese sto collaborando con la rivista Ci Piace Cucinare dove via via potete trovare le mie ricette.
Lavorare per delle riviste ha tempi molto rigidi quindi quando mi arrivano gli incarichi, entro in uno stato di immersione totale nella ricetta e nella realizzazione fotografica da poter fare poco altro. 
La settimana appena trascorsa è stata una di quelle. 
Però nel weekend, complice un clima pestifero, sono riuscita a cucinare per me e a realizzare questo bellissimo pan brioche laminato. 
Il forno è ancora al lavoro e credo che lo sarà ancora per qualche settimana perché le previsioni non danno nulla di buono fino alla fine di maggio. 
Da lì in poi, piomberemo direttamente sulla graticola e si ritornerà a lamentarsi del caldo come sempre facciamo quando non si ha nient'altro da dire.  
Veniamo a questa stupenda brioche.
La ricetta arriva dal blog della bravissima Tiziana - Deliziosa Virtù. 
Ne sono rimasta incantata non appena ho visto l'immagine sulla sua galleria Instagram e mi sono detta che l'avrei provata appena possibile. 
L'occasione è arrivata grazie all'appuntamento del "Cestino del Pane", un gruppo di allegre panificatrici di cui faccio parte proprio su Instagram, dove ogni mese lanciamo un tema che ognuna può realizzare secondo il proprio spirito. 
Questo mese era "il pane bicolore" e la tentazione arrivata da Tiziana, si è fatta concretamente brioche. 

La preparazione presenta qualche lieve difficoltà nella preparazione della laminatura, ovvero del "foglio" di cioccolata che viene inserito nell'impasto per ottenere questo delicato effetto zebrato. Se in un ciambellone è facile perché la texture dell'impasto è semi liquida, qui non si può utilizzare lo stesso procedimento. 
Si procede con delle pieghe che possano assorbire questo sottile strato di cioccolata senza spargerla e che in fase di lievitazione si formi questo bellissimo disegno. 

Siccome ho preparato la brioche la sera, finendo di cuocerla a mezzanotte, non sono stata in grado di fotografare il procedimento di inserimento dell'intarsio di cioccolata, ma vi rimando alla pagina di Tiziana, dove c'è un passo passo chiarissimo.
Non abbiate fretta: potrete dividere la preparazione in due tempi come vi spiego sotto. Ma il risultato vi piacerà moltissimo. Buon lavoro. 

Per  la laminatura 
30 g di Farina 0
10 g di amido di mais 
100 g di cioccolato fondete 70% 
20 g di cacao in polvere 
60 g di zucchero semolato 
140 ml di latte 
20 g di burro
2 albumi a temperatura ambiente (cca 70 g) 
1 pizzico di sale 

Per la brioche 
300 g di farina 00
200 g di farina di forza w 320 (o Manitoba)
10 g di lievito di birra fresco
5 g di sale 
260 ml di latte intero tiepido 
2 uova medie 
60 g di burro morbido
100 g di zucchero 

Preparate la laminatura di cioccolato 
  • Fate fondere a bagnomaria  il cioccolato tritato con il burro. Nel frattempo setacciate farina, amido, cacao in una ciotola e aggiungete lo zucchero e il sale. Versate a filo il latte mescolando con una  frusta quindi una volta ben incorporato, aggiungete il cioccolato, mescolate bene. Per ultimo aggiungete gli albumi. 
  • Versate il composto in una casseruola e cuocete a fiamma dolce fino a quando il composto non si sarà rassodato (ci vorranno c.ca 20 minuti) ed avrà una consistenza quasi plastica. Spegnete, togliete da fuoco e fate raffreddare completamente. 
  • Una volta fredda, versatela su una carta da forno su ci avrete disegnato un rettangolo da 25 x 22 cm. Appiattitela con le mani dandogli una forma quadrata. Coprite con pellicola trasparente e stendetela con delicatezza in modo da riempire completamente il rettangolo sulla carta. Mettete in frigo ad indurire per almeno 3 ore o tutta la notte. Prima di utilizzarla, dovrà stare 1 ora in congelatore. 

Preparate la pasta brioche 
  • Mettete le farine nella ciotola della planetaria. Aggiungete il latte in cui avrete sciolto il lievito con un cucchiaino di zucchero, e le uova. Con il gancio cominciate ad impastare e fate in modo che i liquidi assorbano le farine. Aggiungete lo zucchero ed il sale e continuate ad impastare per qualche minuto per ottenere un impasto omogeneo. 
  • Cominciate ad aggiungere il burro a fiocchetti, facendo in modo che la massa assorba il grasso prima di aggiungere il successivo fiocchetto. Aumentate la velocità e proseguite ad impastare per almeno una decina di minuti fino a che terminerete il burro e l'impasto sarà lucido e ben elastico. Fate la prova del velo tirando l'impasto e se si strappa senza formare il velo, continuate ad impastare ad alta velocità per altri 5 minuti. L'impasto non si dovrà scaldare. In caso interrompete per qualche minuto e poi proseguite. 
  • Quando l'impasto si sarà attaccato bene al gancio ed avrà lasciato la ciotola pulita, sarà pronto per la prima lievitazione. Formate una palla e coprite la ciotola con pellicola. Mettetelo in forno con la lucina accesa per c.ca 1h30 o comunque fino al raddoppio. A questo punto potrete anche mettere l'impasto in frigo e farlo maturare tutta la notte per poi procedere alla seconda fase la mattina dopo. Un impasto freddo sarà più semplice da stendere e arrotolare. Richiederà solo maggior tempo per la seconda lievitazione. 
  • Al momento del raddoppio l'impasto sarà bello gonfio e molto morbido. Se vi sembrerà leggermente appiccicoso, versate una bella manciata di farina sulla spianatoia e rovesciatevi l'impasto sgonfiandolo.  Stendetelo con un matterello in un rettangolo di 28 x 48 cm. 
  • Al centro del rettangolo posizionate il rettangolo di cioccolata e richiudete i lembi della pasta brioche sul cioccolato (ogni lembo arriverà al centro della laminatura). 
  • Fate combaciare bene i lembi in modo che coprano completamente il rettangolo di cioccolato.
  • Adesso girate il rettangolo con la chiusura di fronte a voi e stendetelo con un matterello per ottenere un rettangolo della stessa larghezza ma lungo 60 cm.
  • Fate una piega a 3 (a portafoglio) chiudendo i lembi del lato lungo, al centro del rettangolo.
  • Girate nuovamente il rettangolo con la chiusura alla vostra sinistra e stendetelo nuovamente con il matterello per ottenere un rettangolo di 25 x 52 cm. 
  • Partendo dal lato corto, arrotolate l'impasto lasciando liberi gli ultimo 20 cm, che taglierete con un coltello affilato ottenendo delle strisce di 2 cm di larghezza ciascuna (le strisce dovranno essere tagliate parallele al lato lungo) 
  • Attorcigliate le strisce ed avvolgetele intorno al rotolo quindi trasferite con delicatezza il rotolo nello stampo foderato con carta da forno. 
  • Fate lievitare sempre in forno nuovamente per un' 1h/1h20 fino a che l'impasto non sarà arrivato a 2 cm dal bordo, 
  • Spennellatelo con un tuorlo sbattuto con poco latte e cuocete in forno pre riscaldato a 180° per 45/50 minuti nel 3 inferiore del forno (se verso la fine vedrete che la brioche si alza molto e tende a scurirsi, copritela con alluminio). 
  • Toglietela dal forno ed aiutandovi con la carta, toglietela pure dallo stampo, facendola raffreddare completamente su una gratella. 
  • Si può congelare pretagliata a fette. E' buonissima appena fatta, e ancora meglio tostata nei giorni successivi. 





 




lunedì 3 maggio 2021

Muffin brownies: una miscela entusiasmante.

Dopo sette mesi di chiusura coatta, oggi riapriamo l'agenzia. 
Quasi un parto. 
Una sensazione strana, di lieve euforia, nonostante io sappia che probabilmente non vedrò nessuno. 
Però rispetto alla riapertura dello scorso giugno, c'è una differenza. 
La consapevolezza che non siamo sul versante in salita ma che abbiamo appena superato la vetta e stiamo lentamente scendendo verso valle, in un ritorno "a casa" che sa di speranza. 
Per mia natura, non riesco ad essere completamente possibilista: questo capricorno avvocato del diavolo è sempre sull'allerta nel valutare con realismo se è il caso di gioire o meno. 
Al momento aspetto. 
Anche perché il mio lavoro vero, che è quello che mi porta a interagire con clienti d'oltre oceano, è comunque al momento fermo. 
Ma è comunque un giorno felice e questo lo voglio dire. 
Mi auguro davvero che questi prossimi mesi anticamera dell'estate, possano consentire alla gente di realizzare i loro sogni di viaggio senza troppe difficoltà. 
Nel frattempo noi aspettiamo e continuiamo a sperare. 
 
La colazione del lunedì deve essere più incoraggiante di ogni altro giorno della settimana. 
Deve darci energia ma anche entusiasmo, risolutezza ed allegria. 
Insomma, un piccolo turbo per farci muovere convinti per il resto della settimana. 
Non lo pensate anche voi? 
Questi sono un ibrido interessante. Non veri muffin, non veri brownies. 
Un incontro fra i due che come in ogni miscela fra anime diverse, si rivela entusiasmante. 

Buona giornata amici. 

Ingredienti per 10 muffin medi
45 g di farina 00
2 uova a temperatura ambiente 
35 g di cacao amaro 
150 g di zucchero tipo zefiro 
113 g di burro 
80 g di cioccolato 70% 
20 g di gocce di cioccolato per rifinire. 
1 pizzico di sale 
  • Preriscaldate il forno a 180°. Preparate lo stampo per i Muffin con dei pirottini e tenete pronto. 
  • Fate sciogliere il cioccolato tritato grossolanamente con il burro a bagnomaria. Una volta sciolto togliete dal calore e tenete da parte. 
  • Setacciate la farina con il cacao ed il sale in una piccola ciotola e tenete da parte. 
  • Montante con una frusta elettrica le uova con lo zucchero per almeno 5/8 minuti, in modo da ottenere una massa gonfia, che abbia raddoppiato di volume e bella chiara. Questo aiuterà ad ottenere una crosticina lucida sulla superficie del vostro muffin, tipica dei brownies. 
  • Quando la massa sarà pronta abbassate la velocità della frusta ed aggiungete il cioccolato sciolto con il burro, incorporando bene. 
  • Con una spatola di silicone, aggiungete le polveri in due o tre tempi, mescolando sempre dal basso in alto per non smontare il composto. Una volta incorporata, ma senza mescolare oltre, distribuite l'impasto nei pirottini riempiendoli per 2/3 e decorandoli con le gocce di cioccolato. 
  • Cuocete per 15/17 minuti, facendo la prova stecchino che dovrà uscire con qualche briciola umida e non asciutto. L'interno deve mantenere una consistenza fondente ed umida. 
  • Togliete i pirottini dagli stampi e fate raffreddare su una gratella. 
  • Conservateli coperti sotto una campana fino a 3 giorni (se durano). 




giovedì 29 aprile 2021

Bundt cake fragola e cioccolato

Ancora qualche settimana al grande caldo. 
Qui primavera non pervenuta. Ma ormai siamo abituati. 
La cosa più disturbante, in questo lungo anno di lockdown, è passare dall'inverno all'estate in una botta sola.  
L'anno scorso questa cosa mi ha creato una forte dissociazione ma quest'anno credo che sarà anche peggio perché davvero, io da casa sono uscita pochissimo. 
Adesso però ho molta voglia. 
Ho bisogno di muovermi, di camminare, di respirare, di sapere che sono ancora in grado di progettare una fuga dell'ultimo minuto, di vedere gli amici, di andare a ballare, al cinema. 
E' una necessità vitale, per cui capisco la reazione inconsulta di masse di persone, giovani per lo più, che si  sono riversati nelle strade nei giorni scorsi, non appena si è riparlato di riapertura. 
Una sorta di miraggio, una diga che ha rotto gli argini. 
E' una necessità per sentirsi ancora vivi. 
Di contro, siccome siamo tutti (o quasi) dotati di cervello, biasimo al massimo certi comportamenti ed attendo il mio turno. 
Così, mentre fuori piove e l'aria odora di novembre, io sto in casa e cucino. 
Cucino e sogno di partire. 
Questa torta mi ha fatto pensare ad un viaggio di molti anni fa, destinazione Cuba. 
Partii nel Capodanno del 2000 insieme ad una coppia di amici, ed è stato il viaggio più avventuroso e sorprendente della mia vita. Magari una volta ve ne parlerò.
Ma perché Cuba? Grazie ad un piccolo film cubano, dal titolo Freisa y Chocolate, che racconta la storia di due amici, un giovane e attivissimo studente castrista ed un omossessuale con una visione della vita libera e fuori da ogni schema. 
I due si incontrano da Coppelia, la gelateria più famosa dell'Avana, ed il loro rapporto così strano ed imprevedibile si rivela esattamente come due gusti agli antipodi, la fragola ed il cioccolato, che fondendosi creano una sorprendente armonia. Se riuscite, vedetelo. 

Ingredienti per uno stampo da 10 cup (24/26 cm di diametro)

226 g di burro a temperatura ambiente 
300 g di  farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci 
mezzo cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di sale
100 g di zucchero semolato
120 g di brown sugar 
4 uova grandi a temperatura ambiente 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
1 confezione di yogurt greco da 170 g
70 ml di latte 
140 g di fragole private del picciolo e tagliate a dadini
80 g di gocce di cioccolato fondente 
zucchero a velo a piacere
  • Accendete il forno a 180°. Imburrate bene e infarinate uno stampo da bundt. Setacciate la farina con le polveri lievitanti ed il sale e tenete da parte.
  • Nella ciotola della planetaria, con la frusta, a velocità media montante il burro con gli zuccheri fino ad ottenere un composto bello chiaro e gonfio (c.ca 5 minuti). Aggiungete la vaniglia. 
  • Inserite adesso le uova, una alla volta, senza proseguire con la successiva se la prima non è stata perfettamente incorporata. Con una spatola di silicone, pulite le pareti della ciotola dopo ogni inserimento. 
  • Miscelate lo yogurt con il latte mescolando bene. Abbassate la velocità della frusta a 1. Cominciate ad inserire la farina nella massa di burro, in tre tempi, alternando con lo yogurt, cominciando e terminando con la farina.  
  • Togliete la ciotola dalla planetaria e mescolate con la spatola per pulire bene le pareti e ottenere un composto ben omogeneo. 
  • Infarinate le fragole con un cucchiaio di farina ed incorporatele con delicatezza nel composto, fate lo stesso con la cioccolata.
  • Distribuite il composto nello stampo, sbattendolo leggermente per fare in modo che l'impasto piuttosto denso si distribuisca omogeneamente. Mettete in forno su una griglia nel terzo inferiore e cuocete per 50/60 minuti. Fate la prova stecchino che dovrà uscire pulito e asciutto. 
  • Fuori dal forno, lasciate riposare 5 minuti, quindi rovesciate la torta su una griglia e fate raffreddare completamente. Si conserva per 3 o 4 giorni coperta e migliora col tempo. 




lunedì 19 aprile 2021

Las conchas: il pane dolce messicano

La bellezza di cimentarsi in ricette di altri paesi è quella di scoprire, insieme al cibo, molte curiosità e abitudini relative a questi territori. 
Sempre che uno abbia la voglia di non fermarsi di fronte ad una lista di ingredienti. 
Io non riesco a studiare una ricetta se non vado a infilare il naso nella sua storia. 
Oggi vi racconto di questi "panini" che altro non sono brioche morbide con una glassa particolare, originarie del Messico: las Conchas.
Il nome in italiano gli arriva dalla particolare decorazione che li fa assomigliare a delle conchiglie, anche se molte panetterie utilizzano delle incisioni personali che vogliono essere la firma della casa. 
Ho scoperto che il Messico ha una forte tradizione di forno e pasticceria. 
Anche nei villaggi più piccoli, si possono trovare numerose botteghe il cui intenso profumo si diffonde nelle strade. 
Per il popolo messicano il pane, tradizionale o dolce, ha un'importanza enorme nella vita quotidiana e la sua origine può farsi risalire al periodo della Colonizzazione spagnola, ovvero intorno al 1520. 
Sembra che la causa dell'inizio della coltivazione del grano grano abbia avuto origine da un incidente. 
Una cospicua quantità di grano finì accidentalmente in un carico di riso in arrivo nel porto di Veracruz nel 1522. 
Dalla semina spuntarono delle distese di grano dorato che introdusse l'abitudine di coltivare il grano finalizzato alla panificazione.  
Il successivo intervento francese portò fra i sapori locali di stampo spagnolo, la ricchezza ed eleganza della pasticceria europea, a partire dal pane bianco e i dolci lievitati. 
Se l'origine della semina e panificazione può essere attribuita agli spagnoli, l'abitudine alla pasticceria quindi ai "pan dulce" è certamente francese, anche se nei secoli, il sapore messicano ha completamente stabilito l'identità del sapore con il proprio patrimonio di aromi e spezie.
La ricetta di oggi arriva dal blog di Tiziana, Deliziosa Virtù  ricchissimo di stupende ricette di lievitati dolci che sempre mi incantano. 
Alla sua ricetta ho fatto delle piccole varianti diminuendo il lievito ed utilizzando il burro al posto dell'olio per la pasta brioche. 
La particolarità è la copertura, che vuole essere una glassa ma che assomiglia in tutto e per tutto ad una "craquilin", una copertura croccante che possiamo trovare su bigné o paste ripiene e delicate. 
Sono soffici, con una alveolatura fitta ma piacevolissima,  e sono buonissimi il giorno stesso. 
Nei giorni successivi, il mio consiglio è tostarli o scaldarli un poco per ridare loro la morbidezza burrosa che li caratterizzano. 
Ed ecco la ricetta. 

Ingredienti (per 12 bioches) 

Per l'impasto
250 g di farina 00
250 g di farina W320 
100 g di zucchero 
8 g di lievito di birra fresco o 4 disidratato
100 g di burro morbido o 80 ml di olio di semi 
2 uova 
180 ml di latte 
la scorza grattugiata di un limone non trattato 
un pizzico di sale 

Per la copertura bianca 
60 g di farina
60 g di zucchero
60 g di burro morbido

Per la copertura al cacao 
50 g di farina 
10 g di cacao setacciato
60 g di zucchero 
60 g di burro morbido
  •  Miscelate e setacciate le farine nella ciotola della planetaria. Aggiungete lo zucchero, la scorza di limone ed il sale e mescolate quindi fate la  fontana e versate il latte intiepidito dove avrete attivato il lievito di birra. Cominciate ad impastare con il gancio ed unite le uova, una alla volta.
  • Continuate ad impastare ed appena comincerà a formarsi una palla, cominciate ad aggiungere fiocchetti di burro morbido aumentando la velocità del gancio. Osservate che il burro sia stato completamente incorporato prima di aggiungere il prossimo pezzettino. 
  • Impastate per c.ca 15 minuti in tutto, per ottenere una pasta lucida, vellutata e ben incordata. Io ho impastato fino ad ottenere il velo. 
  • Togliete l'impasto dalla ciotola, rovesciatelo sulla spianatoia e lavoratelo dandogli una forma rotonda. Mettetelo in una ciotola unta di olio e fatelo raddoppiare in un luogo tiepido (nel forno con la lucina accesa), per c.ca 2 ore. 
  • Una volta cresciuto, dividete l'impasto in 12 pezzi di 80 g ciascuno e pirlate con cura formando delle palline omogene. Sistematele via via ben distanziate su due teglie coperte con carta da forno. Fateli raddoppiare sempre in forno per c.ca 1 ora. 
  • Mentre i panetti crescono, preparate la copertura. Per quella bianca, montate il burro con lo zucchero fino a che non sia bianco e spumoso, quindi aggiungete la farina ed incorporate bene con una spatola. Formate un panetto ed avvolgetelo nella pellicola e fate riposare fino ad utilizzo. Stessa cosa per quella al cacao. I panetti si solidificheranno in frigorifero. 
  • Una volta raddoppiate le brioche, dividete i due panetti in 6 pezzi ciascuno da c.ca 25 g . Stendeteli fra due fogli di carta forno e dategli una forma rotonda con diametro di 8 cm e posizionateli con delicatezza sul ogni brioche. 
  • Con un coltellino affilato, tipo spelucchino, praticate delle incisioni stando attenti a non incidere la brioche, che ricordino le striature di una conchiglia. 
  • Mettete in forno a 180° e cuocete per c.ca 30/40 minuti. Le brioche cresceranno anche in cottura. 
  • Una volta pronte fatele raffreddare su una gratella e consumatele tiepide o a temperatura ambiente. Si possono congelate una volta raffreddate. 




lunedì 12 aprile 2021

Torta di grano saraceno e nocciole, naturalmente gluten free

Piove, guarda come piove, guarda come viene giù...
Ehm, scusate, è che scrivendo vicino ad una finestra che è quasi grande come una parete, non posso fare a meno di guardare fuori e le parole scappano da queste dita un po' come gli pare. 
Giorni di novembre ad aprile...ancora per un po' mi dicono dalla regia. 
Anche il cielo sa che non possiamo andarcene in giro come navigatori impazziti alla ricerca dell'isola misteriosa, quindi ci aiuta servendoci su un vassoio un tempo da lupi che ispira solo la ricerca del materasso perfetto su cui rotolarsi come una cotoletta. 
Vabbè. 
Non ho molto da raccontare quindi faccio melina, come i calciatori che aspettano il fischio del novantesimo. Si era capito no? 
In realtà, parlando della ricetta di oggi, qualcosa da dire ce l'ho. 
Questa è la classica torta trentina di grano saraceno e confettura di lamponi. 
Un dolce prettamente autunnale ovvero perfetto per questi giorni :D 
Per trovare la ricetta che mi convincesse, ho fatto il giro del web, dove ogni volta mi sembra di essere uno sciatore che fa lo slalom tra fantasiose proposte presentate da foto galattiche, ma che alla lettura mi lasciano tra lo sconcertato ed il dubbioso. Quindi passo oltre. 
Poi sono arrivata sul sito di Alice di Il dolce di Alice  e li mi sono fermata. 
La ricetta è ben spiegata e convincente nei bilanciamenti tra ingredienti. 
Inoltre lei propone alcune varianti sul finale ed io ho preso al volo quella con la mela grattugiata perché ho immaginato che il grano saraceno, essendo senza glutine (e la ricetta con pochi liquidi) potesse dare una consistenza un po' asciutta. 
Ed ho avuto ragione perché la texture finale ha quella bella umidità che piace a me. 
Ho solo diminuito un po' il lievito, perché non ne sopporto il sapore e la meringa aiuta la spinta lievitante quindi si può fare. 
Cosa importante da dire, è che questo dolce è naturalmente senza glutine. 

Ingredienti per una tortiera da 22 cm di diametro 
150 g di burro morbido 
3 tuorli grandi 
3 albumi grandi a temperatura ambiente 
150 g di farina di grando saraceno
150 g di farina di nocciole 
150 g di zucchero semolato 
mezza mela grattugiata 
1/2 cucchiaino di cannella 
300 g di confettura di lamponi 
1 pizzico di sale 
10 g di lievito in polvere . 

Zucchero a velo per rifinire 
  • Montate il burro morbido con 100 g di zucchero usando delle fruste elettriche fino ad avere un composto chiaro e leggero.
  • Aggiungete i tuorli, uno alla volta quindi procedete ad inserire le farine miscelate con il lievito setacciato, il sale e la cannella. Incorporatele in due o tre tempi, utilizzando una spatola di silicone in modo da avere una massa omogeneta e liscia. 
  • Aggiungete la mela grattugiata e mescolate bene. 
  • Accendete il forno a 170°. 
  • Montate gli albumi in una ciotola di acciaio con le fruste elettriche e quando cominceranno a schiumare, aggiungete i restanti 50 g di zucchero e continuate a montare fino ad ottenere una meringa ferma e bella lucida. Aggiungetene una cucchiaiata al composto e mescolate energicamente in modo da ammorbidirlo (il composto sarà piuttosto denso). Proseguite incorporando il resto della meringa con la spatola, mescolando con delicatezza dal basso verso l'alto. 
  • Versate il composto nello stampo foderato sulla base con carta da forno ed imburrando bene le pareti. Livellate l'impasto e fate cuocere per c.ca 40/45 minuti.
  • Controllate che la superficie non si scurisca. Nel caso, dopo 30 minuti, copritela con alluminio e proseguite la cottura. 
  • Fate la prova stecchino prima di sfornarla. 
  • Lasciate raffreddare nella teglia quindi prima di farcirla, consiglio di farla riposare tutta la notte o almeno 3 ore. Il taglio sarà più preciso senza sbriciolarsi. 
  • Tagliate la torta quindi versate la confettura al centro della torta. Stendetela con una spatola fino ad un paio di cm dal bordo. Appoggiate il disco superiore centrando bene e pressate con delicatezza in modo da spingere la confettura fino al bordo. 
  • Rifinite con abbondante zucchero a velo e servite con un ottimo te aromatico. 



martedì 16 febbraio 2021

Lemon Moon Cake: l'istinto del salmone

It's only a Paper Moon - Ella Fitzgerald

Un martedì grasso senza roba fritta. 
Vado contro corrente come i salmoni. 
Questo in genere per ogni cosa della mia vita. 
Mangio il Pandoro a Ottobre (che è il più buono), friggo il primo giorno di carnevale e poi più, fino a che ho potuto, ho viaggiato sempre in stagioni impossibili e adesso chissà; detesto la colazione al bar; sono una snob che non guarda Sanremo, ecc, ecc, ecc.
Mi è sempre piaciuto non conformarmi nonostante ami ritrovarmi nei gusti della persona appena incontrata, nel libro che sta leggendo il mio sconosciuto vicino di treno, nella playlist scelta dall'amica con cui viaggio in macchina. 
Si vuole essere diversi ma non si vuole sentirsi i soli. 
Ciò che piace a tutti non è detto che piaccia anche a me ma non è per essere ostinatamente fuori dagli schemi: è che tutto ciò che è troppo "nazional-popolare" come diceva il vecchio Pippo Baudo, finisce con l'annoiarmi a morte dopo mezzo minuto. 
Ma non parlo di televisione ovviamente. 
Circa 50 anni fa, in Scandinavia uno sgamato imprenditore nel campo dei dolci industriali, si inventò una torta soffice e deliziosa dall'intrigante profumo di limone e mandorle, la coprì con una glassa al limone variegata con ghirigori bicolore e la mise in commercio tagliata esattamente a metà, come una luna crescente. 
La chiamò Lemon Moon Cake, divenne un classico delle merende per ragazzi ed il geniale signore fece una fortuna con cui gli eredi della sua famiglia camperanno per anni. 
La ricetta è tratta dal libro Fika & Hygge di Bronte Aurell che abbiamo trattato su Starbooks qualche tempo fa. 
La particolarità di questo dolce, estremamente facile nella sua realizzazione, è la presenza del marzapane, che potrete farvi in casa con 50g di farina di mandorle, 50 g di zucchero a velo, qualche goccia di estratto di mandorle amare e mezzo albume di un uovo piccolo. Impastate il tutto a lungo con le mani fino ad ottenere un panetto morbido e setoso e dategli la forma del rotolo. Impacchettatelo nella pellicola e lasciatelo riposare tutta la notte in frigo prima di usarlo.
E' importante che sia grattugiato finemente senza pezzi grossi. Eventualmente potreste anche frullarlo. Questo ingrediente regala un sapore unico alla torta, non omettetelo. 
In caso non abbiate il marzapane, potreste usare degli amaretti morbidi, tipo quelli di Mombaruzzo, frullati. 

Ingredienti per uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro. 

200 g di burro a temperatura ambiente 
180 g di zucchero semolato
100 g di marzapane (la ricetta la trovate qui sopra)
I semi di una bacca di vaniglia 
5 uova grandi a temperatura ambiente
200 g di farina 00 setacciata
1 cucchiaino di lievito
1 pizzico di sale 
la scorza grattugiata ed il succo di un limone non trattato

Per la glassa
150 g di zucchero a velo
2 cucchiai di succo di limone spremuto fresco
1 cucchiaio di acqua bollente 
mandorle a filetti per decorare (a piacere)
  • Preriscaldate il forno a 160°. 
  • nella ciotola della planetaria montate con la frusta il burro e lo zucchero fino a che non sia pallido e leggero. Grattateci il marzapane con una grattugia a fori piccoli o un microplane, aggiungete i semi di vaniglia e mescolate nuovamente. 
  • Aggiungete le uova, una alla volta, senza procedere alla successiva se la prima non è stata ben incorporata. Dopo ogni aggiunta, pulite bene con una spatola di silicone le pareti della ciotola. 
  • Aggiungete la farina con il lievito ed il sale ed incorporate con delicatezza utilizzando la stessa spatola. Aggiungete per ultimo il limone, scorza e succo, e mescolate con delicatezza. Se il composto vi sembrasse troppo denso, aggiungete un altro cucchiaio di limone. 
  • Versate la massa nello stampo a cerniera in cui avrete coperto la base con carta da forno ed imburrato le pareti, smuovete bene in modo che l'impasto si livelli ed eventuali bolle svaniscano quindi cuocete per 50 minuti/1 ora, fino a che lo stecchino non uscirà pulito e asciutto. 
  • Fate raffreddare completamente su una gratella prima di glassare. 
  • Per fare la glassa, mettete lo zucchero setacciato in una ciotola, aggiungete limone ed acqua bollente quindi mescolate con un cucchiaio con energia, fino ad ottenere una consistenza mielosa non troppo liquida. La glassa deve potersi spalmare con facilità ma non deve colare lungo i lati. Aiutatevi con una spatolina a gomito. 
  • Rifinite aggiungendo dei filettini di limone e mandorle e lasciate asciugare.  Si conserva a lungo coperta e migliora di giorno in giorno. 
 


mercoledì 13 gennaio 2021

Torta Zebra con glassa Rocher: e sono 10!

Celebrate - Kool & The Gang

Dieci anni di blog.
Qualcuno in più di vita. 
La cosa bella è che questo spazio mi ha accompagnato per un tratto che piano piano sta diventando importante. 
Un diario che contiene buona parte di me e della mia vita. 
La decisione di aprirlo il giorno del mio compleanno, a ripensarci adesso, mi sembra coerente, visto che lui è me e viceversa. Quindi giusto festeggiare insieme. 
Se solo conto quante volte ho pensato di mollare.
Forse lo farò quando sarò troppo stanca di investire tanto tempo in una passione univoca. Al momento tengo botta. 
Una buona abitudine sarebbe quella di non contare gli anni della vita, ma la vita che è negli anni ed io ancora non ho imparato. 
Purtroppo i compleanni, i miei, da un po' mi mettono tristezza. 
Avrei voluto preparare una torta spettacolare.
Si ma le torte spettacolari vanno servite con un minimo di platea...chi se la mangia una torta grande in un periodo di tentata dieta? 
E poi mi è appena arrivato lo stampo che mi è sempre piaciuto e non ho potuto resistere. 
Sono planata su una più semplice ciambella buona per la colazione per provare il mio nuovo regalo. 
Ho comprato il mio primo stampo Nordic Ware perché l'offerta era imperdibile e perché da tempo era oggetto del mio desiderio. 
Questa azienda fa stampi bellissimi ma non propriamente economici. 
Così ecco qua, la mia prima ciambella Nordic. 
Volevo fare la famosa torta Zebra ma l'effetto che volevo ottenere non è riuscito al meglio. 
La marmorizzazione è un po' pasticciata ma tant'è...non poteva essere altrimenti data la mia innata ciatronaggine. 
In compenso la glassa Rocher è una figata pazzesca e credo che la utilizzerò prossimamente per altri esperimenti.
La ricetta è molto semplice ed il dolce si presta perfettamente per colazioni e te pomeridiani. 
Un consiglio: non abbiate fretta. 
La torta deve raffreddarsi molto bene prima di venire glassata, così come il cioccolato deve raggiungere la giusta temperatura per ancorarsi alla torta. 
Ingredienti per uno stampo Nordic Ware da 10 cup (20 cm diametro)
180 g di burro non salato a temperatura ambiente 
50 ml di olio di semi 
1 cucchiaino di sale 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
280 g di zucchero semolato 
4 uova grandi a temperatura ambiente 
260 ml di latte a temperatura ambiente 
400 g di farina setacciata
8 g di lievito 

Per la variegatura
5 cucchiai di cacao amaro setacciato
10 ml di latte 

Per la glassa Rocher
100 g di cioccolato fondente al 70%
30 ml di olio di semi
30 g di granella di nocciole 

100 g di cioccolato bianco
20 ml di olio di semi
30 g di granella di nocciole 
  • Montate il burro con lo zucchero, il sale e l'olio fino ad ottenere un composto leggero e chiaro. Aggiungete le uova, una alla volta, incorporando la successiva quando la precedente sarà ben assorbita. 
  • Aggiungete il latte in cui avrete sciolto la vaniglia, a filo continuando a montare. L'impasto potrebbe "stracciarsi" se le temperature degli ingredienti non sono uniformi, ma una volta aggiunta la farina, il problema verrà superato. 
  • Setacciate la farina con il lievito ed aggiungetela a cucchiaiate al composto impastando con la foglia a media velocità. 
  • A questo punto pesate l'intero impasto e dividetelo in due ciotole. Aggiungete il cacao setacciato ed il latte ed incorporate bene con una spatola. Mettete gli impasti in due sac a poche. 
  • Imburrate ed infarinate bene lo stampo quindi cominciate a versare l'impasto formando un cerchio sulla base dello stampo. Fate in modo che il foro del sac a poche non sia troppo grande in modo da avere dei cordoncini di c.ca 2 cm di diametro. Versate dal secondo sac a poche direttamente sul cordoncino appena versato formando un nuovo anello. Proseguite così sino a che i due impasti non saranno terminati. I due colori appoggiandosi l'uno sull'altro, si adageranno un po' ma non si mischieranno. 
  • Cuocete per c.ca 50 minuti a 180° controllando la cottura con uno stecchino. 
  • Sfornate la torta quando è ancora calda. Lasciate raffreddare completamente e mettete in frigo mentre preparate la glassa Rocher. 
Per la glassa
  • Sciogliete a bagno maria la cioccolata con l'olio. Ovviamente dovrete fare sciogliere i due cioccolati separatamente. Trasferite la cioccolata in ciotole separate in cui verserete la granella di nocciole. Mescolate con cura e controllate la temperatura. Quando la cioccolata sarà a 31/32 °, sarà pronta da versare sul dolce che avrete raffreddato bene in frigo (almeno 30 minuti). 
  • Appoggiate la torta su una gratella sotto cui avrete messo un piatto 
  • Versate la cioccolata in maniera da variegare il top in bianco e nero. Al termine mettete la torta nuovamente al fresco per c.ca 30 minuti in modo che la glassa si indurisca.
  • Portate a temperatura ambiente e servite. Si conserva bene per 4/5 giorni se tenuta coperta, e migliora col tempo. 




mercoledì 11 novembre 2020

Biscotti lunghi vegani

With or without you - U2 

Ormai questo blog ospita solo biscotti.
In effetti se non ci fosse il Cookie Share che imperversa su Instagram, non pubblicherei neanche. 
Ma voi come state? 
Non è questo il periodo più sottosopra che ricordiate? 
Si, perché anche se nelle nostre vite abbiamo incontrato il disagio, la paura, il dolore, lo sconforto, per lo meno il mondo continuava ad essere un luogo riconoscibile e relativamente sicuro in cui potersi muovere. 
Adesso, dentro di noi si scatena un'ansia ed una confusione senza limiti ma fuori è decisamente molto peggio. 
La gente è impazzita. 
Individui dall'egoismo ipertrofico agiscono impunemente negando la pericolosità di questo virus che ormai è completamente fuori controllo. 
Gli ospedali sono vicini al collasso e le persone hanno completamente dimenticato gli sforzi fatti nel primo semestre per arginare il rischio di deflagrazione....cosa che invece sta avvenendo proprio adesso. 
Da una Toscana arancione che a breve diventerà rossa, vi abbraccio tutti virtualmente e vi chiedo di stare al sicuro se potete. 
Non rischiate, che l'immunità di gregge, purtroppo, ci stanno già pensando certe pecore a realizzarla. 
Oggi comincia la settimana dei biscotti "Senza". 
Senza uova, latte, burro, zucchero, glutine, insomma...scegliete voi. 
Io ho praticamente tolto tutte le proteine animali ed ho tirato fuori dei biscotti Vegani, con pochissimo zucchero e la dolcezza leggermente acidula delle amarene nella confettura che farcisce questi sticks croccanti e buonissimi. 
Perché dei biscotti lunghi e sottili? Boh, non so perché...sono fatti miei :D 
Comunque se li proverete sono certa che vi piaceranno assai! 

Ingredienti per c.ca 18/20 biscotti 
120 g di farina di farro
60 g di farina integrale 
50 g di farina di avena 
50 g di zucchero muscovado 
25 g di olio extravergine d'oliva Riviera Ligure Dop
80 g di latte di mandorla 
la scorza grattugiata di un'arancia non trattata
100 g di confettura di amarene (per me fatta in casa)
1 pizzico di sale 
la punta di un cucchiaino di bicarbonato 
  • Setacciate le farine nella ciotola della planetaria con il sale ed il bicarbonato. Aggiungete la scorza di arancia e lo zucchero e con una frusta a mano miscelate bene in modo da sciogliere eventuali grumi. 
  • Fate la fontana ed aggiungete l'olio quindi cominciate ad impastare con la foglia e lentamente aggiungete il latte. Fate attenzione a quando aggiungerete il latte perché le farine possono assorbirne anche una quantità minore. Quando vedete che si forma la palla ed è sufficientemente morbida, non ne aggiungete oltre. 
  • Fate il panetto e mettetelo in frigo avvolto da pellicola per c.ca 1 oretta (o meno).
  • Quando sarà pronta all'uso dividete la frolla in due parti uguali e stendete la base su un foglio di carta da forno in un rettangolo alto c.ca 12/15 cm. Lo spessore della frolla sarà di 3/4 mm, la lunghezza quindi varia all'altezza che darete. Una volta stesa, distribuite la confettura con una spatola su tutta la superficie e coprite con il secondo strato di frolla che avrete steso alla stessa maniera. Una volta coperta la confettura, schiacciate decisi ma con delicatezza quindi con un coltello affilato, incidete i biscotti senza separarli (c.ca 1,50 cm di larghezza). 
  • Mettete in forno a 180° per c.ca 40 minuti, fino a che tutto non sarà bello dorato.
  • Fate raffreddare completamente quindi staccate i biscotti uno dall'altro aiutandovi con una lama e conservate in una scatola ermetica. Si conservano a lungo. 


 

martedì 13 ottobre 2020

Anzac caramel slices per lo Starbooks di Ottobre

How sweet is (to be loved by you) - M. Gaye

Riapriamo le danze  per il nuovo Starbooks del mese.
Ottobre sarà all'insegna della dolcezza, con un libro furbo: in un'unica teglia, tutti i dolci che possono venirvi in mente! ONE TIN BAKES. 
La cosa ha ovviamente intrigato tutto il gruppo di Starbooker e ci siamo già messi al lavoro. 
Oggi la ricetta è particolarmente golosa ma per sapere di cosa stiamo parlando, vi invito a leggere il post ufficiale sul sito Starbooks 

Questa potrebbe essere già una buonissima idea per qualche vostro regalo goloso in vista delle feste. Buona giornata amici e buona lettura. 



mercoledì 2 maggio 2018

Torta crumble con crema di ricotta al cioccolato ed amaretto.

If I was - Midge Ure
E' la stagione dei pascoli erbosi e fioriti e di conseguenza della migliore ricotta che possiate trovare.
La mia preferita resta sempre quella di pecora, anche se dopo aver assaggiato quella di Bufala sono molto combattuta, e se potessi, la metterei davvero ovunque.
Quando sento la parola "ricotta", si visualizza nella mia testa l'immagine di mia nonna Emma che a colazione, apre un cartoccino di carta oleata da cui emerge una candida presenza,  taglia una fetta di pane fresco e ci spalma sopra uno strato alto un dito di ricotta.
Mia nonna era diabetica ma le piaceva mangiare così come amava cucinare per tutti e se non stavamo attenti, era capace di aggiungere di nascosto alla sua fetta, un pizzico di zucchero o di cacao con un movimento lesto e scaltro di bambina.
La ricotta è stata presente anche al battesimo di mia figlia.
Avevo organizzato un bellissimo buffet di campagna in giardino e desideravo che in un piatto, insieme a tante verdure fresche in crudité, ci fosse anche una bella forma di ricotta freschissima.
Me la portò mio padre, dalle campagne della Sabina e tutt'ora posso ricordarne il sapore.
Quindi non resisto quando vado a fare la spesa dai miei "omini", di prenderne almeno mezzo chilo, ancora calda di lavorazione e la mangio così, con una forchettina, direttamente dal suo cestino con il serio dubbio di riuscire a smettere.
La ricotta è un peccato di gola senza sensi di colpa.
Stavolta ho fatto in modo che ne avanzasse un pochino per preparare un dolce che avevo in mente da un po' di tempo.
Volevo fare una sbriciolata, bella croccante e friabile nell'impasto, con il cuore morbido e intrigante.
Ho deciso di usare la ricotta che ho aromatizzato con amaretti e cioccolato.
Quando ho assaggiato il ripieno, ho pensato: Bunet! 
Che meraviglia. Quel leggero tono amaro delle mandorle unito al cacao mi fa letteralmente uscire di testa.
Per il resto non devo dirvi nulla, se non che è facilissima, deliziosa ed essendo piccola, la spaccerete con facilità.
Ingredienti per uno stampo da 18 cm
Per la crema di ricotta
180 g di ricotta di pecora freschissima
100 g di amaretti
50 g di zucchero
40 g di gocce di cioccolato
15 g di cacao amaro
1 uovo piccolo sbattuto.
1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia

Per l'impasto crumble 
200 g di farina 00
40 g di mandorle
1 uovo medio
80 g di burro freddo
80 g di zucchero.
  • Accendi il forno a 180°C. Fai tostare le mandorle 5 minuti controllando che non si scuriscano troppo. Toglile, lasciale raffreddare quindi passale al mixer per ottenere una granella sottile, non una farina però. 
  • Prepara la crema: setaccia la ricotta per ottenere una crema liscia. Aggiungi lo zucchero e mescola bene. Frulla gli amaretti nel mixer fino ad ottenere una farina sottile quindi mischiali alla ricotta, aggiungi il cacao setacciato, la vaniglia e le gocce di cioccolato. Per ultimo aggiungi l'uovo sbattuto e mescola fino ad amalgamare perfettamente il tutto. Metti da parte. 
  • Prepara l'impasto: mischia la farina con la granella di mandorle e lo zucchero, aggiungi il burro tagliato a dadini e sabbia il tutto con la punta delle dita fino ad ottenere delle briciole sottili. Per ultimo aggiungi l'uovo sbattuto e con una forchetta mischialo con il composto bricioloso. Prosegui ad impastare usando la punta delle dita e muovendo le mani sollevando il composto con delicatezza in modo che si formino tante briciole di media grandezza. 
  • Dividi l'impasto a metà. 
  • Imburra i bordi e copri con carta da forno la base di una tortiera a cerniera da 18 cm. Versa sul fondo la prima metà del composto e premilo con delicatezza in modo da creare una superficie uniforme ma non schiacciata. Versa la crema di ricotta e con una spatola stendila uniformemente sulla base di frolla. 
  • Adesso il resto delle briciole sulla crema, distribuendole con delicatezza senza schiacciarle e creando una copertura uniforme. Metti in forno per 30/35 minuti, fino a che la superficie non sarà bella dorata.
  • Togli dal forno, fai riposare nello stampo per una decina di minuti, quindi sforma il dolce e completa il raffreddamento su una gratella. 
  • Si conserva fragrante per 3/4 giorni se coperta. Non va tenuta in frigo.