Love story theme - F. Lai
Ve lo ricordate Love Story? Ci sono incappata proprio due sere fa mentre mio marito ed io facevamo zapping su Sky e mestamente commentavamo il palinsesto della serata. Perchè poi siamo voluti restare lì e riguardare un film di cui si sa ogni cosa specialmente il finale - e non è che dopo 20 anni questo cambia lasciandoci il cuore allegro, no, finisce esattamente come ricordavo, con Jenny morta e Oliver su quella panchina al freddo e al gelo - questo solo Dio lo sa! Ebbene, ce lo siamo visto tutto, con tanto di musica struggente di Francis Lai (che vinse l'Oscar), e che io personalmente trovo quasi insopportabile (da ragazzina mi regalarono un carillon e tutte le volte che lo aprivo, mi veniva in mente 'sta povera crista che muore di leucemia!). Ed incredibilmente è stato come se lo vedessi per la prima volta. Questi due attori sostenuti dalla bellezza sfacciata ed invincibile della giovinezza, in particolare la Ely McGraw (ma ha fatto altri film oltre questo?) così intelligente, matura e fragile fin dal primo fotogramma, erano commoventi nella loro complicità. E' una storia d'amore troppo perfetta per durare tutto il film, viene da pensarlo dopo la prima mezz'ora, e infatti... Neanche la neve ed il freddo che notoriamente sono elementi di tristezza e cattivi presagi in molte storie, un genitore duro come un tavolo di legno massello ed insensibile quanto basta per auspicarsi al più presto una rottura familiare definitiva, riescono a sfuocare la luce di amore totalizzante di cui sono vestiti i due protagonisti. La malattia e conseguente morte di Jenny arrivano veloci, in neanche 10 minuti di film. Oliver probabilmente non ha il tempo di realizzarlo perchè non versa una lacrima, e quando riceve la notizia dal dottore, resta impassibile come se gli avessero appena comunicato che la moglie deve togliersi le tonsille. In questo, credo che la pecca stia nella sceneggiatura e nella minima plasticità del bel viso di Ryan O'Neal. In ogni caso ho provato tenerezza. Una tenerezza struggente nel pensare a come questo film abbia fatto piangere milioni di persone e come altrettanti milioni si siano identificati ed abbiamo sognato una storia d'amore assoluta come quella di Jenny e Oliver. Che ne dite, forse i nostri adolescenti potrebbero mettere da parte Moccia per un paio d'ore e regalarsi almeno una volta nella vita la visione di questo film?
Io vi regalo invece dei deliziosi cuoricini di maizena ripieni di cioccolata spalmabile Caniparoli. Se vi capita di passare da Lucca, non dimenticate una sosta nella bottega di questa formidabile cioccolateria artigianale, situata proprio su una delle strade principali della città, Via S. Paolino. Un luogo di paradiso, come sempre è la dove si fanno le cose con l'arte di un tempo e la passione sconfinata per un prodotto.
Questi biscottini sono altamente friabili e vanno maneggiati con cura, lasciandoli raffreddare ben bene prima di accoppiarli. Ecco gli ingredienti:
Per una 40na di sandwichini a cuore
- 200 gr di burro
- 200 gr di farina
- 300 gr di maizena
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato
- 1 cucchiaino di lievito
- 150 gr di zucchero
- 3 tuorli
- 1 cucchiaio di cognac
- 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
- 1 cucchiaio di scorza grattuggiata di limone
- crema di cioccolata Caniparoli alla nocciola per il ripieno
- amaretti sbriciolati
Setacciare le farine e mescolarle insieme al bicarbonato e al lievito.
Montare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero e aggiungere uno alla volta solo quando ben amalgamati, i tuorli. Quindi aggiungere il cognac e l'estratto di vaniglia continuando a montare.
Incorporare gli ingredienti secchi a poco a poco con una spatola dall'alto in basso, delicatamente fino ad ottenere una massa omogenea. Lasciare riposare in frigo coperta con una pellicola per almeno 1 ora.
Accendere il forno a 180°
Stendere la pasta con delicatezza su una superficie infarinata per uno spessore di 1/2 cm e tagliare con la forma preferita. Mettere su una piastra coperta con carta da forno e cuocere per c.ca 15 min. Quando cominciano a dorare, togliere dal forno e lasciare raffreddare prima di muoverli (tendono a sbriciolarsi da caldi). Una volta freddi, preparate in vostri sandwiches con la cioccolata o con il ripieno preferito e ruotate i bordi in un piattino dove avrete posto gli amaretti sbriciolati per raccoglierne la granella. Se avete un goloso in casa, non li lasciate in giro.



