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mercoledì 12 febbraio 2020

Chicken Nuggets con broccoletti di Custoza: fateveli da soli!

Sisters are doin' it for themselves - Eurythmics
Si, proprio loro: quei cosetti dorati e croccanti che vi fanno l'occhiolino dal menù del vostro fast food preferito.
Perché, confessiamolo una volta per tutte: anche noi, donne che cuciniamo, ogni tanto ci facciamo comprare dal fast food.
Le ragioni sono molteplici.
Una per tutte è che se avete figli, che siano piccoli o adolescenti, non potrete non andarci almeno una volta nella vita.
Da che, durante quella prima esperienza succederà questo: con il cibo ingurgitato assumerete anche  un cip che si istallerà in qualche non ben identificata zona del vostro cervello e che ogni tanto manderà segnali di necessità. "Patatine fritte le vogliooooo" oppure "supermega hamburger multipiano con vergognosa dose di salse lo voglioooo" e via andare.
Fino a che non resisterete e ci tornerete ancora, e ancora e ancora.
Insomma, una specie di Corona Virus, ma parecchio più pericoloso.
Si può resistere e si sopravvive, garantito, soprattutto se utilizzerete questa strategia: FATEVELI DA SOLI!
Lo so che si chiama Fast Food perché si fa veloce, sia a ordinare che a mangiare, ma guardate che non è mica poi così impegnativo farci dei Chicken Nugget come il Cielo comanda con le vostre manine.
Questi poi, sono da urlo.
Con un ingrediente un po' particolare: questi broccoletti di Custoza presidio Slow Food, che è adesso nella sua stagione migliore.
Il broccoletto di Custoza l'ho scoperto un anno fa, durante l'ultimo raduno dell'Mtc avvenuto sul Lago di Garda grazie alla fantastica organizzazione di Cinzia, che ci ha fatto fare un viaggio tra le meraviglie della sua terra.
Mi sono ritrovata al centro di un campo di queste crucifere meravigliose a scattare foto come una pazza e immediatamente dopo, a farne una scorpacciata senza precedenti in un ristorante locale.
L'ho trovato così favolosamente delizioso, tenero, caratterizzato da un tono amaro appena accennato che ricorda alla lontana le cime di rapa.
I suoi cuori fritti sono una delle robe più dannatamente buone mai assaggiate.
Non ho potuto esimermi di portarne con me alcuni cespi che ho poi cucinato in svariati modi.
Ebbene si, questa ricetta ha atteso un anno prima di essere pubblicata ma spero che vorrete dargli una possibilità e soprattutto che vi faccia venire curiosità per questo stupendo prodotto.
Per saperne di più potrete anche consultare la raccolta di ricette realizzata dal Calendario del Cibo Italiano nella giornata a lui dedicata.
Ingredienti per 4 persone
500 g di petto di pollo
2 cuori di broccoletti lessati - c.ca 80 g da cotti - tritati grossolanamente
1 uovo grande sbattuto
un cucchiaino di mostarda in polvere tipo Colman's
pan grattato qb
pepe nero macinato fresco
sale qb

Per la panatura
Pan grattato non troppo fine
farina qb
1 uovo sbattuto
fiocchi di sale Maldon

Olio extravergine per friggere (frittura profonda).
  • Tritate la carne in un mixer. Versate il tutto in una ciotola ed aggiungere i broccoletti tritati, le uova, la mostarda in polvere, il pan grattato, pepe e sale ed impastare bene con le mani in modo da amalgamare bene l'insieme. Se sentite che l'impasto è troppo molle, aggiungete ancora poco pane grattato. Formate delle pepite lunghe 5/7 cm e leggermente schiacciate e mettetele a riposare su un piatto, in frigo per un'oretta. 
  • Una volta ben freddi, preparate la panatura. Passate le pepite nella farina senza che ne rimanga troppa attaccata, passatele nell'uovo sbattuto quindi avvolgete bene nel pan grattato. Mentre fate questa operazione, mettete a scaldare l'olio in una padella di ferro a bordi alti per frittura profonda. Portate la temperatura a 180° quindi cominciate a friggere 4 o 5 pepite alla volta, in modo che non si affollino e non abbassino la temperatura dell'olio. 
  • Scolatele bene su carta assorbente, cospargetele con fiocchi di sale Maldon e servitele immediatamente ben calde, magari accompagnate dalle vostre salse preferite fatte in casa. Vi consiglio questa maionese di carote, facile e leggera. 
Se poi volete accompagnare i vostri Chicken Nugget con un contorno saporito ed in tema, potrete preparare questi cuori di broccoletti di Custoza, glassati al miele e melassa di melograno.
Ricetta veloce e facile: pulite i vostri broccoletti separando i cuori dalle foglie più grandi e lessateli per 7/8 minuti in acqua bollente salata.
Asciugateli e tagliateli a metà lungo la lunghezza.
In una larga padella fate scaldare due cucchiai d'olio con un cucchiaino di miele e melassa di melograno. Adagiate i broccoletti sul lato del taglio e fateli glassare a fiamma vivace, fino a che non saranno lucidi e dorati. Serviteli subito salando al momento.

lunedì 6 gennaio 2020

MTC STORY: Muffin con composta di mele, noci e cannella.

Memory - Cats 
Il 27 aprile 2011 è una data che non dice nulla, non ha un significato speciale nella vita dell'universo.
E' un giorno qualunque, quello in cui questo blog e questa persona hanno incrociato per la prima volta l'MTC.
Queste pagine erano on line da poco più di tre mesi e come succede in certe storie d'amore, quell'incontro avrebbe cambiato tutto.
Io, amministratrice inesperta di uno spazio disordinato e volenteroso, ho cominciato a capire soltanto da allora, che la cucina, il cucinare, erano questioni su cui non si può scherzare (troppo).
Molto, quasi tutto di ciò che so di cucina, l'ho imparato dentro la Community più vivace e longeva del web e lo dico non senza un certo imbarazzo, perché con molta probabilità senza quegli orribili "gnocchi alla romana tricolori" pubblicati proprio nella data di cui sopra,  probabilmente avrei smesso di scrivere e raccontare di cibo già da un po'.
Sono le famose "sliding doors" della nostra esistenza, le scelte fatte per caso, per passione, per incoscienza quelle che cambiano le nostre vite.
Per me, almeno nel caso di questa avventura, è stato così e forse anche per alcune amiche della Community incontrate in questi lunghi nove anni.
La prima delle quali resta lei, Alessandra, il cui appeal e agente catalizzatore, mi rapirono già dalle pagine del suo "Menu Turistico", che leggevo come un assetato nel deserto.
Era l'epoca in cui in cui i blog di cucina erano spazi di vere affinità elettive: ci si sceglieva attraverso le parole, ci si innamorava su una lista di ingredienti, ci si incontrava di fronte ad un piatto di pasta per guardarci in faccia come si fa nella migliore tradizione di un'amicizia che sboccia e che dura per sempre.
L'Mtchallenge è stato galeotto per molti di noi e non c'è bisogno di raccontarne la storia che comunque, almeno nel mio caso, è presente sulla metà delle pagine di questo blog.
Con il post di oggi io e molti altri amici, vogliamo ricordarne il ruolo importante che ha avuto nelle nostre vite di " cuochi 2.0" e con un misto di affetto, mancanza e nostalgia, ribadire quanto sia stato bello sin che è durato.
Un buon numero di ricette tra quelle delle 69 sfide Mtc, sono ormai piatti fissi dei miei menu della festa, quelle con cui voglio stupire amici, quelle a cui mi affido perché so di non fallire, quelle che, nonostante aver provato numerose alternative, restano sempre le migliori nella riuscita.
L'Mtc è stato ed è ancora per me, ciò che per le nostre nonne era la ricetta sussurrata dall'amica, scritta di corsa sul pizzino volante e conservata in un quaderno ormai liso.
Qualcosa di prezioso che fortunatamente posso conservare qui e a cui ricorrere senza paura che vada perso.

La ricetta con cui voglio celebrare questa giornata di bei ricordi, non è stata scelta con una motivazione specifica, ma semplicemente perché l'ho potuta preparare velocemente, per un brunch domenicale.
Si tratta di semplici muffin con composta di mele e noci (ricetta nuova preparata appositamente per l'occasione), dalla sfida nr 43, lanciata dalla stupenda Francy sui "Muffin dolci e salati".
Una sfida tra le tante, che mi ha molto divertito perché la ricetta doveva essere accompagnata da una citazione letteraria, una canzone, un film...insomma, ogni sfida un ricordo bellissimo..

Ingredienti per 12 muffin medi o 8 grandi 
200 g di farina 0 macinata a pietra
100 g di farina integrale
100 g di brown sugar
100 g di noci
100 g di mela tagliata a dadini (io ho usato una Granny Smith)
8 g di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato
1 pizzico di sale
un cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
100 ml di latte
100 g di composta di mele
100 g di burro fuso e intiepidito
2 uova grandi
granella di zucchero ( a piacere) per rifinire
  • Accendete il forno a 190°. Sistemate i pirottini all'interno della teglia per muffin. 
  • Setacciate le farine, il bicarbonato ed il lievito, la cannella in una larga ciotola, aggiungete lo zucchero ed il sale e miscelate bene con una frusta. 
  • Tritate le noci al coltello in maniera grossolana e aggiungetele al composto di farine. Tenete da parte. 
  • Preparate gli ingredienti liquidi in una seconda ciotola. Insieme alle uova, mescolate il latte, la composta di mele, il burro fuso, la vaniglia e le mele. Quando avrete un composto omogeneo, aggiungetelo alla miscela di ingredienti secchi, e con una spatola di silicone, mescolate il tutto, velocemente, con 10/11 belle mescolate. Non lavorate troppo il composto che dovrà risultare grumoso, per non sprigionare il glutine ed ottenere così un muffin gnucco. 
  • Riempite i pirottini per 2/3 con il composto. Rifinite se vi piace, con granella di zucchero (il muffin non sarà molto dolce) ed infornate per 20/25 minuti. 
  • Fate la prova cottura e lo stecchino dovrà uscire leggermente umido. Se notate uno stecchino sporco, proseguite di 5 minuti. 
  • Fate raffreddare per una decina di minuti prima di togliere i muffin dallo stampo e farli raffreddare completamente su una gratella. 
  • Si conservano un paio di giorni protetti dall'aria. 

Ciao MTC!




giovedì 11 luglio 2019

VAMOS A LA PIADA: Piadina con melone, primo sale e mousse di finocchiona

Vamos a la playa
Dico.
Non ce la si può fare.
Un cristiano normale non può stare tutto il giorno davanti ad un computer che naturalmente sviluppa un discreto calore, lavorando in cucina perché unico spazio disponibile in casa, senza aria condizionata ed un'esposizione al sole dalle h. 12.00 alle 19.00, tapparelle abbassate per illudersi che possano sbarrare il passaggio dei raggi solari...Dio, guardandomi da fuori mi pare d'essere metà Quasimodo e metà Caronte, un Quasimonte insomma (bestia mitologica metà agente di viaggio, metà donna rincoglionita dai colpi di calore). 
Ci si mette anche la menopausa, quella poi, te la raccomando.
In certi momenti, emano più calore io della mia macchina quando apro la portiera alle quattro del pomeriggio.
Mi strapperei la pelle di dosso.
Ci sono giorni che mi dimentico anche di mangiare.
Non ce la si fa.
Ma chi ha fame con questo alito di drago che ti sfiora la noce del collo?
Per disperazione, ieri sera mi sono mangiata un melone gelato di frigo con il cucchiaio da minestra: una scena penosa, un cercopiteco era più aggraziato di me.
Arrivo alla sera distrutta pensando che un tempo, forse mille anni fa, amavo l'estate.
Adesso l'estate mi piace solo al tramonto.
E quando ricomincerò a dire che fa un freddo porco.
E' già, ultimamente riempiamo le nostre conversazioni parlando del tempo.
Dovremmo capirne la ragione, se dipende dal nostro interlocutore o dal fatto che non abbiamo più niente da dire. Il che sarebbe molto triste.
Così torno a parlare di cibo, di qualcosa che ci salva dalla depressione spinta per una fantasia uccisa dal solleone.
Oggi, nella Giornata Nazionale della Piada o Piadina celebrata dal Calendario del Cibo Italiano , troverete in rete decine di ricette di cui la protagonista è proprio lei, la meravigliosa Piadina, in un festival di farciture e interpretazioni estreme.
Questo grazie alla generosità di un'azienda artigianale della riviera romagnola, che dal piccolo chiosco lungo mare, è passata alla produzione su grandi numeri, mantenendo inalterata la logica del prodotto della tradizione, utilizzando grani locali e antichi, prodotti rigorosamente territoriali come il Sale di Cervia e innovando il prodotto con l'inserimento di ingredienti selezionati come l'olio extravergine che caratterizza alcune delle piade in commercio. Non ultimo, la presenza del lievito madre della casa, presente in tutte le piade dell'azienda.
Parlo di Fresco Piada, l'azienda che oggi partecipa con il Calendario, al Flash Mob dedicato ad uno degli street food più amati nel mondo.
Vi invito a visitare il suo sito, perché è il bellissimo racconto di come si possa ancora fare prodotti artigianali con strumenti avanzati, utilizzando materie prime d'eccellenza e del territorio, mantenendo la presenza dell'artigiano e la sua manualità, protagonista di tutto il processo produttivo, ottenendo un grande prodotto distribuito freschissimo e senza l'uso di conservanti.
La selezione delle piade Fresco Piada è davvero incredibile: io ho avuto l'imbarazzo della scelta ma per provarla ho cominciato con La Ritrovata con Lievito madre e Sale di Cervia, realizzata proprio come ancora si fa nei piccoli chioschi della riviera, con la presenza del lievito naturale che garantisce una morbidezza e fragranza della piada per lungo tempo.
Ovviamente considero questa mia proposta, una non ricetta, realizzabile in un attimo una volta reperiti gli ingredienti.
Assolutamente estiva, fresca ma appetitosa, per me che amo il melone e i salumi della mia terra, ho sostituito il solito prosciutto che ben si sposa al melone, con una mousse di finocchiona, per avere un elemento cremoso nel ripieno.
La mia è una semplice piadina con Melone, Primo Sale e Mousse di Finocchiona.
L'unica cosa che dovrete preparare è la mousse. Utilizzate la stessa quantità di ricotta freschissima privata del suo siero per lo stesso peso di finocchiona. Frullate il tutto.
Tagliate a fettine sottilissime il melone dopo averlo privato della buccia così come il primo sale.
Scaldate bene la piada come insegnano nel sito di Fresco Piada quindi farcite: mousse, primo sale a fettine, un filo d'olio e pepe nero e per finire il melone.
Servite subito e GNAM!

venerdì 25 gennaio 2019

Guancia brasata con puré affumicato. M'EAT!

Try a little tenderness - Otis Redding
Beh, l'inverno non avrà mica solo lati negativi.
Se c'è una cosa che amo di queste giornate rigide, è poter programmare una cena con un piatto dalla cottura eterna.
Niente di complicato: si schiaffa un pezzo di signora carne in una casseruola coperto da buon vino, verdure e un po' di brodo, e ce lo si dimentica in forno mentre si procede a fare qualsiasi cosa, meglio di tutto leggersi un buon libro o guardarsi un film vergognosamente romantico sdraiate sul divano.
Capirete che è pronta, quando la casa comincerà ad essere inondata da un profumo irresistibile e non riuscirete più a stare sedute sul divano.
Sulla lunga cottura ci sono tante cose da dire, segreti da svelare e trucchetti per ottenere piatti splendidi.
Oggi, per Mag About Food, il Magazine targato MTC, la rubrica M'EAT tratterà proprio il tema delle lunghe cotture e del "brasato". In questo articolo , non solo troverete la ricetta di questa favolosa guancia brasata su purè affumicato, ma un'altra decina di ricette succulente su cui poter sognare.
Allora evviva le lunghe cotture e lunga vita al BRASATO!

venerdì 13 luglio 2018

M-EAT: Pork Ribs per un luglio sulla graticola!

Hot Stuff - Donna Summer 
Sono praticamente scomparsa assorbita da una stagione lavorativa che vede in questo periodo il suo apice.
Meno male che la gente nonostante tutto continua a viaggiare perché non c'è modo migliore per diventare persone migliori (almeno alcuni di noi).
Se sono assente su questo blog, non è detto che abbia smesso di cucinare o di mangiare. E' solo che non riesco a darvene segno come vorrei.
Non ho potuto però esimermi dal partecipare alla Rubrica "M-Eat" targata ovviamente Mtc, con un articolo tutto incentrato sui mille modi di cuocere ed insaporire le nostre costolette di maiale, che tradizionalmente in Italia, si schiaffano sulla graticola con abbondante sale ed aromi e si lascia che diventino belle asciutte e croccanti senza alcuno speciale trattamento.
Invece stavolta "famolo strano".
Seguiamo l'esempio d'oltre oceano, dove le costolette si fanno bollire quindi si asciugano in forno spennellate di abbondanti salse e condimenti.
Quelle che vedete in foto, sono le tradizionali Ribs Tex mex, con salsa barbecue affumicata.
Una vera delizia.
A dirla tutta ne ho potuto assaggiare un pezzo piccolissimo, perché il resto se l'è sbranato la ciurma di casa. Sicuramente da rifare e decisamente facilissime.
Per pescare a piene mani tra ricette bellissime, vi invito a leggere l'articolo originale che trovate sul sito Mtc  : dieci ricette originalissime accompagnate da un contorno speciale di cui non voglio svelare oltre.
Buona lettura grigliata cari amici.

mercoledì 20 giugno 2018

Svuotiamo i Freezer con Avanzi Tutta di giugno!

Here comes the sun - The Beatles 
Arriva quel momento in cui il nostro frigorifero ha bisogno di prendere un respiro di sollievo e lasciato vacante per qualche settimana.
I cassettoni del freezer, normalmente stipati di generi di emergenza, si alleggeriscono in attesa che la casa si svuoti e piombi nel silenzio delle vacanze, ma soprattutto per dare spazio alla freschezza dei buonissimi prodotti che la stagione ci offre e che spesso, richiedono il minimo impegno nella preparazione e cottura.
Così questo è un invito a voi tutte, a fare un inventario dei vostri freezer e cercare di dare nuova ed ultima vita a tutto quanto chiudo dentro contenitori e sacchettini e lasciare spazio per qualche sapore estivo che vorremmo conservare da fine agosto a tutto settembre.
Con un gruppo di coraggiose stakanoviste della cucina, abbiamo deciso di dare una bella smazzata ai nostri congelatori e per la Rubrica "Avanzi un altro" all'interno di Mag About Food (Mtc rules), ecco qui una lista di ricette originali e creative realizzate sulla base di quanto in essi contenuto.
Sotto la supervisione di Maria Pia Bruscia, impeccabile autrice dell'articolo, troverete una lista di ricette, dall'antipasto al secondo, una più spettacolare dell'altra.
Per quanto mi riguarda, ho dato vita a dei supplì di ragù bianco e scamorza accompagnati da un hummus di ceci neri di Pomarico: un aperitivo da terrazza per fauci affamate.
Vi invito ad andare a leggere la bellissima rubrica : sono certa che resterete conquistate.


lunedì 15 gennaio 2018

Passiamole in rivista: Tarte Tatin speziata per Mag about Food

Dawn - Pride and Predjudice soundtrack
Questo lunedì si apre con una bellissima novità targata MTC, per il Magazine che ogni giorno allieterà con articoli e sorprese stimolanti il mese della sfida.
Mag About Food è infatti il magazine di Mtchallenge in cui potrete quotidianamente sfogliare rubriche diverse legate ovviamente a tutto ciò che è FOOD, e quella di oggi è per me particolarmente stimolante: Passimole in rivista! 
Una panoramica su tutte le riviste di cibo più prestigiose pubblicate nell'universo mondo.
Oggi, nell'articolo sul sito ufficiale, vengono presentate due riviste simbolo dell'editoria britannica, Olive e Delicious, scandagliate dalla nostra Alessandra Gennaro, e testate da un manipolo di coraggiose che hanno provato per voi alcune ricette davvero originali.
Ma Passiamole in rivista non è solo un test per scoprire quanto siano affidabili le proposte delle varie pubblicazioni, quanto una finestra su un mondo, quello editoriale straniero, da cui spessissimo traiamo ispirazione e stimoli che difficilmente riusciamo a trovare nel panorama del nostro paese.
Osservare ciò che fanno gli altri, quando è fatto bene, è il primo modo per crescere ed imparare.
E allora...
Per quanto mi riguarda, troverete una ricetta bellissima tutta da provare, per stupire con effetti speciali i vostri ospiti: una Pie di funghi e porri avvolta in croccante pasta fillo.
Ed una seconda ricetta dolce che vi lascio qui, perché le proposte erano così tante ed intriganti che non ho veramente resistito.
Ecco comunque una piccola immagine della ricetta che troverete sul MAG oggi.
Mushroom and leek pie 
Veniamo quindi alla ricetta della Tarte Tatin speziata, la seconda ricetta da me testata da Delicious di gennaio 2018.
Il metodo di preparazione è diverso da quello tradizionale ma richiede l'uso di una padella di ferro tipo Skillet, che possa essere messa in forno. Io ho trovato una padella adatta con facilità in un negozio casalinghi.
L'uso della padella permette di fare due cotture che velocizzeranno tutto il procedimento.
Fate molta attenzione a quando toglierete la padella da forno per capovolgerla perché il manico sarà rovente. Proteggetevi con cautela.
Inoltre la torta andrà capovolta immediatamente e non lasciata riposare qualche minuto come dalla preparazione in tortiera.
Le spezie ovviamente, esaltano le mele alla grande. Io l'ho trovata spettacolare.

Per 6/8 persone
Preparazione: 15 min.
Cottura: 20/25 min + ½ h raffreddamento

PREPARA PRIMA: Prepara e cuoci la torta (vedi punto 5) fino a 24 ore prima. Raffreddala completamente quindi lascia la padella in un posto fresco. Quando sei pronta a servire, scaldala bene in forno caldo per 10/15 minuti.
La tarte può essere raffreddata al punto 3 (prima di cuocerla) per un massimo di 24 ore.
Cuocila come indicato nella ricetta.

CONSIGLI DAL FOOD TEAM
Non ti preoccupare per il metodo poco ortodosso – noi ci siamo sopresi dal dover mettere la pasta sulle mele prima che fossero cotte sul piano di cottura, ma abbiamo provato la ricetta attentamente e questo metodo funziona veramente – mele morbide, caramellate e leggere, pasta croccante. Matt di certo conosce il suo lavoro!

100 g di burro ammorbidito
100 g di zucchero semolato
1 bastoncino di cannella spezzato
1 baccello di vaniglia
1 anice stellato
1 pizzico di nove moscata macinata fresca
un poco di pepe nero macinato fresco
4/5 mele Cox (dipende dalla loro dimensione), sbucciate, private del torsolo e divise a metà (strofinate con del limone per evitare che si scuriscano).
Farina per spolverare
200 g di pasta sfoglia già pronta
Clotted cream per servire

AVRETE BISOGNO:
Una padella di ferro da 20 cm di diametro a fondo spesso, adatta alla cottura in forno.

1.     Spalmate il burro sulla base della padella coprendola completamente. Distribuitevi lo zucchero in uno strato uniforme. Spargetevi i pezzetti di cannella, l’anice stellato, la bacca di cannella , la noce moscata ed una macinata di pepe nero quindi sistematevi sopra le mezze mele, con la parte del taglio verso l’alto.
2.     Stendete la pasta sfoglia su una base infarinata quindi ritagliate un cerchio usando un piatto di 2 cm più grande della circonferenza della padella. Sistemate la pasta sopra le mele, rimboccandola bene lungo i bordi ed facendo attenzione che tutte le mele siano ben avvolte dalla pasta.
3.     Bucate la pasta su tutta la superficie (questo consentirà al vapore di uscire durante la cottura), quindi raffreddate il tutto per 30 minuti (vedi il PREPARA PRIMA).
4.     Scalda il forno a 220°/200°C con forno ventilato. Per cuocere metti la padella su una fiamma medio alta ed ogni tanto scuoti la padella per evitare che le mele brucino. Osserva che lungo i bordi appaia un caramello dorato dopo c.ca 6/8 minuti. Non preoccupatevi se la pasta si alza e si scioglie un poco (vedete CONSIGLI DAL FOOD TEAM)
5.     Trasferite la padella nel forno e cuocete per 20/25 minuti fino a che la pasta è ferma ed di un intenso colore dorato. La Tatin può essere finita a questo punto e riscaldata più tardi (vedete Preparare Prima) o rovesciata su un piatto da servizio, servita tiepida con clotted cream.





lunedì 27 novembre 2017

Ciao Michael, baraonda e pane dolce per te.

The long and winding road - The Beatles (live)
"Se un giorno non mi vedessi più varcare la soglia della porta come sono solita fare, 
alza gli occhi al cielo turchese di un nuovo giorno 
e cercami fra le stelle che accendono la luce della volta celeste, 
fra le odorose ginestre gialle che incorniciano le nostre colline.
Cercami negli occhi di chi ami.
Cercami nel silenzio del tuo cuore"
(Stephanie Sorrel) 

Credo di essere la persona meno adatta per parlare di addii. Non adesso comunque. 
Dovrei raccontarvi di Michael ma l'unica cosa che vorrei fare con tutto il cuore, è sedermi di fronte a te, Eleonora, tenerti le mani e finire per piangere insieme.
Da due mesi la mia vita è cambiata: è diventata un raccoglitore di domande a cui non riesco a dare risposta. 
Certe volte, una voce che non so riconoscere, mi avvicina alla verità mentre faccio le cose più strane, mentre lavo i piatti o cerco un barattolo in dispensa. 
Certe volte, poco prima di addormentarmi, mentre stesa nel letto, vago spersa nel buio. 
Se chiudo gli occhi e non penso a niente, sento che certe verità sono sempre state dentro di me, e mi placo.
Ci prepariamo agli addii fin da quando ci è dato di capire. 
Quando sei piccola, lasci andare una persona cara con atteggiamento più saggio e fiducioso. 
L'inconsapevolezza ti fa guardare il cielo con serenità perché là, dietro quella nuvola, seduta su una morbida poltrona bianca, c'è la nonna, e accanto a lei il nonno che fuma una sigaretta. 
Quando siamo piccoli, le assenze vengono colmate dal sogno, da una luce benevola che ci riscalda, dall'alone che lasciano gli angeli. 
Forse vediamo davvero le cose come stanno. 
Ma quando si cresce, quando si è adulti, è tutta un'altra storia. 
Vorrei poterti dire che dopo due mesi diventa più facile, che il vuoto non è spaventoso come la notte più buia. 
Vorrei poterti dire che alla nostra età siamo ormai persone grandi e sagge, e che non ci vergogniamo di comportarci come tali, quando invece tutto ciò che desideriamo è sentirci ancora bambine, avvolte tra le braccia forti e rassicuranti dei nostri padri. 
Perché non si è mai pronte a diventare grandi, non così. 
Il dolore che provo nello scriverti oggi, è ancora più forte, consapevole che tu, un padre con cui sentirti ancora bambina, lo avevi appena incontrato. 
Una persona speciale, luminosa, bella ed di intelligenza fuori del comune, che tu generosamente hai condiviso con noi, lo hai voluto fortemente e di questo ti saremo sempre grati. 
Penso che certe persone arrivino nella nostra vita per una ragione, perché hanno un messaggio per noi. 
In ogni singola parola che ho potuto leggere di Michael, in ogni post, in ogni scherzoso messaggio, c'era un invito alla celebrazione piena e gioiosa della vita. 
Rimpiango solo di non averlo mai potuto incontrare, come invece ho fatto con te alla prima occasione, e come amo fare con tutti gli amici che compongono questa meravigliosa community. 
Certo è, che Michael ha lasciato un segno così grande nei nostri cuori come solo pochi riescono in un tempo così breve ed attraverso spazi così grandi. 
Se oggi prepariamo un pane, il tuo pane della festa, che ha l'aspetto meraviglioso di una treccia, è per ricordare che i nostri cuori sono indissolubilmente intrecciati al tuo, che i nostri pensieri sono legati al ricordo di Michael come dei nodi d'amore inscindibili. 
Sono certa che Michael si farebbe una sana risata di fronte a tutta questa baraonda e magari direbbe  che siamo le solite esagerate. 
Perché fare casino, questo è certo, è la cosa che in MTC riesce meglio. 
Ti voglio tanto bene cara Eleonora. 
Ciao Mich.

Questa ricetta è già presente su questo blog perché fu una delle più belle sfide Mtc a cui ho partecipato ad oggi. 
E' stato anche uno dei primi lievitati con cui mi sono cimentata, in maniera fallimentare lo ammetto pubblicamente. Se cercherete sul blog, troverete quanto i miei primi esperimenti siano diversi da questo, ed io conosco benissimo gli errori che feci, ma non ve li dirò neanche sotto tortura. 
Questa volta ho sbagliato nuovamente e l'ho rifatta due volte. 
Quella che vedete è il secondo tentativo. 
Dovrei vedere il significato della Cabala per chi sbaglia per 3 volte consecutive. 
Diciamo quindi che al quarto tentativo, andando ormai a memoria sulla ricetta e lavorando solo di cuore, ho ottenuto il mio primo successo. 
Per non complicarmi la vita ulteriormente, sono andata su un ripieno semplice: mele Granny, uvetta e noci, il tutto profumato di cannella. 
Quando ho tolto il mio pane dal forno, mi sono emozionata come non mi succedeva da tempo.

Ingredienti per 2 trecce ripiene (io ho usato la metà degli ingredienti per una sola)

500 g di farina 0
2 uova medie dal peso di c.ca 60/62 g con il guscio ciascuna. 
100 g di zucchero semolato
125 g di acqua tiepida (36° c.ca)
125 ml di olio extravergine d'oliva
20 g di lievito di birra fresco 
10 g di sale
2 mele Granny Smith tagliate a dadini piccoli
50 g di uvetta passa
50 g di noci spezzettate 
30 g di burro 
1 cucchiaino colmo di cannella in polvere
1 tuorlo d'uovo per lucidare + 1 cucchiaio di panna o latte
miscela di semi di lino, sesamo e papavero per rifinire, qb
  • Setacciare bene la farina 
  • Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero e fatelo attivare per una di minuti. Quando vedrete la schiumina in superficie sarà pronto da usare. 
  • Nella ciotola della planetaria versate la farina, lo zucchero e miscelate con una frusta. Formate la fontana ed il sale posizionatelo sui bordi della farina in modo che non venga in contatto con il lievito. Al centro versate il lievito sciolto nell'acqua. 
  • Iniziate ad impastare con il gancio a velocità bassa. Quando l'impasto l'acqua avrà assorbito abbastanza farina da creare grossi grumi, cominciate a versare l'olio a filo, sempre continuando ad impastare. 
  • Le uova andranno aggiunte una alla volta, e la seconda non prima che la precedente sia stata ben incorporata. 
  • Aumentate la velocità a media ed osservate l'impasto. Metterà qualche minuto prima di cominciare ad incordare. Se vi sembra troppo umido ed appiccicoso, aggiungete un cucchiaio raso di farina. La capacità di assorbimento delle farine è molto diversa l'una dall'altra e può succedere che il vostro impasto abbia bisogno di maggiore farina come è successo a me (ne ho aggiunti un paio di cucchiai). 
  • Quando l'impasto sarà incordato, lavorate a velocità più sostenuta fino a che le pareti della ciotola non saranno belle pulite, quindi togliete il gancio e coprite la ciotola con la pellicola. 
  • Fate lievitare in luogo tiepido per almeno 2 ore, e comunque fino al raddoppio. 

  • Mentre l'impasto lievita, preparate il ripieno, che dovrà essere freddo quando farcirete. Tagliate le mele sbucciate a piccoli pezzi e fatele cuocere in una padella con il burro. Cuocetele coperte così da non aver bisogno di acqua per ammorbidirle e quando saranno morbide ma non sfatte, aggiungete la cannella e profumatele mescolando. Mettete in una ciotola, aggiungete l'uvetta che avrete fatto ammollare in acqua calda per una 15na di minuti, e le noci spezzettate grossolanamente. Mescolate bene il tutto e tenete da parte. 
  • A questo punto rovesciate l'impasto sulla spianatoia infarinata, sgonfiatelo e dividetelo in 3 parti di eguale peso. Stendete ogni parte in strisce lunge c.ca 35 cm e larghe tra i 10/15 cm (dipende da quanto ripieno vorrete mettere). Aggiungere il ripieno nel centro, come nella foto. Richiudete le strisce portando il lembo lungo sull'altro e formando un lungo salsicciolo. Fatelo rotolare su se stesso, in modo che la chiusura resti di sotto. 
  • Una volta pronti i 3 capi della treccia, cominciate ad intrecciare con delicatezza, cercando di non fare intrecci troppo "blandi". Quando arriverete in fondo, cercate di richiudere la treccia facendo ruotare l'ultimo capo sotto la treccia come a formare un nodo. 
  • Trasferite la treccia su una placca da forno coperta di carta e rimettete a lievitare. A me sono serviti 1h45 m. per avere una bella treccia gonfia. Nel caso fate la prova dito: se schiacciando l'impasto, resta l'impronta, potete mettere in forno. Se l'impronta sparisce subito, dovete attendere ancora. 
  • Sbattete il tuorlo d'uovo con un cucchiaio di panna (a me non piace l'odore della lucidatura, perché spesso emerge fortemente l'odore di uovo, così aggiungo sempre la punta di un cucchiaino di estratto di vaniglia e sbatto bene. 
  • Spennellate bene tutta la superficie quindi rifinite con i vostri semi preferiti. 
  • Fate cuocere in forno preriscaldato a 200° per c.ca 20/25 minuti, fino a che la superficie non sia ben dorata. Controllate comunque la cottura intorno ai 15 minuti. 
  • Fate raffreddare su una griglia e servite tiepido. E' buonissimo anche il giorno dopo appena scaldato sul tostapane. Si può congelare senza problemi.